“MEGUMI. STORIE DI RAPIMENTI E SPIE DELLA COREA DEL NORD” DI ANTONIO MOSCATELLO

Storia di Megumi, 13enne rapita dalle spie di Pyongyang , presentazione Enoteca Letteraria Quattro Fontane

Dopo il grande successo alla presentazione presso il Circolo degli Esteri della Farnesina a Roma organizzato dal diplomatico Mario Vattani, il libro del giornalista Antonio Moscatello  “MEGUMI. STORIE DI RAPIMENTI E SPIE DELLA COREA DEL NORD” in cui si parla di spionaggi e rapimenti, sarà protagonista sempre nella Capitale della Rassegna Iplac che si svolgerà presso l’Enoteca Letteraria Quattro Fontane il 25 febbraio 2018 alle ore 18.30. La presentazione di questo interessante libro di inchiesta che ha acceso un faro sulla Corea del Nord, uno dei paesi più enigmatici del mondo, sarà condotta da Laila Scorcelletti,  preziosa Consigliera del Lazio e dal Giornalista Gian Luca Mealli.

MEGUMI istorie di rapimenti e spie.. di Antonio Moscatello
“MEGUMI storie di rapimenti e spie della Corea del Nord”.
di Antonio Moscatello

La storia. Nella città giapponese di Niigata, la sera del 15 novembre del 1977, una ragazzina di 13 anni scompare nel nulla. Di lei nessuna traccia, ne’ la polizia, né i genitori malgrado le intense ricerche supportate da pubblicazioni della sua foto sui giornali e appelli televisivi, riescono a scoprire qualcosa; fino a quando, vent’anni dopo, una notizia sconvolgente: Megumi Yokota è stata rapita da agenti infiltrati dalla Corea del Nord. Attualmente il governo nordcoreano la dichiara deceduta, ma a riguardo non vi sono riscontri certi e i genitori anziani continuano a cercare la verità. Un evento questo di grande spessore che si presenta quale occasione per venire a conoscenza dei dettagli agghiaccianti su cui si fondava il programma di rapimenti realizzato dal regime di Pyongyang negli anni ’70 e  ’80, di cui le vittime sono stati semplici cittadini in Giappone, in Corea del Sud, ma anche altrove, persino in Italia. L’autore Antonio Moscatello con attenzione conduce il lettore passo dopo passo lungo le ricerche per ritrovare la ragazzina scomparsa/rapita, evidenziando la sofferenza dei suoi genitori, mettendo in luce segreti, inganni e contraddizioni di un paese tra i più enigmatici del mondo, ancora avvolto da un velo di mistero e di cui restano diverse incognite.

Alla presentazione seguirà il brindisi offerto da Tonino Puccica e poi, per coloro che lo gradissero, sarà possibile partecipare alla cena conviviale con cibo cucinato in casa, vino imbottigliato e atmosfera magica per soli 10 Euro. Per la cena è richiesta la prenotazione entro venerdì 23 febbraio.

Silvana Lazzarino

 

PER LA RASSEGNA IPLAC

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

MEGUMI. STORIE DI RAPIMENTI E SPIE DELLA COREA DEL NORD” (Editore Rogiosi)

di ANTONIO MOSCATELLO

Enoteca Letteraria Quattro Fontane,

Via di Quattro Fontane 130 – Roma

domenica 25 febbraio 2018 ore 18.30

Ingresso libero

Per le prenotazioni alla cena chiamare entro venerdì 23 febbraio Maria Rizzi 3475789139 – Tonino Puccica: 3494328664. 06/45435015.

 

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Virgina Vandini e il Progetto Unicità in collaborazione con “La Sapienza” di Roma

 VIRGINIA VANDINI E IL SEMINARIO SULL’ACCOGLIENZA ALL’INTERNO DEL PROGETTO UNICITA’

Lungo il corso della propria vita dove si intraprendono scelte, decisioni non sempre facili, dove si è sicuri e fragili, dove spesso ci si scontra con il passato con quei condizionamenti che impediscono di procedere in piena autonomia, è importante agire con consapevolezza, in libertà tenendo sempre presente l’altro quale persona con cui relazionarsi e costruire legami, per un arricchimento reciproco che nasce dal confronto, dallo scambio e dalla possibilità di rivedere i propri punti di vista. Per giungere ad una piena consapevolezza di sé, delle proprie emozioni al fine di gestirle con equilibrio, anche attraverso il cambiamento, per costruire relazioni di scambio e confronto con l’altro senza giudizio, sono necessarie l’ascolto e l’accoglienza, ma il primo ascolto deve avvenire dentro se stessi. In questa società dove tutto corre troppo velocemente, dove regnano diffidenza e indifferenza si rischia di perdere la bellezza delle relazioni, dell’incontro con l’altro a partire dall’amore per se stessi e allo stesso tempo si perdono di vista i veri obiettivi. Questi aspetti, e molto altro sono al centro del lavoro di Virginia Vandini presidente dell’ASSOCIAZIONE IL VALORE DEL FEMMINILE, sociologa, supervisor trainer counselor ad approccio immaginale,; direttrice della Scuola di Counseling ad orientamento psico-corporeo e fondatrice del modello educativo-pedagogico basato sulla riscoperta del principio femminile trattato nel libro “Amore. Ascolto. Accoglienza. Le risorse del femminile in ognuno di noi”, presentato l’8 Maggio 2015 presso L’Università “La Sapienza” di Roma in occasione dell’omonimo convegno.

Virginia Vandini presidente de Il Valore del Femminile
Virginia Vandini presidente de Il Valore del Femminile

Attraverso corsi, seminari e incontri Virginia Vandini e il suo staff formato tra gli altri da Antonella Aloi, Francesca Di Sarno, Maria Lavinia Biasi, Elisa Mastrantonio, propongono il “cammino del counseling” come percorso di crescita e rinascita in cui ciascuno possa ritrovare se stesso in armonia con l’altro. Un percorso arricchito da seminari, corsi, convegni per acquisire comprensione e consapevolezza di se stessi, affinché ognuno possa trovare la propria libertà per amarsi veramente e amare così anche gli altri. Sull’onda della riscoperta di sé e della propria unicità con cui ridisegnare il proprio percorso e credere in se stessi, guida il progetto PORTATORI DI UNICITA’: INDIVIDUA IL TALENTO SVILUPPA LA SOLIDARIETA’ ideato e voluto da Virginia Vndini insieme al suo staff e realizzato in collaborazione con la Facoltà di Sociologia dell’università “La Sapienza” di Roma. Il progetto nel valorizzare l’unicità di ogni singolo si propone quale formula educativa volta a facilitare le persone nell’acquisizione di conoscenze, tecniche e strumenti e nello sviluppo di competenze e abilità per riconoscere la propria originalità e portare così i semi di questa esperienza nella vita di tutti i giorni. Oltre a valorizzare le qualità interiori, il percorso aiuta a sviluppare determinate abilità sociali quali empatia, profonda accettazione di sé e degli altri, compassione, gestione dello stress e dei conflitti sia interni sia esterni, e la capacità di trasformare un problema in un’occasione per dare voce alle proprie risorse.portatori-unicita-immag

Se il motivo della Libertà trattato da Andrea Pietrangeli ha aperto il ciclo dei sei incontri volti a riconoscere le proprie prerogative e risorse per il benessere interiore, è con lAccoglienza di cui parlerà Virginia Vandini il prossimo 2 e 3 marzo 2018, che si entra in contatto con la parte di sé più profonda facendo così vibrare tutte le sfaccettature delle tematiche affrontate in precedenza con cui è necessario confrontarsi. Accoglienza è sospensione del giudizio, è sedersi accanto a se stesso e all’altro senza mettere resistenze, è accettare ciò che si è e ciò che l’altro è, senza se e senza  ma. L’accoglienza è un insieme di prassi che ha inizio dalla “pulizia” di sé: pulire vuol dire liberarsi dai pregiudizi e coltivare la bellezza per essere pronti ad aprirsi al mondo, tenendo presente i confini e decidere come e quando e a chi aprirsi. Questo seminario con Virginia Vandini sarà una preziosa occasione per riscoprire la bellezza della spontaneità con cui guardare gli altri a partire dall’accettazione di sé.

Silvana Lazzarino

 

 

ACCOGLIENZA CON VIRGINIA VANDINI

PORTATORI DI UNICITA’

INDIVIDUA IL TALENTO SVILUPPA LA SOLIDARIETA’

Sede. Università di Roma “La Sapienza”, Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione

in Via Salaria, 113. (aula B10)

Orari: Venerdì dalle 14.00 alle 20.00 e Sabato dalle 9.00 alle 14.00

giorni venerdì 2 e sabato 3 MARZO  2018

PER INFORMAZIONI info@ilvaloredelfemminile.it

 

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Canti del patrimonio musicale arabo: concerto a Roma

SOGNI E MUSICA: Amal Kaawash e Mahmoud Awad a Roma in concerto con canti del patrimonio arabo

Tutto prende il via da un sogno quello per la nostalgia della sua terra. E’ il sogno di una rifugiata palestinese in libano che cerca il conforto nella musica e nelle onde del Mediterraneo. Un sogno raccontato in musica e parole da Amal Kaawash che insieme a Mahmoud Awad ha dato vita a  “Bahr Beirut” (Il mare di Beirut) un brano che parla di speranza e nostalgia.  Il testo scritto da Amal Kaawash qualche anno fa e diffuso grazie all’uso del computer  mediante una chat, ha suscitato interesse in Mahmoud Awad che ha composto la musica. Si tratta della prima collaborazione tra i due artisti  entrambi

Sogni che attraversano il mare concerto a Roma alla Casa del Cinema

palestinesi, ma residenti l’una in Libano, l’altro nei Territori Palestinesi occupati (Ramallah) e dunque impossibilitati ad incontrarsi nei rispettivi paesi a causa della occupazione e controllo delle frontiere israeliani. Cantato per la prima volta sul palcoscenico di Ramallah da una giovane cantante Mira Abu Hilal il brano ha avuto un’ampia diffusione on- line suscitando interesse in Palestina, Libano e mondo arabo. Un brano che parla di superamento dei confini, di apertura alla pace e alla speranza, e che i due artisti per la prima volta suonano insieme in Italia nell’ambito del Festival Kantun Winka. Dopo l’appena trascorso successo del 16 luglio a Nola di Bari, il concerto si terrà oggi 18 luglio a Roma alle ore 19.30 presso la Casa del Cinema. Promosso da Roma Capitale- Assessorato alla Crescita Culturale- il concerto SOGNI CHE ATTRAVERSANO IL MARE” che vedrà la partecipazione come ospite dell’Ambasciatrice di Palestina in Italia, Mai Al Kaila, si svolgerà sul Palco dell’Arena Ettore Scola e vedrà il duo Amal Kaawash e Mahmoud Awad eseguire accanto a loro brano anche un repertorio di canti del patrimonio musicale palestinese ed arabo, dal levante, dall’Egitto. Organizzato dall’associazione di volontariato Cultura è libertà,  l’evento sarà occasione per raccogliere fondi per due borse di studio grazie alle quali Farah e Dima, due giovani volontarie di un campo profughi in Libano, riusciranno a proseguire gli studi di sassofono e violino presso il Conservatorio nazionale musicale libanese. La musica con il suo linguaggio universale che crea legami, può aiutare a avvicinare popoli e nazioni distanti per culture e tradizioni, superando divergenze ideologiche e sociali. Insieme alla voce la musica qui diventa segno di speranza, solidarietà e pace.

Silvana Lazzarino

Disegnatrice e cantante Amal Kaawash giunge in Italia per la seconda volta. Nata da una famiglia palestinese cacciata nel 1948 dal suo villaggio di origine, Meiroun (oggi territorio israeliano), Amal ha dedicato al suo paese nativo il personaggio di un fumetto (chiamato appunto Meiroun), una bambina con le trecce divenuta simbolo della Palestina e di tutte le donne del mondo in cerca di libertà. Amal ha cominciato quale componente della band Jafra per i canti palestinesi (Beirut) prima di intraprendere il suo cammino come cantante e cantautrice indipendente. Ha studiato canto arabo nel Conservatorio musicale superiore libanese nazionale ed ha collaborato con musicisti locali e internazionali, inclusi Ahmad Qaabour (Libano), Opgang 2 (Danimarca) e Jussur Quartet (Italia).

Mahmoud Awad è musicista e cantante. Per oltre 15 anni, ha contribuito alla scena culturale e artistica in Palestina, partecipando a diverse iniziative musicali come suonatore di oud (liuto arabo). Ha collaborato con vari gruppi musicali palestinesi in molti paesi arabi, tra cui Giordania, Egitto e Tunisia. È uno dei fondatori del gruppo musicale palestinese Yalalan, in cui è attivo attualmente anche come compositore e formatore del coro del gruppo.

concerto evento

 SOGNI CHE ATTRAVERSANO IL MARE

CANTI DEL PATRIMONIO MUSICALE ARABO

CASA DEL CINEMA Palco dell’Arena Ettore Scola

Largo Marcello Mastroianni, 1 Roma.

Orario: Lunedì-Venerdì 16.00/20.00; Sabato-Domenica 10.00/13.00 – 16.00/20.00

Martedì 18 luglio 2017 ore 19.30

Ingresso libero, Informazioni 060608; www.casadelcinema.it www.060608.it

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ANGELA TIBERI E IL SUO GIOCO D’AMORE PRESENTATO A PONTINIA

GIOCO D’AMORE A SERMONETA DI  ANGELA MARIA TIBERI VIENE PRESENTATO AL MAP DI PONTINIA

L’amore che avvicina e costruisce ponti di speranza abbattendo muri e barriere tra popoli e nazioni, l’amore che rende liberi e che salva, l’amore che non conosce inganni e falsità, è al centro delle poesie e degli scritti di Angela Maria Tiberi, nata a Pontinia, poetessa e autrice di fama internazionale impegnata da anni con le attività culturali dell’Accademia di Arte e Cultura di Michelangelo Angrisani e della  DILA di Bruno Mancini e  anche nel sociale.  La sua recente pubblicazione “Gioco d’amore a Sermoneta” che già sta riscuotendo un grande successo di pubblico e critica, non poteva non essere presentata nella città natale di questa grande autrice.

Il prossimo 10 giugno alle ore 17.30 a Pontinia presso il MAP (Museo dell’Agro Pontino) Angela Maria Tiberi presenterà il suo libro in un’ atmosfera che vede la partecipazione di diversi artisti tra pittori e scultori oltre che di poeti e scrittori del territorio e non solo, senza dimenticare l’aspetto musicale con l’intrattenimento di Angelino di SL 48 TV.

All’evento cui hanno aderito diverse associazioni culturali attive sul territorio come l’Associazione Magna Grecia Latina – New York di cui è presidente Milena Petrarca, pittrice di fama internazionale, l’Associazione DILA (Da Ischia L‘Arte) di Bruno Mancini e l’Associazione Internazionale Arte e Cultura  di Michelangelo Angrisani, saranno presenti Patrizia Sperlonga Vice Sindaco e Assessore alla Cultura, Beatrice Milani Assessore ai Servizi Sociali e l’Avv. Maria Rita D’Alessio Consigliere Comunale.

Con questo libro “Gioco d’amore a Sermoneta” edito dalla DILA di Bruno Mancini, che vedrà quale relatore il Dott. Claudio Galeazzi storico dell’Agro Pontino, Angela Maria Tiberi poetessa di successo ha voluto ripercorrere un viaggio intimo e corale dove si susseguono come in un film le immagini più significative della sua vita. Dall’innato talento per la scrittura in versi Angela Tiberi con il cuore colmo di felicità, ma anche trafitto dal dolore, ha dato voce alle sfumature dell’amore quale sentimento che contempla affetto e tenerezza, passione e tormento.

In soli dieci anni a partire dal 2007 ha conseguito oltre 240 premi tra primi e secondi posti, menzioni d’onore e di merito e prestigiosi riconoscimenti compreso il premio alla carriera. A fare da filo conduttore nel libro è l’amore che appassiona e delude, fa sperare e soffrire, ma che alla fine vince su tutto. Ne è la prova la storia con cui inizia il libro in cui l’autrice immagina che a parlarle sia una certa  contessa Speranza innamorata del conte Ermenegildo. Da qui lo spunto per costruire un discorso in versi centrato sulle proprie esperienze d’amore, amore universale perché dato, ricevuto, desiderato, cercato e non preteso. Le poesie che attraversano le pagine di questo prezioso libro sono lo specchio della sua anima che si rifugia e si lascia  guidare dai luoghi a lei più cari di Sermoneta.

Gioco d’amore a Sermoneta di Angela Tiberi in foto con Walter Poli

E la realtà paesaggistica, architettonica di Sermoneta con i suoi vicoli e stradine, gli scorci e il castello, tornano nei versi, così come gli affetti per amici cari e parenti e poi parole di stima per gli amici e per personaggi famosi incontrati proprio in questa magica cittadina. Alle poesie, alle frasi di ringraziamento di Angela Tiberi e ai diversi commenti e critiche entusiaste scritte su di lei in questo viaggio emozionante nel tempo dell’amore, si affiancano le immagini incantevoli dei dipinti di Milena Petrarca Si tratta di dipinti di figure femminili che alludono all’amore e alla dolcezza, al rimpianto e alla nostalgia, sentimenti espressi da sguardi e gesti di forte impatto emotivo come in “Eva”, “Amore violato”, “La donna con la tigre“Marilyn” e il suggestivo  “Amore platonico” presente sulla copertina del libro. Esso rappresenta una donna che stringe al seno il volto dell’amato in atto di perdono. Quelle di Milena Petrarca sono figure di donne delicate e avvolgenti, decise e coraggiose dove la luce ed il colore definiscono le emozioni catturate per sempre.

Poesie che parlano dell’amore che avvicina l’uomo e la donna, l’uomo e la natura con i suoi paesaggi lungo gli scenari di Sermoneta che diventa luogo magico di bellezza e verità grazie ai ritmi ora leggeri ora veloci, ma sempre avvolgenti dei versi di Angela Tiberi ex professoressa di economia aziendale dell’ITC Vittorio Veneto di Latina.

Parlando di bellezza catturata dai versi e presente nelle immagini riferite ai dipinti di Milena Petrarca esposti appositamente per l’evento, non poteva mancare la bella modella Cristina Bottoni che indosserà un abito dipinto dalla stessa Milena Petrarca. Un abito unico e originale poiché una volta sfilato diventa un quadro da appendere.

Tra gli ospiti che saranno numerosi vanno citate alcune personalità della terra pontina come Raffaele Walter Poli esperto Location manager fresco premiato Magna Grecia, Vittorio Cobra Due Bertolaccini fotoreporter del sito youreporter del Corriere della sera, Roberta Cappuccilli direttrice corale polifonica Città di  Pontinia con i membri del coro.

Diversi e interessanti gli artisti che prenderanno parte a questo importante appuntamento. Tra i poeti e scultori: la prof.ssa Milena Petrarca, il cavaliere Giovanni Rotunno, Alberto Corradini, l’insegnante Lucia Fusco, la dottoressa Assunta Gneo, l’architetto Ugo De Angelis, la giornalista Lina Savone, Sofia Colaiacovo, e Angelino. Tra i pittori e scultori: la Prof.ssa Milena Petrarca, l’architetto Raffaele Greco, la dottoressa Flora Rucco, Cerroni Aldo, Anna Maria Guerrieri, Angela Rucco e Bartolomeo Pasquale.

Il Museo Map di Pontinia si prepara così a vivere un evento in cui i diversi linguaggi dell’ arte tra poesia, pittura, musica e moda entreranno in sintonia per un uovo orizzonte da vivere con gli occhi e il cuore a toccare le emozioni della vita che hanno le sfumature dei versi scritti da Angela Tiberi e i colori dei volti e corpi femminili dipinti da Milena Petrarca.

Silvana Lazzarino

 

GIOCO D’AMORE A SERMONETA

 di Angela Maria Tiberi

Presentazione del libro

Relatore Dott. Claudio Galeazzi Storico dell’Agro Pontino

MAP Museo dell’Agro Pontino

Piazza J. F. Kennedy– 04014 Pontinia (LT)

Sabato 10 giugno dalle ore 17.30

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IL CODICE DEL VOLO DI LEONARDO

Esposto per la prima volta a Roma ai Musei Capitolini il manoscritto originale

Con un’esperienza in 3D

Figura tra le più interessanti dell’arte rinascimentale, Leonardo Da Vinci (Anchiano 15 aprile 1452 – Amboise 2 maggio 1519) è considerato il genio per eccellenza per la sua capacità di riunire genialità, imprevedibilità e quella straordinaria intuizione che lo ha reso non solo un eccellente pittore, ma anche scienziato, ingegnere militare, scenografo, anatomista.

“Dall’Annunciazione” all’”Adorazione dei Magi”, dalla “Dama con l’ermellino” alla “Vergine delle rocce”, da “Sant’Anna, la Madonna, il Bambino e San Giovannino” all’”Annunciazione”, dalla “Gioconda” all’ ”Ultima cena” sono solo alcuni dei titoli più noti dei dipinti del grande artista vinciano che non solo ha introdotto lo sfumato con cui accostava i colori senza creare linee di demarcazione sì da dare morbidezza alle figure perfettamente integrate nel paesaggio di fondo, ma è stato anche il primo ad occuparsi dello studio anatomico del corpo umano, lasciando interessanti documenti e disegni.

Il codice sul Volo di Leonardo

Un talento senza eguale quello di Leonardo, espresso anche nella scultura come dimostra “Il cavallo e il cavaliere” unica opera certa a lui attribuita nel 1985 dallo studioso Carlo Pedretti esperto a livello internazionale dell’artista toscano.

Estro artistico e intuizione scientifica lo hanno spinto a realizzare dipinti straordinari e immortali, e anche documenti e disegni preparatori per gli studi sul volo, per i lavori edili e progetti per macchine idrauliche e belliche.

Codice del volo degli uccelli di Leonardo
Codice del volo degli uccelli di Leonardo

A proposito del volo, sogno da sempre appartenuto all’uomo e alla storia dell’umanità come ricorda il mito di Dedalo e Icaro, per la prima volta l’originale Codice del volo degli uccelli di Leonardo, in cui sono raccolti i suoi studi e intuizioni a riguardo ,viene esposto al pubblico in una suggestiva mostra a Roma presso i Musei Capitolini dal 21 gennaio al 17 aprile 2017.

Promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e curata da Giovanni Saccani e Claudio Giorgione, l’esposizione LEONARDO E IL VOLO Il manoscritto originale del Codice, che si avvale della proiezione del 3D, e nata da un’idea dell’Associazione Culturale MetaMorfosi permette al pubblico di visitatori di ammirare grazie ad un viaggio multimediale l’originale del Codice del volo degli uccelli, custodito nella Biblioteca Reale di Torino sin dal 1893. Si tratta di un quaderno formato da 18 carte e due copertine dove il grande genio toscano scrisse e illustrò i suoi studi sul volo a partire dall’osservazione del volo degli uccelli.

Attraverso studi e analisi del volo degli uccelli condotta in modo meccanico Leonardo elaborò progetti, appunti e disegni sulla fisionomia degli stessi uccelli, sulla resistenza dell’aria e delle correnti. Uno studio che lo portò ad elaborare una vera e propria teoria con cui progettò le sue macchine volanti.TOUCHSCREEN (1)

Figure geometriche, disegni meccanici e architettonici, e disegni di volatili con particolare attenzione al nibbio, e ancora sette disegni in sanguigna con figure vegetali e umane, appunti, progetti e studi, sono visibili nel codice, esposto in un clima box appositamente realizzato che, mantenendo il corretto livello di umidità relativa, consente tuttavia ai visitatori di ammirarlo nella sua completezza. Grazie alle immagini tridimensionali in 3D e alle apparecchiature multimediali touchscreen i visitatori possono “sfogliarlo” virtualmente, “navigarlo” in alta risoluzione e “leggerlo” anche con il supporto della trascrizione in italiano e in inglese. Si viene calati entro una dimensione molto vicino alla realtà di quelli che sono stati i prototipi realizzati da Leonardo. Per qualche immuto si avverte la sensazione di essere avvolti dallo spazio e dal tempo di Leonardo, vivendo quello che lui avrebbe voluto far vivere agli uomini del suo tempo.

Un mistero avvolge le pagine del Codice: alla carta 10v sembra celarsi un autoritratto leonardesco. Ad evidenziare la somiglianza di questo autoritratto (in occasione di un’esposizione delle opere di Leonardo alla Reggia della Venaria Reale di Torino) con quello più famoso esposto ai Musei Capitolini nella mostra del 2015 è stato Piero Angela grazie al supporto delle sofisticate tecnologie della Polizia Scientifica (il RIS di Parma), per l’invecchiamento elettronico del volto intuendo così l’affinità tra i due.

Sono presenti inoltre alcune copie anastatiche del Codice, a partire dalla preziosa edizione francese di fine Ottocento, provenienti anch’esse dalla Biblioteca Reale di Torino. I contenuti multimediali per l’allestimento della mostra e le immagini in 3D sono state messi a disposizione dall’Istituto TeCIP della Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa, partnership nell’organizzazione dell’esposizione.

Arrivando ai nostri giorni non mancano testimonianze delle più significative conquiste del volo umano e robotico attraverso lo spazio, testimoniate da un’installazione dell’Agenzia Spaziale Italiana che rimanda alle missioni di Exomars verso il pianeta rosso, ai lanci dei satelliti con Vega e all’abitabilità umana nella Stazione Spaziale Internazionale.

Silvana Lazzarino

LEONARDO E IL VOLO

Il manoscritto originale del Codice e un’esperienza multimediale e 3D

Musei Capitolini

Piazza del Campidoglio – Roma

Orario: tutti i giorni 9.30 – 19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)

Per informazioni: Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00)

www.museicapitolini.org;

dal 21 gennaio al 17 aprile 2017

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Il Dispari 2016-09-12

Il Dispari 2016-09-12

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Editoriale
Dalla raccolta poetica “Io fui mortale (Ed. LULU eBook 1.99€ ISBN: 978-1-326-78531-4)

Scrivo poesie.
Se un tizio mi dirà che le ha capite,
io sorridendo penserò “È folle”.

Bruno Mancini

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ASSOCIAZIONE “DILA” PERSONE CHE NE FANNO PARTE

Mi chiamo Tina Bruno, e vivo a Roma dall’età di tredici anni, qui ho trascorso i momenti più belli della mia giovinezza.
In quel periodo, parlo del 1962, Roma era l’esempio di un’Italia sempre più globalizzata e multiculturale in continuo e dirompente cambiamento, in ogni dimensione: politico-istituzionale, ideologico-culturale e socio-economico.
Qui poco più che una bambina ho preso parte ai cortei pacifisti, con gente venuta da ogni parte d’Itala: studenti, metalmeccanici, impiegati, insegnanti… sfociati nel 1968 nella “Rivoluzione Culturale”.
Insieme con altre donne ho partecipato alla lotta per i diritti delle donne, da sempre negati e ottenuti intorno agli anni ’70: divorzio, aborto.
In questa città mi sono formata culturalmente, ho formato la mia famiglia e ho svolto la mia professione presso gli asili nido del comune di Roma: educatore.
Una professione con la quale ho dedicato gran parte della mia vita ai bambini.
Ho iniziato a scrivere nel 2006, pubblicando le mie esperienze lavorative con i bambini e con il gruppo educativo del quale facevo parte.
Ho scritto favole, racconti, poesie, operette teatrali, libri di formazione per gli educatori e le insegnanti , ho partecipato a tanti concorsi letterari, vincendo molti premi e riconoscimenti e sono presente in oltre 200 antologie tra le quali alcune MADE in Ischia pubblicate nell’ambito dei progetti culturali proposti da Bruno Mancini con la Direzione Artistica di Roberta Panizza.
Nel 2015 sono stata nominata dal M.I.U.R. a tenere lezione di favolistica presso 5 scuole primarie e dell’Infanzia.
Grazie al concorso “OTTO MILIONI” ho conosciuto il suo ideatore Bruno Mancini scrittore, e fondatore dell’associazione culturale “DILA” con la quale collaboro alla stesura di qualche articolo giornalistico sui problemi sociali che affliggono l’ITALIA in questo periodo di grandi incertezze, articoli che vengono distribuiti in edicola ogni lunedì all’interno della pagina culturale del quotidiano “IL DISPARI”, distribuito in gratuito abbinamento con lo storico ”Mattino” di Napoli!
Bruno Mancini è una persona vulnerabile, ricca di creatività e progettistica, amante della natura, dell’arte e dell’ambiente.
Una persona alla quale facilmente ti affezioni e dalla quale ricevi l’aiuto che cerchi.
In questi giorni ho letto alcuni dei suoi libri, cito LA MIA ISOLA VOL. 1, SOTTOTILO “Racconti e Poesie alla ricerca di belle storie d’amore”, volume nel quale è contenuto il racconto “Il Paradiso non esiste.
In questo racconto lo scrittore immagina di avere un rapporto con la penna, non solo come strumento di lavoro che gli permettere di mettere su carta il suo mondo interno, ma, anche, come amica e compagna dei suoi viaggi letterari .
Questa penna ogni volta che esaurisca l’inchiostro provoca nello scrittore sgomento, e quindi smarrimento, gli impedisce di scrivere.
Non solo, è capace anche, quando funziona, di tenerlo legato a sé in qualsiasi giorno dell’anno, quasi come una donna, una fidanzata, un’amante.
Questa penna che per prima conosce i suoi segreti, le sue emozioni, i sentimenti, è felice di trasferire sul foglio il suo mondo.
Quanto scritto testimonia la grande voglia di scrivere e comunicare dello scrittore Mancini, e le sue capacità di diffondere e condividere con gli altri attraverso i libri, gli editoriali, i comunicati stampa il suo amore per la scrittura.
L’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” è la sua creatura, nata dopo tanto lavoro e impegno da parte dello scrittore che si è prodigato coinvolgendo altri artisti e scrittori – come la Professoressa Roberta Panizza, direttrice artistica e Vice Presidente DILA-; chiedendo il sostegno a grandi industriali come l’onorevole Salvatore Lauro Presidente dell’Istituto Agostino Lauro per la divulgazione delle opere; stringendo accordi con l’editore Gaetano Di Meglio Direttore del quotidiano “ IL DISPARI” per la divulgazione delle notizie.
Terminando, si può affermare che DILA è figlia dell’impegno, dell’arte, della cultura, dei problemi socio-ambientali, e io sono più che contenta di farne parte.

Tina Bruno

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PATRIZIA CANOLA RACCONTA NEI SUOI DIPINTI IL RESPIRO DI GAIA: LA MADRE TERRA

La natura nelle sue infinite espressioni tra serenità e malinconia, armonia e inquietudine, è protagonista dei dipinti di PATRIZIA CANOLA, artista di fama internazionale che dal 18 al 25 Settembre 2016 espone la sua personale presso i suggestivi spazi dello Store San Benedetto nel centro storico di Gualdo Tadino (PG).
La mostra NEL RESPIRO DI GAIA LA MADRE TERRA, promossa da Porta San Benedetto, in sintonia per la scelta dei soggetti e dei colori con le atmosfere di questa affascinante città ai piedi dell’Appennino dominata da verdi colline, s’inserisce nell’ambito di una delle più suggestive manifestazioni di Gualdo Tadino: il Palio di San Michele Arcangelo attraverso cui sono rievocate le tradizioni del passato tra feste, giochi, competizioni, senza dimenticare l’artigianato e percorsi d’arte.
Entrando negli spazi dello Store San Benedetto dove ogni dettaglio è stato curato con attenzione, si è catturati dalla poesia e dal lirismo dei dipinti di Patrizia Canola, avvolgenti e densi di luce, a cogliere luoghi infiniti della Natura per interrogarsi sul significato dell’esistenza proprio ad iniziare dal senso di appartenenza dell’uomo a questa Terra che ama svelarsi, ma anche nascondersi.
Patrizia Canola, nata a Milano, ma attiva in Brianza, con sensibilità e attenzione, attraverso i diversi volti della nostra Madre Terra, ora rasserenanti e solari, ora nostalgici e inquietanti, ha saputo dare voce alle emozioni della vita che riaffiorano anche dopo tempo, lasciandosi guidare con lo sguardo e il pensiero da quella linea di confine tra la terra e il cielo dove avvertire una possibile interazione tra l’orizzonte fisico e metafisico.
I suoi dipinti svelano ogni dettaglio della stessa natura: accanto al leggero vibrare delle canne accarezzate dal vento in Un momento di tranquillità è la gamma di colori autunnali delle foglie cadute in terra di Luci d’autunno presente qui con un trittico dove gli alberi quasi spogli si lasciano attraversare da una luce diffusa sullo sfondo.
E ancora il silenzioso vento freddo che investe l’avvolgente scenario di Atmosfera sul fiume Adda e Armonia d’inverno, e l’ampia e vigorosa apertura dei rami del Faggio del tè che rappresenta il rifugio e il mistero dove recuperare la capacità di guardare oltre e quella saggezza che purifica. Intense per i colori e la descrizione dei particolari le nature morte come le melagrane, l’uva bianca e poi i fiori di cui spiccano i lilla e la mimosa, che conducono il visitatore a proseguire lungo questo viaggio per recuperare attimi di serenità e riflettere sul mistero della vita.
Mistero che è racchiuso anche nell’albero di Riposo d’inverno solitario nel suo riposo che apre all’attesa.
Rifrazioni di luci, percezioni d’ombra, melodie nascoste nel fruscio delle foglie o nel vibrare delle canne, svelano i ritmi infiniti del respiro della natura con cui ritrovare emozioni che il tempo non cancella.
Alla fine del percorso espositivo dove si inseguono i colori delle stagioni, si ha la sensazione di essere avvolti per magia da un abbraccio caldo e misterioso: l’abbraccio di Gaia Madre Terra per sentire fino in fondo le emozioni che colorano la vita.
Una mostra che parla di gioia e libertà, bellezza e verità, in linea con le atmosfere della tradizione del palio, resa possibile grazie alla professionalità del Signor Nicola Bossi Gonfaloniere delle Porte e Priore Porta San Benedetto e di Catia Monacelli direttore del Polo Museale di Gualdo Tadino.
Patrizia Canola è stata selezionata con l’opera Va pensiero per Il Festival Verdioff che si inaugurerà a Parma il 23 settembre 2016.
Il prossimo 2 Ottobre un suo incaricato sarà ad Ischia per valutare, insieme a Bruno Mancini, la possibilità di realizzare una mostra, seppure necessariamente limitata per numero di opere, nel Museo Etnografico del Mare.

Silvana Lazzarino

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Bruno oggi parliamo di museo

Il Dispari 2016-09-05

Il Dispari 20160905 3 comp

@ L’editoriale  Dal racconto “Così o come”

… ed ora mi guadagno da campare facendo il “Lettore di giornali in pubblico”.
Non esiste?
Forse non esisteva.
Esiste, esiste.
Mi sono inventato una libera professione con molta dignità e talento, seguendo un ragionamento diciamo “pragmatico”.
Perché, mi chiedevo, i giornali pagano la pubblicità per se stessi su altre forme di comunicazione ed anche su testate a volte acerrime concorrenti?
Risposta: per farsi leggere.
Perché, mi chiedevo, un quotidiano di tiratura nazionale viene distribuito gratis annesso ad un foglio di cronaca locale?
Per farsi leggere, rispondevo.
Per quale ragione, nel mio paese di origine, il notiziario di pettegolezzi comunali, unito ad uno storico giornale filo monarchico  e ad un quotidiano politico nazionale affiliato alle gerarchie di un potente costruttore finanziere editore presidente politicante, perché mi chiedevo, tutti e tre insieme vengono venduti al prezzo di un solo?
Si sa bene che non bada a spese il potente costruttore finanziere editore presidente politicante proprietario del quotidiano politico nazionale, e che neppure sono in cerca di soldi i referenti politici dello storico vessillo monarchico.
Il notiziario locale di pettegolezzi comunali, li regala entrambi ed acquisisce nuovi lettori.
O.K.
Perché?
Risposta: vogliono essere letti.
Ed io mi sono proposto nella specifica mansione di “Lettore di giornali in pubblico”.
Il loro ufficio gestione rapporti col pubblico mi fissa un itinerario, con rotazione mensile, per la cui precisa attuazione i dirigenti addetti alla struttura finanziaria mi pagano viaggi trasferte pernottamenti cene pranzi e colazioni, scarpe nuove ogni mese, venti consumazioni ogni giorno ai tavoli dei bar più prestigiosi, due concerti a settimana, ventuno pacchetti di sigarette marca… (omissis)… a settimana (poi vi spiego perché), un nuovo accendino ed un orologio ogni cambio di stagione, e, considerato il disagio dei continui trasferimenti, l’Azienda mi concede una femmina a piacere ogni quindici giorni, un mese di ferie l’anno, ed il barbiere quotidiano.
La mia giornata lavorativa di solito inizia alle otto di mattina e termina alle sedici.
Al mattino, nella portineria della locanda albergo pensione residence villaggio in cui ho trascorso la notte, trovo un mucchio di giornali: stessa marca stavo per dire, stessa testata è invece corretto.

Continua a leggere Il Dispari 2016-09-12

Il Dispari 2016-05-16

Il Dispari 2016-05-16

Il Dispari 20160516 comp

Editoriale

Oggi, prima di dare parole all’argomento del quale ho in programma la trattazione, sento il bisogno di partire con una premessa, piuttosto articolata, atta a consentire l’autentica interpretazione del brano con il quale mi propongo d’illustrare, in maniera tanto succinta (molto) quanto poco accademica (spero) “Dalla sedia alla poltrona”, ovvero quello che in un precedente editoriale  ho definito come “il pamphlet scritto da Nicola Pantalone”.
Inizio da “Pamphlet” riconducendone il significato alla sua origine latina, quando, un tizio tuttora sconosciuto e in un luogo molto vago situato tra l’attuale Francia e l’Italia, in un anno indefinito del XII secolo, scrisse la commedia latina medievale in versi dal titolo, anch’esso non perfettamente definito, di “Pamphilus seu de amore – o Pamphilus de amore”.
L’opera, d’impronta ovidiana, conobbe grande fortuna e diffusione in tutta l’Europa letteraria del XII secolo e divenne nota in Francia con il titolo popolare, appunto, di Pamphilet, oggi Pamphlet.
Ai dotti tra voi che, dopo aver letto il Pamphlet scritto da Nicola, mi contesteranno (con buone ragioni) le dissonanze stilistiche tra il latino “Pamphilus seu de amore – o Pamphilus de amore” e l’attuale “Dalla sedia alla poltrona” propongo ciò che Wikipedia scrive: “Dal punto di vista esteriore, il pamphlet è spesso un testo breve… (omissis). Siccome i pamphlet erano a basso prezzo e facili da produrre, furono spesso utilizzati per diffondere idee personali… (omissis). Tendenzialmente, l’autore del pamphlet presenta il proprio testo come uno sfogo estemporaneo, come una reazione viscerale di fronte a una situazione… (omissis)
Un altro tratto tipico è l’equiparazione della presa di parola a un atto di coraggio: l’autore è, nella generale acquiescenza e omologazione delle idee, l’unico individuo in grado di cogliere gli eventi nella piena luce della verità.”
Ogni vita può diventare racconto quando si avverte l’esigenza di narrarla”, così inizia la prefazione scritta da Lina D’Onofrio per il “pamphlet di Nicola.

Allora, chiarito che “pamphlet” è il riconoscimento di una forza divulgativa nata mille anni fa, devo ancora precisare “perché” Nicola Pantalone compare in questa pagina. Ciò in quanto, se (in un’ipotesi molto probabile) qualcuno tra voi, conoscendo il rapporto amichevole che intercorre tra me e Nicola, fosse propenso a pensare che io intenda “magnificare” l’amico per le caratteristiche letterarie del suo libro, allora a lui/loro suggerisco un’interpretazione capovolta, tramite la quale, dalla lettura di questa nota risulta evidente che a Nicola,  autore di “Dalla sedia alla poltrona”, è riservata la giusta gratificazione per essere un mecenate distributore di emozioni verso amici e conoscenti.
“Dalla sedia alla poltrona”, si presenta come l’autobiografia artistica di colui che da una sessantina d’anni canta e suona con il mare e il sole ischitano a passeggio tra dita e ugola.

Si presenta, ma in realtà non lo è poiché il testo viene meno ad alcuni dei requisiti canonici delle autobiografie: il narcisismo, l’autoNicolaeMinareferenzialità, la voglia di stupire e, non ultimo, manca l’oblio in cui, nelle autobiografiche, vengono di solito adagiati i personaggi che nella storia reale abbiano svolto ruoli secondari.
Nicola, invece, non perde occasione per decantare le doti dei suoi amici del lungo viaggio musicale che l’ha portato ad esibirsi in centinaia di locali e alla presenza di spettatori internaziNicolaeBaudoonali.

A Mina, Pippo Baudo e ad altri personaggi super famosi del calibro di Bert Grund o di Mario Merola, tutti intervenuti con apprezzamenti positivi per la sua musica e per la sua simpatica umanità, non è stato riservato, nelle 70 pagine del volume, più spazio o più amabile considerazione di quello che Nicola ha dedicato a Franco Di Costanzo, Ugo Pirone, Rino Lange,  Aurelio Buono, MarioNicola e Merola comp Di Noto, Enrico Roja, Gino Pinto, Saverio Toma,  Gianni De Luca, Pepito Casanoiva e tanti, tanti altri musicisti dei quali solo pochi lettori, forse, hanno ancora qualche sbiadito ricordo.

Far occupare alla musica il trono di regina –mai tiranna, ma mai contestata o contrastata- di un’esistenza vissuta a briglie sciolte è una felicità nascosta, comprensibile solo a coloro i quali abbiano il sangue blu delle passioni prive di secondi o terzi fini. La passione per l’Arte, sinonimo di Vita è pregio abbastanza raro. Nicola Pantalone ha saputo, scrivendo “Dalla sedia alla poltrona”, rendere onore alla sua e a quella dei suoi amici.
Bruno Mancini

Dalla sedia alla poltrona copertina comp

Il Dispari 20160516 1 comp

Silvana Lazzarino

TRA I FINALISTI AL PREMIO INTERNAZIONALE A.U.P.I.  di Milano
La Casa Editrice Otma Edizioni di Otmaro Maestrini, attiva da trent’anni e che organizza con successo importanti Premi letterari, dalla poesia alla narrativa toccando anche le arti pittoriche, in collaborazione con il Comune di Milano, quest’anno ha di nuovo indetto il PREMIO INTERNAZIONALE A.U.P.I. Albo Ufficiale Poeti Pittori Italiani.
Un premio prestigioso dedicato alla poesia (in lingua italiana e in vernacolo), al libro edito, al libro di narrativa inedito, e alla pittura, che ha visto la partecipazione di numerosi poeti e artisti non solo italiani, le cui opere sono state ritenute di alto livello sotto il profilo dello stile e dei contenuti.
La cerimonia di premiazione tenutasi a Milano presso il Circolo Alessandro Volta, introdotta da Otmaro Maestrinied, ha visto una giuria composta da nomi prestigiosi del panorama letterario quali: Lorenzo Croce, Lucia Ferrante, Cristina Flumiani, Ugo Perugini e Maria Teresa Piantanida. Elisabetta Viviani, nota subrette ed anche pittrice intensa ed espressiva, ne è stata la sorridente conduttrice.
Tra i poeti finalisti per la Sezione Poesia a tema libero cui è stato consegnato il Diploma con grande Medaglia Aurea è stata premiata, e tutta la redazione di questa testata si complimenta con lei,  anche la nostra opinionista Silvana Lazzarino (finalista con menzione d’onore) per la poesia L’albatro che riportiamo qui di seguito.
Lo scorso anno nei due Premi della Otma Edizioni “Premio A.U.P.I” e Premio Internazionale “Città di Varallo” cui ha partecipato per la sezione libro edito, Silvana Lazzarino si era classificata al quarto posto assoluto rispettivamente con “Oltre le immagini Tra visione ed emozione” (Pagine srl 2014) e “Cosmogonia” (Edizioni Progetto Cultura 2013). Raccolte poetiche che si soffermano sui ritmi del pensiero. Attraversare l’esistenza tra visibile e invisibile partendo dai luoghi della natura: scrigno di possibili verità.
L’albatro
Un volo senza meta
libero, istintivo
ad ali spiegate
lungo le distese marine
incontaminate
nella solitudine di un cielo
plumbeo, grigio
che prepara alla tempesta.
Tempesta dei sogni
verso l’oscuramento del mondo.

Il Dispari 20160516 tutto ridim
Aniellantonio Mascolo e il padre dei Fauves
MATISSE IN MOSTRA A TORINO A PALAZZO CHIABLESE

L’opera dell’artista ischitano Aniellantonio Mascolo (1903-1979), che nella sua Ischia ha sempre trovato fonte di ispirazione, è stata accostata a quella di Matisse.
Sebbene abbia rinunciato al colore, ma non alla luce in contrasto con gli sfondi scuri, Mascolo si è richiamato al padre dei Fauves per l’uso di forme semplici e appiattite ancorate però ad un certo realismo con cui ha rappresentato i suoi soggetti legati al mondo dei contadini e dei pescatori.
L’energia del disegno, l’uso di un colore puro seppur disteso sulla tela in modo originale nel far emergere figure e oggetti attraverso rappresentazioni dove non esistono più profondità e chiaroscuri, diventano i punti di forza su cui si fonda il movimento dei Fauves nato agli inizi del Novecento di cui Henri Matisse è figura di spicco, originale per la sua potenza espressiva evidenziata dall’uso di una linea incisiva e dal colore avvolgente.
A Matisse che con la sua arte ha rivoluzionato la pittura del Novecento dando inizio ad un nuovo modo di riprodurre la realtà, distante dall’oggettività, è stata dedicata un’interessante esposizione a Torino presso Palazzo Chiablese. Matisse, e il suo tempo, promossa dal Comune di Torino– Assessorato alla Cultura, ha offerto un percorso a scoprire l’universo dell’artista capace, come pochi, di far vibrare il colore nei suoi rimandi espressivi imprimendo alla linea forza ed energia, eleganza e bellezza.
Le circa cinquanta opere di Matisse e quarantasette di artisti a lui contemporanei quali Picasso, Renoir, Bonnard, Modigliani, Miró, Derain, Braque, Marquet, Léger –tutte provenienti dal Centre Pompidou di Parigi- hanno descritto la poetica del grande “maestro dei colori”, le influenze nella produzione e l’esatto contesto delle amicizie e degli scambi artistici. Attraverso dieci sezioni è stata ricostruita la carriera del padre del Fauvismo: dai suoi esordi alla fine dell’Ottocento fino alla sua scomparsa negli anni Sessanta del Novecento; un viaggio alla scoperta del grande precursore delle avanguardie storiche e allo stesso tempo degli altri artisti che hanno animato Parigi nella prima metà del XX secolo.
Accanto alle sottili influenze, le fonti comuni d’ispirazione, è stato evidenziato anche una sorta di “spirito del tempo” che, come un filo rosso, ha unito Matisse agli altri artisti durante il modernismo degli anni Quaranta e Cinquanta.
Il tema della figura umana affrontato seguendo, come per le nature morte e gli ambienti interni una concezione antitradizionale, si sofferma sull’immagine femminile descritta con la sua purezza, sensualità, ed un sottile mistero.
Accanto ad Odalisca con pantaloni rossi (1921) sono state esposte le rappresentazioni dell’atelier: L’Atelier IX (1952-56) di Braquee Lo studio, (1955) di Picasso.
Partendo da figure appiattite e linee controllate, Matisse passa alla tecnica divisionista della separazione dei colori, guardando poi alla bidimensionalità e agli aspetti volumetrici di Cezanne per definire una propria ricerca nel costruire la sintesi della forma definita dal disegno e rivestita dal colore che diventa tessuto avvolgente con cui la figura è proiettata nel contesto rappresentativo.
Inoltre opere di Matisse quali Icaro (1947), Grande interno rosso (1948), Ragazza vestita di bianco, su fondo rosso (1946) sono state messe a confronto con i quadri di Braque Toeletta davanti alla finestra (1942), di LégerIl tempo libero–Omaggio a Louis David (1948-1949) edi Picasso Nudo con berretto turco (1955).
Silvana Lazzarino

Matisse e il suo tempo a Torino
Matisse e il suo tempo
a Torino

Il Dispari 2016-05-09

Il Dispari 20160509 comp

Editoriale

L’editoriale di questa settimana, più di quanto non sia successo finora, vorrebbe disporre di numerose pagine per fomentare la vostra attenzione verso processi culturali quasi tutti disattesi, ingiustamente, dai “padroni del vapore”.
Con ciò volendo intendere gli organi d’informazione che sono pedisseque emanazioni di lobby editoriali.
1) Si è chiusa al Museo di Villa Arbusto, con successo di critica più che di pubblico, la mostra “C’era una volta…” promossa dal Centro per la Letteratura Estone per Bambini di Tallinn, dall’Associazione Italia Estonia di cui è Presidente Ülle Toode, dal Centro Studi sull’Estonia e il Baltico con il supporto di ELKK e la partecipazione dell’Ambasciata di Estonia e il patrocinio del Ministero della Cultura della Repubblica di Estonia.
2) Nicola Pantalone, Nik per tutti, ha stampato un pamphlet sulla sua storia artistica “Dalla sedia alla poltrona” in cui scrive, poco poco, dei suoi incontri con una certa Mina, con un certo Pippo Baudo e con altri personaggi super famosi del calibro di Bert Grund o di Mario Merola e, tanto per non lasciarsi andare alle nostalgie dei ricordi ha anche composto una nuova canzone  “Il brivido più lungo”, vibrante di un’impercettibile ma decisa sensualità.
3) Jo Scaglione ha gratificato l’antologia “Otto milioni 2016” rilasciando licenza di pubblicazione per tre sue poesie edite nella raccolta ”A ritroso nel tempo“.
4) La cantante Rita Cuccaro ha deciso di presentare ad Ischia il suo nuovo CD, contenete canzoni scritte per lei da musicisti di tutta Italia, subito dopo l’inaugurazione della nuova scuola di canto e di musica che avvierà con la nostra ambasciatrice Paola Occhi che ne fungerà anche da Direttrice Artistica.
5) La scrittrice Tina Bruno, ha deciso di volere iniziare a collaborare con la redazione di questa testata.
6) Il critico d’arte Enzo Ruju è in contatto con Pasquale “Dragon” Di Costanzo per organizzare qualcosa di speciale in ambito artistico nell’isola d’Ischia.
7) Gli organi amministrativi dell’Associazione nazionale AICS hanno messo all’ordine del giorno della loro prossima convocazione assembleare il patrocinio ad un nostro progetto culturale.
8) Dall’ufficio preposto alla definizione del palinsesto del prossimo Bookcity ci è stata garantita la disponibilità di una loro sede per lo svolgimento di un nostro evento culturale attinente la quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni”.
9) Ad EXPO in città abbiamo inoltrato domanda di partecipazione che, realisticamente, riteniamo verrà approvata così come è accaduto per l’omologa dello scorso anno.
10) La CCIAA di Milano ci ha invitati a presentare progetti sponsorizzabili da inserire nella bacheca dell’Ente.
11) Il gemellaggio tra Ischia e Torrenova sta riscuotendo l’interesse di molte altre località, tanto che è probabile addirittura l’avvio di una richiesta da parte di una CAPITALE europea.
12) Ecc.
Dall’inizio di Aprile abbiamo preparato un elenco di Artisti attingendo dall’antologia “Adotta una poesia”, in quanto essa fu edita con la sponsorizzazione di questa testata giornalistica e con la fattiva collaborazione di Gaetano Di Meglio. Di Nunzia Zambardi, Vito Iacono, Maria Bigazzi ed Elisa Barone abbiamo scritto  nelle passare settimane; di Sacha Savastano scriviamo oggi, e restano in attesa le presentazioni  di Virginia Murru, Michela Zanarella, Maria Calise, Antonio Mencarini, Alberto Liguoro, Nunzia Binetti, Luciano Somma, Antonio Guarracino, Liga Lapinska, Vera Roke, Katia Massaro.
Sacha Savastano
Nasce a Napoli nel 1984 e si trasferisce a Ischia fin dell’adolescenza.
Pur trovandosi catapultato in una realtà del tutto diversa, riesce quasi subito a tradurre le sue molte passioni artistiche e sociali in iniziative concrete, specialmente inerenti l’aggregazione giovanile (privilegiando l’allora neonato medium di Internet), figurando tra i fondatori di quell’embrionale agorà telematica che fu Ischianet.org, tra i primi esempi in Campania di Community Online.
Riesce anche ad assecondare la sua passione per la musica, divenendo apprezzato cantante di diversi gruppi rock locali di buon successo.
Al momento della scelta del corso di studio, è stato naturale dare seguito all’amore verso il comunicare, iscrivendosi e laureandosi con lode in “Scienze della Comunicazione” a Napoli. Nel frattempo, ha intrapreso la carriera giornalistica scrivendo per alcune free press locali e curando la rubrica culturale di alcuni siti Internet di divulgazione scientifica.
Ovviamente, l’approccio alla Poesia dell’Autore non poteva non risentire di interessi tanto variegati.
In alcune poesie di Sacha Savastano si può leggere finanche un tormento interiore manifestato nella sua più cruda essenza.
Lui, autore disinibito, non nasconde i propri dubbi, i propri dolori dietro parole edulcorate ed ovattate.
Getta sul piatto della poesia versi e parole che paiono illuminare l’ambiente in cui si pone ad agitare i suoi pensieri di una fredda luce al neon che nulla nasconde e tutto il proprio disagio interiore vuole esternare, come ad esorcizzare la potenza distruttiva della sofferenza e del male.
Savastano si muove controcorrente nel grande fiume della poesia contemporanea che il più delle volte vede i propri versi farsi voce unicamente per idilliache espressioni sentimentali o lamento straziato di cuori romanticamente infranti.
Anche quando si fa sognante, questo autore mantiene il senso pieno della realtà dell’esistere e del soffrire e ci fa partecipi di toccanti pur se implacabili stati interiori noti certo a molti e che poco hanno a che vedere col languido e quasi compiaciuto male d’amore.
Sacha Savastano è un autore che lascerà tracce evidenti di innovazione e di spregiudicatezza.
Bruno Mancini

Il Dispari 20160509 1 comp

EGOSUPEREGOALTEREGO

In questa società dominata sempre più dalla forza dell’immagine capace di comunicare, nell’immediato, fatti, azioni ed emozioni, si sta facendo strada il bisogno di apparire dando sempre più spazio al proprio ego che esprime la necessità dell’individuo di mostrarsi il più possibile.
In questa ricerca di visibilità attraverso le immagini, un ruolo importante lo svolgono i media che guardano al compiacimento dell’ego di ciascun soggetto nel suo mostrarsi e farsi notare.
Sul concetto di immagine legata al volto e al corpo che rappresentano la fisicità della persona si orienta la mostra EGO-SUPEREGO-ALTEREGO VOLTO E CORPO CONTEMPORANEO DELL’ARTE in corso al MACRO -Museo d’Arte Contemporanea di Roma- fino all’8 Maggio 2016. Curata da Claudio Crescentini, essa propone un’analisi del volto e del corpo attraverso diverse opere in cui l’artista si fa rappresentare e si auto-rappresenta.
Volti e corpi sono restituiti attraverso dipinti, fotografie, installazioni site specific, stencil di diversi artisti contemporanei su cui gioca il concetto di egocentrismo e di protagonismo.
Il percorso offre quindi un’analisi del volto e del corpo nell’arte contemporanea con particolare attenzione alle fotografie ed ai filmati in cui l’artista stesso è protagonista nel suo rappresentare e autorappresentarsi, divettando attore e spettatore insieme.
Accanto ad opere in cui l’artista si autorappresenta come quelle di Vito Acconci, Franco Angeli, Giorgio de Chirico, Stefano Di Stasio, Giosetta Fioroni, Bruce Nauman, ve ne sono altre in cui è lui stesso ad essere ripreso, “rappresentato”, da un altro artista, come nelle fotografie di Claudio Abate, Marco Delogu, Mimmo Iodice, Nino Migliori.
E poi vi sono opere di Ennio Calabria, Luigi Ontani, Luca Maria Patella, Sissi, Sten e Lex dove l’artista, pur non ritraendo se stesso, si ritrova in un altro personaggio da lui ripreso.
Sul gioco del rivedersi e del riprendere si indirizza il doppio focus dedicato ad Alberto Moravia e Achille Bonito Oliva.
I ritratti di Moravia realizzati da Renato Guttuso, Carlo Levi e Mario Schifano e quelli di Achille Bonito Oliva realizzati da Sandro Chia, Francesco Clemente e Mario Schifano diventano occasione per esplorare i modi con cui viene colto e restituito lo sguardo della persona, compresa la sua gestualità.
Nell’ambito dell’esposizione rientra la rassegna di film e video IO È UN ALTRO (auto) ritratti d’artista dalla collezione della Cineteca nazionale e del MACRO con proiezioni di film d’artista e video in cui gli artisti, fra gli anni Sessanta e Ottanta si sono soffermati sul tema del volto e del corpo umano con prospettive di autorappresentazione e presentazione di grande impatto tecnico e visivo.
Nel percorso anche il fenomeno del selfie che si è imposto rapidamente a livello mass-mediale, dando al volto e al corpo, nuovamente, un ruolo di primo piano nella società.
Tra gli artisti citati Mario Schifano, esponente della Pop Art italiana, è stato protagonista di diverse mostre in terra napoletana tra cui quella a Salerno presso la Galleria Il Catalogo nella primavera del 2015 e quella più recente a Nola “Ratio et obsessio” allestita presso il convento di Santo Spirito dove sono state esposte 50 sue opere rare.
Silvana Lazzarino

immagine mostra macro 3

Il Dispari 20160509 tutto ridim
Cod 12: Marta Zemgune

L’estate, la terra del fuoco
L’autunno… L’eclisse del sole,
e poi la luna piena e rossa come sangue.
Dove sono le tracce, le schegge
dalle illuminazioni del sole?
Non c’é la soluzione in un’altra costa.
Il cielo…
Dove c’è il ballo dell’amore?
L’amore mio…
L’estate…
Come il desiderio del profumo
dei gelsomini.
La terra del fuoco e gli amanti innocenti,
inoltre, prigionieri dietro se stessi.
Il mio territorio predestinato.
Mentre raggiungerai di nuovo la costa,
mai lasciata.

Cod 22: Mario Di Nicola

Gennaio 1976
Lavo delicatamente i respiri.
Mescolo zucchero e ferro,
per riempire le mie vene.
Nel caldo focolaio della cucina,
addomestico fiamme di quercia.
Mio nonno dorme.
I suoi pantaloni verdi di velluto,
a ricordo del mezzadro.
Spinto.
Fuori nevica,
e le patate bruciate,
ombrano di scuro i denti.
Il gatto struscia alla gamba del tavolo,
mia nonna saggia,
prepara maglie per l’inverno.
Io,
guardo negli occhi una mosca.
E penso di essere l’unico a farlo.

Cod 2: Silvana Lazzarino

Il bacio
Con la velocità di un battito di ciglia,
con la forza dirompente di un uragano,
con la leggerezza nel posarsi di una farfalla sui petali di un fiore,
l’energia di un bacio sfiorato, deciso,
avvicina, unisce due corpi, due anime
emozionandole
lasciando dietro tutto il resto.
Mentre intorno una luce si disperde
a donare vitalità e incanto a questo attimo
che diventa eterno.

 

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Il Dispari 2016-04-25

Il Dispari 2016-04-25

Editoriale

considerata l’amabile accoglienza ricevuta dall’editoriale dell’11 Aprile nel quale abbiamo ripreso
due stralci di presentazioni (di Nunzia Zambardi ad opera di Arianna Mercanti e di Vito Iacono scritto da Roberta Panizza) pubblicati nell’antologia “Adotta una poesia”(Edizione Lulu – http://www.lulu.com/shop/bruno-mancini/adotta-una-poesia/paperback/product-20480490.html ISBN 978-1-4717-1209-8), ne è scaturita la logica conseguenza di continuare a dare spazio a succinte carrellate di Artisti che, a vario titolo e in differenti occasioni, hanno fatto parte delle iniziative Made in Ischia realizzate con la Direzione culturale di Roberta Panizza.
A tale scopo abbiamo preparato un primo elenco di Artisti ed il relativo calendario di pubblicazione attingendo dalla già citata antologia “Adotta una poesia”, in quanto essa fu edita con la sponsorizzazione di questa testata giornalistica e con la fattiva collaborazione di Gaetano Di Meglio.
Maria Bigazzi, Elisa Barone, Michela Zanarella, Maria Calise, Antonio Mencarini, Alberto Liguoro, Virginia Murru, Nunzia Binetti, Luciano Somma, Sacha Savastano, Antonio Guarracino, Liga Lapinska, Vera Roke, Katia Massaro, Nunzia Zambardi, sono i quindici personaggi che, due per settimana, compariranno su queste colonne tramite i testi pubblicati appunto in “Adotta una poesia”. Non ve ne sveliamo la cronologia di pubblicazione, per non farvi perdere il piacere della sorpresa nel momento in cui andrete in edicola ad acquistare le vostre copie del giornale!
Con la ovvia avvertenza che si tratta di articoli scritti alcuni anni fa (a firma mia e di Roberta Panizza) sui quali non è stato effettuato alcun intervento di aggiornamento, che ne pensate di dare la precedenza a due gentilissime Signore?
Silvana Lazzarino, dinamica, intraprendente e dagli interessi plurimi, aggiunge a questa pagina un’intervista al giovane campione Tommaso Occhi.
La pagina viene chiusa da tre poesie finaliste della quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni” scritte da Antonella Ronzulli, Giuseppe Capoluongo, Ester Margherita Barbato.

Maria Bigazzi
Nasce nel 1956.
Vive la sua infanzia in campagna nel Valdarno fiorentino, a contatto con la natura.
All’età di otto anni si trasferisce a Firenze, dopo la perdita del padre, dove attualmente vive e lavora.
Ha iniziato a dipingere fin dall’adolescenza come autodidatta.
Dopo gli studi professionali ha maturato la sua esperienza artistica attraverso la ricerca e lo studio di diverse tecniche espressive e pittoriche, dall’olio all’acrilico per approdare infine all’acquerello. Partecipa assiduamente a vari eventi e manifestazioni artistiche in tutta Italia.
È iscritta all’Associazione artistica UCAI e ANLA di Firenze.
Le sue opere sono state esposte in mostre personali e collettive in varie Gallerie d’arte a Firenze e zone limitrofe.
Oltre alla pittura si dedica anche alla poesia e alla fotografia ispirandosi alle emozioni e meraviglie della natura, cercando di coniugare l’espressione “bellezza-dolcezza” in un unico dualismo artistico: la bellezza della pittura, la dolcezza della poesia e la meraviglia della fotografia.
Le pennellate vaporose, la selettiva determinazione delle tinte quasi mai miscelate sulla tela, né mai ripetitive, la visione paesaggistica propria di uno spirito artistico proiettato verso quanto di più positivo e lucente possa offrire la natura, fanno delle composizioni pittoriche di Maria Bigazzi un gradevolissimo connubio di sogno e di realtà, di tecnica e di sperimentalismo, di passioni
e di meditazioni che calano i disincantati visitatori delle sue mostre e del suo atelier nella condizione di Nirvana propria dell’estasi artistica.
Maria Bigazzi è artista a tutto tondo proponendosi anche come scrittrice di testi poetici.
Insieme a Liga Lapinska, Maria è l’unica Pioniere di LENOIS a far parte di questa nuova antologia sia nella sezione immagini sia nella sezione poetica.

Elisa Barone
Vive a Como dove tuttora svolge la professione di avvocato da oltre la metà dei suoi anni, ma è nata a Salerno.
Ha usato poesia e narrativa per comunicare sentimenti, ricordi, rimpianti, struggimento e commozione anche per fatti non vissuti direttamente ma, talvolta, empaticamente condivisi.
Ha pubblicato una silloge dal titolo “Farfalla” (ed. Ikona, Como, 2001), un libro di narrativa dal titolo “Il romanzo che non c’è” (ed Il Filo, Viterbo).
Poesie e racconti sono pubblicati in varie antologie e si è distinta con importanti riconoscimenti in molti premi letterari.
Della sua passione per la scrittura dice: “Fin dall’infanzia la poesia mi è stata compagna, sfogo, evasione e non ha mai voluto essere altro che un modo di esprimere in versi sentimenti, ricordi, pensieri, emozioni personali o empaticamente condivisi. La prima parte della vita si è svolta a Salerno, l’altra a Como; le due parti della vita, per la diversità dei luoghi, delle abitudini, dei legami affettivi, del clima, dei paesaggi, dell’età sembrerebbero contrapposte eppure si ovrappongono nelle poesie in cui presente e passato si intrecciano, sfumando l’una nell’altra fra ricordi e nostalgia, rimpianti e struggimento. Solo da tre anni ho scritto in prosa, e precisamente
due romanzi che ho presentato a Roma, Como e Salerno.”

Bruno Mancini

Il Dispari 20160425 1 comp

INTERVISTA A TOMMASO OCCHI CAMPIONE DI MINIMOTO

La scuola di canto lirico e poesia in memoria di Lina Cavalieri è un progetto voluto dalla soprano Paola Occhi (intraprendente Socia dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” per la quale svolge il ruolo di Ambasciatrice nelle regioni Emilia Romagna e Basilicata) al quale collaborano figure a lei vicino esperte nel settore come Santina Amici, pianista e coordinatrice onoraria, e Anna Di Trani ufficio stampa e fotografa.
Un progetto innovativo che a detta di Paola Occhi intende dare spazio non solo al canto e alla musica, ma anche alle altre espressioni artistiche quali la danza e la poesia.
A queste, magari in un prossimo futuro, si potrebbe accostare anche lo sport.
Lo sport aiuta a migliorare la qualità della vita anche se praticato come passatempo e divertimento. A livello agonistico lo sport aiuta a forgiare il carattere attraverso una sana competizione che apre al confronto e alla comunicazione con gli altri.
A proposito di sport, durante la visita alla Scuola di Canto lirico che ho compiuto per scriverne su questa pagina, era presente un ospite molto importante, una futura promessa del motociclismo: —-Tommaso Occhi, giovanissimo campione di minimoto, che a soli 12 anni ha raggiunto importanti successi. La fortuita circostanza ha consentito questa breve intervista.

-Tommaso, come nasce la passione per la minimoto.
Il mio interesse risale all’età di tre anni quando trovandomi a casa di mia nonna ero attratto dal rumore dellemoto sull’asfalto e così scendevo per vederle passare sulla strada.
A 5 anni ho chiesto la minimoto, ma era troppo presto a detta dei miei genitori e così ho dovuto aspettare. Finalmente a 9 anni è arrivata la prima minimoto e da quel momento ho partecipato a diverse competizioni.
– A quanti anni hai raggiunto il primo risultato importante?
A dieci anni quando nel 2014 ho partecipato al Trofeo del Persico classificandomi al primo posto dopo quattro gare.
– La tua emozione per questo premio?
Ero felice. Era la prima volta che partecipavo ad un campionato.
– Un inizio importante che ti ha spinto e incoraggiato a proseguire?
Sì, infatti, poi sono arrivati altri risultati come il 3 posto al Trofeo XBikes e il 1° posto nel Trofeo Estense 2014. Poi il 2° posto al Trofeo Emilia Romagna UISPe il 5° posto nel Trofeo Italia (Categoria Pulcini) nel 2015.
– Quante volte ti alleni durante la settimana?
Due volte la settimana. Il sabato e la domenica vado in varie piste per provare.
– Come ti senti l’istante prima della partenza?
Emozionato e teso e l’adrenalina è al massimo. La tensione è forte e questo è dovuto alla paura di cadere e commettere errori.
– A chi rivolgi un pensiero quando corri?
Alla mia famiglia e a quanti mi hanno aiutato.
– In questo percorso dove gli allenamenti richiedono impegno e fatica si forma il carattere del campione, costantemente messo alla prova perché si vince, ma si può anche perdere.
Che pensi a riguardo?
Nello sport si compete con gli avversari dando il meglio di se stessi e mantenendo un comportamento corretto, ma può capitare di perdere. L’importante è non mollare e rialzarsi quando si cade. Ho sempre in mente una frase di Marco Simoncelli che dice: “Si vive di più andando 5 minuti al massimo di quanto faccia certa gente in una vita intera”.

La passione, la grinta e la determinazione aiuteranno Tommaso Occhi a procedere in questo suo sogno, grazie anche alla vicinanza e al sostegno della sua famiglia.
Già così giovane ha dimostrato di avere talento e tutte le carte per raggiungere altri risultati importanti. Chissà magari potrà diventare un futuro campione di motociclismo, proprio come il suo idolo Simoncelli.
Auguriamo a Tommaso un futuro costellato di altri grandi successi e soddisfazioni.
Silvana Lazzarino

SILVANA E TOMMASO OCCHI comp

Il Dispari 20160425 tutto ridim
Cod 16: Antonella Ronzulli
Oltre la libertà
Anime vagabonde
una moto, una tenda
una sacca sul dorso
nell’assenza di stagioni e d’approdi
Esplorano il mondo
oltre lo stesso pensare
assaporano l’essenza
nella libertà del loro insieme
Due cuori, un solo -inestimabile- desiderio
amarsi
in ogni dove
in ogni tempo

Cod 26: Giuseppe Capoluongo
Davanti al fuoco
Ormai è sera
arde ancora il ceppo
seccato dal tempo, passato
in legnaia, in attesa
fiamma che scalda
il povero corpo che ha freddo
lingue rosse nel giallo
verso il cielo, un’offerta
se stesso, per me
seduto in poltrona
sereno, ricordo
le illusioni sul domani
e brucio anch’io
le memorie, una lacrima
non vuole scendere, ondeggia
nell’iride perso, su quei ceppi
già pieni di odori, uccellini
cinguettanti per l’aria, alla ricerca
di cibo, compagni
nella primavera fiorita
dispersa senza paura
delle ombre danzanti nel buio
che mi fanno compagnia
questa sera.

Cod 06: Ester Margherita Barbato
Fatica
Una nuvola sbanda
fra colpi di vento
L’inverno è già qui
nel silenzio che incombe
sul giorno che muore
e il buio è una fitta ancestrale.
Ossessione di scelte irrisolte
di parole non dette
una sete infinita di te che non sei
di ciò che non so
e un’arsura che non trova pace.
Solo i dubbi rinascono all’alba
forti e insani e la vita ora stenta
fra le dita che più non si chiudono
a mordere sogni.
È solo fatica di andare.

Bruno Il dispari

Il Dispari 2016-04-22

Il Dispari 2016-04-22

Una nuova realtà si profila all’orizzonte

Presto il gemellaggio tra il comune di Ischia e Torrenova

Il prossimo 10 Giugno avrà inizio il penultimo atto ufficiale della cerimonia di giuramento del patto di Gemellaggio tra la Città di Ischia e il Comune di Torrenova.
In tale data, infatti, una delegazione dell’Amministrazione comunale di Ischia, in compagnia di rappresentati delle varie attività sociali operanti sul territorio, sarà attesa dall’Amministrazione di Torrenova per dare seguito, mediante la firma di un documento pubblico, alla volontà di realizzare il Gemellaggio espressa attraverso votazioni all’unanimità da parte di entrambi i Consigli comunali.
In data 4 Aprile il Vicesindaco di Ischia Dott. Vincenzo Ferrandino ha indicato, all’Amministrazione Comunale di Torrenova, il sottoscritto quale “referente per eventuali comunicazioni e per il regolare prosieguo delle successive iniziative da intraprendere”, ed ora con la Determinazione Sindacale del 21 Aprile il Comune di Torrenova ha dato incarico ad Enzo Salvia di gestire “… gli adempimenti procedurali finalizzati alla costituzione di apposito Comitato per dare attuazione concreta al gemellaggio con il Comune di Ischia“. Enzo ha intenzione di riunire, a breve, tutte le Associazioni non solo di Torrenova ma anche di alcuni Comuni limitrofi per organizzare al meglio l’evento.
L’incontro determinante tra le due comunità è avvenuto attraverso la partecipazione al Premio Internazionale di Poesia “Otto milioni – 2013” Made in Ischia, che fu realizzato con la Direzione Artistica della poetessa trentina Roberta Panizza, la collaborazione, appunto, del cantautore siciliano Enzo Salvia, e le sponsorizzazioni dell‘Istituto Agostino Lauro e del Comune di Torrenova.
Caratteristiche territoriali di Torrenova
Regione Sicilia, Provincia Messina.
Sindaco Dott. Salvatore Castrovinci
Popolazione 4,252 abitanti (01/01/2013 – Istat)
Superficie12,93 km²
Densità 328,92 ab./km²
Alcuni chilometri di spiagge prospicienti le isole Eolie.
Confinante con il Parco naturale dei Nebrodi
Altitudine da 0 a 327 mt.
Ricettività alberghiera n. 2 alberghi per circa 50 posti
Bed and breakfast n. 30 posti
Pubblici esercizi n. 30 circa
Attività commerciali n. 50 circa
Cinema: 0
Associazioni n. 11
Enti 0
Circoli n. 1
Musei 0
Teatri 0
Biblioteche n. 1
Impianti sportivi n. 10
Parchi n. 2
Nella prospettiva di rendere tale atto di Gemellaggio un’occasione utile allo sviluppo della vita sociale, economica, sportiva e culturale delle due comunità, e poiché tra la Città d’Ischia e il Comune di Torrenova esistono numerose analogie nei suddetti ambiti (compreso quello territoriale e storico) che ne hanno consigliato e che ora ne facilitano il processo di Gemellaggio, questo sembra il momento opportuno per iniziare a diffondere in maniera sommaria, ma precisa, qualche caratteristica della cittadina siciliana, e lo facciamo con l’interessante articolo di Enzo Salvia “Cenni storici di Torrenova”.

Per tutte le informazioni: emmegiischia@gmail.com Tel. 3935937717
Bruno Mancini

Il Dispari 20160422 1 comp

Cenni storici di Torrenova

La storia di Torrenova non è altro che la cronologia storica della Sicilia. Il retaggio architettonico lasciato dai vari popoli che la dominarono, oltre 13 colonizzazioni, è davvero unico al mondo. La stratificazione di tutte queste civiltà è ben visibile nel paese, anche se bisogna fare ancora molto per valorizzarlo. Basti pensare alla famosa Grotta di Scodonì dove, all’interno e nell’area antistante, sono stati trovati manufatti litici e frammenti ceramici appartenenti all’età del Rame e più precisamente alla cultura di Piano Conte.
Torrenova, inizialmente, è stata frazione di San Marco e la sua storia è legata a quella del comune Aluntino. I primi insediamenti umani nel territorio di Torrenova sembrerebbero risalire al Neolitico. Pare, infatti, che un piccolo gruppo di persone si fosse aggregato nei pressi della grotta di Scodonì, dove sono stati ritrovati diversi reperti.
In età greco-romana il territorio appartenne ad Alunzio e fu importante scalo portuale.
Fino ad ora, la prima notizia certa di Torrenova è quella di un toponimo citato da Camillo Camiliani, nella carta topografica allegata alla relazione sulla sua ricognizione del 1584, dove sono esposti in successione: Zappulla, Pietra di Roma, Torre Nuova, Foggia della Rosa Marina (foce del Rosmarino). L’immagine topografica più arcaica che si conosce ed in grado di mostrare la diversità dell’insediamento urbano tra San Marco e Torrenova, è la planimetria redatta da Filippo Davì nel 1852, in cui i nuclei abitati vengono così definiti: Caseggiato di San Marco e villaggio di Torrenuova.
Il nome deriva verosimilmente dalle numerose torri d’avvistamento che dominavano la costa, costruite dopo la fine del medioevo per arginare i continui assalti.
Il toponimo potrebbe alludere ad una delle torri che la Deputazione del regno costruì alla fine del 500 e che Camiliani indica con l’espressione “De Novo Costruita”.
Con la fine delle guerre corsare nel mediterraneo, ed il contemporaneo progredire dei sistemi difensivi, cominciò ad avviarsi un processo di crescita urbana lungo le strade litorali, che portò alla costruzione di villaggi legati alla produzione agricola.
L’Abitato, si sviluppa lungo gli assi viari S.S. 113, la strada Provinciale (che coincide con l’antica via Consolare Pompea), e arterie di raccordo.
Gli impianti urbani, quindi, non sono più unitari come quelli dei centri medievali arroccati sulle montagne ma presentano una configurazione planimetrica che denota un’espansione incontrollata.
Il nucleo urbano originario è da ricercarsi nell’attuale “contrada mare”, con un sistema dispositivo a pettine, composto da un lungo e dritto asse viario parallelo alla linea di costa e da una serie di collegamenti perpendicolari in direzione del mare.
L’economia del paese, si basava prevalentemente su due attività: la coltivazione, lavorazione ed esportazione degli agrumi e la pesca.
Mentre la seconda attività, andò via via dissolvendosi a causa delle forti ondate migratorie degli abitanti verso l’Australia, la prima anche grazie all’estensione della piana torrenovese, che si prestava a questo tipo di coltivazioni, resistette fino alla fine degli anni settanta, anni in cui si potevano contare numerose attività di lavorazione ed esportazione degli agrumi.
Oggi, a testimonianza di ciò, rimane una bellissima struttura, meritevole di restauro (già vincolata dalla Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Messina), adoperata all’epoca per l’estrazione dello spirito.
Il 24 Novembre 1984, con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, Torrenova dopo aver condiviso secoli di storia con San Marco d’Alunzio ottenne l’Autonomia divenendo così il 108° comune della provincia di Messina.
Enzo Salvia

Il Dispari 2016-04-22
nomina ad esperto compnomina ad esperto (2) comp

Il Dispari 2016-04-18

Il Dispari 20160418 comp

Editoriale
La storia e la poesia.
La storia non si scrive una volta e basta

La proposta è di guardare alla Poesia come ad un mondo la cui avvenenza  non si esaurisca nella frase: “è bello ciò che piace”.
Se è vero che nelle varie sfere delle attività umane l’ancestrale bisogno di espressione sia benvenuto, restano pur sempre numerose le difficoltà da superare affinché siano realizzate tutte le componenti utili e necessarie alla distesa e completa formulazione dei concetti che ne sono alla radice.
Accurata conoscenza del vocabolario, della grammatica e della sintassi non sempre sono sufficienti alla realizzazione di tale risultato.
Nei confronti della Poesia ciò scaturisce, in primo luogo, dal nostro disagio critico di distinguere il bello dal brutto prescindendo, in maniera assoluta, da tutti gli altri parametri che abbiano presumibilmente o concretamente contribuito alla realizzazione dell’opera.
Ci sarebbero minori intralci se esistesse un’immutabile definizione del bello o meglio, dell’arte.
Infatti, chiusi gli occhi sul passato e sul presente dell’Autore, basterebbe applicare, se esistessero, le opportune scale -come per la fisica degli elementi- per avere preciso e pronto il brodo di giuggiole poetiche in cui trastullare i nostri bisogni di fantasiosa immedesimazione.
Purtroppo, o meno male, la storia non si scrive una volta e basta.
E con essa i concetti vengono rivoltati, addomesticati, ingarbugliati, in una epopea che raramente ha trovato ingegni abili ad interpretarla definitivamente.
Ciò che possiamo immaginare sia stato il concetto fondante della poetica latina, durante l’apparentemente lontano passato (quasi 2000 anni fa significa meno di 30 vite umane), non accetterebbe per suoi neppure una minima frazione degli attuali confini nei quali racchiudiamo le nostre attuali preferenze letterarie.
E viceversa.
A questo si può aggiungere una teoria provocatoria, secondo la quale, negli anni futuri, a fronte di qualunque usura e distruzione possibile, il lento ma assiduo deterioramento di ogni sistema di trasmissione dei supporti contenenti le informazioni delle nostre attuali forme di vita, letteratura compresa, andrà riducendo costantemente ed inesorabilmente il loro numero (dei supporti, cioè dei libri dei cd dei filmati ecc). E se ciò sembra di una banalità disarmante, tale non è la conclusione (appunto provocatoria) secondo la quale, nell’anno X di un futuro remoto (ma neppure è certo che occorreranno ancora altri duemila anni), la decimazione avrà consentito la salvezza solo di alcuni supporti e, quindi, per l’ancora più banale calcolo delle probabilità riesce facile credere che allora, in quel futuro anno X, la nostre arte sarà quasi sicuramente identificata con un giornalino di Topolino ritrovato all’interno di un misterioso contenitore molto simile alla cartella che usavamo andando alle scuole elementari.
Miliardi di copie di Topolino, avranno il sopravvento su tutti i libri dei premi Nobel e dintorni!
Catullo è stato veramente il più grande della sua epoca? Boh! Non abbiamo certezze.
In pratica, ciò viene affermato dalle stesse persone che pavoneggiano i best seller spudoratamente propinati e messi in vendita come meravigliose espressioni artistiche dalle immorali case editrici internazionali.
Apprezzare la forza della Poesia implica un lungo percorso che ci porta molto lontano, e non può essere compiutamente affrontato in un balzo solo.
Ne occorrono tanti e piccoli, eseguiti, con tempo e pazienza, per far sì che il puzzle della visione poetica occupi la nostra mente, fino a dare un senso alla frase iniziale che invita a guardare alla Poesia come ad un titolo che non si esaurisca nella frase “è bello ciò che piace”.
Bruno Mancini  

Il Dispari 20160418 1 comp

LO SGUARDO LUCIDO DI TOULOUSE LAUTREC
NELLA VITA PARIGINA
TRA CABARET E CAFFÈ CONCERTO

La realtà umana e sociale che anima Parigi di fine Ottocento e dintorni, è al centro dell’opera di Toulouse-Lautrec (Albi 1864 – Malromé – Bordeaux 1901).
Nato in una delle più nobili e antiche famiglie francesi, ben presto lascia il suo ambiente per trasferirsi a Parigi dove entra a contatto con l’atmosfera vivace e disincantata, ma anche triste e degradata della città. Pittore della Belle Époque ambigua e contraddittoria, della vita fugace innocente e perversa, egli si fa interprete raffinato e sensibile dello spaccato umano parigino cogliendone abitudini, vizi, gioie e dolori.
A questo straordinario artista, capace di scandagliare nei ritmi dell’esistenza fra ambienti nobili, borghesi, atmosfere sfarzose ed effimere dei locali notturni, comprese l’ambiente delle corse dei cavalli, è dedicata la mostra Henri de Toulouse-Lautrec, la collezione del Museo di Belle Arti di Budapest in corso a Roma al Museo dell´Ara Pacis fino all’8 maggio 2016.
Promossa e prodotta da Roma Capitale, da Arthemisia Group e Zètema Progetto Cultura, curata da Zsuzsa Gonda e Kata Bodor attraverso circa 170 litografie della collezione, la mostra da risalto all’opera grafica dell’artista tra manifesti, illustrazioni, copertine di spartiti e locandine, alcune delle quali autentiche rarità stampate in tirature limitate, firmate e numerate e corredate dalla dedica dell’artista. Toulouse-Lautrec coglie gli aspetti transitori della realtà a lui circostante soprattutto quella della gente comune descritta con oggettività e profondo realismo. Realismo con cui coglie atteggiamenti e stati d’animo di personaggi che animano la vita notturna e artificiosa di Montmartre: dalle amiche di famiglia alle ballerine, dalle chanteuse alle attrici, fino alle prostitute, compresi intellettuali e artisti ripresi entro cabaret, case di piacere, sale da ballo come il Moulin Rouge al Moulin de la Galettea le Folies Bergère.
Suddiviso in cinque aree tematiche il percorso che procede dalle opere dei primi anni della sua produzione sotto la guida del maestro René Princeteau, fino alle opere post-impressioniste, conduce entro un contesto umano e sociale vitale e leggero, ma anche anticonformista e talora provocatorio lungo rappresentazioni di ambienti notturni della Parigi di fine secolo tra cabaret e caffè concerto: Al Moulin Rouge: La Goulue e sua sorella (1892) e Caudieux(1893).
Il successo di ballerine e cantanti del momento è esaltato da sue litografie e stampe come Aristide Bruant nel suo cabaret (1893) realizzata per il cantautore e cabarettista francese Aristide Bruant e DivanJaponais (1893) in cui ritrae Jane Avril celebre stella del cabaret parigino. L’atmosfera leggera dei bordelli è contenuta anche in “Elles” serie di cromolitografie del 1896: Donna alla tinozza e La clownessa seduta. Anche il tema dell’amore lesbico è trattato con sensibilità in Il grande palco (1897). Intense le raffigurazioni di scene teatrali come il capolavoro della litografia Bustodi Mademoiselle Marcelle Lender (1895) con cui immortala la bellezza dell’attrice del Théâtre des Variétés il cui busto è stampato in otto colori. È poi dato risalto alla vita privata dell’artista tra la passione per le corse dei cavalli, le gite al Bois de Boulogne, l’interesse per una donna sconosciuta vista su una nave: Il fantino, Gita in campagna e Passeggiata in yacht (1895).
Il catalogo della mostra è a cura di Skira.
Toulouse Lautrec è tra i personaggi presenti nel musical per il grande schermo, ispirato all’opera La Traviata di G Verdi,“Moulin Rouge!” (2001) del regista australiano Baz Luhrmannc he ad Ischia in occasione del “Global Film” ha ricevuto il Luchino Visconti Legend Award 2013.
Silvana Lazzarino

TOULOUSE LAUTREC
La collezione del Museo di Belle Arti di Budapest
Roma – Museo dell’Ara Pacis
Orario: tutti i giorni dalle 9,30 alle 19,30, chiuso il 1 Maggio
(La biglietteria chiude un’ora prima)
www.arapacis.it
fino all’8 maggio 2016

Partie de campagne
Partie de campagne

Il Dispari 20160418 tutto ridim

Cod 17: Annamaria Vezio

Mondi di fuori

Traiettorie importanti
attraversano il fianco
In luci accecanti disarmanti
allineano e conducono in luoghi proibiti
Lambiscono con note sublimi
All’occhio della mente mostrano colori
Lì, accanto e discreti
È  il mondo di fuori
di là del mondo di ora
di là del pensiero
In tenera attesa d’esser riconosciuto
tende mani colme:
consapevolezza amore perdono
Cornucopia di vita purissima assoluta
difficile da incontrare
difficile da riconoscere
Difficile
Traiettorie importanti
attraversano il fianco
fendono il passato
cambiano il futuro.

Cod 27: Ester Margherita Barbato

Il peso della razionalità

Hai posato
le tue certezze
sulle mie ali disarmate
-angoli consequenziali
a piani d’allegrezza–
razionalizzando
Ma rigorosa
la logica non garantisce
morbidi atterraggi
a queste deboli
evoluzioni di follia
Fragili cristalli
s’infrangeranno
fra cirro-cumuli
di oculate sentenze

Cod 07: Massimo Rozzi

Quasi l’alba.

Laggiù il cielo si staglia,
limpido fra le  montagne tetre
di un inverno da annuario.
L’azzurro sembra dare sorrisi
fra il grigiore delle cime
senza colore di questo febbraio.
Il silenzio della valle dormiente,
rotto dalla statale appena ingombra,
quei pendolari che nulla sospettano.
Così fermo non voglio rompere
L’abbraccio di questo miscuglio
fra natura e uomo incosciente.
Sognatore estremo rubo l’attimo,
sveglio la gioia del secondo,
dopo un trillo troppo repentino.
Una folata di brina scende,
quel camion sembra il vento
che volteggia sulla polvere notturna.

coupon (7) 18 Aprile 2016

Il Dispari 2016-04-18

Bruno Il dispari

 

Partecipazione antologie LENOIS

Il Dispari: una pagina per DILA

Il Dispari 2015 – 05 – 25

Il Dispari 2015 – 06 – 01

Il Dispari 2015 – 06 – 08

Il Dispari 2015 – 06 – 15

Il Dispari 2015–06–22

Il Dispari 2015–06–29

Il Dispari 2015-07-06

Il Dispari 2015-07-10 bus

Il Dispari 2015-07-13 foto

Il Dispari 2015-07-20

Il Dispari 2015-07-27

Il Dispari 2015-08-03

Il Dispari 2015-08-10

Il Dispari 2015-08-17

Il Dispari 2015-08-24

Il Dispari 2015-08-31

Il Dispari 2015-09-07

Il Dispari 2015-09-14

Il Dispari 2015-09-21

Il Dispari 2015-09-28

Il Dispari 2015-10-05

Il Dispari 2015-10-12

Il Dispari 2015-10-19

Il Dispari 2015-10-26

Il Dispari 2015-11-02

Il Dispari 2015-11-09

Il Dispari 2015-11-16

Il Dispari 2015-11-20

Il Dispari 2015-11-23

Il Dispari 2015-11-30

Il Dispari 2015-12-07

Il Dispari 2015-12-14

Il Dispari 2015-12-21

Il Dispari 2015-12-28

IL DISPARI 2016

Il Dispari 2016-01-04

Il Dispari 2016-01-11

Il Dispari 2016-01-18

Il Dispari 2016-01-25

Il Dispari 2016-02-01

Il Dispari 2016-02-08

Il Dispari 2016-02-15

Il Dispari 2016-02-20

Il Dispari 2016-02-22

Il Dispari 2016-02-29

Il Dispari 2016-03-07

Il Dispari 2016-03-14

Il Dispari 2016-03-21

DILA   

Giuseppe Bergomi

Giuseppe Bergomi

disegni e sculture

Saranno esposti oltre un centinaio di lavori, tra disegni e sculture, che indagano l’attività dell’artista, spaziando lungo circa dieci anni di ricerca.
Protagonista dell’opera di Bergomi è la figura umana, sospesa in bilico fra due livelli di lettura: da un lato, il realismo della rappresentazione; dall’altro, la proiezione di ogni soggetto in una dimensione astratta, assoluta, densa di rimandi simbolici e orchestrata su un equilibrio perfetto della composizione.
La riflessione di Bergomi è da sempre frutto di un meticoloso lavoro di sottrazione del superfluo, che depura l’immagine fino a portarla a un livello di sublimazione, nel quale però non si perde mai il senso di riconoscimento.
Le bellissime sale di Palazzo Platamone saranno suddivise in base ai temi ricorrenti nella produzione del maestro: le modelle, la moglie, la figlia, la coppia, l’artista stesso, come in un piccolo, inedito autoritratto, emblematico del suo pensiero.
Il percorso presenta un nucleo di opere recenti, sculture (bronzi e terrecotte) distinte da una ricerca sulla materia e sul valore espressivo di nuove soluzioni tecniche, fra cui spicca la serie “Nuvole”, reduce da una importante personale a Pietrasanta; ma, soprattutto, una selezione numerosa di carte, disegni a pastello, esito di un recupero di immagini sedimentate nelle memoria; volti e gesti su cui la mano, il tratto libero è tornato seguendo un percorso indipendente rispetto alla produzione plastica. Non sono studi preliminari. Il disegno per Bergomi vive da solo, è un linguaggio autonomo e diviene un ulteriore, straordinario, mezzo di analisi del reale, di situazioni e sguardi assimilati nel ricordo e trascesi in una visione iconica, fuori del tempo e dello spazio contingenti.

Redattore: MARIA ANNA ROMANO
Informazioni Evento:

Data Inizio: 09 aprile 2016
Data Fine: 15 maggio 2016
Prenotazione:Nessuna
Luogo: Catania, Palazzo della Cultura
Indirizzo: via Vittorio Emanuele, 121
Città: Catania
Provincia: CT
Regione: Sicilia
Orario: lun-sab 9,00-19,00; domenica e festivi 9,00-13,30
Telefono: 095 7428008
Fax: 095 317878
E-mail: rosa.previti@comune.catania.it

Dove:

Palazzo della Cultura
Città: Catania
Indirizzo: via Vittorio Emanuele, 121
Provincia: CT
Regione: Sicilia

Giuseppe Bergomi d

Bruno oggi parliamo di eventi culturali

Consultazione pubblica sul turismo italiano

FRANCESCHINI: TURISMO AL CENTRO DELL’AZIONE DI GOVERNO

Il 7, 8 e 9 aprile a Pietrarsa la più grande consultazione pubblica sul turismo italiano
Riparte da Pietrarsa il 7, 8 e 9 aprile la seconda edizione degli Stati Generali del Turismo – Visioni e strategie di sostenibilità, la più grande consultazione pubblica sul turismo italiano che si concluderà a luglio con l’approvazione del Piano Strategico Nazionale. …… continua a leggere »

Bruno oggi parliamo di eventi culturali

Inaugurazione scuola di canto lirico e di poesia

Bruno oggi parliamo di eventi culturali

Il Dispari: una pagina per DILA

Bruno oggi parliamo di eventi culturali
Neapolis

fra Città e Museo” Quattro giorni per conoscere Parthenope e Neapolis

Napoli, Museo archeologico nazionale di Napoli – dal 07 aprile 2016 al 10 aprile 2016
Al Museo Archeologico di Napoli e in vari luoghi in città da giovedì 7 a domenica 10 aprile 2016 Giovedì 7 aprile 2016 ore 16 Museo Archeologico di Napoli Incontro “Neapolis fra Città e Museo” Introducono Adele Campanelli – Soprintendente Archeologa della Campania Paolo Giulierini – …… continua a leggere »

Bruno oggi parliamo di eventi culturali
La Storia da cui nascono le storie: le fonti di Shakespeare

Roma, Biblioteca Universitaria Alessandrina – dal 07 aprile 2016 al 31 maggio 2016
L’esposizione bibliografica La Storia da cui nascono le storie: le fonti di Shakespeare documenta, per mezzo di esemplari di edizioni di pregio, l’ispirazione fornita, anche per via indiretta, dalla cultura classica e dalla letteratura italiana all’opera di William Shakespeare. Si tratta di …… continua a leggere »

Bruno oggi parliamo di eventi culturali
Con la Maratona di Roma ingresso gratuito in otto musei di Roma

La Maratona di Roma Art Card dà diritto all’ingresso gratuito per due persone presso otto musei facenti parte della rete del Polo Museale del Lazio. Valida dal 7 al 14 aprile 2016 , la Maratona di Roma Art Card sarà consegnata a tutti gli atleti della Maratona e ai …… continua a leggere »

Bruno oggi parliamo di eventi culturali
Visite di approfondimento

nella ex Chiesa di S. Piero in Scheraggio inserita nell’edificio vasariano degli Uffizi

Firenze, San Piero in Scheraggio – dal 08 aprile 2016 al 17 giugno 2016
La Direzione delle Gallerie degli Uffizi ha deciso di potenziare la possibilità di visite guidate gratuite all’ex-Chiesa di San Pier Scheraggio, luogo normalmente chiuso al pubblico. Dal prossimo 8 aprile, infatti, saranno quattro le visite previste ogni venerdì: alle 9.30 e …… continua a leggere »

Bruno oggi parliamo di eventi culturali
IL CHIOSTRO ABITATO

Calci, Museo nazionale della Certosa Monumentale di Calci – il 09 aprile 2016
In occasione dello SLOW ART DAY il Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci propone una visita guidata alla scoperta del Chiostro grande e dei suoi “abitanti” Seguendo il racconto della dott.ssa Antonella Gioli, docente del Dipartimento di Civiltà e forme del sapere dell’Università di …... continua a leggere »

Bruno oggi parliamo di eventi culturali
Studia… et labora

Napoli, Certosa e Museo di San Martino – dal 09 aprile 2016 al 28 maggio 2016
Da sabato 9 aprile, per due mesi, gli spazi della Certosa e del Museo di San Martino si animano dell’energia e della preparazione dei giovani studenti dell’Istituto Tecnico Economico Caruso. I visitatori italiani e stranieri saranno accompagnati alla scoperta del fascino e della …… continua a leggere »

Bruno oggi parliamo di eventi culturali
Giuseppe Bergomi disegni e sculture

Catania, Palazzo della Cultura – dal 09 aprile 2016 al 15 maggio 2016
Saranno esposti oltre un centinaio di lavori, tra disegni e sculture, che indagano l’attività dell’artista, spaziando lungo circa dieci anni di ricerca. Protagonista dell’opera di Bergomi è la figura umana, sospesa in bilico fra due livelli di lettura: da un lato, il realismo della …… continua a leggere »

Bruno oggi parliamo di eventi culturali
Il Castello Segreto

Roma, Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo – dal 09 aprile 2016 al 20 novembre 2016
Il Castello Segreto è il titolo di un progetto ideato dal Polo Museale del Lazio , diretto da Edith Gabrielli, che rende visibili alcune zone particolari del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo . Per quanto di rimarchevole valore storico e artistico, di solito queste aree risultano chiuse …… continua a leggere »

Bruno oggi parliamo di eventi culturali
I Disegni di San Paolo

Treviso, Archivio di Stato di Treviso – dal 09 aprile 2016 al 14 maggio 2016
L’Archivio di Stato di Treviso apre nuovamente le sue porte alla cittadinanza con una mostra dal titolo intrigante che, naturalmente, a ha a che vedere con la vita dell’apostolo Paolo, quanto piuttosto con i disegni e le mappe che facevano parte dell’Archivio del Monastero di San Paolo di …… continua a leggere »

Bruno oggi parliamo di eventi culturali
Da Lotto a Caravaggio.

La collezione e le ricerche di Roberto Longhi

Novara, Complesso Monumentale del Broletto – dal 10 aprile 2016 al 24 luglio 2016
Roberto Longhi (1890 – 1970) è una delle personalità più affascinanti della storia dell’arte del XX secolo. Ha contribuito in modo determinante alla conoscenza che oggi abbiamo dell’arte italiana, avendo dedicato la sua vita di studi e la sua passione …… continua a leggere »

Bruno oggi parliamo di eventi culturali
Concerti di musica antica

al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

Roma, Museo Nazionale degli Strumenti Musicali – dal 10 aprile 2016 al 05 giugno 2016
Domenica 10 aprile alle ore 10.00 il Polo Museale del Lazio , diretto da Edith Gabrielli , presenta presso l’ Auditorium del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali a Santa Croce in Gerusalemme, diretto da Sandra Suatoni , la seconda edizione della stagione di concerti, curata dal Dipartimento di …... continua a leggere »

Bruno oggi parliamo di eventi culturali

#CinemaDays

Film in sala a soli 3 euro dall’11 al 14 aprile 2016: tornano i CinemaDays

Dopo il successo ottenuto nell’edizione dello scorso anno che ha registrato 1.800.000 biglietti venduti in soli 4 giorni, tornano i CinemaDays da lunedì 11 a giovedì 14 aprile. Durante i 4 giorni dell’iniziativa – nata con l’obiettivo di incentivare le presenze nelle sale cinematografiche – il …... continua a leggere »

Bruno oggi parliamo di eventi culturali
IL GIOCO SERIO DELL’ARTE.

William Kentridge sarà il prossimo ospite di Massimiliano Finazzer Flory

Roma, Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma (Palazzo Barberini) – il 11 aprile 2016
E’ l’artista di rilievo internazionale William Kentridge l’ospite di Massimiliano Finazzer Flory per il quarto appuntamento de «Il Gioco serio dell’Arte», X edizione. Autentico «uomo rinascimentale», artista a 360 gradi, attivo nella pittura e nel disegno, nel teatro e nel cinema, nella …... continua a leggere »

Bruno oggi parliamo di eventi culturali
Gesualdo, morte per cinque voci

Cagliari, Biblioteca universitaria di Cagliari – dal 12 aprile 2016 al 13 aprile 2016
Proiezione del documentario “Gesualdo, morte per cinque voci” del regista tedesco Werner Herzog. Il film ripercorre la storia di Carlo Gesualdo, principe di Venosa, (Napoli 1560 – Venosa 1613) conosciuto per la sua passione per la musica e le composizioni musicali ardite per l’epoca, per …... continua a leggere »

Bruno oggi parliamo di eventi culturali
Legatorie d’arte: antichi e moderni artigiani

Parma, Biblioteca Palatina di Parma – dal 13 aprile 2016 al 23 aprile 2016
Biblioteca Palatina e Fondazione Museo Bodoniano in collaborazione con Consorzio Sistemacons Parma organizzano la mostra Legatorie d’arte: antichi e moderni artigiani Biblioteca Palatina – Palazzo della Pilotta 13-23 Aprile 2016 Mercoledì 13 aprile alle ore 17.00, nella Galleria Petitot della …... continua a leggere »

Bruno oggi parliamo di eventi culturali
Ciclo di conferenze

“Stranieri, barbari, migranti: il racconto della Storia per comprendere il presente”

Venezia, Sale monumentali della Biblioteca nazionale Marciana – dal 13 aprile 2016 al 18 maggio 2016
Inizierà ad aprile, per dipanarsi lungo tutto il 2016 , un ciclo di incontri che la Biblioteca Nazionale Marciana intende dedicare al confronto con l ‘Altro nella Storia , un tema cruciale per il nostro presente a cui la Storia può offrire spunti di riflessione ed esperienze da cui trarre …… continua a leggere »

Bruno oggi parliamo di eventi culturali

Bruno oggi parliamo di eventi culturali

 Qualcuno la chiama camorra

Nelle bugie EXPO

 Teleischia Primo piano Bruno Mancini

Considerando la dovizia degli argomenti trattati, se ne consiglia la visione a tutti coloro che ritengano di avere a cuore le sorti della Cultura in generale e dell’Arte in particolare>>>>>

Amedeo Romano intervista Bruno Mancini

Teleischia logo comp

Il grande prestigio artistico dell’isola d’Ischia

DILA ha intenzione di creare un calendario annuale di eventi nel quale includere, di volta in volta, singole presentazioni di molti dei famosi personaggi che sono in qualche modo venuti in contatto con la nostra isola>>>

 

Bruno oggi parliamo di eventi culturali

In omaggio ai nostri tanti amici lettoni, abbiamo intenzione di pubblicare un libro contenente poesie tradotte, appunto, in lingua lettone.

Il volume intitolato “Dall’Italia alla Lettonia”, composto da un totale di 96 pagine, conterrà 20 poesie di Soci dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” e/o di Autori da essa invitati (le poesie saranno pubblicate sia in italiano e sia in lettone) e 24 poesie di autori che chiederanno di partecipare aderendo a quanto qui di seguito riportato (anche queste 24 poesie saranno pubblicate sia in italiano e sia in lettone).

Per partecipare NON è richiesta alcuna tassa d’iscrizione e NON è richiesto l’acquisto di copie del volume.

Continua a leggere>>>

Bruno oggi parliamo di scrittori e libri

 Alla ricerca dei percome

Una serie di articoli di denuncia sociale.
Esopo news, ovvero un modo moderno di favoleggiare mettendo in luce le scellerate
amministrazioni dei beni pubblici.
E non solo.Support independent publishing: Buy this book on Lulu.

Prezzo €12,00 (IVA esclusa)
Spedizione in 3-5 giorni ferialiAlla ricerca dei percome cop tutto 5 ok comp

Alla ricerca dei percome

Foto eventi

Presentazione Antologia “La mia vita mai vissuta”

Pubblicazioni antologie

Premio pubblicazione

Premi Otto milioni 2016

Premio poesia “Otto milioni” 2016

Pubblicità antologia “Otto milioni 2016”

Bruno Mancini scrittore

Negozio di Bruno Mancini

Catalogo libri

Partecipazione antologie

Pubblicità

Dalla Pietra al Bit

Dalla Pietra al Bit

Settimana delle Culture Digitali

Dal 4 al 10 Aprile 2016, eventi organizzati su tutto il territorio nazionale.

La Digital Cultural Heritage, Arts & Humanities School, Stati Generali dell’Innovazione e il team della Crowddreaming Academy hanno il piacere di invitarvi all’Open Talk Online“Dalla Pietra al Bit. Le Professioni del Monumento Digitale” dalle 9:30 alle 12:30 di Venerdì 8 Aprile. L’evento si svolge come parte della I Settimana delle Culture Digitali, dedicata alla memoria del prof. Antonio Ruberti.

Quattro professionisti saranno a disposizione dei ragazzi delle scuole (e non solo loro) per rispondere a domande su come il digitale abbia cambiato il loro lavoro. Le risposte e il dialogo verranno poi sintetizzate in un report finale che li ricondurrà al tema di come creare un monumento digitale.
Alla fine della sessione di domande saranno annunciati sia il vincitore del concorso“Crowddreaming: i giovani co-creano cultura digitale” sia tutti i lavori selezionati per diventare parte del primo monumento digitale.

Programma
Venerdì 8 Aprile
09:30 – 10:30 Astrid D’Eredità – Archeologa
10:00 – 11:00 Tiziana Medici – Esperta di Sviluppo territoriale
10:30 – 11:30 Flavia Marzano – Evangelista Innovazione e “Openness”
11:00 – 12:00 Lucio Cangini – Artista, Creatore di monumenti
12:00 Annuncio dei lavori selezionati per il monumento digitale
12:15 Annuncio del vincitore

Per partecipare è sufficiente registrare un account gratuito su Disqus, se non se ne possedete già uno. È possibile farlo cliccando sull’icona rossa posta nello spigolo in alto a sinistra del forum Disqus nella parte inferiore di questa pagina.

Siete benvenuti a scrivere una o più domande nel forum. Al riguardo vi consigliamo di inserire le vostre domande sin da subito. È un modo per fare pratica. Inoltre, aiuterà gli animatori a preparare le risposte. In questo modo aumenterà sensibilmente la probabilità di ricevere una risposta, dato che il tempo a disposizione con ciascun esperto sarà limitato venerdì mattina.

Per qualsiasi informazione contattare dreamteam@crowddreaming.academy

Dalla Pietra al Bit

La Settimana delle Culture Digitali #SCUD2016 è promossa dalla Rete Digital Cultural Heritage, Arts & Humanities School, che riunisce oltre 50 soggetti tra università, enti di ricerca nazionali, istituti di cultura, associazioni e altre organizzazioni.

Scopo comune è rispondere al bisogno di formazione sulle competenze digitali da parte degli operatori dei settori patrimonio culturale, arti e scienze umanistiche, trasformare la domanda da potenziale ad attuale, ottimizzare il contesto di mercato, orientando le scelte politiche in Italia e in Europa sulla base delle più avanzate attività di ricerca e innovazione.

La #SCUD2016 consiste in una settimana di eventi dedicati al valore delle culture digitali in tutte le loro forme, organizzati dai membri della Digital Cultural Heritage, Arts & Humanities School e da qualunque altra organizzazione che aderisca al manifesto della iniziativa.

Sono previsti convegni, seminari, iniziative di orientamento, laboratori aperti, performance e ogni altra manifestazione o forma di comunicazione suggerita dalla creatività dei proponenti, purché efficace in funzione dell’obiettivo di divulgare una seria cultura digitale di base.

Tutte le scuole di ogni ordine e grado sono invitate a partecipare al concorso “Crowddreaming: i giovani co-creano culture digitali” e a coinvolgere i loro studenti nella creazione del primo #monumentodigitale.

Durante la #SCUD2016 verranno resi noti i vincitori del concorso “Crowddreaming: i giovani co-creano culture digitali” che ha coinvolto circa 85 scuole in tutta Italia nella creazione del primo #monumentodigitale. (http://www.crowddreaming.academy/)

Gli eventi sono organizzati su tutto il territorio nazionale.

Libri che hanno fatto l’Europa.

Antologia “Otto milioni 2016”

Bruno Il dispari

Alla ricerca dei percome

Una serie di articoli di denuncia sociale.
Esopo news, ovvero un modo moderno di favoleggiare mettendo in luce le scellerate
amministrazioni dei beni pubblici.
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Prezzo €12,00 (IVA esclusa)
Spedizione in 3-5 giorni ferialiAlla ricerca dei percome cop tutto 5 ok comp

Alla ricerca dei percome

Continua la distruzione

Bus in avaria

Pornografi bloccati

Foto eventi

DILA Otto milioni 2015

EXPO Milano

Shoah 27 Gennaio 2015 – DILA

Scempi ad Ischia –  Non solo spiagge e pinete

Costituita associazione culturale DILA “Da Ischia L’Arte”

Gran Galà “Otto milioni 2014

Cerimonia premiazione dei vincitori “Otto milioni – 2014″

Presentazione Antologia “La mia vita mai vissuta”

Pubblicazioni antologie

Premi

Gemellaggio

Cronaca

Sport

Eventi

Statistiche

Contatti

NOTIZIE

Performance ad Ischia

Eventi dal 28 Febbraio 2016

La tv streaming lanostraisola si rinnova

Eventi dal 20 Febbraio 2016

ArtCafè: spazio virtuale d’incontro

Eventi dal 20 Gennaio 2016

Statistiche 10 Gennaio 2016

Barano eventi Natale

Forio eventi Natale

Ischia eventi Natale

Statistiche 10 Dicembre 2015

Eventi dal 20 Dicembre 2015

Eventi dal 20 Novembre 2015

Eventi dal 20 Ottobre 2015

Eventi dal 20 Settembre 2015

Eventi dal 20 Agosto 2015

Seconda Ragunanza di Poesia

INGEBORG BACHMANN

Performance ad Ischia

TG DILA Consiglio comunale Ischia Sebastiano Conte regolamento edilizio

Eventi dal 20 Giugno 2015

Eventi dal 10 Maggio 2015

Eventi dal 10 Aprile 2015

Continua la distruzione

Eventi dal 10 Marzo 2015

Bus in avaria

Pornografi bloccati

Foto eventi

DILA Otto milioni 2015

Maria Luisa Neri ad Ischia

Premi non ritirati

Eventi dal 10 Febbraio 2015

Facebook elimina account

I progetti

EXPO Milano

Shoah 27 Gennaio 2015 – DILA

Scempi ad Ischia –  Non solo spiagge e pinete

Scempi spiagge Ischia Natale 2014

Natale 2014 Mancini

Eventi dal 10 Gennaio 2015

Lulu – Posta ordinata gratis

Iscrizione omaggio DILA

Eventi dal 10 Dicembre

Sconto 35% su tutti i libri cartacei Lulu.com

Artista Di Strada – La magia delle parole

Comuni d’Italia – Link

Tutti i venerdì apertura serale musei

Musei gratis ogni prima domenica del mese 

Costituita associazione culturale DILA “Da Ischia L’Arte”

Costituita associazione “Battiti di pesca”

Gran Galà “Otto milioni 2014

Cerimonia premiazione dei vincitori “Otto milioni – 2014″

Eventi dal 10 Novembre

Eventi dal 10 Ottobre 2014

Eventi dal 10 Settembre 2014

Eventi dal 22 Agosto

Eventi dal 5 Agosto 2014

Eventi dal 30 Luglio 2014

Eventi dal 10 Luglio 2014

NOTTE DEI MUSEI

Eventi dal 10 Giugno 2014

Eventi dal 10 Maggio 2014

Eventi dal 10 Aprile 2014

Eventi dal 10 Marzo 2014

Concerti di Giulio Menichelli

Campania – Luoghi aperti

Eventi dal 10 Marzo 2014

8 MARZO: FESTA DELLA DONNA

Lutto nazionale

LENOIS Aprile 2014

Eventi 2014

Eventi del 15 Gennaio 2014

Inaugurazione Casa della Cultura”Le mille porte” Hotel Parco Verde Ischia

Musei, aree e parchi archeologici aperti 6 Gennaio 2014

Personale pittorica Nunzia Zambardi Casa della Cultura “Le mille porte” Hotel Parco Verde Ischia

Aperture Mostre dal 13 Dicembre 2013

Concerti Giulio Di Lorenzo – Alessia Palomba

Presentazione Antologia “La mia vita mai vissuta”

Eventi Natale a Procida 2013

Terremoto sull’isola d’Ischia 11 Dicembre 2013

Eventi Festività natalizie 2013-2014  Ischia

Evento del 27 Novembre 2013

Eventi dal 27 Novembre

Pubblicazioni antologie

Premi

Continua a leggere Dalla Pietra al Bit

Appuntamento con l’arte su Twitter

Appuntamento con l’arte su Twitter

e nei musei di tutto il mondo

La terza edizione dell’evento si volge su Twitter, dal 28 marzo al 3 aprile, e verte su tematiche legate alla tutela e alla celebrazione della cultura, alla memoria e al patrimonio culturale, ma anche alla tolleranza, al vivere insieme e alla libertà d’espressione, valori duramente colpiti dai fatti di attualità più recenti.

Sono oltre 3000 nel mondo, di cui più 290 in Italia, i musei, le gallerie d’arte e gli enti culturali che hanno aderito e fioccano le loro foto postate online: Palazzo Reale di Napoli esibisce un busto femminile che sfoggia un’acconciatura dei capelli insolita e magnifica, il Museo Archeologico di Salerno fa sapere che parte delle sue ambre preziose sono al Petit Palais di Parigi, il Museo Egizio di Torino apre una finestra sul backstage dei restauri dei reperti destinati alla mostra «Il Nilo a Pompei», la Galleria nazionale d’arte moderna (Gnam) di Roma ricorda ler 735 opere nascoste da Palma Bucarelli per salvarle dalla predazione nazisa, l’Auditorium Parco della Musica mostra i resti di una villa romana venuta alla luce nel 1995 al suo interno, la Pinacoteca di Brera fa vedere cosa accade durante l’allestimento di una mostra.

https://twitter.com/MuseumWeek
https://twitter.com/Mibact

Redattore: RENZO DE SIMONE

Appuntamento con l’arte su Twitter

Antologia “Otto milioni 2016”

Bruno Il dispari

Alla ricerca dei percome

Una serie di articoli di denuncia sociale.
Esopo news, ovvero un modo moderno di favoleggiare mettendo in luce le scellerate
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Alla ricerca dei percome

Continua la distruzione

Bus in avaria

Pornografi bloccati

Foto eventi

DILA Otto milioni 2015

EXPO Milano

Shoah 27 Gennaio 2015 – DILA

Scempi ad Ischia –  Non solo spiagge e pinete

Costituita associazione culturale DILA “Da Ischia L’Arte”

Gran Galà “Otto milioni 2014

Cerimonia premiazione dei vincitori “Otto milioni – 2014″

Presentazione Antologia “La mia vita mai vissuta”

Pubblicazioni antologie

Premi

Gemellaggio

Cronaca

Sport

Eventi

Statistiche

Contatti

NOTIZIE

Performance ad Ischia

Eventi dal 28 Febbraio 2016

La tv streaming lanostraisola si rinnova

Eventi dal 20 Febbraio 2016

ArtCafè: spazio virtuale d’incontro

Eventi dal 20 Gennaio 2016

Statistiche 10 Gennaio 2016

Barano eventi Natale

Forio eventi Natale

Ischia eventi Natale

Statistiche 10 Dicembre 2015

Eventi dal 20 Dicembre 2015

Eventi dal 20 Novembre 2015

Eventi dal 20 Ottobre 2015

Eventi dal 20 Settembre 2015

Eventi dal 20 Agosto 2015

Seconda Ragunanza di Poesia

INGEBORG BACHMANN

Performance ad Ischia

TG DILA Consiglio comunale Ischia Sebastiano Conte regolamento edilizio

Eventi dal 20 Giugno 2015

Eventi dal 10 Maggio 2015

Eventi dal 10 Aprile 2015

Continua la distruzione

Eventi dal 10 Marzo 2015

Bus in avaria

Pornografi bloccati

Foto eventi

DILA Otto milioni 2015

Maria Luisa Neri ad Ischia

Premi non ritirati

Eventi dal 10 Febbraio 2015

Facebook elimina account

I progetti

EXPO Milano

Shoah 27 Gennaio 2015 – DILA

Scempi ad Ischia –  Non solo spiagge e pinete

Scempi spiagge Ischia Natale 2014

Natale 2014 Mancini

Eventi dal 10 Gennaio 2015

Lulu – Posta ordinata gratis

Iscrizione omaggio DILA

Eventi dal 10 Dicembre

Sconto 35% su tutti i libri cartacei Lulu.com

Artista Di Strada – La magia delle parole

Comuni d’Italia – Link

Tutti i venerdì apertura serale musei

Musei gratis ogni prima domenica del mese 

Costituita associazione culturale DILA “Da Ischia L’Arte”

Costituita associazione “Battiti di pesca”

Gran Galà “Otto milioni 2014

Cerimonia premiazione dei vincitori “Otto milioni – 2014″

Eventi dal 10 Novembre

Eventi dal 10 Ottobre 2014

Eventi dal 10 Settembre 2014

Eventi dal 22 Agosto

Eventi dal 5 Agosto 2014

Eventi dal 30 Luglio 2014

Eventi dal 10 Luglio 2014

NOTTE DEI MUSEI

Eventi dal 10 Giugno 2014

Eventi dal 10 Maggio 2014

Eventi dal 10 Aprile 2014

Eventi dal 10 Marzo 2014

Concerti di Giulio Menichelli

Campania – Luoghi aperti

Eventi dal 10 Marzo 2014

8 MARZO: FESTA DELLA DONNA

Lutto nazionale

LENOIS Aprile 2014

Eventi 2014

Eventi del 15 Gennaio 2014

Inaugurazione Casa della Cultura”Le mille porte” Hotel Parco Verde Ischia

Musei, aree e parchi archeologici aperti 6 Gennaio 2014

Personale pittorica Nunzia Zambardi Casa della Cultura “Le mille porte” Hotel Parco Verde Ischia

Aperture Mostre dal 13 Dicembre 2013

Concerti Giulio Di Lorenzo – Alessia Palomba

Presentazione Antologia “La mia vita mai vissuta”

Eventi Natale a Procida 2013

Terremoto sull’isola d’Ischia 11 Dicembre 2013

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Evento del 27 Novembre 2013

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