SUPER vaccino (din din?) – Per la serie Esopo news

SUPER vaccino (din din?) – Per la serie Esopo news

Per la serie Esopo news

SUPER vaccino

Lorenzin(?) titolare di un SUPER diploma di maturità classica (sic!) e Fedeli(?) SUPER sindacalista (sic!), ammosciano l’ex “Ce l’abbiano duro (ahahahah!)” Zaia(?) a mezzo di uno sconosciuto SUPER vaccino (din din?).

Vaccini, Zaia sospende decreto di moratoria in Veneto

Bruno Mancini

DILA

SUPER vaccino

Il vaccino sacro di Marcello Veneziani

Il vaccino sacro

Massimo Valente

Il vaccino sacro

Facebook 6 Settembre 2017

Il vaccino sacro di Marcello Veneziani

Dopo la Vacca Sacra degli indù venne il Vaccino Sacro dell’industria. Il vaccino è il nuovo dogma di fede del momento. Dogma di Stato, salutismo coatto. Obbligatorio, indiscutibile, non prevede obiezione di coscienza di alcun tipo.

Come ogni fede assoluta suscita le eresie e soprattutto le ribellioni atee e le diserzioni agnostiche. Scatena i fanatici del versante opposto, i No-Vax a oltranza, con tutte le narrazioni fantasy e horror che ne seguono sul web.

Finora sui vaccini ho preferito tacere, professandomi ignorante in senso socratico, non amo le semplificazioni e le dietrologie ma nemmeno gli allineamenti forzati, le dittature sanitarie.

Sul vaccino non ho certezze, non ho competenza per difenderlo e per confutarlo, non ho pregiudizi di alcun tipo. In casa non ho bambini né grillini, non ho interessi da difendere e nemmeno da colpire, vorrei solo capire per amor di verità e passione d’umanità.

E per quella benedetta malattia inguaribile che colpisce le scimmie, i filosofi e i giornalisti e si chiama curiosità.

Quando vedi che con urgenza, un’urgenza insolita per un paese prolisso e solitamente inconcludente, senza possibilità di vera e qualificata discussione, quasi fosse un segreto di Stato, con un terrorismo senza precedenti sui medici, innanzitutto, e poi sulle famiglie e gli insegnanti; quando vedi che i problemi della scuola alla riapertura si sono ridotti all’obbligo vaccinale, comincia a sorgerti qualche serio interrogativo.

Perché tutta questa fretta, questa esagerazione, questo fanatismo, vaccini o morte, vaccina o vai all’inferno?

Non farò un’asserzione sui vaccini e contro di essi, ma solo domande.

Perché insorge solo ora l‘impellenza e la necessità obbligatoria di vaccinarsi, c’è qualche epidemia, c’è qualche minaccia in corso, c’è qualche emergenza che a noi sfugge o solo quei rari casi sparati nei media, presunti e gonfiati a dismisura?

Hanno ragione gli organi sanitari di oggi che obbligano a vaccinare su quelli delle generazioni precedenti che non li prevedevano, abbiamo acquisito qualche nuova conoscenza che non divulgate per non spaventarci ma che mette in pericolo l’umanità?

Non volete farci sapere, per esempio, per ragioni di correttezza politica e timore di xenofobia, che i migranti sono portatori di malattie infettive a noi ignote o debellate da tempo e dunque tocca vaccinare i bambini?

Perché alcune malattie dette esantematiche, ritenute da sempre inevitabili, perfino benefiche, diventano di colpo da evitare e da prevenire?

È vero che a produrre il vaccino è praticamente solo un’azienda, la Glaxo Smith Kline (GSK)?

È vero o è una misera bufala che l’azienda farmaceutica avrebbe ridotto gli investimenti sulla ricerca oncologica per tuffarsi nel grande business dei vaccini, più sicuro nei profitti e più redditizio?

È vero che ha potenziato i suoi insediamenti industriali nel Granducato di Toscana o sono tutte sciocchezze sparate dagli spacciatori di fake news?

È vero che il paese leader nell’uso dei vaccini e nella presenza di aziende farmaceutiche, gli Stati Uniti, è leader in occidente nella mortalità infantile a causa di cancro, ci può essere un nesso tra le due cose?

I vaccini possono essere nocivi, come sostiene l’allarmismo opposto dei no vax, o per dirla meglio: quali sono i rischi veri comparati ai vantaggi dei vaccini e quali invece possiamo considerarli innocui nel senso che non nuocciono ma sarebbero pure superflui?

È vero che si stanno preparando altri vaccini, già ce ne sarebbero in lista d’attesa una trentina, compreso il mitico vaccino per vaccinarsi dai vaccini?

Il prossimo target dei vaccini saranno gli anziani?

Vi ricordate come finì coi vaccini per la Sars e per l’aviaria, col loro vertiginoso investimento pubblico?

È vero che la ricerca sui vaccini e sulle loro controindicazioni è affidata a centri finanziati, sostenuti, dalle stesse aziende che li producono?

Sono domande ingenue, da un miliardo di dollari, anzi di più, considerando il giro d’affari. Francamente non mi piace vivere in una società fondata sullo statalismo sanitario, sull’assistenzialismo farmaceutico obbligato, sulla paura di tutto, dall’Isis alle malattie, più relative dicerie.

A dirla tutta, non ripongo fiducia a priori e a prescindere nelle autorità sanitarie, politiche, amministrative; nella loro saggezza, nella loro onestà, nei loro curricula politici e amministrativi, nel loro ritenere prioritario interesse la salute della gente.

Mi sarei accontentato di vedere pareri e ricerche a confronto, evitando obblighi di massa, radiazioni dall’ordine dei medici, silenzio coatto.

Tutte cose che mostrano un fanatismo uguale e contrario ai no-vax. So che sul tema si scatena la rete, e ho timore a sollevare ancora la questione, ma finché non si impone un vaccino obbligatorio contro la curiosità e l’amor di verità…

Massimo Valente

La pazienza è finita

Siena, al Museo della Scala in mostra le fotografie di Cristina Coral

CRISTINA CORAL CON LE SUE FOTOGRAFIE RESTITUISCE SPAZI TRA MEMORIE E SPERANZE A COGLIERE DESIDERI LONTANI

Nelle interazioni di luci e ombre entro cui si definiscono gli spazi quali contenitori di vita tra ricordi passati e realtà presenti, si muove la ricerca artistica di CRISTINA CORAL fotografa di grande interesse internazionale, formatasi prettamente da autodidatta con all’attivo mostre collettive e personali in Italia e all’estero tra cui citiamo: quella presso la Galleria Carla Sozzoni di Milano e la Somerset House di Londra per la mostra del Sony WPA, oltre a prestigiosi riconoscimenti come le due medaglie d’oro, Menzioni d’onore al Px3 di Parigi e il Primo premio al “The Uncanny Contest by Gregory Crewdson and Vogue Italia”.

Cristina Coral mostra Storie di stanze a Siena Museo della Scala
Cristina Coral mostra Storie di stanze a Siena Museo della Scala

Dotata di grande sensibilità nei catturare gli effetti della luce e affascinata dallo studio del legame tra la figura umana e gli ambienti su cui si sofferma con particolare attenzione dal 2013, Cristina Coral ha voluto dar vita proprio a partire da questi spazi al recupero del mondo interiore, di quanto appartiene alla memoria e ad un tempo che sembra fissarsi in quell’immagine idealizzata per sempre e restituita a nuova vita. I suoi spazi, riferiti a stanze, sono semplici essenziali, ma densi di pensieri e silenzi, dove abitano memorie ed emozioni e dove gli oggetti diventano spunto per arricchire gli stessi spazi, supporti decorativi che amplificano gli orizzonti descrittivi con cui entrare in quei luoghi  visivamente ed emotivamente.

Cristina Coral Storie di Stanze in mostra a Siena

Di spazi riferiti a stanze di hotel, appartamenti e ville storiche, restituite sotto questa nuova veste, non più quali meri contenitori di figure e oggetti, ma quali luoghi privilegiati entro cui prendono forma situazioni legate all’individuo e al suo vissuto fatto di gioie e speranze, abbandoni e nostalgie, si parla nella mostra a lei dedicata che si apre il prossimo 28 luglio 2017 a Siena presso il Museo Santa Maria della Scala. L’esposizione “STORIE DI STANZE. ROOM STORIES che riunisce le 23 fotografie di rara sensibilità di Cristina  Coral visibili presso la  Sala Stretta Livello 4  fino al 10 settembre 2017, prende spunto infatti dagli scatti da lei realizzatati durante il 2013, scatti in cui lo spazio tra gli oggetti diventa il centro dell’opera. Così infatti afferma_” Le “storie di stanze” è iniziato nel 2013 quando ho scattato in alcuni appartamenti, hotel e ville storiche della mia città. Nel 2014 dopo riflessioni sul lavoro compiuto, il progetto si è concretizzato. Le stanze che scelgo sono luoghi in cui gli spazi fra gli oggetti – come nelle pitture giapponesi – sono i veri protagonisti delle immagini”.

Cristina Coral Storie di stanze in mostra a Siena
Cristina Coral Storie di stanze in mostra a Siena

Il suo lavoro, sempre proiettato alla ricerca di nuove possibilità espressive, attraverso cui restituisce un nuovo modo di osservare la realtà facendo emergere l’invisibile dal visibile, il nuovo dall’abituale, guarda alla forza espressiva della luce e al motivo del tempo che diventa come sospeso e proiettato in qualcosa che racchiude un sentore di mistero..

Dai suoi scatti che fermano un momento lontano o vicino attraverso stanze (saloni, ingressi, soggiorni) dove risaltano pareti ampie e dove si colgono piccoli dettagli legati ad accessori o oggetti di arredamento, affiora la magia di questa vita semplice e complessa dove ciascuno può ritrovare una tessera del proprio mosaico fatto di vissuti lontani eppure capaci di riaffiorare in un attimo.cristina-coral-15

Emerge la ridefinizione di questi spazi visti e frequentati, riorganizzati secondo una visione insolita, talora spiazzante dove si riscontrano di tanto in tato oggetti di vita quotidiana e altri di diversi contesti restituendo ad essi una nuova funzione con cui dare forma a scenari inattesi, Un esempio è dato dall’infinita possibilità di replicare un’immagine attraverso il suo riflettersi in una parte della parete dove vi sono gli specchi. Lo specchio restituisce immagini anche alterate quasi a creare un possibile avvicinamento al mistero che abita nei labirinti dei sogni più nascosti.

L’aspetto visivo legato all’emozione che da esso deriva è dunque fondamentale  in questo viaggiodi immagini dentro i luoghi della vita, del ricordo, del silenzio entro cui esplorare qualcosa di se stessi. Così l’occhio fotografico di Cristina Coral restituisce nuovo respiro e nuova vita a quanto appare come appiattito e obsoleto.

Cristina Coral Storie di Stanze in mostra a Siena
Cristina Coral Storie di Stanze in mostra a Siena

Un percorso avvolgente da visitare in punta di piedi entrando in queste stanze che sembrano accoglierci e condurci in luoghi quasi fuori dal tempo, sospesi, dove ritrovare  un libro, delle scarpe,, un lampadario, una parete decorata. Un occasione per entrare con lo sguardo entro scenari nuovi dove forse ricercare risposte agli interrogativi sul senso di questa vita in cui verità e finzione, essere e apparire si accavallano fino a confondersi. Attraverso la fotografia, Cristina Coral anima gli spazi semplici, essenziali di stanze dove oggetti, figure umane sono presenze di abbellimento tra memorai e tempo presente.

Silvana Lazzarino

 

 STORIE DI STANZE. ROOM STORIES

Cristina Coral

Complesso Museale Santa Maria della Scala

Sala Stretta. Livello 4.

Piazza Duomo, 2 53100 SIENA

Orario: lunedì / martedì / mercoledì / giovedì / sabato / domenica 10.00-19.00, venerdì 10.00-22.00

dal 28 luglio al 10 settembre 2017

Info e prenotazioni call center 0577 286300 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00)

sienasms@operalaboratori.com

Cristina Coral

Cristina Coral vive e lavora in Italia. Ha vissuto la sua infanzia in un ambiente artistico. Il suo approccio alla fotografia e il suo sviluppo è stato quasi completamente autodidatta.Ha scelto la macchina fotografica come sua principale espressione artistica. Fotografare è diventato un linguaggio imperativo. Il suo lavoro è stato esposto in numerose mostre collettive e personali tra cui: Galleria Carla Sozzoni di Milano, Spazio EContemporary di Trieste, Leica Gallery di Milano, Somerset House di Londra per la mostra del Sony WPA, Base Milano per il Photo Vogue Festival 2016. Una delle sue opere fa parte della collezione permanente del MACS Museo di Arte Contemporanea di Sicilia.Tra i suoi riconoscimenti: due medaglie d’oro, Menzioni d’onore al Px3 di Parigi, menzioni d’onore al IPA, “Commended Photographer” nella categoria “Enhanced” del concorso Open del Sony WPA, 2016. Menzione d’onore al Life Framer Photography Prize Edition III “An instant” theme series Award; Primo premio al “The Uncanny Contest by Gregory Crewdson and Vogue Italia”. I suoi lavori sono stati pubblicati e presentati su diverse riviste cartacee e on line come Vogue.it, Lens Culture, Trendland, ArtSheep, Musée Magazine, Huffington Post de l’oeil, Fondazione Pitti discovery, Gray Book, Rai New, Metal, Einaudi, Iris Artists Platform, Aesthetica Magazine, Lula Japon, Plastik, Elle Decor e molti altri.

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Arianna Carossa al Museo Villa Croce di Genova

ARIANNA CAROSSA A GENOVA MUSEO DI VILLA CROCE

ANATOMIA DELLA DISTANZA

 Entro la dimensione del concettuale rivisitata unendo tradizione e modernità attraverso l’uso di materiali semplici e ordinari, solcando la dinamica del contemporanea che gioca con riferimenti illusori e lontani dalla realtà come la si legge nel flusso quotidiano, si orienta l’arte di Arianna Carossa artista genovese da anni attiva a New York dove vive e lavora. L’accostamento tra lavori dall’aspetto semplice con altri più elaborati le permette di ridefinire il messaggio che l’arte contemporanea invia creando uno spaesamento anche grazie ad un nuovo modo di concepire il rapporto tra oggetti e ambiente entro cui essi vengono collocati.

Alla sua arte che apre ad nuove prospettive del pensiero prestandosi a diverse interpretazioni, il Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce di Genova dedica durante la serata del 13 luglio 2017, un interessante appuntamento con ANATOMIA DELLA DISTANZA, a cura di Fabio Carnaghi, che riflette sulla pratica dell’assenza a partire dall’abbandono. Si tratta di un intervento realizzato dall’artista genovese appositamente per lo spazio della Galleria in cui viene sottolineata l’assenza, aspetto centrale in diversi suoi lavori, che qui diventa prima principio estetico e poi etico. Nella performance “la caduta” sottolinea il senso del distacco e della rimozione quale risultato di un’indagine psicoterapeutica in collaborazione con la Dott.ssa Nicoletta Cinotti psicoterapeuta Senior Trainer of Mindfulness, unitamente al video “If you don’t name it, it doesn’t exist” con Roberto Saviano e diretto da Paolo Boriani.

Come altre sue performance e installazioni di grandi dimensioni l’intento della Carossa è quello di sorprendere il visitatore, di portarlo dentro questa nuova visione dell’arte coinvolgendolo in prima persona, rendendolo parte attivai a quanto viene descritto e comunicato. Il visitatore ha così la possibilità di vivere la percezione estetica attraverso un percorso esperienziale. L’arte entra nell’esperienza toccando le emozioni e in questa ottica il distacco e l’abbandono possono tramutarsi in occasioni di consapevolezza e arricchimento.

Arianna Carossa nelle sue opere apprezzate in tutto il mondo e molto richieste, restituisce nuova vita agli oggetti: oggetti che sembrano anonimi e ordinari, ma che acquistano nei suoi spazi nuova vitalità dando una possibilità di ascolto visivo ed emotivo. In questo rinnovato modo di fruire l’arte, diventa essenziale il criterio con cui sono assemblati gli oggetti di diversa provenienza anche in relazione allo spazio. Oggetti semplici, decontestualizzati dal proprio ambiente usuale e abbinati a materiali anche di recupero allusivi – grazie anche all’utilizzo di registrazioni di suoni, voci e rumori- a contesti, persone, animali o riconducibili a precisi stati d’animo.

Silvana Lazzarino

ARIANNA CAROSSA

Arianna Carossa artista di base a New York. Ha esposto a Documenta 11 (“Souvenir aus Genua”, Kunstbalkon Kassel, Documenta 11, Kassel, Germania), Guggenheim Museum (“James Turrel and Me, Story of Love Affairs”, New York, USA), Frieze NY 2013, MACRO Museum (“Road of Contemporary Art”, Roma, Italia), Galata Museum (“Doing Things Going Places”, Genova, Italia), Foundation for Contemporary Art, Rivara Castle (“Sound Of My Soul”, Torino, Italia), Spallanzani Museum (“Ketos 2.0”, Reggio Emilia, Italia), Vittoriano (“Ente Comunale di Consumo”, Roma, Italia), Museo Archeologico Castel San Giorgio (“Prima c’erano gli altri”, La Spezia, Italia).

ARIANNA CAROSSA

ANATOMIA DELLA DISTANZA

a cura di Fabio Carnaghi

Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce

Via Jacopo Ruffini 3, 16128 Genova

Orari Museo: giovedì-venerdì: 12-19; sabato-domenica: 10-20.

Telefono 010 580069/585772,  museo@villacroce.org

Performance giovedì 13 luglio 2017 ore 19.00

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Haker bloccano mezzo mondo: tecnologia italiana li contrasta

Haker bloccano mezzo mondo: tecnologia italiana li contrasta

Fa enorme impressione leggere i bollettini delle disfatte che hanno subito in queste ultime ore molte tra le più importanti reti web dell’intero pianeta a seguito di un virulento attacco effettuato da un attacco haker che non trova precedenti di tale portata nella storia di internet.

L’attacco, effettuato tramite un virus denominato “Wannacry” (voglio piangere),ha messo KO i PC

  • d’importanti  strutture sanitarie pubbliche inglesi come i computer di FedEx, fino ai server della telco spagnola Telefonica;.
  • l’impianto di produzione della Nissan a Sunderland, nel nordest dell’Inghilterra
  • i sistemi informatici di Deutsche Bahn, la società ferroviaria della Germania,
  • la società di sicurezza informatica Avast parla di circa 75 mila casi di siti infestati in tutto il mondo

Nel frattempo si susseguono le dichiarazioni più o meno ufficiali relative alle origini dell’attacco e ai sistemi di contrasto resi possibili dalle attuali tecnologie

  • Sono saliti a 99 i Paesi colpiti dall’attacco pirata: tra essi ci sono anche la Russia e la Cina, riferisce la BBC online
  • Alessandro Piva, direttore dell’Osservatorio Information Security & Privacy del Politecnico di Milano afferma che  “Siamo tutti sotto assedio”. L’attacco hacker “dimostra che oggi siamo tutti sotto assedio”,
  • “Questo attacco, che probabilmente ha sfruttato una vulnerabilità presente in sistemi più datati, impressiona per l’estensione nel giro di poche ore”.
  • il ministro dell’Economia italiana, Pier Carlo Padoan, entrando al Castello Svevo per nella giornata conclusiva del vertice G7 ha dichiarato “Siamo d’accordo su molte cose, sulla riforma delle banche multiregionali di sviluppo e sulla lotta al cyber crime, che è molto attuale”
  • l’amministratore delegato della Cyber Intuition, Stefania Ranzato ha dichiarato che “È italiana la tecnologia che sta neutralizzando l’attacco ransomware mondiale in corso ‘Wannacry'”,
  • La tecnologia made in Italy, si chiama Raptor, ed è stata sviluppata nei laboratori della Cyber Intuition, il primo software anti – ransomware creato per contrastare anche le più recenti evoluzioni dei malware.

Telegraph: “Virus rubato da russi”. Si ipotizza che l’attacco sia stato messo in atto da un gruppo di hacker con collegamenti con la Russia. Ciò anche in relazione al fatto che fu rubato il virus agli 007 americani all’indomani del raid aereo statunitense in Siria, probabilmente come rappresaglia per il bombardamento ordinato dal neo eletto presidente Donald Trump nella base aerea siriana.

Sospensione immediata della patente per uso cellulari durante la guida.

Sospensione immediata della patente per uso cellulari durante la guida.

Il Ministero dei Trasporti  è intenzionato a varare severe norme intese a penalizzare coloro i quali  usano telefoni cellulari, smartphone o apparecchi simili durante la guida.

Comportamenti che sempre più spesso stanno provocando incidenti stradali anche di una non sottovalutabile gravità

Al Salone della Giustizia il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini.  ha detto:

Sospensione immediata della patente

Sospensione immediata della patente

A chi fa uso durante la guida di telefoni cellulari, smartphone o apparecchi simili bisogna applicare sanzioni più severe fino a prevedere la sospensione della patente di guida per un periodo determinato”.

Pare sia molto probabile che si decida d’intervenire mediante un decreto da emanare nel prossimo mese di Maggio, senza attendere le modifiche che il Parlamento sta discutendo di apportare al codice della strada.

Non è difficile prevedere che tale provvedimento, qualora emanato ed immediatamente fatto rispettare dalle forze delì’ordine otterrebbe il risultato di fare una vera strage di patenti.

Infatti, se già prima dell’estate il progetto dell’esecutivo sarà trasformato in legge, il ritiro della patente scatterà fin dalla prima violazione, mentre ora tale estremo provvedimento è previsto solo come sanzione accessoria, e unicamente nel caso di una reiterata violazione della norma che disciplina l’utilizzazione dei cellulari.

 

Napoli rende omaggio a Totò a 50 anni dalla sua scomparsa

TOTO’ PROTAGONISTA DELLA MOSTRA CHE APRE A NAPOLI IN TRE SEDI PALAZZO REALE, MUSEO CIVICO DI CASTEL NUOVO E CONVENTO DI S. DOMENICO MAGGIORE

La sua risata contagiosa, il suo humor inconfondibile ne hanno fatto l’attore per eccellenza capace con la sua ironia e mimica di conquistare un pubblico sempre più vasto. Stiamo parlando di Totò rivalutato solo dopo la sua morte e pertanto affiancato a grandi nomi quali Charlie Chaplin e Buster Keaton, mai stanco di improvvisare passando dal teatro al cinema alla televisione, capace come pochi di raccontare con una comicità pungente e affettuosa attraverso i suoi personaggi, le diverse sfaccettature dell’uomo e della società a lui contemporanea. Di particolare interesse è il suo essersi soffermato sulla realtà sociale povera del dopoguerra alle prese con le difficoltà quotidiane e la voglia di ricominciare, restituita con una sottile ironia che me smorzava il dramma.immagine-in-evidenza-per-emmegi

In occasione del cinquantenario della scomparsa di Totò (Antonio de Curtis) avvenuta il 15 aprile 1967, e nell’ambito delle celebrazioni che si terranno in suo ricordo, la città di Napoli accoglie la suggestiva mostra Totò Genio, la prima grande antologica dedicata al grande attore comico per sottolinearne la grandezza. Un uomo di spettacolo a trecentosessanta gradi:  artista del palcoscenico e del set che continua ad affascinare rivedendolo in pellicole che hanno fatto la storia da “Totò le Mokò” (1949), a “Signori si nasce” (1960)  da “Napoli milionaria” (1950) a Totò e Peppino divisi a Berlino” (1962) fino a “Totò contro i quattro” (1963) e “Uccellacci uccellini” (1966), senza dimenticare “La banda degli onesti” (1956) e “Totò Peppino e…la malafemmina” (1956).

Totò Genio. Mostra a Napoli ( dal film Signori si nasce)

Dislocata in tre sedi della città l’esposizione promossa e co -organizzata dal Comune di Napoli in collaborazione con le maggiori istituzioni culturali del paese, l’Istituto Luce, il Polo Museale della Campania – Palazzo Reale, la RAI, la Siae – Società italiana degli Autori ed Editori, con il contributo di Rai Teche e dell’Archivio Centrale dello Stato e voluta dall’Associazione Antonio de Curtis, ripercorre la carriera di Totò dando ampio spazio alla sua figura poliedrica che ha sempre saputo stupire raccontando aspetti della vita gioiosi e malinconici, giocando sull’improvvisazione e l’imprevisto con quell’ingenuità cui legava un’ ironia spesso beffarda e pungente fonte di soluzione per uscire da situazioni non sempre facili.

Totò Genio. Mostra a Napoli. (dal film Totò Peppino e la malafemmina)

Curata da Alessandro Nicosia, che ha coordinato anche la direzione generale del progetto, insieme a Vincenzo Mollica, la mostra prodotta da C.O.R, Creare Organizzare Realizzare, mette in luce la figura poliedrica di Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfiro – genito Gagliardi De Curtis Di Bisanzio, più brevemente Antonio de Curtis e conosciuto al grande pubblico come Totò simbolo dello spettacolo comico in Italia, un artista a tutto tondo, attore di teatro e di cinema (sono 97 i film da lui interpretati) ma anche poeta e autore di  canzoni, considerato da Fellini un artista senza tempo. Entro gli spazi  del Museo Civico di Castel Nuovo (Maschio Angioino), Palazzo Reale e il Convento di San Domenico Maggiore. si sviluppa il percorso dedicato alla vita e all’arte di un genio intramontabile attraverso centinaia di documenti tra fotografie, filmati, costumi di scena, locandine di film, interviste, disegni, riviste e giornali d’epoca, spezzoni cinematografici e televisivi e ancora manoscritti personali, lettere, cimeli e materiale inedito,

Il rapporto tra Totò e i grandi della cultura del Novecento “Genio tra i geni” viene ripercorso negli spazi della. Cappella Palatina del Museo Civico di Castel Nuovo  con le interviste a personaggi di spicco della cultura e dello spettacolo italiani tra cui: Dario Fò, Roberto Benigni, Andrea Camilleri, Mina, Fiorello che raccontano il loro legame con Totò e quello che il grande attore ha rappresentato per loro. Accanto alle interviste sono i disegni che Fellini realizzati per Toò e quelli realizzati negli anni ’50 da Ettore Scola per la rivista satirica “Marc’Aurelio” e gli oltre trenta schizzi di Pasolini per “La terra vista dalla luna”, episodio del film Le streghe (1967) interpretato da Totò. Senza dimenticare i disegni di celebri fumettisti come Crepax, Pratt, Manara, Onorato e Pazienza, ed i lavori di giovani artisti ispirati dalla sua figura.

Totò Genio. Mostra a Napoli

Totò, che spettacolo!” La vita, il varietà, la poesia, le canzoni, la biblioteca, le cose di Totò (il famoso baule). L’Istituto Luce  e la Rai per Totò è la sezione allestita presso  Palazzo Reale  Sala Dorica. In essa iene analizzato il rapporto tra Totò e le arti passando dai costumi di scena originali, ai filmati e installazioni multimediali”, per poi trovarsi di fronte all’immancabile baule di scena, che Totò portava sempre con se nei teatri e nei set cinematografici. Il baule di scena, affidato, custodito e successivamente donato da Totò a suo cugino e segretario Eduardo Clemente, attualmente è custodito dal figlio Federico, che lo ha messo a disposizione per l’esposizione. Il lato più intimo e distante dai riflettori del genio della risata traspare dalle quattro poesie inedite qui esposte rivelatrici e custodi di sentimenti e sensazioni profonde esclusive del grande attore.

Il percorso si chiude con “Dentro Totò” allestito presso il Convento di San Domenico Maggiore (Grande Refettorio e Piccolo Refettorio) attraverso le cui diverse sezioni si possono scoprire nuovi aspetti della figura del grande artista, un Totò più “privato” come attraverso le 250 fotografie in cui è ripreso nei fuoriscena dei suoi film, nei momenti di vita quotidiana, nelle serate mondane, fotografie che rivelano le sue passioni, come quella per gli animali.

Totò Genio Mostra a Napoli. Dal film Totò Peppino e la dolce vita
Totò Genio Mostra a Napoli. Dal film Totò Peppino e la dolce vita

Totò e il cinema, allestita nel Piccolo Refettorio, che apre le sezioni di quest’ultima parte del percorso, presenta manifesti, locandine e fotobuste dei 97 film che hanno visto protagonista Totò e che lo hanno fatto conoscere al grande pubblico. Totò e la pubblicità racconta un aspetto meno noto della sua carriera: anche Totò, come altri personaggi del cinema e della televisione, ha fornito la propria testimonianza diretta sulla qualità dei prodotti italiani. E’ stato testimonial di diversi prodotti come per la Lambretta nel 1957 insieme a Franca Faldini, o per pubblicizzare il famoso bacio della Perugina.

Sempre in questa terza sezione vengono raccontati i suoi funerali: il primo a Roma, il secondo a Napoli e il terzo nel Rione Sanità a Napoli, dov’era nato. Fotografie, filmati storici provenienti dall’Archivio Luce e dalla Rai, giornali e ricordi, testimoniano il sentito addio che Napoli ha rivolto al suo più grande artista. Il catalogo, edito da Skira, è introdotto da una prefazione di Goffredo Fofi.

Silvana Lazzarino

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TOTO’ GENIO

Napoli – Palazzo Reale,  Museo Civico di Castel Nuovo (Maschio Angioino e Convento di San Domenico Maggiore

dal 13 aprile al 9 luglio 2017

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KMZERO

KMZERO intervento Sindaco Rosario Caruso
Serrara Fontana il Sindaco Rosario Caruso e il Direttore del quotidiano “Il Dispari” Gaetano Di Meglio illustrano alla cittadinanza le azioni realizzate per lo sviluppo del progetto KMZERO.

KMZERO.

KMZERO intervento Sindaco Rosario Caruso Serrara Fontana il Sindaco Rosario Caruso e il Direttore del quotidiano "Il Dispari" Gaetano Di Meglio illustrano alla cittadinanza le azioni realizzate per lo sviluppo del progetto KMZERO.

Dalla Sala consiliare del Comune di Serrara Fontana, 7 Aprile 2017

KMZERO intervento Sindaco Rosario Caruso

KMZERO intervento completo Sindaco Rosario Caruso e Gaetano Di Meglio

ALBA GONZALES ESPONE A FIRENZE CON GUIDI E MITORAJ

UGO GUIDI, IGOR MITORAJ, ALBA GONZALES 

PROTAGONISTi DELLA MOSTRA “IL CAMMINO DELL’UOMO TRA ARTE E FEDE” ALLA BASILICA DI S. LORENZO

Negli spazi della Basilica di San Lorenzo a Firenze, l’arte diventa specchio delle emozioni con cui l’individuo è chiamato a confrontarsi nel quotidiano specie quando si parla di fede.

IL CAMMINO DELL’UOMO TRA ARTE E FEDE. DA UGO GUIDI A IGOR MITORAJ è la suggestiva mostra che affronta questo tema con protagonisti nomi importanti dello scenario artistico contemporaneo aperta dal 1 aprile al 15 giugno 2017.

Ugo Guidi Igor Mitoraj Alba Gonzales mostra Firenze

La fede implica ascolto, accettazione anche di un dolore e apertura alla speranza con cui resistere agli imprevisti che la vita pone innanzi. Arte e Fede un binomio con cui molti artisti si sono confrontati nel corso dei secoli raccontando questo stato di grazia, la fede, che accoglie e sostiene, ma allo stesso tempo apre a diversi interrogativi su questa vita e sul suo senso oltre la stessa.

Ugo Guidi e Igor Mitoraj, figure d’eccellenza nella scultura a livello internazionale, esplorano in modo diverso il guardare al passato e al presente dell’uomo attraverso la rivisitazione dell’arcaismo e del primitivismo, alla ricerca di un senso all’esistere dove si affollano continui interrogativi sulle origini e sul destino, su quanto rassicura l’uomo e lo destabilizza. Può il passato dare certezze? Oppure va smembrato per ripartire dall’inizio? Le loro opere affrontano anche questi aspetti per riappropriarsi di qualcosa che resta nell’ombra e nel tempo di una memoria riattivata. La sperimentazione delle figure totemiche da parte di Guidi e la rivisitazione sotto altra luce della classicità da parte di Mitoraj sono punti di forza con cui sviluppare il rapporto uomo fede.

Tra le artiste presenti in questo spazio dove l’opera d’arte si fa portatrice di ipotesi per accostarsi alla verità, spicca per straordinaria bravura e eleganza con cui lavora la materia tra marmi e bronzi, ALBA GONZALES che con le sue opere qui esposte, L’ ULTIMA LUNA DI GIUDA.  DOLORE CONDIVISO e  LA GIUSTIZIA, regala ai visitatori bellezza e armonia raccontando, delusioni e attese, drammi e speranze proprie dell’uomo alla ricerca di verità.

Nella GIUSTIZIA la figura femminile è rappresentata nell’atto di giudicare cosa sia bene e male, e in questo contesto è chiamata a scegliere decidendo le sorti di quanti sono in attesa di risposte. Dove trovare la verità?, Nella voce ora presente, ora assente della Giustizia che imprigiona e libera e che qui è in linea con il tema della fede in quanto vista come via per arrivare all’ ipotetica verità.

Alba Gonzales attraverso le sue sculture, straordinarie, racconta di presenze femminili divine e umane, di entità antropomorfe, delle contaminazioni umano-divino, del visibile e dell’invisibile in un costante rincorrersi tra presenza e assenza, vicino e lontano. Puntando su un costante lavoro attento e appassionato, Alba Gonzales, 40 anni di carriera celebrati un anno e mezzo fa, attraverso i gruppi “Sfingi e Chimere” “Amori e Miti” e “Uomini e Totem” ha trattato con toni intensi e avvolgenti l’amore, il dramma e l’ironia che accompagnano il tessuto esistenziale. Quelle di Alba Gonzales sono figure femminili forti e delicate, ma anche sensuali e talora inquietanti, armoniose nei loro movimenti e pose, come sospese tra sogno, mistero e poesia che traggono energia dalla stessa materia per parlare di un tempo passato e di un tempo immaginato tra realtà e desiderio. Figure in movimento come se danzassero: ibride metà umane e metà animali di richiamo mitologico, tra tempo del mito e del metafisico, dell’amore e dell’onirico, a svelare paure e mistero invitando a riflettere sui desideri reconditi dell’uomo, sul suo essere parte della storia e sulle sue inquietudini nell’avvertire un punto di separazione tra finito e infinito.

Il concetto di tempo viene dilatato nelle sue opere dove vive quell’energia fisica e metafisica che traspare dai marmi e dai bronzi a cogliere il sentimento della vita che tiene l’uomo in bilico tra materia e spirito, finito e infinito. Un viaggio catartico tra desideri lontani, identità disperse, verità da raggiungere, dove tutto è attesa e arrivo verso una vittoria del pensiero che libera il vero volto del visibile. Il Catalogo della mostra è presentato da Antonio Paolucci.

Silvana Lazzarino

IL CAMMINO DELL’UOMO TRA ARTE E FEDE.

DA UGO GUIDI A IGOR MITORAJ

Salone Donatello e Sagrato Basilica di San Lorenzo- Firenze

Orario: 10.00-17.00, domenica 13.30-17.00

Inaugurazione 1 aprile 2017

dal 1 aprile al 15 giugno 2017

Ingresso libero

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DALLE SCUOLE ALLE STELLE CON IL PLANETARIO DI ROMA

OSSERVAZIONI ASTRONOMICHE CON IL PLANETARIO DI ROMA

DALLE SCUOLE ALLE STELLE

Dopo il grande successo di “E Lucevan le Stelle”, che da agosto ad ottobre dello scorso anno ha incantato i romani e non solo con diversi appuntamenti dedicati alla scoperta delle stelle e delle costellazioni presso diverse location della Capitale, sulla stessa scia l’affascinante progetto del PLANETARIO presenta altri incontri con l’astronomia per studenti e cittadini dal centro alla periferie per osservare il cielo al telescopio. Il nuovo progetto didattico e divulgativo Dalle scuole alle stelle promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale- Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, intende anche coinvolgere studenti e insegnanti attraverso lezioni di astronomia, direttamente sui banchi di scuola e in orario ordinario. Inoltre è previsto che diverse  scuole aprano le proprie porte ai quartieri invitando il pubblico alla scoperta delle stelle durante gli eventi serali, grazie ad un servizio di accoglienza offerto dai presidi e dal corpo docente, nonché dagli studenti. In questa fase iniziale ad essere coinvolti sono gli istituti della città: il Liceo Scientifico “E. Amaldi” di Tor Bella Monaca e il Liceo “T. Mamiani” di Prati scelti per i primi due appuntamenti con incontri aperti sia agli studenti sia al pubblico.osservazioni-stelle

L’iniziativa, elaborata dagli astronomi del Planetario con la supervisione della Direzione “Musei Scientifici e Planetario – Museo Civico di Zoologia”, in programma come primo appuntamento vede coinvolto il liceo Amaldi dove venerdì 31 marzo 2017 dalle 20.00 alle 22.00, si potrà ammirare attraverso  telescopi del Planetario posizionati negli spazi all’aperto della scuola, la Luna, il pianeta Giove e le sue lune e i bellissimi astri che segnano il passaggio fra il cielo invernale e quello primaverile. E ancora la costellazione di Orione con la sua splendida nebulosa, le Pleiadi, l’ammasso del Presepe e alcune vivaci stelle doppie. Nel corso dell’incontro la scena sarà impreziosita anche dal passaggio della Stazione Spaziale Internazionale. Le osservazioni proseguiranno poi al coperto nell’aula magna dell’istituto fino alle 23.30, dove si stabilirà un collegamento remoto con il Virtual Telescope di Gianluca Masi per spingere lo sguardo ancora più in profondità nell’universo, in direzione di antiche galassie e recenti visitatori del cielo, come pianetini e comete. Il 7 aprile lo stesso appuntamento si svolgerà nelle stesse modalità presso il Liceo Mamiani.  Così il pubblico del quartiere, ma anche di tutta la città troveri nelle due scuole due luoghi privilegiati dove trovare un contatto diretto con il cielo per accostarsi alle stelle e all’esplorazione scientifica dei fenomeni celesti.

Le lezioni di astronomia dedicate agli studenti si terranno lunedì 3 e 10 aprile. Durante questi incontri gli astronomi proporranno agli allievi di entrambi i licei lezioni sui temi di maggiore attualità dell’astronomia, ossia la ricerca di vita nello spazio, i passaggi ravvicinati degli asteroidi, i cicli e il clima della Terra, e un ritorno alle origini con l’archeoastronomia.

Silvana Lazzarino

DALLE SCUOLE ALLE STELLE

con il Planetario di Roma

LICEO SCIENTIFICO “E. AMALDI”

Via D. Parasacchi, 21 (Tor Bella Monaca) Roma

Venerdì 31 marzo: OSSERVAZIONI ASTRONOMICHE

,dalle 20 alle 23.30, (studenti e pubblico)

Lunedì 3 e 10 aprile: LEZIONI DI ASTRONOMIA dalle 9 alle 11 (studenti)

LICEO “T. MAMIANI”

Viale delle Milizie, 30 (Prati) Roma

Lunedì 3 aprile: LEZIONI DI ASTRONOMIA dalle 10 alle 12 (studenti)

Venerdì 7 aprile: OSSERVAZIONI ASTRONOMICHE

dalle 20 alle 23.30, (studenti e pubblico)

Lunedì 10 aprile: LEZIONI DI ASTRONOMIA dalle 10 alle 12 (studenti)

Ingresso libero

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