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Artisti

Il Dispari 2017-11-20 Redazione culturale

Il Dispari 2017-11-20 Redazione culturale

Il Dispari 2017-11-20

Il Dispari 2017-11-20 Redazione culturale

Editoriale

BOOKCITY – MUDEC
Associazione culturale Da Ischia L’Arte – DILA

Il 18 Novembre 2017 nell’ambito del palinsesto del Bookcity Milano #BCM17, l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, durante l’evento che ha proposto nel Museo Delle Culture di Milano –MUDEC, ha comunicato i vincitori delle quattro sezioni in cui è stata articolata la sesta edizione del premio internazionale “Otto milioni” 2017.
Franco Maccioni ha vinto il premio “Poesia”.
Milena Petrarca ha vinto il premio “Arti grafiche”.
Liga Sarah Lapinska ha vinto il premio “Recensione”
Alvils Cedriņš ha vinto il premio “Inno musicale”.

Tra gli altri, hanno partecipato all’incontro culturale Paola Occhi (cantante), Maria Luisa Neri scrittrice), Stefano Degli Abbati (scrittore), Dalila Boukhalfa (scrittrice algerina), Milena Petrarca (pittrice), Patrizia Canola (pittrice), Lorenzo Milani (fotografo), Domenico Umbro (musicista), Alberto Ghirardini (Socio Fondatore DILA), Angela Maria Tiberi (scrittrice), Assunta Gneo (scrittrice), Abdeldjalil Amri (scrittore algerino), Ugo De Angelis (scrittore), Maria Teresa Tedde (scrittrice)

Ve ne diamo un’anteprima con le foto di Lorenzo Milani, rimandando alla prossima settimana la cronaca dettagliata dell’evento.

Bruno Mancini

 

Domenico Umbro – Il Dispari 2017-11-20

Foto di gruppo – Il Dispari 2017-11-20

Angela Maria Tiberi – Il Dispari 2017-11-20

Bruno Mancini e A – Il Dispari 2017-11-20

Stefano Degli Abbati, Milena Petrarca, Dalila Boukhalfa – Il Dispari 2017-11-20

Dalila Boukhalfa – Il Dispari 2017-11-20

Maria Luisa Neri – Il Dispari 2017-11-20

Milena Petrarca – Dispari 2017-11-20

Paola Occhi – Il Dispari 2017-11-20

Patrizia Canola – Il Dispari 2017-11-20

Foto di gruppo – Il Dispari 2017-11-20

Milena Petrarca, Dalila Boukhalfa, Bruno Mancini, Maria Luisa Neri, Paola Occhi – Il Dispari 2017-11-20

Stefano Degli Abbati, Milena Petrarca, Dalila Boukhalfa, Bruno Mancini, Maria Luisa Neri, Paola Occhi – Il Dispari 2017-11-20

Maria Luisa Neri – Il Dispari 2017-11-20

 

Il Dispari 2017-11-13

Il Dispari 2017-11-13 – Redazione culturale

Editoriale | Bruno Mancini

Sesta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni

POESIE PREMIATE DAL NOSTRO GIORNALE

Una speciale Giuria nominata da Gaetano Di Meglio, Direttore di questa testata Il Dispari, ha scelto cinque poesie tra quelle risultate finaliste del premio made in Ischia Otto milioni”, ideato da Bruno Mancini ed organizzato dall’Associazione culturale Da Ischia l’Arte – DILA”.
Le poesie tutte classificate ex aequo al primo posto ricevono come premio la presente pubblicazione nella pagina culturale del giornale.

Con i complimenti del Direttore Gaetano Di Meglio e di tutta la redazione di “Il Dispari”, auguriamo grandi successi artistici e culturali ai cinque vincitori.

Cod. 08

Antonio Fiore
A mia madre

Non si potrà sottrarre
una sola briciola di tempo
per prorogare di quanto le stelle
hanno già scritto
nella nitida luce che arde,
ma che puntualmente si spegnerà,
a prescindere dal vento,
quando la notte scenderà
per addormentare le membra.

Colmo di speranza
l’anima si dilungherà
verso l’infinito sogno,
e su questa terra
che gela la polvere dei tuoi sandali,
nel freddo silenzio
mi ritrovo a respirare i mille ricordi
da riesumare per chi ha tanto amato
e resterà ad amarti.

Cod. 24

Antonio Mencarini
Per un amico scomparso

Un lampo di luce nel tempo
un nobile cuore guidato dal sentimento
l’ansia di fare il bene
di dare il bene
di ricevere il bene.
Un battito d’ali di gabbiano
sul mare della vita.
è durata un nulla la tua esistenza
ma sei riuscito a renderla degna di vivere.
Sei partito per non so dove:
una domanda mi attanaglia – Ti rivedrò?
Non so, non credo ma nei dubbi spero.
Addio amico mio
finché vivrò ti avrò nel cuore.

Cod. 13

Elīna Zālīte
Dedicata al musicista di strada

Nel sotterraneo di Riga: il blues.
Un sassafono ci versa suoni sopra i piedi.
I passanti non ascoltano. I passanti corrono
in fretta, al lavoro, al teatro, a casa.

Il blues culla il sotterraneo di Riga.
Nel tunnel gioca un eremita, silenziosamente.
C’è un posto dove i sogni e le speranze spingono.
C’è un posto dove l’anima viene spezzata a metà.

Nel sotterraneo di Riga risuona di nuovo il blues.
Monete cadano come schiaffi sulla guancia.
Riga ha i suoi talenti.
Poveri.
Nudi.

Cod. 20

Francesca Luzzio
Prego Maria

In chiesa suona malinconico il violino,
ed io muoio:
ogni nota è prova funerea,
è un passo verso la fine.

Socchiusi gli occhi, prego Maria.

Un raggio filtra e s’intravede la via:
verde intenso di colle si staglia
nell’azzurro del cielo
e crea contrasto armonico
di vitalità.

M’inerpico festosa
e tendo una mano:
nutro corpi che hanno fame,
ricamo stoffe bianche e nere…

Rinnovato sentimento di vita
prova propulsioni di utilità.

Cod. 19

Giuseppe Capoluongo
Dentro l’angolo

Come spiegare quell’angolo nuovo
dove misuro le vecchie parole
gli umori e le tante ragioni
mentre da solo rivango le zolle
indurite nel secco del tempo
e sogno la pioggia che lavi
quel profilo di vita vissuta
e nasca un’immagine nuova
da curare per riempire il mio vuoto
che ha sete ed ha fame
e raccoglie ora briciole
e pur s’accontenta
perché dentro all’angolo nuovo
matura un pensiero diverso
nel rimpianto di un pasto succulento
che non è dato avere per sempre
perché c’è gente che muore di fame
e soffre di non potere mangiare
alla mensa che offre la vita
e misura soltanto il suo bene
dentro l’angolo delle sue gelosie.

Programma Bookcity “Otto milioni” made in Ischia

Come già abbiamo ampiamente riferito su questa pagina, il prossimo 18 Novembre il made in Ischia proposto dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA potrà esprimere le proprie proposte artistiche nel prestigioso Museo Delle Culture MUDEC di Milano nell’ambito del palinsesto di Bookcity #BCM17.
Oggi completiamo l’informazione proponendovi per sommi capi il programma che presenteremo.

• Antonio MencariniMaria Luisa Neri: saluti al pubblico e presentazioni presentatori
Bruno Mancini: presenta L’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” e i premi “Otto milioni
Antonio Mencarini – Maria Luisa Neri: comunicano i vincitori dei 4 premi “Otto milioni” e leggono la poesia vincitrice
Paola Occhi: propone il programma di iniziative sociali e culturali proposto dalla sede DILA di Mirandola
Antonio Mencarini – Maria Luisa Neri: presentano la poetessa Roberta Panizza e leggono sue poesie
• Maria Luisa Neri – Patrizia Canola: Maria Luisa Neri intervista la pittrice Patrizia Canola
Domenico Umbro: propone un programma musicale per clarinetto
Maria Luisa Neri: propone il programma dell’Associazione musicale “Arte del suonare” gemellata con DILA
• Antonio Mencarini – Maria Luisa Neri: presentano il poeta Antonio Mencarini e leggono sue poesie
Milena Petrarca: propone la sua arte pittorica attraverso un video
Stefano Degli Abbati : spiega le caratteristiche dell’editore Il Sextante e quelle della rivista Eudonna in partenariato con DILA e presenta un volume della sua produzione letteraria
Angela Maria Tiberi – illustra i suoi programmi culturali e di iniziative sociali proposti dalla sede DILA di Sermoneta
Antonio Mencarini – Maria Luisa Neri: presentano lo scrittore Bruno Mancini e leggono alcune sue poesie
Dalila Bouhalfa: presenta il progetto dell’apertura della sede DILABLIDA in Algeria
Antonio Mencarini – Maria Luisa Neri: ringraziamenti e saluti finali


Twitterone

1) Il cantautore siciliano Enzo Salvia,

Socio Sostenitore di DILA, opinionista di questa pagina del quotidiano Il Dispari diretto da Gaetano Di Meglio, autore, con i testi di Bruno Mancini, delle canzoni “CoquilleNelle bugie dei sogni” “Ischia Torrenova” dedicate a Ischia e già vincitrici dei premi “Otto milioni”, approda oltre oceano con una sua dolcissima melodia, il cui testo è stato scritto in collaborazione con il poeta Antonio Fiore anche lui importante collaboratore dei progetti made in Ischia organizzati dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.

Il brano che si intitola  “Io e te” è stato trasmesso dalla radio WCKG di Chicago, domenica 12 Novembre alle ore 16.00, in video streaming, durante la trasmissione “Domenica Insieme” , brillantemente condotta da Patrick Capriati e John Conenna.

La canzone rappresenta, come tutti i brani d Enzo Salvia, un momento musicale nuovo e diverso proposto attraverso un’esortazione a recuperare i grandi valori umani e sociali ormai sfortunatamente persi in gran parte.
Un grosso in bocca al lupo ai due grandi amici di Ischia e di DILA Enzo Salvia e Antonio Fiore.

2) Monica Santoro,

Direttrice della Biblioteca Dante Alighieri di Buenos Aires (Argentina) ha gradito in omaggio i libri che le sono stati inviati da Angela Maria Tiberi, Presidente della sede operativa DILA di Sermoneta e, prima di catalogare la nostra antologia “Otto milioni 2016” tra i volumi della biblioteca, ha mostrato il suo gradimento facendosi fotografare con i libri ricevuti.

Il Dispari 2017-11-06


Editoriale

Intanto che proseguono a ritmo intenso i preparativi per l’evento Made in Ischia “Otto milioni” di prossima programmazione nel calendario Bookcity #BCM17 (18 Novembre ore 10.30 – 13.30 Museo Delle Culture MUDEC Milano), anche le attività dei Soci dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA” non smettono di produrre nuovi contatti utili a valorizzare i progetti, le antologie e le nostre pubblicazioni su questa pagina culturale.

Infatti, grazie all’intraprendenza della Presidente della sede operativa DILA di Pontinia, Angela Maria Tiberi, abbiamo avuto il piacere e l’onore di vedere importanti rappresentati delle istituzioni culturali italiane, argentine e brasiliane fotografati con le nostre antologie che sono entrare a far parte dei patrimoni librari disponibili presso la Biblioteca Dante Alighieri di Buenos Aires, l’Archivio di Stato di Latina e il Comune di Cotiporã in Brasile.

Così come voluto dal Direttore di questo giornale, Gaetano Di Meglio, questa pagina si apre continuando la pubblicazione di tutti i testi pubblicati nell’antologia “Penne Note e Matite” edita da Il Sextante di Mariapia Ciaghi.

Oggi tocca a Roberta Panizza con le quattro poesie “Pensiero”, “No Mai!”, “Sedimenti”, “Cercando la rosa”, e con la presentazione dell’algerina Dalila Boukalfa.
Buona lettura!

Bruno Mancini

Angela Scarton Taffarel – Ivaldo Weirich Vice sindaco di Cotiporã Brasile – Adão Wons

Monica Santoro Biblioteca Dante Alighieri di Buenos Aires ARGENTINA

Natale Ceci e Angela Maria Tiberi Archivio di Stato di Latina


Roberta Panizza

I versi che ho scelto di inserire in questa antologia sono nati quasi tutti insieme al mio amore per la poesia. Alcuni persino prima.

A partire dal 2001, in un periodo non felice della mia vita, per distrarre il dolore interiore che pareva non volermi dare tregua, ho navigato spesso in un sito di poesia ora non più attivo (www.scrivi.com) e, dopo aver estratto e risistemato alcuni scritti in versi che tenevo nel cassetto, stralci di frasi appuntati su fogliacci fin dai tempi del liceo, e averli pubblicati su tale sito ottenendo l’apprezzamento di altri utenti, ho cominciato a scrivere qualcosa di nuovo oltre che a leggere quanto da altri era pubblicato o sullo stesso sito.

Poiché in quello spazio virtuale era possibile anche inserire commenti a quanto letto, è cominciato un proficuo scambio di idee ed impressioni che mi ha portata, oltre che a stringere sinceri legami di amicizia con altri appassionati di poesia, ad affinare la mie idee su questo argomento e a mettere insieme un certo numero di scritti che poi ho proposto ad una casa editrice di Roma.

Ne è scaturita una raccolta che è stata pubblicata nel 2003 con il titolo di “Le mille porte” che conteneva tutti i testi che potrete leggere qui di seguito, eccetto “Dolce esilio” del 2009.

Un autore ben difficilmente si esprime in modo uniforme nel corso del tempo, perché egli stesso non si mantiene uguale con il passare degli anni: aumentano il carico di esperienze e di letture, cambia il panorama delle sue emozioni e tanto altro ancora contribuisce al cambiamento dello stile e dei contenuti.

Guardo quindi ora con interesse a questi miei vecchi scritti che oltre a farmi provare sensazioni di rimpianto per un periodo ricco di stimoli e di scambi culturali con quelli che si sono rivelati veri e propri poeti, mostrano anche a me una giovane penna nella quale comunque ancora mi riconosco.

Pensiero

Atomico io
s’espande
oleosa goccia
nel profondo
immenso
liquido nero.

Spudorato gioco.

Intuizione
fugace riverbero bianco
oscurando annichilisce
breve attimo
la ragione.

Euforica delusione.

Oltre la meta
ancora infinito.

 

No mai!

Achille sorride
ripensando alla gara
ed io, prigioniera
del mio intorno aperto,
vedo te il capo scuotere
oltre.

Potrò certo accarezzarti
quando termineranno
le ore, ma caparbia
i miei passi si
allungano sopra il tuo
nero.

 

Sedimenti

… e non si fanno roccia
palpiti
caduti e stanchi
deserti bianchi
dove crescendo
vibra
rumore di passato
che non riposa.

Scuce talvolta
qualche pensiero
e finalmente dormo
la mente doma.

 

Cercando la rosa

Tracciano scomposti
sentieri pensieri
di sabbia.

Il vento accarezza
oasi di pietra
sotto amori stellati.

È così grande la notte.

E intanto lontane
conducono fiori
al riparo
lente carovane.

Roberta Panizza

 

Sezione affidata a DILABLIDA, Sede operativa in ALGERIA

per conto dell’Associazione Da Ischia L’Arte – DILA
Presidente DILABLIDA
Dalila Boukhalfa

Dalila Boukhalfa

Per gli amici Caroline Dali, è nata a Oran in Algeria il 26 Dicembre 1968 e vive a Blida.
Insegnante di francese presso la scuola media e il centro di lingue stranieri dell’università di Soumaa.
Da sempre appassionata di lingue, di libri e di poesia, ha saputo trasmettere con notevole successo questi interessi ai suoi studenti.

Ha partecipato a diverse manifestazione di carattere culturale in Algeria.
Scrive a titolo personale: storie per ragazzi e poesie.

Per molto tempo il suo sogno è stato quello di organizzare e partecipare ad eventi artistici e culturali in Italia e in Algeria, facendo affidamento sulla cooperazione, sincera e continua, con l’Associazione culturale DILA, in modo tale da creare e riaffermare rapporti, tra artisti italiani e algerini, che abbiano in lei e nella sua volitiva presenza un collante forte e determinante.

Così, nel Luglio 2017, l’Associazione culturale Da Ischia L’Arte – DILA, riconosciuta l’ampia positiva divulgazione dei propri progetti ottenuta grazie alle attività professionali e sociali realizzate dalla Professoressa Dalila Boukhalfa, ha deliberato di nominarla Presidente della sua Sede operativa DILABLIDA ubicata in Algeria nella città di Blida.

Dalila Bouhkalfa

Arte, immagine e musica in ambito educativo

Ripercorrendo la storia del pensiero educativo ci accorgiamo che molti pedagogisti: Montessori, Malaguzzi, Munari, Bruner… hanno dimostrato che il bambino sin dai primi anni di vita pur non avendo conoscenza del passato, perché nasce senza storia, è capace di mettere in atto attraverso l’arte (intesa come esperienza diretta con le cose, le persone) ciò che il linguaggio ancora non gli permette di pronunciare, inoltre, essendo l’arte qualità creativa, attivando il processo di crescita, rafforza nel bambino l’apprendimento.

Dal punto di vista cognitivo l’arte consente al bambino il controllo e le soluzioni dei piccoli problemi che incontra. Da quello sociale è invogliato a socializzare, comunicare, manipolare.

L’arte è creatività, immagine, musica, bellezza e trova il suo sviluppo nel disegno, nel libro non solo come portatore d’immagini, illustrazioni di favole, ma anche, come lettura.

Leggere vuol dire apprendere, arricchire il proprio mondo culturale, sociale, artistico, musicale.

La lettura attraverso le immagini, lo ascolto, il gioco, consegna ai bambini il passato invogliandoli a spaziare con la mente, a fantasticare, a creare nuovi libri.

I libri perché ricchi d’immagine facilitano l’apprendimento, stimolano la fantasia e suscitano nozioni.

L’immagine, in quanto simbolo, aiuta a comprendere altre culture, a condividere usi, costumi e tradizioni di altri popoli, a integrare persone che abbandonano le loro terre e famiglie per guerra, fame, ricerca di lavoro.

Anche la musica è arte, e come l’immagine dà al bambino la possibilità di esternare i propri sentimenti e le emozioni attraverso le melodie, le liriche, il canto.

La musica ha linguaggio mondiale, quindi è condivisa, esaltata, amata dagli esseri umani.

Oggi molti bambini incoraggiati dai propri genitori intraprendono la scuola di musica e la usano per comunicare emozioni, segreti, per aprire al mondo il loro cuore.

In ambito pedagogico l’arte si arricchisce di esperienze educative: contatto con la natura, uso di strumenti e materiali, tecniche e uso dei laboratori di scultura, pittura, teatro, di lettura capace di stimolare in loro la voglia di vivere la scuola come luogo di benessere insieme ai compagni.

In questo periodo i loro affetti si allargano, essi non hanno bisogno soltanto di affetti familiari, ma anche sociali da vivere e condividere con i pari e gli adulti in un ambiente creato per loro: la scuola.
In questo luogo i bambini si confrontano, si accettano e ricevono gli altri senza discriminazioni perché sono coinvolti in un lavoro di collaborazione.

Ritornando all’arte e ai suoi mezzi in uso nella scuola possiamo affermare che anche la lettura è arte perché introduce i bambini in un mondo nuovo, ricco di fantasia, immaginazione e cultura.

I bambini amano la lettura di racconti, favole, storie e con molta fantasia s’introducono in essi e una volta assorbita la lettura, modificano le storie entrando e uscendo a loro piacimento e condividendole.

Terminando, possiamo affermare che l’arte per i piccoli rappresenta l’esternazione del loro mondo interiore: fantastico, immaginario, morale, fisico cognitivo e affettivo, valori morali che l’umanità non può escludere dal vivere quotidiano.

Tina Bruno

Il Dispari 2017-10-30

Editoriale

Cresce di giorno in giorno l’interesse per l’eventoOtto milioni organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” e ammesso nel palinsesto Bookcity Milano 2017 #BCM17 (MUDEC Museo Delle Culture sabato 18 Novembre ore 10.30 – 13.30).


Hanno confermata la loro partecipazione Artisti, Editori e Sponsor provenienti praticamente da ogni regione d’Italia e finanche dall’Algeria. Infatti, hanno annunciata la loro presenza Dalila Boukhalfa ed altri Artisti dall’Algeria; Milena Petrarca, Angela Maria Tiberi, Maria Luisa Neri, Manuela Ranaldi, Assunta Gneo dal Lazio; Francesca Luzzio dalla Sicilia; l’Editore Il Sextante dal Trentino; Silvana Arbia dal Veneto; Antonio Mencarini, Patrizia Canola, Lorenzo Milani dalla Lombardia; Paola Occhi e una rappresentanza della Nazionale Cantanti Lirici dall’Emilia Romagna; Maria Teresa Tedde dalla Sardegna; Domenico Umbro e un suo gruppo di Artisti dalla Calabria, Il Dispari di Gaetano Di Meglio dalla Campania e poi Jessica Boni, Giulia Parisella, Denise Parisella, Pasqualino De Simone, Valerio Raponi, Alessandro Petrarca, Enzo Pellegrini, Simona e Doris e Greta e Viola e Chiara Umbro ecc.

Sapete già che l’incontro culturale abbraccerà varie forme d’arte,

dalla musica alla pittura e dalla letteratura alla poesia, proponendo testi ed opere finaliste dei premi “Otto milioni” che sono stati pubblicati nell’antologia Penne Note Matite”, così come sapete che in questa rubrica daremo spazio a tutte le pagine pubblicate nel volume

un mix di poesia, prosa, arti visive, recensioni, biografie, incontri musicali, questo e tanto altro ancora vi verrà svelato dalla lettura dell’antologia “Penne Note Matite” (ad Ischia in vendita presso l’edicola della Piazzetta San Girolamo) della quale abbiamo già pubblicato, nello scorso mese di Settembre, l’introduzione scritta da Mariapia Ciaghi patron della casa editrice Il Sextante, nelle scorse settimane la pagina n.3 nella quale è stata proposta la dedica scritta da Liga Sarah Lapinska a Vilis Vizulis, poi le poesie di Angela Maria Tiberi Amicizia, di Giovanni Arbonelli Spacciatore, di Franco Maccioni Nello spiraglio di luce e di Antonio Fiore A mia madre, più la pagina n.22 con la presentazione di Liga Sarah Lapinska.

Oggi proseguiamo con:

«Cod. 09 – Angela Maria Tiberi
Cancellarmi

Cancellarmi dal tuo cuore vorresti,
ma in fondo alla tua anima
ci sono i ricordi di quei meravigliosi
momenti vissuti insieme
nel rito di quell’amore immenso che ci ha unito
fino all’estremità del cielo.
I sussurri sono dentro di noi
come lo scroscio di una cascata fresca
che accarezza ancora la nostra pelle di ricordi
indimenticabili siamo noi uniti nelle nostre anime,
anche se il silenzio ci vuole chiudere nell’oblio.
C’è una luce in noi… esiste il nostro amore
che tu vorresti cancellare come avrei voluto io.
No, non si può il nostro calore lo conosce anche il cielo.
Tu rimani in me come io in te,
e tu lo sai anche se smetti di sentirmi,
ormai vivi in me come io in te.

Silvana Arbia

Magistrato – Presidente della Fondazione internazionale Silvana Arbia.

Già alla Corte d’Appello a Milano, poi ad Arusha (Tanzania) col Tribunale penale internazionale per i crimini commessi in Ruanda (nove anni come chief of prosecutions nella Procura generale), adesso alla Corte penale internazionale dell’Aja con un mandato di cinque anni, eletta a capo della Registry, uno dei quattro organi in cui si articola la Corte penale internazionale.

Silvana ARBIA partecipò, come membro della delegazione italiana, alla conferenza tenutasi nel 1998 a Roma, in cui venne scritto lo statuto di quella che poi sarà la Corte Penale Internazionale.

Il 28 Febbraio 2008 viene eletta Registar (cancelliere) presso il Registry, il principale organo amministrativo della Corte Penale Internazionale.

Il suo compito è fornire supporto amministrativo ed extra-giudiziario nel perseguimento delle strategie della Corte.

La protezione e l’assistenza delle vittime e dei testimoni, la cooperazione giudiziaria, l’amministrazione del centro di detenzione, e della difesa, l’organizzazione e la gestione dei field offices, la gestione finanziaria e la sicurezza della Corte sono funzioni chiavi del Registry.

In questo ruolo è coinvolta nei casi attualmente trattati dalla corte: fra questi, il procedimento contro il presidente sudanese Omar Hasan Ahmad al-Bashir e le indagini sulle violenze occorse nel 2008 in Kenya, quelle in Libia, in Costa d’Avorio.

RICONOSCIMENTI

• Premio “Nicola Sole” 2010
• “Paul Harris” (da Rotary Catania)
• Premio “Carlo Levi” 2012
• Premio “Donne Zonta” 2012
• “Paul Harris” (da Rotary Basilicata) 2012
• “Peace Prize” da Soroptimist International of Europe 2013
• Il 29 Agosto 2015, l’Amministrazione Comunale di Pomarico le conferisce il Premio Lucania Oro per la Cultura Giuridica
• Chèvalier de la Legion d’Honneur.
• Ultimo libro: Mentre il mondo stava a guardare – Vittime, carnefici e crimini internazionali: le battaglie di una donna magistrato nel nome della giustizia, pubblicato da Strade Blu – Mondadori, nel novembre 2011. Premio Carlo Levi 2012.

Angela Maria Tiberi intervista Silvana Arbia sui “Bambini soldato”.

D – Si parla spesso in questi giorni di “Bambini soldato”, “Child soldiers”, “Enfants soldats”, e simili e pare che nonostante i numerosi sforzi per arginare tale pratica, centinaia di migliaia sono i bambini coinvolti in operazioni militari e il mondo rimane cieco e sordo, spesso tollerante.

R – La definizione di bambini soldato, come stabilita nel 1997 nei c.d. Principi di Città del Capo comprende non sono quelli armati e che combattono, ma anche quelli che sono utilizzati dagli eserciti e dai gruppi armati come esche, corrieri o guardie, per svolgere azioni logistiche o di supporto, come trasportare le munizioni e le vettovaglie, posizionare mine ed esplosivi, fare ricognizioni.

La situazione più grave è quella delle bambine soldato che oltre a essere adibite alle operazioni militari sono anche usate come schiave sessuali.

Nonostante l’adozione di convenzioni internazionali dirette a tutelare i diritti dei minori (si ricordano la Convenzione di New York sui diritti dei minori entrata in vigore il 2 Settembre 1990; il Patto sui diritti civili e politici; il Patto sui diritti economici, sociali e culturali e la Carta Africana sui diritti e il benessere dei bambini del 1999), risulta che ancora oggi, secondo fonti UNICEF, la pratica di arruolare bambini esiste in Africa (in Somalia in cui tra il 1991 e il 2004 sono stati registrati 200.000 minori, Sierra Leone, Repubblica democratica Congo, Uganda, Mozambico, Liberia, in Ruanda durante il genocidio del 1994 i militari hanno coinvolto minori nei combattimenti); in Asia (In Afganistan i Talebani usano i bambini come suicide bomber: in Burma si contano 70.000 minori che servono nell’esercito), in America latina, in particolare in Bolivia 40% dell’esercito è composto da minori, dei quali 50% sono minori di anni 16.

Occorreva un mezzo per rendere giustiziabili le violazioni del divieto di usare i minori in operazioni militari e nel 1998 con l’adozione dello Statuto di Roma, atto costitutivo della Corte Penale Internazionale, l’arruolamento di minori di anni 15 è definito crimine di guerra (le prime sentenze su tali crimini sono state emesse dalla Corte speciale per la Sierra Leone che tuttavia ha un mandato limitato nel tempo e riguarda soltanto una determinata area geografica).

Il primo processo della Corte penale internazionale ha riguardato proprio il crimine di guerra dell’arruolamento dei bambini, nel caso Lubanga, un capo dell’UPC, operante nella regione dell’Itturi, nella repubblica democratica del Congo, ricchissima di diamanti, è stato dichiarato responsabile e condannato definitivamente per aver arruolato bambini, i kadogos.

Ho avuto il privilegio di essere il Registrar della Corte penale internazionale proprio al tempo in cui si è iniziato e si è concluso questo primo processo, con la condanna del capo militare e con ordine di riparazione alle vittime.

Innumerevoli sono state le difficoltà, anche per ottenere la cooperazione degli Stati, al fine di assicurare la protezione dei testimoni e delle vittime, tra cui vi erano ex bambini soldato devastati, con poche speranze di futuro normale.

Numerose sono state anche le questioni sulla riparazione da accordare a quelle vittime.

Si è sottolineato che, tra le misure riparatrici, vi è la non stigmatizzazione degli ex bambini soldato.

I kadogos sono vicino a noi, non possiamo ignorarli, specialmente nel momento storico attuale, in cui gli standard di tutela di diritti fondamentali che sembravano acquisiti, stanno vacillando, cedendo a esigenze di mercato e di finanza mondiali, specialmente se pensiamo che spesso i minori si fanno arruolare volentieri per riscattarsi dalla povertà estrema, situazione che ci ricorda quella di tanti bambini in Italia, che sono ingaggiati dalla criminalità organizzata, assicurando manovalanza criminale a basso costo e non punibile.

Un compito per le donne si delinea netto e ineludibile: proteggerli.”

Ringraziamo Silvana Arbia del suo intervento e le auguriamo successi per la pace mondiale tramite la sua Fondazione internazionale, costituita a San Marino per tutelare i diritti dell’infanzia coinvolta nei conflitti armati.

La Fondazione si propone di prevenire il fenomeno dei bambini soldato nella regione dei Grandi Laghi Africani, attraverso l’informazione, la sensibilizzazione e il rafforzamento delle capacità degli adulti, vicini ai minori, di proteggerli e di garantirne il diritto all’educazione e allo sviluppo.
http://www.arbia.foundation.com»

Bruno Mancini

The registrar of the International Criminal Court Sylvana Arbia is seen during a news conference in The Hague November 22, 2010. REUTERS/Michael Kooren (NETHERLANDS)

 DILA

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