Città di Siracusa

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Città di Siracusa

La Città di Siracusa sceglie il progetto dell’Istituto Europeo del Restauro di Ischia
come evento top per festeggiare i 2750 anni della sua nascita.
Una mostra dei rarissimi Sarcofagi del Nascondiglio di Deir el-Bahari provenienti della Collezione del Museo Reale di Storia e d’Arte di Bruxelles.

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UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE
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COMUNICATO STAMPA

Eventi per 2750° della fondazione della città
In Ortigia la mostra sui sarcofagi di Deirel-Bahari

La Città di Siracusa sceglie il progetto dell’Istituto Europeo del Restauro di Ischia
come evento top per festeggiare i 2750 anni della sua nascita
Una mostra dei rarissimi Sarcofagi del Nascondiglio di Deirel-Bahariprovenienti della Collezione del Museo Reale del Belgio

Siracusa, I ottobre 2016- Grazie all’accordo siglato con i “Musei reali del Belgio” e con l’Istituto europeo del Restauro di Ischia, da febbraio 2017 e per nove mesi, Siracusa ospiterà una mostra sui sarcofagi di Deirel-Bahari. La lettera d’intenti è stata sottoscritta a Bruxelles dal vice sindaco, Francesco Italia, dal direttore generale dei “Musei del Cinquantenario”, Alexandra De Poorter, e dal presidente dell’Istituto europeo del Restauro, Teodoro Auricchio.

I rarissimi sarcofagi egizi del nascondiglio di Deir el-Bahari saranno esposti nel cuore di Ortigia. E’ la prima volta per la Sicilia, e sarà uno degli eventi di eccellenza che si aggiunge al fitto calendario di iniziative culturali che si terranno in città in occasione del 2750° anniversario di fondazione di Siracusa”: lo dichiara il vice sindaco, Francesco Italia, che aggiunge: “Si tratta di un evento prestigioso e di sicuro richiamo che fornirà occasione di interscambio e collaborazione con altre significative istituzioni culturali siracusane, a partire dal Museo del Papiro. Il grande interesse suscitato dalla mostra attiverà certamente una serie di iniziative collaterali che arricchiranno ulteriormente il programma di eventi culturali legati alle celebrazioni dell’anniversario di fondazione della città”.

La direttrice generale dei “Musei del Cinquantenario”, Alexandra De Poorter, ha manifestato “Grande entusiasmo per questo progetto: conosciamo e ammiriamo Siracusa e il suo prezioso patrimonio storico-artistico, siamo convinti che esistano tutte le condizioni per la realizzazione di un evento internazionale d’eccellenza. Ci auguriamo che questa iniziativa possa dare modo di poter instaurare proficui rapporti scientifici con le realtà del posto e porre le basi per future collaborazioni.

Artefice del progetto l’Istituto Europeo del Restauro, vincitore lo scorso anno del premio “Visit Brussels Awards”, importantissimo riconoscimento per le migliori iniziative turistiche e culturali che hanno contribuito a valorizzare la Regione Bruxelles Capitale in campo internazionale.
Si concretizza un grande progetto, che premia la professionalità con cui abbiamo operato in questi anni”: lo dichiara il presidente, Teodoro Auricchio che aggiunge: “Questo è dovuto alla sensibilità che l’amministrazione comunale di Siracusa ha mostrato da subito nei riguardi di questa proposta progettata in collaborazione con i Conservatori della sezione Egizia del museo belga. Sarà una mostra “esperenziale” dove il pubblico, oltre che spettatore sarà anche protagonista. La volontà di offrire un evento di eccellenza e allo stesso tempo un’opportunità di crescita culturale ai giovani, ci incoraggia a credere nelle enormi potenzialità di sviluppo dei nostri territori.

La Storia della Collezione

Nel 1891, a nord del tempio di Hatshepsut a Deirel –Bahari, fu rinvenuta un’immensa tomba collettiva intatta che conteneva i sarcofagi dei membri appartenenti al Corpo Sacerdotale di Amon della Ventunesima dinastia e delle loro famiglie. In totale furono scoperti non meno di 153 sarcofagi, composti per lo più da doppie bare, da “tavole per mummie” che ricoprivano il corpo del defunto, e da un numero incalcolabile di suppellettili funerarie, statue di Osiride, ushabti, steli lignee. Ben presto, perrò, questa scoperta si trasformò in una vera e proprio catastrofe archeologica:in pochi giorni, infatti, la tomba fu completamente svuotata senza provvedere ad una mappatura documentata, rendendo tutt’oggi il lavoro di analisi e comprensione particolarmente arduo.
Dovendo affrontare un imponente arrivo di oggetti, il Museo Egizio del Cairo decise di offrire un insieme di bare diDeirel-Bahari a diversi Stati, tra i quali il Belgio.
Isarcofagifurono provvisoriamentenumeratie quindi spediti. Fu cosi che nel 1894i “MuséesRoyauxd’Artetd’Histoire” entraronoinpossessodidiecisarcofagi, e di altri oggettiprovenientidalsito.

Il MuséesRoyaux d’Art et d’Histoire di Bruxelles

Il MuséesRoyaux d’Art et d’Histoire di Bruxelles, o Museo del Cinquantenario, è la più grande istituzione scientifica federale belga. Costituisce la parte più importante dei Musei Reali d’Arte e Storia ed è considerato il più ricco del Belgio e uno dei maggiori musei d’Europa per quantità e preziosità dei reperti conservati. L’edificio che lo ospita fu costruito alla fine del XIX secolo e le sue collezioni sono divise in quattro grandi sezioni: Archeologia Nazionale, Antichità, Arti decorative Europee e Civiltà non Europee.
Nella sezione Antichità, le numerose opere d’arte e oggetti della vita quotidiana del mondo antico occupano un’intera ala del museo. Tra essi troviamo i capolavori della collezione egizia che ripercorrono la storia della civilizzazione egiziana, dalla preistoria fino all’epoca romana. Tra le opere degne di nota menzioniamo la statua predinastica “Dame de Bruxelles”, i bassorilievi dell’Antico Regno provenienti dalla tomba del dignitario Neferirtenef, il rilievo raffinato della regina Tiye della diciottesima dinastia, e numeros mummie e sarcofagi di varie epoche.
Il MuséesRoyaux d’Art et d’Histoire fa tutt’ora parte di una rete internazionale che si occupa di studiare il Nascondiglio di Deirel-Bahari nel quale si iscrive il progetto di restauro dei sarcofagi condotto in collaborazione con l’Istituto Europeo di Restauro di Ischia.

L’Istituto Europeo del Restauro

L’Istituto Europeo del Restauro costituisce un polo di eccellenza internazionale per il settore che opera nel campo del restauro, della ricerca e dell’alta formazione professionale, rappresentando un punto d’incontro e di scambio tra le varie realtà italiane e straniere operanti nell’ambito della conservazione dei beni culturali.
Nel settore dedicato alla formazione, offre molteplici soluzioni didattiche rivolte ad un pubblico internazionale di professionisti e di operatori del settore che intendono specializzarsi, o a laureati ed iscritti a corsi universitari indirizzati alla conservazione del patrimonio culturale.
Tra le industrie e le associazione che cooperano con l’Istituto si possono ricordare BOSCH Italia, CORAL, EL.EN. Group, FERVI, 3M.
Molteplici sono stati i progetti e gli interventi di restauro che l’Istituto ha svolto nel territorio in campo nazionale. Tra essi la realizzazione del primo sistema laser al mondo destinato ad ambienti sommersi. Tra gli interventi svolti in Sicilia vanno ricordati il coro ligneo dei fratelli Laganà, XVIII secolo, al Duomo di San Giorgio a Ragusa Ibla, ed e il coro ligneo di Ippolito Cavalieri, XVIII secolo, nella Cattedrale di Ragusa.

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