Marco Tullio Barboni

Successo per Marco Tullio Barboni

E lo chiamerai destino libro di Marco Tullio Barboni
E lo chiamerai destino
libro di Marco Tullio Barboni

GRANDE SUCCESSO NELLA SERATA DI PRESENTAZIONE DELL’OPERA PRIMA DI MARCO TULLIO BARBONI “…..E LO CHIAMERAI DESTINO

La presentazione dell’opera prima di Marco Tullio Barboni tenutasi ieri sera a Roma presso il teatro Le Salette è stata molto apprezzata dal pubblico presente dove non sono mancati complimenti e apprezzamenti per l’accurata analisi svolta dall’autore nel descrivere, attraverso le pagine del suo romanzo dialogato, una storia che tocca due entità il conscio e l’inconscio in cui ciascuno si può riconoscere.

Dotato di un grande spirito di osservazione sempre alla ricerca di spunti su cui riflettere per raccontare della vita soffermandosi sugli interrogativi che di tanto in tanto l’individuo si pone avvolto dai ritmi frenetici del quotidiano, Marco Tullio Barboni si è dedicato con impegno e passione al cinema in qualità di sceneggiatore e regista seguendo le orme della sua famiglia. Stimolato dallo zio Leonida direttore della fotografia e dal padre Enzo cineoperatore, direttore della fotografia e regista con lo pseudonimo di E.B. Clucher autore di film western, Marco Tullio Barboni fin da ragazzino si è immerso in questo mondo con passione e impegno. Dalle comparse sui set nelle lavorazioni di “La baia di Napoli”, “Beh Hur”, “Barabba”, “I quattro monaci” “Un treno per Durango” e “Django” al primo incarico ufficiale come secondo aiuto regista. in “Lo chiamavano trinità” del 1970, dagli stage di regia e

Da sx_Franco Micalizzi_Marco Tullio Barboni_Giuseppe Pedersoli
Da sx_Franco Micalizzi_Marco Tullio Barboni_Giuseppe Pedersoli

sceneggiatura e di struttura e sviluppo del seriale TV alla collaborazione con la Soc TOTA, Marco Tullio Barboni ha mostrato talento e grande capacità di analisi nel raccontare contesti forti e intesi sotto il profilo umano e sociale toccando le diverse sfumature delle emozioni. Ed è proprio l’interesse per la scrittura quale mezzo privilegiato per raccontare le sottili trame della vita che lo ha spinto a orientarsi anche verso la narrazione. Tra i diversi film è autore e sceneggiatore di Nati con la camicia” (1983) e “Non c’è due senza quattro” (1984) interpretati da Terence Hill e Bud Spencer. coautore del soggetto e autore della sceneggiatura di tre episodi della serie televisiva “Extralarge” interpretata da Bud Spencer. (1992-1993), del film “Cuori perduti” del 2003 e autore della sceneggiatura di diversi episodi della serie televisiva “La squadra” (2003-2007) e co-autore dei due soggetti della mini serie TV “Doc West” del 2009. Ha curato poi la sceneggiatura e la regia dei cortometraggi “Il grande forse” che si interroga sul senso della morte e sull’esistenza o meno di Dio in cui credere prendendo le distanze dalla fede e “Senza sponde” sulle limitazioni prodotte da credenze, regole che non rendono libero l’uomo rispettivamente del 2010 e 2012.

Da sx_Marco Tullio Barboni_Lisa Bernardini_Giovanni Brusatori
Da sx_Marco Tullio Barboni_Lisa Bernardini_Giovanni Brusatori

Attraverso le righe di una sceneggiatura con cui delineava la storia dei diversi protagonisti dei film tra banditi, criminali, detective, gente comune, impegnati e coinvolti in azioni, inseguimenti, crimini, ma anche atti coraggiosi e di generosità e dissertazioni, Marco Tullio Barboni è giunto sempre più a risultati nuovi e interessanti per raccontare le emozioni che attraversano le vicende dell’uomo dense di suspense e mistero, di momenti ironici e di forte tensione che appartengono ad una realtà in un cui il bene si oppone al male, la verità all’inganno.il sacro al non sacro,

L’eterno conflitto tra consapevolezza e inconsapevolezza, aspetti che appartengono al pensiero e all’azione sottesi da una sottile ironia trovano una nuova collocazione da protagonisti nel suo primo libro “…. E lo chiamerai destino” (Edizioni Kappa) uscito lo scorso gennaio 2016 dove di riflesso si parla dell’uomo sospeso tra conscio e inconscio, Centrato su una forma nuova e originale quella del dialogo la narrazione mette a confronto Conscio Vs Inconscio in un affascinate e insolito dibattito o dissertazione come se a parlare fossero due personaggi dello spettacolo, quello della vita, di cui essi sono protagonisti ciascuno con punti di vista diversi nel bene e nel male.

Dasx_Giovanni Masotti_ Marco Tullio Barboni
Dasx_Giovanni Masotti_ Marco Tullio Barboni

A presentare questa opera prima di Marco Tullio Barboni, capace di passare con disinvoltura dalla scrittura cinematografica a quella del romanzo in forma dialogata, è stato il giornalista Giovanni Masotti, ex corrispondente Rai e ex vicedirettore di RAI2. che mercoledì 9 marzo 2016 ha intervistato l’autore alla presenza di un pubblico numeroso giunto al Teatro Le Salette, nel centro di Roma, per assistere a questo interessante appuntamento.

Durante l’intervista è stato messo in evidenza come nel libro il faccia a faccia tra due stati del pensiero conscio e inconscio sia stato reso attraverso un dialogo che vede una di fronte all’altra due entità espresse dai due protagonisti Oscar e Felix che danno voce al Conscio e all’Inconscio di Geroge Martini in un botta e risposta serrato e senza esclusioni di colpi. Un dialogo acceso e avvolgente dove si nascondono verità mai dette, o dove si annidano paure e incertezze a rappresentare come affermato dall’autore “il racconto di una vita, metafora di milioni di altre vite, anche della nostra”. E’ necessario scegliere: prima o poi nella vita ci si troverà di fronte a dover decidere se parlare o tacere su un fatto, se amare o odiare qualcuno, e ancora se

veduta parziale sul pubblico
veduta parziale sul pubblico

combattere o fuggire innanzi ad una prova o sfida che intralcia il cammino. A dare valore aggiunto alla storia dialogata di Marco Tullio Barboni sono stati i due contributi di pensiero del Prof. Domenico Mazzullo e di Bud Spencer, amico della famiglia Barboni.

“Rendi cosciente il tuo inconscio altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita… e lo chiamerai destino” Carl Gustav Jung

L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale “l’Occhio dell’Arte” di cui è presidente la Dott.ssa Lisa Bernardini.

Tra il pubblico erano presenti: il produttore Giuseppe Pedersoli, figlio del mitico Bud; il compositore Franco Micalizzi, il doppiatore e direttore di doppiaggio Giovanni Brusatori. il noto Giorgio Felicioli, l’agente Luciana Soli, l’Ambasciatore del Made in Italy nel Mondo Anthony Peth. Proseguendo la giornalista, speaker e personaggio Tv Roberta Beta, la scultrice Alba Gonzales, lo scrittore ed architetto Ugo De Angelis, la sottoscritta giornalista e poetessa, l’attrice Anna Tognetti, il life coach ed esperto di ipnosi regressiva Evaldo Cavallaro, la psicologa Francesca Andronico, il produttore Roberto Andreucci, l’attore Giorgio Romanelli, la giornalista RAI Alessandra Palomba. E poi il M.A.s.U.P.S. Fabio Tassinari della Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a Cavallo, il regista Domenico Briguglio, la Presidente A.I.S.L_O. Maria Grazia De Angelis, la giornalista Federica Pansadoro, la Dottoressa Patrizia Borrelli, l’editore Riccardo Cappabianca, il giornalista Antonello De Pierro nonché’ Presidente dell’ Italia dei Diritti, il Responsabile Radio Rai Carlo De Marinis e la dirigente FIDAPA Aurora Colladon..

Silvana Lazzarino

 

E LO CHIAMERAI DESTINO (Edizioni Kappa)

di Marco Tullio Barboni

Presentazione e intervista a cura di Giovanni Masotti

Organizzazione Associazione Culturale “L’Occhio dell’Arte”

Teatro Le Salette

Vicolo del Campanile, 14- 00193 Roma

Per informazioni

Teatro Le Salette tel. 06 64760536 –Email: alfonsodivito@libero.it

Direttore Artistico Alfonso Di Vito

www.teatrolesalette.it

Associazione Culturale “l’Occhio dell’Arte”

Presidente Dott.ssa Lisa Bernardini

Info: cell. 3471488234 (Lisa Bernardini)

Mail: occhiodellarte@gmail.com

Web: www.occhiodellarte.org