PIETRO GENTILI: IL SUO SGUARDO VERSO L’INFINITO NELLA LUCE IN MOSTRA A ROMA

PIETRO GENTILI IN MOSTRA A ROMA A VILLA TORLONIA CON “SOGLIE DI LUCE” A COGLIERE L’OLTRE

Entro le diverse sfaccettature dei linguaggi dell’arte contemporanea esplorando ogni suo possibile canale di comunicazione dalla scultura alla pittura, dal gioiello alle installazioni, si indirizza il percorso artistico di PIETRO GENTILI (San Vito Romano 1932- 2008) che facendo uso di diversi materiali restituisce le emozioni della vita sottolineando l’aspirazione dell’uomo all’infinto a quell’oltre che si nasconde in ogni piccolo dettaglio della realtà a partire da quegli spiragli da cui affiora la luce. Un oltre luminoso e positivo, fatto di energie, che viene restituito ricreando immagini riferite a spazi aperti del cosmo e  del cielo,  agli angeli e alle porte. Sono questi i segni simbolo che caratterizzano il percorso espositivo di SOGLIE DI LUCE. OPERE DI PIETRO GENTILI, DAL 1970 AL 2000, la cui inaugurazione sarà a Roma il 16 febbraio 2018 alle ore 16.00 presso i Musei di Villa Torlonia, Casina delle Civette (in Via Nomentana 70) dove resterà aperta fino al 27 maggio 2018.

Pietro Gentili. mostra Soglie di Luce. Opera SFera
Pietro Gentili. mostra Soglie di Luce.
Opera Sfera

Promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, curata da Maria Grazia Massafra Responsabile del Museo della Casina delle Civette e Claudio Cerritelli docente di Storia dell’arte contemporanea, Accademia di Brera, la mostra, la prima personale dedicata all’artista nella Capitale dopo la sua scomparsa, mira a far conoscere il suo pensiero attraverso opere che grazie all’uso di diversi materiali- tempera, foglia d’oro e d’argento, sabbia, polvere di specchio, plexiglass, legno- restituiscono le attese, le speranze del viaggio dell’uomo in questa vita. Un viaggio in cui l’individuo è costantemente alla ricerca di se stesso proiettato a guardare oltre questo confine, oltre i suoi limiti a cogliere il vero senso del suo esistere. Verso l’infinito, verso la speranza e  la rinascita conducono infatti le 50 opere: scudi di angeli, cieli stellati, porte aperte su di uno spazio “altro”, giochi di superfici riflettenti, che hanno quale motivo comune la luce con il suo mistero e la sua armonia a rappresentare la “soglia” verso un’altra dimensione oltre il tempo a toccare quella spiritualità che è nascosta in ogni individuo, ma non pienamente riconoscibile. Anche l’uso di diverse tecniche come la foglia d’oro e l’argento a creare la smaterializzazione della superficie suggerisce l’inconsistenza corporea di questo elemento, la luce, fonte di equilibrio e di vita, di nuova vita; mentre le superfici

Pietro Gentili mostra Soglie di Luce, opera Scudo
Pietro Gentili mostra Soglie di Luce, opera Scudo

specchianti rimandano al motivo del doppio tra realtà e finzione, naturale e artificiale. Ad avvicinare l’uomo al senso del sacro, dello spirituale è la porta, immagine che qui indica il desiderio di scoprire cosa ci sia oltre, dove l’umano si congiunge al sacro. Così accanto a “Assoluto”, 1962 (foglia d’argento e tempera), “Arcangelo di luce gialla”, 1981 (sabbia, specchio, foglia argento e oro, tempera), “Collana carré con orecchini”, 1971; (tela, tempera, foglia oro, specchi), “Sfera”1975 (Tempera, specchi, metallo, legno) e “Il cielo”, 1975 (tempera e foglia oro) sono “Rifrazioni di luce in movimento”, 1968 (specchi, alluminio e tempera), “Scudo” 1989 (Tempera, foglia oro e specchio) e “Porta di luce rossa”1993 (tempera foglia oro, specchio, sabbia su tela)  solo per citare alcuni titoli di opere esposte.

Pietro Gentili mostra Soglie di luce, opera Scudo 1
Pietro Gentili mostra Soglie di luce, opera Scudo 1

Il curatore della mostra Claudio Cerritelli a riguardo afferma che l’immagine della “porta” si pone quale luogo del mistero conoscitivo dell’arte, soglia dove si avverte il desiderio e la ricerca della luce spirituale, percepita nella vastità senza fine del tempo. Un percorso originale dove non mancano richiami ad un filone di arte contemporanea di carattere mistico-simbolico-spiritualistico che si rifà al mondo orientale, alla religione e alla filosofia Zen.

All’inaugurazione accanto ai curatori Maria Grazia Massafra Responsabile del Museo della Casina delle Civette e Claudio Cerritelli Docente di Storia dell’arte contemporanea, Accademia di Brera, saranno presenti Francesca Caprioli Direttrice Artistica dell’Associazione Culturale Fabrica e Emanuela Gentili Archivio Gentili.

 

Silvana Lazzarino

 

Soglie di Luce. Opere di Pietro Gentili dal 1970 al 2000

Musei di Villa Torlonia, Casina delle Civette

Via Nomentana 70 , Roma

Orario da martedì a domenica ore 9.00-19.00 La biglietteria chiude 45 minuti prima

Chiuso lunedì, 1 maggio

dal 17 febbraio al 27 maggio 2018

Inaugurazione venerdì 16 febbraio ore 16.00

Apertura al pubblico dal 17 febbraio al 27 maggio 2018

 

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Il meraviglioso mondo di Wal a Villa Torlonia

WAL  E LA SUA ARTE TRA STUPORE E MERAVIGLIA ENTRO SCENARI FIABESCHI

IN MOSTRA A ROMA A VILLA TOLRONIA MUSEO E CASINA DELLE CIVETTE

La forza dell’immaginazione abita silente nei lati più insondabili della mente. Ad essa non sono offerte possibilità di esprimersi a pieno se non quando ci si distacca dalle abitudini che vedono l’uomo sempre più strutturato entro pensieri, gesti e azioni con cui vive la quotidianità, centrata su meccanismi precostituiti. A questo va aggiunto l’uso sempre più massiccio delle nuove tecnologie che specie sul piano della comunicazione veloce e istantanea, hanno finito per creare silenzi interiori facendo svanire la bellezza propria dello spirito creativo con cui l’immaginazione inizia il suo viaggio. Ma tra le possibilità per ritrovare l’entusiasmo di lasciarsi guidare da questa energia nascosta dettata dalla libertà di dare voce alle fantasie del pensiero, l’arte rappresenta un mezzo privilegiato dove segno, colore e materia diventano complici di un tempo sospeso in cui raccontare fantasie lontane, sogni che d’improvviso irrompono nel silenzio della notte.

wal e il suo mondo fantastico in mostra a Villa Torlonia Casina delle civette

A recuperare la capacità di tornare a fantasticare con la mente dando spazio all’immaginazione è l’arte di Wal (Walter Guidobaldi) che con leggerezza quasi ludica, forza creativa nell’arte del modellare e la forza descrittiva del colore, trova un nuovo modo per raccontare l’entusiasmo della vita, scavalcando quella freddezza che caratterizzava la poetica del concettuale propria degli anni Settanta. Attraverso la sua arte dove si susseguono sculture di grandi e piccole dimensioni riferite a animali e personaggi fantastici, si riscopre la possibilità di dare voce a quei mondi interiori dimenticati e lasciati in sordina, mondi dominati dall’immaginazione.

Alla sua arte che affascina un pubblico di bambini, giovani e adulti, è dedicata una suggestiva mostra negli spazi della Casina delle Civette – Musei di Villa Torlonia che proprio per il suo stile liberty crea la giusta scenografia per accogliere sculture di grande impatto visivo ed emotivo.

wal e il suo mondo fantastico in mostra a Villa Torlonia Casina delle Civette

L’esposizione, Il meraviglioso mondo di Wal. Sculture fantastiche, animali magici e dove cercarli” promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita  Culturale e a cura di Cesare Biasini Selvaggi e Maria Grazia Massafra, ha quale motivo conduttore la fantasia che come un filo invisibile tiene legate le opere a costruire un viaggio tra sogno e immaginazione dove tutto è immerso in un’atmosfera da fiaba e il mondo animale e quello legato al mito e ad alcune immagini dell’arte diventano occasioni per far parlare quella parte più libera che è propria dell’immaginazione. Il percorso invita in un mondo da fiaba dove l’animale più rappresentato è il gatto proprio per il suo essere misterioso, ma anche i putti nel oro essere forti e carichi di leggerezza. Quella leggerezza con cui entrare in questi lavori scultorei dove affiorano enigmi e mistero per soffermarsi a pensare al significato della vita da prendere con più leggerezza lasciando che i sogni non siano sepolti per sempre. L’esposizione, aperta fino al 1 ottobre 2017, inviata ad un viaggio fantastico attraverso queste 50 sculture a tutto tondo realizzate da Wal durante gli ultimi dieci anni. Si tratta di sculture in marmo, bronzo, resina o di terracotta, monumentali o di piccolo formato, in cui i protagonisti sono dei putti-monelli intenti a esibirsi in giochi di destrezza e degli animali fantastici tra civette, gatti, maialini, lumache, rinoceronti, mucche, pinguini, conigli che, come scrive Cesare Biasini Selvaggi, testimoniano quanto l’unico mondo in cui siamo davvero liberi, innocenti spettatori del suo spettacolo, sia quello dell’infanzia.

Disposte nel giardino e all’interno del museo le sculture dalle figure fantastiche e animali fiabeschi, si armonizzano con l’ambiente dello stesso museo di per sé “magico” contribuendo a creare un’atmosfera come sospesa tra immaginazione e sogno, dove ritrovare quella libertà di essere se sesse e guardare il mondo con gli occhi di bambino capace di stupirsi e incuriosirsi di quanto accade intorno a lui.

Ad accogliere il visitatore è un gigantesco gatto albino disposto all’ingresso del giardino, dallo sguardo enigmatico come quello della sfinge, mentre un manipolo di putti-monelli caratterizzati da un biancore che li rende come corpi eterei si muove lungo le aiuole del

wal e il suo mondo meraviglioso in mostra a Villa Torlonia
wal e il suo mondo meraviglioso in mostra a Villa Torlonia

giardino. Nella sculture degli animali di Wal non mancano metafore e citazioni culturali, queste ultime fanno riferimento alla letteratura e all’arte come per i putti ginnasti mutuati dal pittore francese del XVIII secolo Bénigne Gagneraux, i putti lottatori presi dai modelli classici ed i putti ispirati al “Ritratto di Manuel Osorio Manrique de Zuñiga” di Goya (al Metropolitan Museum of Art di New York) dipinto in cui compaiono oltre al bambino anche uccelli e gatti.

In Wal creatività, gioco mentale e quella manualità  innata sono fattori essenziali con cui da vita ad opere che invitano ad interrogarsi su senso e significato dell’esistenza dove bisognerebbe ritrovare la capacità di sognare e stupirsi ancora. Il catalogo della mostra edito da Exibart Edizioni accanto alla riproduzione delle opere, a colori, contiene testi a firma  dei curatori Cesare Biasini Selvaggi e Maria Grazia Massafra.

Durante il periodo della mostra sono previsti una serie di concerti dal titolo “I concerti del Portico”. organizzati dall’A.Gi.Mus. di Roma che si svolgeranno nel giardino della Casina delle Civette. Tra i prossimi in programma: “L’Era dello Swing”, concerto del Sax” Quartet Italian Army (domenica 4 giugno alle ore 11.00), il “Concerto del coro “Claudio Casini “di Tor Vergata Università Roma 2, diretto dal M° Stefano Cucci. (domenica 11 giugno ore 11.00), il concerto dell’Orchestra Chitarristica Giovanile di Roma, direttore Damiano Mercuri (domenica 18 giugno ore 11) ed il concerto degli alunni della classe di Flauto Traversiere del Conservatorio di S. Cecilia di Roma, docente M° Enrico Casularo (il 25 giugno alle ore 11.00).

L’8 giugno alle ore 11.30 inoltre nell’ambito del progetto della Sovrintendenza “Curatore di sala” sarà possibile partecipare alla visita guidata “Le ludiche acrobazie dei putti di Wal” a cura di Maria Grazia Massafra (appuntamento nella Stanza delle Rondini).

Silvana Lazzarino

Il meraviglioso mondo di Wal

Sculture fantastiche, animali magici e dove cercarli”

Musei di Villa Torlonia, Museo e Giardino della Casina delle

Civette

Via Nomentana 70, Roma

Curatori: Cesare Biasini Selvaggi e Maria Grazia Massafra

Allestimento: Monica Petrungaro

Catalogo: Exibart Edizioni

Orario: martedì – domenica 9.00 – 19.00 (La biglietteria chiude 45 minuti prima)

Per informazioni tel.060608

fino al 1 ottobre 2017

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Le civette nell’arte a Villa Torlonia

LE CIVETTE TROVANO NUOVA ESPRESSIONE NELL’ARTE

 IN MOSTRA AL MUSEO DI VILLA TORLONIA DI ROMA

Schiva e solitaria, dall’aspetto enigmatico e sapienziale, legata alla dea Atena, la civetta, uccello notturno è al centro di una suggestiva e originale mostra che vede protagonisti diversi artisti contemporanei provenienti non solo dall’Italia, ma anche dall’Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Iraq, Irlanda, Lussemburgo, Olanda e Spagna.

le civette musei di Villa Torlonia
le civette musei di Villa Torlonia

Allestita presso i Musei di Villa Torlonia Casina delle Civette a Roma (in Via Nomentana, 70, la mostra TRE CIVETTE SUL COMÒ CivettArte, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali,  è patrocinata dall’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma, dall’Ambasciata di Grecia a Roma, dalla LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli – dalla FUIS – Federazione Unitaria italiana Scrittori – e dall’ Università di Trier (Germania), Unione nazionale Scrittori Greci, oltre che dall’Ass. Convivium (Lussemburgo), Comunità  Ellenica di Roma e del Lazio, dall’ Azienda Agricola Casale del Giglio. e dall’ Organizzazione: Cooperativa Sociale Apriti Sesamo di Roma. Curata da Maria Grazia Massafra, Responsabile del Museo della Casina delle Civette, insieme alla critica d’arte e curatrice Stefania Severi, l’esposizione, che inaugura il 28 gennaio, aperta fino al 30 aprile 2017, attraverso un percorso tra visione ed emozione entro una dimensione sospesa tra sogno e realtà, ordinario e straordinario, riunisce 67 opere, di altrettanti artisti che hanno rappresentato con stili e tecniche diverse sorprendenti raffigurazioni riferite a questo uccello notturno, misterioso e magico.

Così accanto ad Alba Gonzales, scultrice di fama internazionale presente con la scultura In attesa del Principe di forte impatto visivo con rimandi alla fiaba, sono Luigi Manciocco con Vas Sapientiae in vetro soffiato, Francesca Cataldi con Civetta in vetro fuso, rame , ferro e legno, Lila Iatruli e Ματι Κουκουβαϊας con Occhio di civetta (acrilico su tela), Thomas Schöne con Nachteule in bronzo  e ancora Diana Poidimani con Civetteria in tessuto e macramè, Maurizio Colombo con Bad Owt e Miro Bonaccorsi il cui ventaglio in stoffa e legno riproduce la rappresentazione di Melodia notturna, solo per citare alcuni tra i nomi di quanti espongono.

In attesa del principe di Alba Gonzales presente alla mostra de le Civette musei di Villa Torlonia
In attesa del principe di Alba Gonzales presente alla mostra de le Civette musei di Villa Torlonia

In sintonia con gli elementi decorativi dell’edificio che ospita il Museo della Vetrata Liberty, le opere in mostra, che comprendono oltre a dipinti, sculture e ventagli, anche, aquiloni, gioielli, libri d’artista e ancorai burattini, video fino ad arrivare agli abiti, ai cappelli e ai monopattini, danno una visione completa delle più svariate tecniche di lavorazione e dei diversi materiali utilizzati: dal legno alla cartapesta, dal vetro al macramè, dalla stoffa al bronzo, senza dimenticare l’affresco e il gesso. Viene così restituita una rappresentazione ironica, disincantata, della civetta ora surreale ed evocativa, ora poetica e fitta di mistero.

Le civette mostra ai musei di villa Torlonia
Le civette mostra ai musei di villa Torlonia

A realizzare l’immagine guida della mostra è stato il celebre vignettista Lucio Trojano: una civetta artista che, stando sul comò, dipinge la Casina delle Civette. Per il periodo espositivo sono stati organizzati una serie di eventi, dagli spettacoli di burattini ai concerti, dai percorsi guidati a conferenze, dalle visite delle scuole ai laboratori per bambini. La partecipazione alle manifestazioni ed ai laboratori è gratuita previa prenotazione specificata nella pagina dell’evento. A riguardo vanno segnalati lo spettacolo per bambini “Una civetta dispettosa, una principessa e…” a cura di Maria Letizia Volpicelli, in programma il 19 febbraio alle ore 10 e in replica alle 11.30 e l’Incontro sul tema ATHENA NOCTUA.sull’iconografia e il significato del rapace notturno legato ad Atena in programma il 21 febbraio. In occasione della giornata Europea della Civetta per il fine settimana dell’11 e 12 marzo 2017 sono previsti laboratori per bambini, conferenze, visite guidate e altre manifestazioni.

Silvana Lazzarino

TRE CIVETTE SUL COMÒ

 CivettArte

Musei di Villa Torlonia

Casina delle Civette

Roma- Via Nomentana, 70

Orario: da martedì a domenica ore 9.00-19.00

Inaugurazione sabato 28 gennaio ore 11.30

dal 29 gennaio al  30 aprile 2017

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Silvana Lazzarino