Eudonna Settembre 2017 – Roberta Panizza: Adozione oltre il bel gesto

Eudonna Settembre 2017 – Roberta Panizza: Adozione oltre il bel gesto

Roberta Panizza

Eudonna Settembre 2017 - Roberta Panizza: Adozione oltre il bel gesto

Eudonna Settembre 2017

Eudonna è una rivista trimestrale di cultura, ambiente, sociale,
turismo e associazionismo femminile, composta da 52 pagine, edita da

Il Sextante di Mariapia Ciaghi
Via Calvet 14 – 38086 Pinzolo (TN)
info@ilsextante.net
Tel. 3886315672

Prezzo di copertina 6.00 Euro
Abbonamenti 4 numeri 22-00 euro
In vendita nelle migliori librerie d’Italia.
A Ischia è acquistabile presso l’Edicola della Piazzetta San Girolamo Tel. 081984763
oppure presso l‘Associazione DILA Tel. 3935937717

Adozione oltre il bel gesto

ADOZIONE, OLTRE IL “BEL GESTO”

Uno dei commenti più diffusi che una coppia adottiva si sente rivolgere da amici e conoscenti è:”Che bel gesto avete fatto!”, emblematico del fatto che il mondo dell’adozione sia piuttosto sconosciuto dalla stragrande maggioranza di coloro che non ne fanno parte.

Chi decide di adottare non lo fa per compiere un atto di beneficenza, ma agisce mosso da potenti energie emotive ed affettive in grado di renderlo accogliente e disponibile a rispondere ai bisogni di un altro essere umano.

Tali energie, che possono comunque nascere e svilupparsi da vissuti differenti (coppie che hanno o non hanno altri figli o che li hanno persi ecc.), hanno origine in luoghi molto più profondi di quelli che generano semplici atti di generosità verso il prossimo.

Deve essere così perché l’ iter più o meno lungo che coinvolge famiglie e bambini adottati e il necessario periodo (che può anche durare anni) di assestamento dei nuovi equilibri pratici, psicologici ed affettivi, condurranno il piccolo nucleo sociale formatosi ad essere un tutt’uno, con le stesse caratteristiche di una qualsiasi famiglia, pur con la particolarità della storia che ogni bambino adottato porta con sé.

Ecco perché quando una mamma adottiva (e succede spesso), si sente rivolgere la fatidica domanda: “Ma ti chiama mamma?” la reazione più ovvia di quest’ultima è di profondo stupore.

A questo proposito desidero portare la mia testimonianza come mamma di un bambino venuto dalla Colombia.

In poche parole: dalla dichiarazione di disponibilità all’adozione, passando per l’indagine dei servizi territoriali, l’ottenimento del certificato di idoneità, la scelta di ente autorizzato e paese, fino ad arrivare al momento in cui ci è stato comunicato che eravamo adatti ad essere i genitori di quello che poi sarebbe diventato effettivamente nostro figlio, sono trascorsi sette anni.

Le tante mamme che hanno portato per nove mesi il loro figlio dentro di sé probabilmente potranno raccontare dell’incredibile mole di sogni e fantasticherie che hanno reso vivo il bambino nella loro mente molto prima che quest’ultimo nascesse.

Chiedo: quante di queste fantasticherie possono trovare posto in sette anni di attesa?

E in quale modo il protagonista di quelle fantasie può arrivare a permeare i pensieri di chi lo attende pur senza che questi’ultimo abbia la più pallida idea di quale giorno, mese o addirittura anno il destino abbia deciso come momento del loro fatidico incontro?

Ricevuta la notizia che saremmo diventati genitori, stremati ma comunque non vinti dall’interminabile attesa non eravamo consapevoli di quello che ancora ci attendeva!

Da quel giorno, per due mesi, ci siamo dovuti accontentare di conoscere solo nome ed età del nostro bambino: nient’altro, ed in più senza aver ben chiari i motivi di tutto quel silenzio protrattosi per un tempo che è parso lungo e dilaniante più dei sette anni precedenti.

Di nuovo chiedo a chi legge se riesce a farsi un’idea del lavoro di immaginazione che possono intraprendere le menti di due esseri umani che aspirano a diventare genitori, in una simile situazione.

Il fatto è che da tempo, a questo punto, il bambino che comunque ancora non ci si arrischia a definire “proprio”, è già entrato anche solo in senso figurato, nel DNA di chi lo attende, attorcigliandosi come pensiero vivo alla sue eliche, avvinghiandosi alle viscere del corpo e stringendole un po’ di più ogni secondo di ulteriore attesa.

Infine comunque è arrivato anche per noi il momento di conoscere la storia del nostro bambino, di vederlo in fotografia e di attendere (sì, ancora attendere) che ci venisse comunicata la data della partenza.

Ancora due mesi.

Lo so che mi faccio monotona, ma chiedo ancora a chi mi legge se riesce a fare il conto di quanti sospiri si possono fare guardando una fotografia e quanti baci le si possono rivolgere in due mesi!

A questo punto, conosciuta la data, esiste un solo imperativo categorico: partire! I

l cappio alle viscere si è allentato, ma ormai quel bambino ha viaggiato in lungo e in largo in ogni più nascosta cellula di corpo (e quindi mente) e se sarà dato di poterlo abbracciare la fusione totale sembra l’unica conclusione possibile di tutta la storia.

Ora forse è chiaro il senso di grottesco che può provare chi si sente rivolgere determinati commenti o domande.

Nel parlare di “fusione totale” ho detto “sembra l‘unica conclusione possibile” perché se per noi e per la stragrande maggioranza delle situazioni lo è stata, a volte succede che non vada a finire così.

Bisogna considerare il fatto che i bambini non scelgono di venire abbandonati o di trovarsi soli o in una situazione di degrado o di violenza.

Quando arrivano nella loro nuova famiglia a volte la vita li ha già messi così tanto alla prova che per loro è molto difficile fidarsi e lasciarsi andare alla soddisfazione del bisogno immateriale primario di ogni bambino: essere amato e anche amare.

Immagino questi bambini così induriti dal loro passato come in fondo ad un burrone dal quale lanciano disperati richiami per essere recuperati.

A volte il modo in cui si avvinghiano a coloro che tentano di riportarli sulla strada dell’amore sembra un tentativo di trascinare questi ultimi con sé ma chi teme di stare sbagliando tutto e che sia un’impresa impossibile arrivare al tenero di quei cuori, penso debba ricordarsi del fatto che l’amore di due genitori per i figli non ha condizioni e, facendosi aiutare dai servizi preposti, non negare mai a questi bambini o ragazzi la possibilità di vivere l’amore.

Non è facile e in alcuni casi si arriva al cosiddetto “fallimento adottivo” che, come detto riguarda una percentuale molto bassa rispetto a totale delle adozioni.

Desidero inoltre tranquillizzare chi legge e magari avesse pensato ad una adozione internazionale: i tempi di attesa non sono così lunghi come quelli che hanno coinvolto noi (al momento si aggirano, mediamente, attorno ai 43 mesi circa).

Esistono diverse variabili che influenzano questo dato, ma quella meno prevedibile è costituita dalle interferenze di chi dovrebbe fare un servizio alla società e invece sfrutta le situazioni di bisogno di soggetti deboli per lucrare o non svolge correttamente il proprio dovere, ma per questi argomenti servirebbe molto più di un articolo su una rivista.

Roberta Panizza

Vicepresidente Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA

Lettera al figlio

Ti incontro sui profili d’oro del sogno,
estate di luce, e gli occhi riempi ed il cuore
che solo per te sgrana rintocchi di cielo e parole
ma raggela in domande la stasi del suono
orrido abisso d’inascoltati dolori.

Lastricata di giorni a venire la strada
svanisce tra specchi di orizzonti
e tu sempre laggiù
nell’attesa del mio passo
certezza del cammino che la terra divora.
E s’alzano al cielo muto d’azzurro
nuvole del mio sudore tributo a te
che nel labirinto del caso
mi cerchi e non sai.

E ti dirò di quando sempre l’universo
immolava orbite su orbite agli dèi
vibrando solo un poco in fondo di tacita tristezza
ed io ribelle mi negavo all’indice del divenire
teso nello spasimo di antiche leggi ed osceno
sulle sponde del possibile a cui m’incatenava.

Ti dirò dunque.

Ma ora, Penelope strana,
dono fili di luna alla tela del tempo
e nel giorno immoto vi ricamo sorrisi
coi raggi di sole che mi raccontano il tuo volto.

(Roberta Panizza)

Ischia, Castello Aragonese – Foto Bruno Mancini

COPPIE PERCORSO CONCLUSO – 2008 2017

Associazione culturale
Da Ischia L’Arte – DILA
Via Gemito n.27 – 80077 Ischia (NA)
emmegiischia@gmail.com
www.emmegiischia.com

DILA

Rassegna fotografica Eudonna Settembre 2017

Rassegna fotografica Eudonna Settembre 2017

Eudonna Giugno 2017 – Il Sextante

Eudonna Giugno 2017

L’Associazione culturale

Da Ischia L’Arte – DILA” da oggi è in edicola con Eudonna.magazine, la rivista trimestrale edita da

Il Sextante

di Mariapia Ciaghi.

Infatti, con il numero di  Giugno 2017 è iniziata la nostra collaborazione redazionale con la bellissima rivista Eudonna.

In essa, oltre a me, fanno parte della Redazione DILA,

Roberta Panizza

Roberta Panizza

con l’incarico di Direttrice Artistica e

Silvana Lazzarino

quale Opinionista e addetta al coordinamento con l’Editore.

Inoltre, nella nostra sezione ci sarà spazio certamente per gli amici dei nostri progetti artistici e culturali, così come per gli sponsor che ci hanno sostenuto fin qui, senza dimenticare assolutamente le eccellenze, femminili ischitane, in campo artistico, sociale, culturale, sportivo ed imprenditoriale.

La rivista è già in distribuzione presso l’edicola della Piazzetta San Girolamo di Ischia e, inoltre, potrà essere acquistata in abbonamento annuale.

Chi volesse riceverla al proprio domicilio potrà telefonare al numero 081984763 e chiedere della Signora IMMA.

Bruno Mancini
Presidente Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”

Eudonna Giugno 2017

Eudonna Giugno 2017 L'Associazione culturale "Da Ischia L'Arte - DILA" da oggi è in edicola con Eudonna.magazine, la rivista trimestrale edita da "Il Sextante" di Mariapia Ciaghi.

Rivista Eudonna Giugno 2017

Eudonna Giugno 2017

Magazine Eudonna Giugno 2017

Eudonna Giugno 2017

Sommario

Silvana Lazzarino
Madrenatura di Andrea Trisciuzzi

Editoriale
Lucia Lucas Krasocev (Presidente A.I.D.A.)

Sonia Furlanetto
Le filandere di Salzano

Trama Aurunca
Emozioni e creatività di un territorio

Anna Gaddo
Quando la moda passa ma lo stile resta

Luisella Cannas- Claudia Contu – Damiano Rossi
Maria Lai – L’arte di tessere

Sonia Sbolzani
Il labirinto di Sophis e la sua mitica signora

Mariapia Ciaghi
Intervista a Biancamaria Bosco Tedeschini Lalli

A.I.D.E.
Associazione Indipendente Donne Europee

Mariapia Ciaghi
Intervista a Donatella Cinelli Colombini
Dal vigneto alla cantina

Sergio Procacci
Al Campidoglio le regine italiane degli scacchi

Silvana Lazzarino
I dipinti di Eugenia Serafini

Arianna Tamburini
Festival economia di Trento
Salute disuguale e medicina di genere

Simona Gionta
Intervista ad Adriana Assini
Alla corte di Giulia Tofana

Silvana Lazzarino Socia DILA

Madrenatura di Andrea Trisciuzzi

Editoriale
Lucia Lucas Krasocev (Presidente A.I.D.A.)

Le filandere di Salzano – Sonia Furlanetto

Sonia Furlanetto
Le filandere di Salzano

Le filandere di Salzano – Sonia Furlanetto

Sonia Furlanetto
Le filandere di Salzano

Le filandere di Salzano – Sonia Furlanetto

Sonia Furlanetto
Le filandere di Salzano

Emozioni e creatività di un territorio – Trama Aurunca

Trama Aurunca
Emozioni e creatività di un territorio

Quando la moda passa ma lo stile resta – Anna Gaddo 

Anna Gaddo
Quando la moda passa ma lo stile resta

Quando la moda passa ma lo stile resta – Anna Gaddo

Anna Gaddo
Quando la moda passa ma lo stile resta

Luisella Cannas- Claudia Contu – Damiano Rossi
Maria Lai – L’arte di tessere

Maria Lai – L’arte di tessere – Luisella Cannas- Claudia Contu – Damiano Rossi

Luisella Cannas- Claudia Contu – Damiano Rossi
Maria Lai – L’arte di tessere

Maria Lai – L’arte di tessere – Luisella Cannas- Claudia Contu – Damiano Rossi

Luisella Cannas- Claudia Contu – Damiano Rossi
Maria Lai – L’arte di tessere

Maria Lai – L’arte di tessere – Luisella Cannas- Claudia Contu – Damiano Rossi

Luisella Cannas- Claudia Contu – Damiano Rossi
Maria Lai – L’arte di tessere

Luisella Cannas- Claudia Contu – Damiano Rossi
Maria Lai – L’arte di tessere

Il labirinto di Sophis e la sua mitica signora – Sonia Sbolzani

Sonia Sbolzani
Il labirinto di Sophis e la sua mitica signora

Il labirinto di Sophis e la sua mitica signora – Sonia Sbolzani 

Sonia Sbolzani
Il labirinto di Sophis e la sua mitica signora

Mariapia Ciaghi
Intervista a Biancamaria Bosco Tedeschini Lalli

Intervista a Biancamaria Bosco Tedeschini Lalli – Mariapia Ciaghi

Mariapia Ciaghi
Intervista a Biancamaria Bosco Tedeschini Lalli

A.I.D.E.
Associazione Indipendente Donne Europee

Associazione Indipendente Donne Europee – A.I.D.E.

A.I.D.E.
Associazione Indipendente Donne Europee

Mariapia Ciaghi
Intervista a Donatella Cinelli Colombini
Dal vigneto alla cantina

Intervista a Donatella Cinelli Colombini
Dal vigneto alla cantina  – Mariapia Ciaghi

Mariapia Ciaghi
Intervista a Donatella Cinelli Colombini
Dal vigneto alla cantina

Intervista a Donatella Cinelli Colombini
Dal vigneto alla cantina – Mariapia Ciaghi

Mariapia Ciaghi
Intervista a Donatella Cinelli Colombini
Dal vigneto alla cantina

Sergio Procacci
Al Campidoglio le regine italiane degli scacchi

I dipinti di Eugenia Serafini – Silvana Lazzarino

Silvana Lazzarino
I dipinti di Eugenia Serafini

Festival economia di Trento
Salute disuguale e medicina di genere – Arianna Tamburini

Arianna Tamburini
Festival economia di Trento
Salute disuguale e medicina di genere

Festival economia di Trento
Salute disuguale e medicina di genere – Arianna Tamburini

Arianna Tamburini
Festival economia di Trento
Salute disuguale e medicina di genere

Simona Gionta
Intervista ad Adriana Assini
Alla corte di Giulia Tofana

Il Logo dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”

Eudonna Giugno 2017

Magazine Eudonna Giugno 2017

Rivista Eudonna Giugno 2017

DILA

Eudonna magazine
Rivista di cultura, ambiente, sociale,
turismo e associazionismo femminile.

Anno II – N 3 – Giugno 2017

Registrazione presso il Tribunale di Roma
N° 174 dal 26/09/2016

Direttrice Responsabile
Mariapia Ciaghi

Direttrice Editoriale
Mariapia Ciaghi

Comitato di Redazione
Clelia Caliari, Marina Cantamutto, Barbara Ciaghi,
Simona Gionta, Tania Renzulli, Sonia Sbolzani, Giovanna
Sorbelli

Coordinamento
Valentina Frigerio
redazione@ilsextante.net

Hanno collaborato a questo numero
Maria Chiara Campagnaro, Luisella Cannas, Claudia
Contu, Valentina Frigerio, Sonia Furlanetto, Simona
Gionta, Lucia Lukas Krasovec, Silvana Lazzarino, Irene
Messina, Sergio Procacci, Lara Rigotti, Damiano Rossi,
Sonia Sbalzani, Anna Selvaggi, Arianna Tamburini

Consulenza commerciale e revisione legale
Flavia Chiossone
f.chiossone@studiochiossone.it

Fotografie e illustrazioni
Adriana Assini, Ana Maria Erra, Emilio Resmini, Andrea
Trisciuzzi
e per gentile concessione:
Archivio ssessorato Cultura Comune di Salzano,
Archivio Cristina Gadda, Archivio Fondazione Stazione
dell’Arte Ulassai, Archivio Fondazione Montalcini
Associazione AIDE, Federscacchi Lazio

Copertina
Fulvio Bernardini

Progetto grafico e impaginazione
Giulio Delfini

Stampa
Printer Trento

Editrice
Il Sextante di Mariapia Ciaghi
Sede legale: via Calvet 14 – 38086 Pinzolo (TN)
Sede operativa: via Fara Sabina 2 – 00199 Roma
info@ilsextante.net
+39 3886315672

Una copia 6 euro
abbonamento annuale (4 numeri) 22 euro

Per abbonamenti:
N° Conto corrente postale
1035331220
intestato a Il Sextante di Mariapia Ciaghi
via Fara Sabina 2 – 00199 Roma
oppure Conto corrente
IBAN IT25L0760103200001035331220
BIC BPPIITRRXXX
intestato a Il Sextante di Mariapia Ciaghi
info eudonnamagazine@ilsextante.net

Eudonna: Giugno 2017 fra eventi e musica

Eudonna: Giugno 2017

Con il numero di Giugno della rivista Eudonna, prossimamente in edicola, l’Associazione culturale “Da Ischia l’Arte- DILA” proporrà, avvalendosi della preziosa collaborazione di tutta la Redazione della sezione cultura & società del quotidiano Il Dispari diretto da Gaetano Di Meglio, i principali progetti Made in Ischia ideati ed organizzati in sintonia con Mariapia Ciaghi, Founder e CEO di Il Sextante che è l’Editore della rivista.

Eudonna: Giugno 2017

Eudonna: Giugno 2017 il terzo numero fra eventi, musica e incontri

Nato nel dicembre 2016 e già punto di riferimento di appassionati lettori e addetti ai lavori, il magazine Eudonna esce a giugno con il terzo numero dedicato all’artista sarda Maria Lai, alle filandere di Salzano e ad Anna Gaddo.

Nel numero i nomi, le storie e le vicende di donne che hanno cambiato per sempre il volto della società, dell’arte e del mondo del lavoro.In occasione della presentazione del nuovo terzo numero, a Roma numerosi eventi: il 22 giugno 2017 nella sede di Micro a Porta Mazzini, sarà presentata la seconda tappa espositiva del progetto “OPEN generazioni a confronto” ideato e curato da Paola Valori.

Fulvio Bernardini, in arte Fulber. A lui è dedicata la mostra romana "Il rivisitismo di Fulber, i sentieri di Roy"

Fulvio Bernardini, in arte Fulber. A lui è dedicata la mostra romana “Il rivisitismo di Fulber, i sentieri di Roy”.

 

 

 

 

 

“Si tratta – come ci dice Mariapia Ciaghi, Founder e CEO della Casa Editrice Il Sextante – di un ciclo di mostre dedicate al confronto generazionale tra artisti, un viaggio itinerante con diversi appuntamenti che si ripeteranno nel corso dell’anno tra gallerie, spazi istituzionali e privati con l’obiettivo di offrire al pubblico un’ambiziosa programmazione, incentrata sulla contaminazione tra talenti emergenti e personalità già consolidate”

La mostra “Il rivisitismo di Fulber, i sentieri di Roy”, aperta tutti i giorni (tranne la domenica) dal 22 al 26 giugno dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, nasce dalla collaborazione tra Paola Valori e Mariapia Ciaghi e prevede l’esposizione di alcune delle grandi tele più rappresentative del lavoro di Fulber (Fulvio Bernardini) esposte a partire dal 2013 nelle principali capitali europee, a cura del MIIT di Torino

L'Orchestra Mandolinistica Romana diretta dal M° Teresa Fantasia.

L’Orchestra Mandolinistica Romana diretta dal M° Teresa Fantasia.

In occasione della presentazione del magazine edito da Il Sextante, lunedì 26 giugno alle ore 21:00, a Roma presso la galleria d’arte MICRO, l’Orchestra Mandolinistica Romana, diretta dalla Maestra di musica Teresa Fantasia propone un concerto di musica classica e popolare, con l’intento di dare un’ampia panoramica sulle diverse sonorità di un’orchestra a plettro in funzione dei differenti stili musicali.

L’Orchestra Mandolinistica Romana, porta avanti una ricca tradizione musicale in perfetto equilibrio tra professionismo, attività amatoriale, divulgazione. Cuore dell’orchestra è il mandolino, con tutta la sua famiglia (mandolino, mandola, mandoloncello), uno strumento che vanta più di tre secoli di vita, con un repertorio che spazia dai capolavori dell’età barocca, alla musica popolare, a quella contemporanea.

Eudonna: Giugno 

 

COMUNICATO STAMPA | Giovanna Sorbelli presidente EUDONNA

(movimento federativo femminile per l’Europa)

Il 26 Giugno 2017 al Micro a Porta Mazzini, nella cornice espositiva curata da Paola Valori e con il prezioso supporto dell’Editore IL SEXTANTE di Maria Pia Ciaghi, sarà presentato EUDONNA Magazine.

La circostanza in cui ci inseriamo è quella del Progetto “OPEN – generazioni a confronto” promosso dall’instancabile Paola Valori che promuove un ciclo di iniziative dedicate al confronto generazionale tra artisti. Un viaggio itinerante con diversi appuntamenti che si ripeteranno nel corso dell’anno tra gallerie, spazi istituzionali e privati.

L’obiettivo che si pone OPEN è quello di offrire al pubblico un’ambiziosa “contaminazione” tra talenti emergenti e personalità già consolidate.
Non potevamo non cogliere l’occasione della mostra dedicata al rivisitismo di Fulber (Fulvio Bernardini) che è anche autore delle straordinarie copertine della nostra rivista.

Fulber si ispira al gigante americano della Pop Art, Roy Lichtenstein, artista che ha fatto del fumetto la sua firma e la sua rivoluzione.

L’artista di Trento riafferma così nei suoi dipinti, l’idea del “rivisitismo” che sigla una consolidata tradizione nella storia dell’arte: la rielaborazione delle opere pittoriche dei grandi maestri di ogni tempo.

IN OCCASIONE DEL FINISSAGE DI FULBER IL GIORNO 26 VIENE PRESENTATA LA RIVISTA “Eudonna Magazine” .

L’appuntamento è alle 21.30.
Con il contributo di 12 euro è possibile avere le tre copie della rivista, oltre ad assistere al concerto di musica classica e popolare dell’Orchestra mandolinistica romana diretta da Teresa Fantasia, nonché degustare tartine salate all’olio extravergine, prodotti enogastronomici pugliesi, dolci fatti in casa ma… anche del buon vino!

Mentre per la serata del 26 è assolutamente gradita la conferma inviando una mail a sog.eudonna@hotmail.it oppure telefonando al 3318075195, la mostra è comunque visitabile in un periodo più esteso che va dal 22 al 26 giugno, negli orari 10-13, 15-18 (esclusa la domenica) presso il MICRO di Viale Mazzini, 1 tel 0039 3470900625.