Arte e Letteratura nella Rassegna Internazionale con Michelangelo Angrisani

ACCADEMIA ARTE E CULTURA DI MICHELANGELO ANGRISANI A CAVA DE’ TIRRENI

E LA RASSEGNA INTERNAZIONALE ARTE E LETTERATURA

Grande successo lo scorso 15 ottobre a Cava de’ Tirreni all’inaugurazione della Rassegna Internazionale Arte e Letteratura Contemporanea “L’EMOZIONE NEL SEGNO, NEL COLORE, NELLA PAROLA”, alla sua sesta edizione, organizzata da Michelangelo Angrisani presidente dell’Accademia Arte e Cultura, svoltasi presso il prestigioso complesso museale di Santa Maria del Rifugio e in piazza S. Francesco. La manifestazione, tra i più interessanti appuntamenti con la cultura,  patrocinata dal Comune di Cava de’ Tirreni e di Castel San Giorgio,, dall’Arcidiocesi AmalfiCava de’ Tirreni, dall’A.A.S.T. Cava de’ Tirreni, e dall’Accademia Int. Greci Marino, presenta. sulla base di un concorso a tema libero, una mostra in cui protagoniste sono opere di ampio respiro di artisti e poeti italiani e stranieri che si sono confrontati con un tema che abbraccia il sentimento della vita, “l’emozione” motivo conduttore della Rassegna. Sono

Dott.ssa Occidente Lupo S E Arciv Soricelli Angrisani
Dott.ssa A Gigantino Dott.ssa Rita Occidente Lupo  M Angrisani e S E Arcivesc Soricelli

intervenuti l’Arcivescovo della diocesi di Cava e Amalfi S. E Orazio Soricelli, il Sindaco di Cava Vincenzo Servalli e il Sindaco di Castel S. Giorgio l’Avv. Paola Lanzara, l’Assessore alle politiche sociali di Castel S Giorgio la Dott.ssa Antonia Alfano, il Prof Fabio Dainotti scrittore e critico letterario, la direttrice del quotidiano “Dentrosalerno” la Prof. ssa Rita Occidente Lupo, la dott.ssa Silvana Lazzarino giornalista e poetessa da Roma, la Dott.ssa Antonella Maria Ilaria Cicale medico specialista per la prevenzione ed il Maestro Michelangelo Angrisani.

Ad introdurre il discorso iniziale del Presidente Michelangelo Angrisani è stata la Dottoressa Alessandra Gigantino, per la Start up internazionale dell’Accademia, che ha coordinato la serata moderando i diversi interventi a partire da quello del Sindaco di Cava de Tirreni Vincenzo Servalli a quello del Sindaco di Castel S Giorgio l’Avv. Paola Lanzara, da quello dell’Arcivescovo di Amalfi e Cava Sua Eccellenza Orazio Soricelli a quello dell’Assessore alle politiche sociali di Castel S Giorgio la Dott.ssa Antonia Alfano che hanno tenuto a sottolineare oltre alla stima per Angrisani e la sua attività, il loro interesse per eventi come questo, per creare nuove aperture e occasioni di confronto e rilanciare la cultura. Parole di stima e ammirazione per il Maestro Angrisani e le attività dell’Accademia sono state pronunciate dalla Prof.ssa Rita Occidente Lupo direttore del quotidiano “DentroSalerno” che ha tenuto a ribadire, sulla scorta di quanto affermato dal Sindaco di Castel S Giorgio Paola Lanzara, l’importanza di mantenere sempre viva la collaborazione e scambio tra i Comuni di Cava e Castel S Giorgio. Se agli autori (poeti) ha dedicato parole di stima lo scrittore e critico letterario Fabio Dainotti, per gli artisti ha esteso frasi di ammirazione il Maestro

Angrisani soddisfatto nel notare come le opere esposte racchiudano attraverso stili e forme diverse la forza delle emozioni. Ed è l’emozione, il motivo conduttore che lega ciascun’opera sia essa dipinto, scultura o fotografia, sia essa composizione lirica. In entrambi i casi entrano in gioco le abilità con cui gli artisti ed i poeti attraverso canali diversi di comunicazione hanno saputo raccontare una parte di se’ lasciando poi a chi osserva e legge il compito di trovare in quell’opera punti di incontro o divergenze. Sia gli artisti visivi, sia i poeti con liriche in versi liberi e in rima, hanno dato spazio a storie lontane e vicine, passate e presenti dove affiorano nostalgie, speranze, malinconie e attese e dove si ritrova l’entusiasmo e la gioia di vivere, ma anche la paura e lo smarrimento per tanta incertezza. Così accanto a versi che raccontano questioni sociali e politiche sono quelli che parlano d’amore: ora felice e rasserenato, ora ferito e deluso, e ancora appassionato e perduto.

Sull’emozione che accompagna i lavori degli artisti e dei poeti si è soffermata la dott.ssa Silvana Lazzarino affermando come tra la poesia e l’arte non ci sia separazione, ma tra esse si possano trovare dei legami molto forti a creare interazioni visive ed emotive. A riguardo ha portato alcuni esempi propri della storia dell’arte dove si riscontra questo legame, Uno per tutti è quello dell’opera “Apollo e Dafne” di Gian Lorenzo Bernini tra i massimi esponenti del Barocco, che per il gruppo scultoreo si è ispirato agli esametri delle “Metamorfosi” di Ovidio dove è raccontata la storia del mito che vede Apollo innamorato di Dafne e la fanciulla rifiutare il suo amore a causa del dardo di piombo che la colpisce scatenando in lei

Dott.ssa Rita Occidente Lupo M Angrisani e S E Arcivesc Soricelli

l’odio per poi essere trasformata in alloro. La Dott.ssa Antonella Maria Ilaria Cicale poetessa, scrittrice e medico specialista in prevenzione di malattie  tumorali e nutrizionista, ha raccontato il suo modo di percepire l’arte e la poesia e quanto queste espressioni dell’anima possano portare armonia e aiutare a riscoprire stati d’animo silenti o lasciati nell’ombra per troppo tempo. La dottoressa Antonella Cicale dopo aver fatto riferimento a come Angrisani proprio nella pittura restituisca anche i volti invisibili dell’uomo ha concluso il suo intervento con un’affermazione di Paul Klee: “L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è”. A chiudere la presentazione di questa suggestiva e avvolgente rassegna, dove sono state molto apprezzate in apertura le esibizioni del gruppo “I Cavalieri del Giglio d’oro” di Vincenzo Ruggiero con dimostrazioni di combattimenti con spade e in costumi d’epoca, è stato Michelangelo Angrisani che ha ringraziato i presenti compresi artisti e poeti protagonisti della mostra. Inoltre ha tenuto a sottolineare come l’obiettivo della rassegna sia quello di far convivere le diverse espressioni artistiche pittura, scultura, fotografia e poesia creando un dialogo tra le stesse per portare nuove sinergie dove restituire la bellezza della rappresentazione visiva ed emotiva. Alla manifestazione di Cava de’ Tirreni hanno collaborato l’Istituto alberghiero Istituto Matteo della Corte Vanvitelli indirizzo turistico.

Accademia  Arte e Cultura
Cavalieri del Giglio d’oro

Di seguito gli artisti che espongono per le Arti Visive: Liberato Amato, Michelangelo Angrisani,  Gaetano Cerino, Rafaeflla Cerino, Carolos Queiros, Antonietta Ciancone, Luucia D’Aleo, Giusi De Giovanni, Eugenia Di Leva, Giuseppe Di Mauro, Fiorello Doglia, Donato D’Angelo, Rosanna Ferraiuolo, Anna Ferry Ferrentino, Francesco Festa, Adriana Ferri, Felice La Sala, Paolo Lizzi, Giuseppe Panella, Gennaro Pascale, Raffaele Picarella, Pilar Segura Badia, Maria Raffaele, Noemi Ricciardelli, Rosa Ricciardelli, Liliana Scocco Cillia, Francesca Vitagliano, Wolf, Dina Zilberberg. Per la Poesia: Luigi Abbro, Antonio Arpaia, Carmine Avagliano, Filomena Baratta, Vincenzo Caccamo, Giuseppina Califano, Raffaela Cerino, Gaetano Cerino, Anna Cervellera, Antonella M. Ilaria Cicale, Ettore Cicoira, Sofia Colaiacovo, Marco Gilardi, Assunta Gneo, Emanuela Ingenito, Contrut O’ Ion, Silvana Lazzarino, Alessandro Lolletti, Olga Matera, Annabella Mele, Rosaria Minosa, Pasqualina Petrarca, Nicolae Adrian Popescu, Giuseppe Romano, Stefania Siani, Maria Stimpfl, Francesco Terrone, Angela Maria Tiberi, Giancarlo Trapanese, Sergio Zappia.

L’EMOZIONE NEL SEGNO, NEL COLORE, NELLA PAROLA

Rassegna Internazionale di Arte e Letteratura Contemporanea

Cava de’ Tirreni Salerno, Complesso museale Santa Maria del Rifugio

Orari mostra. lunedì–venerdì dalle ore 17,00 alle ore 21,00,

giorni festivi dalle ore 9,00 alle 12,00 e dalle ore 17,00 alle 21,00

dal 15 al 31 Ottobre 2017

Ingresso libero

 

Eugenia Serafini dona la sua opera all’Ambasciatore di Norvegia

TOLFA. AL CENTRO STUDI ITALO NORVEGESE L’ARTISTA EUGENIA SERAFINI IN OCCASIONE DELLA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO HA DONATO UNA SUA OPERA ALL’AMBASCIATORE DI NORVEGIA S.E. MARGIT F. TVEITEN

A  Tolfa, sabato 14 ottobre 2017 presso il Centro Studi Italo Norvegese in occasione della Giornata del Contemporaneo, AMAACI,  nel corso della mostra “Art is food”/ Arte è cibo, l’Ambasciatore di Norvegia in Italia S.E. Margit F. Tveiten. ha ricevuto in dono da Eugenia Serafini, artista di fama internazionale, la sua opera il “Ventaglio fiorito”, alla presenza del Sindaco Landi  dell’Assessore Dionisi, del curatore della mostra l’artista norvegese Nils-Petter Aaland e del Presidente del Centro prof. Ole Tolstad.

Eugenia Serafini dona la sua opera all'Ambasciatore id Norvegia
Eugenia Serafini dona la sua opera all’Ambasciatore di Norvegia

Un’opera quella donata dalla Serafini, “ready made” dai colori avvolgenti quali il rosa, il rosso e il viola i cui giochi cromatici finiscono con lo stemperarsi nel bianco e candido abbraccio dei fiori di primavera. Un’armonia di cromie che restituiscono bellezza e profondità al pensiero, libero di volare alto a cogliere le emozioni della vita pronta a rifiorire e rinascere con la bella stagione.

L’artista Eugenia Serafrini, straordinaria pittrice volta a cogliere gli infiniti palpiti della natura,  performer e sensibile poetessa, ha proiettato in questa opera l’incanto e la magica atmosfera della Primavera che si respira nei monti della Tolfa dove è nata, unitamente all’emozione di chi come lei sa esprimere stati d’animo

Tolfa Eugenia Serafini omaggia l’Ambasciatore di Norvegia

autentici sospesi tra ricordi e nostalgie, gioie e malinconie. Un dono davvero speciale che l’Ambasciatore ha gradito molto fermandosi a parlare con l’artista. A nome dell’Accademia in Europa di Studi Superiori Artecom-onlus, Roma, il Professor Nicolò Giuseppe Brancato, a sua volta, quale omaggio all’illustre ospite, ha donato l’opera “Leonardo da Vinci. Le Favole” da lui raccolte dopo un lungo e documentato studio, per le quali l’Ambasciatore ha mostrato vivo apprezzamento.

Eugenia Serafini a Tolfa dona la sua opera all'Ambasciatore di Norvegia
Eugenia Serafini a Tolfa dona la sua opera all’Ambasciatore di Norvegia

Nella mostra “Art is food” dove sono presenti opere di diciotto artisti tra italiani, norvegesi e finlandesi di notevole interesse per stile e contenuti, si è distinta pe originalità e energia l’installazione performativa di Eugenia Serafini “MeringARTE BELLA da mangiare“, con la quale l’artista mettendo in bella mostra un nugolo di meringhe bianche dentro una grande conchiglia gialla, invitava il pubblico a dipingerle con lunghi pennelli e quindi a mangiarle, cibandosi del loro prodotto artistico.

Tra le le altre opere presenti in mostra di interesse le ceramiche cotte in forno a legna del finlandese Pirjo Eronen, i pesci metallici di Pietro Matarese e le donne insettivore del norvegese Nils-Petter Aaland.

Silvana Lazzarino

AMACI -GIORANTA DEL CONTEMPORANEO

“Art is food”/ Arte è cibo

EUGENIA SERAFINI DONA LA SUA OPERA

ALL’AMBASCIATORE DI NORVEGIA IN ITALIA

Centro Studi Italo Norvegese- Tolfa

14 ottobre 2017

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ANGELA TIBERI E IL SUO GIOCO D’AMORE PRESENTATO A PONTINIA

GIOCO D’AMORE A SERMONETA DI  ANGELA MARIA TIBERI VIENE PRESENTATO AL MAP DI PONTINIA

L’amore che avvicina e costruisce ponti di speranza abbattendo muri e barriere tra popoli e nazioni, l’amore che rende liberi e che salva, l’amore che non conosce inganni e falsità, è al centro delle poesie e degli scritti di Angela Maria Tiberi, nata a Pontinia, poetessa e autrice di fama internazionale impegnata da anni con le attività culturali dell’Accademia di Arte e Cultura di Michelangelo Angrisani e della  DILA di Bruno Mancini e  anche nel sociale.  La sua recente pubblicazione “Gioco d’amore a Sermoneta” che già sta riscuotendo un grande successo di pubblico e critica, non poteva non essere presentata nella città natale di questa grande autrice.

Il prossimo 10 giugno alle ore 17.30 a Pontinia presso il MAP (Museo dell’Agro Pontino) Angela Maria Tiberi presenterà il suo libro in un’ atmosfera che vede la partecipazione di diversi artisti tra pittori e scultori oltre che di poeti e scrittori del territorio e non solo, senza dimenticare l’aspetto musicale con l’intrattenimento di Angelino di SL 48 TV.

All’evento cui hanno aderito diverse associazioni culturali attive sul territorio come l’Associazione Magna Grecia Latina – New York di cui è presidente Milena Petrarca, pittrice di fama internazionale, l’Associazione DILA (Da Ischia L‘Arte) di Bruno Mancini e l’Associazione Internazionale Arte e Cultura  di Michelangelo Angrisani, saranno presenti Patrizia Sperlonga Vice Sindaco e Assessore alla Cultura, Beatrice Milani Assessore ai Servizi Sociali e l’Avv. Maria Rita D’Alessio Consigliere Comunale.

Con questo libro “Gioco d’amore a Sermoneta” edito dalla DILA di Bruno Mancini, che vedrà quale relatore il Dott. Claudio Galeazzi storico dell’Agro Pontino, Angela Maria Tiberi poetessa di successo ha voluto ripercorrere un viaggio intimo e corale dove si susseguono come in un film le immagini più significative della sua vita. Dall’innato talento per la scrittura in versi Angela Tiberi con il cuore colmo di felicità, ma anche trafitto dal dolore, ha dato voce alle sfumature dell’amore quale sentimento che contempla affetto e tenerezza, passione e tormento.

In soli dieci anni a partire dal 2007 ha conseguito oltre 240 premi tra primi e secondi posti, menzioni d’onore e di merito e prestigiosi riconoscimenti compreso il premio alla carriera. A fare da filo conduttore nel libro è l’amore che appassiona e delude, fa sperare e soffrire, ma che alla fine vince su tutto. Ne è la prova la storia con cui inizia il libro in cui l’autrice immagina che a parlarle sia una certa  contessa Speranza innamorata del conte Ermenegildo. Da qui lo spunto per costruire un discorso in versi centrato sulle proprie esperienze d’amore, amore universale perché dato, ricevuto, desiderato, cercato e non preteso. Le poesie che attraversano le pagine di questo prezioso libro sono lo specchio della sua anima che si rifugia e si lascia  guidare dai luoghi a lei più cari di Sermoneta.

Gioco d’amore a Sermoneta di Angela Tiberi in foto con Walter Poli

E la realtà paesaggistica, architettonica di Sermoneta con i suoi vicoli e stradine, gli scorci e il castello, tornano nei versi, così come gli affetti per amici cari e parenti e poi parole di stima per gli amici e per personaggi famosi incontrati proprio in questa magica cittadina. Alle poesie, alle frasi di ringraziamento di Angela Tiberi e ai diversi commenti e critiche entusiaste scritte su di lei in questo viaggio emozionante nel tempo dell’amore, si affiancano le immagini incantevoli dei dipinti di Milena Petrarca Si tratta di dipinti di figure femminili che alludono all’amore e alla dolcezza, al rimpianto e alla nostalgia, sentimenti espressi da sguardi e gesti di forte impatto emotivo come in “Eva”, “Amore violato”, “La donna con la tigre“Marilyn” e il suggestivo  “Amore platonico” presente sulla copertina del libro. Esso rappresenta una donna che stringe al seno il volto dell’amato in atto di perdono. Quelle di Milena Petrarca sono figure di donne delicate e avvolgenti, decise e coraggiose dove la luce ed il colore definiscono le emozioni catturate per sempre.

Poesie che parlano dell’amore che avvicina l’uomo e la donna, l’uomo e la natura con i suoi paesaggi lungo gli scenari di Sermoneta che diventa luogo magico di bellezza e verità grazie ai ritmi ora leggeri ora veloci, ma sempre avvolgenti dei versi di Angela Tiberi ex professoressa di economia aziendale dell’ITC Vittorio Veneto di Latina.

Parlando di bellezza catturata dai versi e presente nelle immagini riferite ai dipinti di Milena Petrarca esposti appositamente per l’evento, non poteva mancare la bella modella Cristina Bottoni che indosserà un abito dipinto dalla stessa Milena Petrarca. Un abito unico e originale poiché una volta sfilato diventa un quadro da appendere.

Tra gli ospiti che saranno numerosi vanno citate alcune personalità della terra pontina come Raffaele Walter Poli esperto Location manager fresco premiato Magna Grecia, Vittorio Cobra Due Bertolaccini fotoreporter del sito youreporter del Corriere della sera, Roberta Cappuccilli direttrice corale polifonica Città di  Pontinia con i membri del coro.

Diversi e interessanti gli artisti che prenderanno parte a questo importante appuntamento. Tra i poeti e scultori: la prof.ssa Milena Petrarca, il cavaliere Giovanni Rotunno, Alberto Corradini, l’insegnante Lucia Fusco, la dottoressa Assunta Gneo, l’architetto Ugo De Angelis, la giornalista Lina Savone, Sofia Colaiacovo, e Angelino. Tra i pittori e scultori: la Prof.ssa Milena Petrarca, l’architetto Raffaele Greco, la dottoressa Flora Rucco, Cerroni Aldo, Anna Maria Guerrieri, Angela Rucco e Bartolomeo Pasquale.

Il Museo Map di Pontinia si prepara così a vivere un evento in cui i diversi linguaggi dell’ arte tra poesia, pittura, musica e moda entreranno in sintonia per un uovo orizzonte da vivere con gli occhi e il cuore a toccare le emozioni della vita che hanno le sfumature dei versi scritti da Angela Tiberi e i colori dei volti e corpi femminili dipinti da Milena Petrarca.

Silvana Lazzarino

 

GIOCO D’AMORE A SERMONETA

 di Angela Maria Tiberi

Presentazione del libro

Relatore Dott. Claudio Galeazzi Storico dell’Agro Pontino

MAP Museo dell’Agro Pontino

Piazza J. F. Kennedy– 04014 Pontinia (LT)

Sabato 10 giugno dalle ore 17.30

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EUGENIA SERAFINI PROTAGONISTA A FIRENZE

L’ARTISTA ESPONE AL PLUS FLORENCE LA PERSONALE “ARBOREA ITALIANA” A CURA DEL PROF. CARLO FRANZA

Con stupore e meraviglia, con passione ed emozione ci si lascia avvolgere dalle rappresentazioni tra visione ed emozione di Eugenia Serafini volte a raccontare dei volti di una natura densa di poesia e solarità che spesso viene dimenticata in questo continuo avanzare di un progresso pronto a  stemperare ogni colore costruendo giungle di cemento. Osservando i suoi dipinti si possono respirare profumi, ascoltare suoni e cogliere i colori di spazi aperti dove la vita prende nuova forma lasciando indietro paure e malinconie.lalbero-azzurro-di-e-serafini

Ad EUGENIA SERAFINI artista, di fama internazionale, che con creatività e sensibilità poetica partendo dalla natura e dai suoi orizzonti racconta dell’uomo e dei suoi percorsi fatti di sogni e speranze, desideri e attese, volgendo l’attenzione in particolare agli alberi, è dedicata la mostra che inaugura a Firenze il prossimo 8 aprile 2017 al Plus Florence- Salone delle Regole alle ore 18.00. Curata dal Prof Carlo Franza, storico dell’arte di fama internazionale e critico del quotidiano “Libero”, l’esposizione ARBOREA ITALIANA che si inserisce entro uno spazio dove è presente il progetto “SCENARI”, attraverso un percorso dove si susseguono immagini di alberi nelle loro diverse sfaccettature e colori, si sofferma su quanto la natura rappresenti un bene prezioso per l’uomo da custodire ora e in futuro, e su come la stessa regali in ogni suo aspetto energia, solarità e armonia chiedendo in cambio solo rispetto. Accanto a questo affiora il bisogno per l’uomo di oggi, sempre più preso dai ritmi frenetici e dai condizionamenti e preconcetti,. di recuperare la magia dell’innocenza e la possibilità di tornare per un attimo ad essere fanciullo.

Gli alberi di Eugenia Serafini
mostra a Firenze

Nata a Tolfa (RM) piccolo e interessante borgo etrusco, e attiva tra Roma e la Toscana, docente presso l’Università della Calabria, all’Accademia di Belle Arti di Carrara e all’Accademia dell’Illustrazione e della Comunicazione Visiva di Roma, Eugenia Serafini non è soltanto una pittrice dalla rara sensibilità capace di costruire ponti di speranza dove uomo e natura siano in armonia, ma è anche poeta, performer e installazionista di gran talento e spessore emotivo.

Le sue opere si trovano in collezioni, musei e archivi di diversi paesi quali: Francia, Germania, Egitto, Lituania, Norvegia, Romania, Ucraina, Uruguay, Argentina e molti sono i premi e riconoscimenti ricevuti tra cui i più recenti: “Premio Artista dell’amo” al  Premium International Florence Seven Stars Firenze 2016, la “Targa alla Carriera” dal Comune di Tolfa nel 2014 e il “Leone d’Argento” per la Creatività 2013 alla Biennale di Venezia.

Il colore delicato e deciso della sua arte che racconta dei battiti di una natura permeata dal respiro del vento, dal filtrare dei raggi del sole o dal sottile rumore della pioggia, da forma alle immagini degli alberi, sorta di microcosmi abitati dal mistero della vita. E’ la vita nella sua continua ciclicità che si manifesta in essi guardando all’uomo al suo destino nella sua ricerca di un senso profondo a questa esistenza dove forse si è invitati a guardare dentro se stessi per capire le proprie fragilità da cui ripartire. Gli alberi di Eugenia Serafini da quelli più grandi a quelli più piccoli esprimono libertà, energia e vitalità conducendo chi li guarda a recuperare sogni lontani e dimenticati, desideri sopiti per troppo tempo e finalmente riabbracciati. Nei venti acquerelli su carta in mostra si susseguono alberi dalle chiome azzurre, altri piene di fiori o attraversate da colorate farfalle, e ancora alberi che diventano riparo per le cicogne o altri che animano il mondo di Pan, fino a ritrovare l’albero che prende il posto di una ciminiera. Essi hanno una vita propria diventando custodi di verità e bellezza: sono rifugio per gli animali, da essi germogliano fiori, e attraverso le loro fronde sussurra il vento, mentre per un attimo il tempo si ferma su tanta bellezza di sogni e aspettative per un domani migliore.

Eugenia Serafini

Un viaggio con gli occhi e la mente attraverso gli alberi di Eugenia Serafini per rinascere nei volti di una natura libera sollecitando lo stupore fanciullo di un animo semplice e pieno di attese. Così accanto a LAlbero azzurro, L’Albero del sogno e L’Albero delle cicogne sono Pan ruba l’albero e L’albero e la ciminiera. Alberi che nel loro diventare linee ideali tra la terra e il cielo vogliono quasi legare l’uomo agli elementi della natura stessa di cui egli è parte integrante. Ancorato alla terra mediante radici, l’albero rappresenta l’immagine idealizzata dell’uomo attaccato alle sue origini e allo stesso tempo il suo essere proteso verso l’alto in sintonia con i rami degli alberi.. I rami dell’albero distesi verso il cielo indicano infatti il desiderio dell’uomo di andare oltre le semplici apparenze. Così’ l’albero da una parte simboleggia l’origine di ciò che è stato l’uomo, i suoi sogni e la sua fantasia e ingenuità e dall’altra con la sua chioma protesa verso l’alto rappresenta il futuro ricco di speranza.

Il vocabolario di immagini che questa volta ci consegna con questa mostra” come sottolinea il Prof Carlo Franza: “è la chiave di volta di una metafora antica quanto l’uomo. L’albero del Paradiso terrestre, l’albero della vita, l’albero genealogico, l’albero degli ulivi che attorniavano Cristo nell’orto del Getsemani, l’Albero della Croce, gli alberi cedri del Libano, l’Albero dell’Arca di Noè, l’Albero del sapere, l’Albero del bene e del male, l’Albero dei simboli, senza dimenticare che Platone osservava che l’uomo stesso è “arbor inversa” e cioè le radici sono i capelli, i rami le braccia, poiché è piantato nei cieli”.

Rigogliosi e imponenti gli alberi di Eugenia Serafini esprimono gioia e serenità, vigore ed energia mostrando attaccamento alla terra e desiderio di libertà ad esplorare cosa si celi oltre questa realtà.

Dipinti che poco a poco conducono ad un abbraccio avvolgente e rassicurante con la natura, a suggellare quel legame tra l’individuo e la natura in quanto madre che rassicura e incanta; ma anche un’occasione per riappropriarsi di quelle perdute origini dove tutto ha inizio e intraprendere un nuovo viaggio inaspettato.

Silvana Lazzarino

 

ARBOREA ITALIANA”

mostra di EUGENIA SERAFINI

a cura di Carlo Franza

PLUS FLORENCE – SALONE DELLE REGOLE

Via Santa Caterina d’Alessandria, 15 – 50136 Firenze

tel.+39 0556286347

Inaugurazione 8 aprile 2017 ore 18.00

8 aprile – 19 ottobre 2017

Ingresso libero

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 IL MAESTRO ANDREA TRISCIUZZI  TRA SCULTURA E PITTURA 

RACCONTA L’ESSENZA DELLA VITA

Armonia ed eleganza di corpi in movimento fissati nelle sculture, sinergie ritmiche di materia e forma di dipinti dominati dalla forza descrittiva del colore con cui sono descritte le emozioni della vita tra serenità e armonia, tormento e nostalgia, fanno di ANDREA TRISCIUZZI un artista dalle rare qualità capace come pochi di restituire i diversi volti dell’uomo nel suo rapportarsi al mondo circostante e al proprio destino. Al centro del suo discorso artistico è l’individuo visto nella sua costante ricerca di risposte ai diversi interrogativi sul senso della vita dove sempre più avverte la

il maestro Andrea Trisciuzzi La Donna con le Ali
il maestro Andrea Trisciuzzi La Donna con le Ali

propria fragilità, nel constatare  alienazione e indifferenza da parte di una società troppo spesso giudicante. Nato a Roma nel 1959, dopo aver studiato presso il Liceo Artistico Istituto Rinascimento di Roma, si accosta all’arte prima formandosi a Pietrasanta e poi sotto la guida del professor Ferruccio Vezzoni, insegnante presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara, grazie al quale fa propri i segreti dell’arte del modellare approfondendo gli studi della tradizione scultorea. A partire dal 1984 inizia ad esporre prendendo parte a mostre collettive anche in ambito internazionale dove le sue opere di arte sacra e contemporanea ottengono successo e riconoscimenti.

Andrea Trisciuzzi
Andrea Trisciuzzi

Ad Andrea Trisciuzzi, le cui opere tra sculture e dipinti, sono presenti in tutto il mondo dall’Europa, all’Australia, dall’Africa al gli Stati Uniti, fino al Giappone, è dedicata la mostra che inaugura l’11 febbraio 2017 a Roma presso la sede della Sala da Feltre nello spazio OPEN ART (Via Benedetto Musolino, 7) alle ore 18.30.

L’esposizione, RITMI E ARMONIE DELLE EMOZIONI. Mostra personale di Andrea Trisciuzzi, curata da Sabrina Consolini, storica dell’arte e responsabile della gestione degli eventi e relazioni esterne presso la Sala da Feltre, e da Silvana Lazzarino giornalista e poetessa, attraverso circa una trentina di opere  fa emergere la  forza descrittiva dell’artista  svelando la spontaneità delle emozioni entro questo tempo che accoglie e rifiuta, imprigiona e libera, per preparare a quanto accadrà dopo, Il percorso espositivo rivela i temi portanti con cui egli si è confrontato nel corso della sua carriera: l’amore, il dramma, la rinascita e la libertà. A comunicare questi aspetti sono le diverse sculture in bronzo e resina, unitamente ai dipinti dai colori intensi e accesi dove a dominare è una pennellata intensa senza soluzione di continuità che definisce lo scorrere del tempo tra desideri e attese, sogni e inganni.

il grande maestro Andrea Trisciuzzi Astrolabio
il maestro Andrea Trisciuzzi Astrolabio

Tra i dipinti materici si segnalano in particolare Esplosione e Tempo perso: due modi di sentire la vita e le emozioni che essa rivela. Esplosione è un rincorrersi di sensazioni che presto spariranno, Tempo perso rivela una linea del tempo ideale, ossia un tempo interrotto dove non esistono più minuti, ore, giorni a scandire gesti e azioni. Semplici ed essenziali, ma di grande forza comunicativa sono le sculture riferite agli sport- dal ciclismo alla ginnastica, dalla maratona al tennis fino alla scherma e allo sci, dove spicca il senso di libertà e quell’energia restituite dal movimento fluido ed elegante di corpi tesi a conquistare lo spazio. Così accanto a La donna in biciletta, Famiglia in bicicletta e La ginnasta, sono il Maratoneta e gli Schermisti; per arrivare alla forza dei sentimenti de Gli Amanti stretti in un abbraccio avvolgente. Più ricercate nella lavorazione sono le sculture in legno e resina dove protagonista è la figura femminile come Donna che pensa dove la donna ritratta senza dettagli del volto è come sospesa tra il suo essere razionale e il suo lato più proiettato al fantasticare e al sogno, e Maternità universale a simboleggiare la rinascita e il dono che la donna fa della vita. E ancora il corpo della donna è al centro della straordinaria scultura in resina bianca Donna con le Ali: qui il corpo è visto come prigione, troppo spesso violentato e vittima di pregiudizi e da cui la donna deve liberarsi, e al quale si contrappone la sua vera natura ossia quella di essere fonte di vita.

Andrea Triscuizzi è anche un abile e sorprendente ritrattista, capace come pochi di restituire ai volti quei dettagli che caratterizzano ogni espressione legata ad un sorriso, o ad uno stato pensieroso e malinconico. Ha ritratto anche diversi personaggi famosi tra cui Charlie Chaplin, Patrick Slim e qui in mostra è esposto il ritratto di Mike Bongiorno accompagnato da un pannello dove il visitatore attraverso fotografie e bozzetti, può osservare il percorso di lavorazione dello stesso capolavoro.

Il maestro Andrea Trisciuzzi Ritratto di Mike Bongiorno

Da citare anche Autoritratto biografico in cui Trisciuzzi attraverso un mezzo busto costruisce mediante un collage di immagini con raffigurate le sue opere più significative, il suo percorso artistico intenso e avvolgente che racconta la vita. In mostra si può ammirare anche la famosa Croce Astile in filoresina bronzata: opera a carattere sacro realizzata nel 2001 e benedetta da Papa Giovanni Paolo II, portata al Polo Nord e successivamente al Polo Sud e a San Pietroburgo. . Quest’opera rappresenta il viaggio dell’uomo attraverso l’esistenza: essa è un invito ad una rinascita che si evince dalle nove figure nel loro salire a fatica verso la cima.  All’uomo è data la possibilità di ritrovare la bellezza della vita, ma tutto questo attraverso un percorso di dolore espresso nei tratti e nei lineamenti sofferenti delle prime tre figure nella loro scalata verso il punto più alto della Croce. Ad alcune opere di Andrea Trisciuzzi sono affiancate poesie ad esse ispirate scritte da Silvana Lazzarino.

 

 

RITMI E ARMONIE DELLE EMOZIONI

Mostra personale di Andrea Trisciuzzi

c/o OPEN ART- Sala da Feltre

Via Benedetto Musolino, 7 Roma

11 febbraio – 11 marzo 2017

Orario: dal lunedì al venerdì 9-13/14-17

Inaugurazione sabato 11 febbraio 2017 ore 18,30