Giornate Europee del Patrimonio a Villa Giulia Museo Nazionale Etrusco

 VILLA GIULIA MUSEO NAZIONALE ETRUSCO “A SPASSO NEL TEMPO”  CON LE GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO

 A ricordare l’importanza delle bellezze architettoniche e artistiche del nostro Paese, tra monumenti, palazzi e chiese al cui interno si possono ammirare affreschi, dipinti, sculture di artisti intramontabili, e ancora il fascino di siti archeologici dove sono custodite storie di civiltà del passato, sono le Giornate Europee del Patrimonio in programma il 23 e 24 settembre prossimo. L’iniziativa ideata dal Consiglio d’Europa,  organizzata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo cui aderisce Roma Capitale Assessorato alla Crescita Culturale,  rappresenta una vera e propria festa della cultura che dal 1991 coinvolge tutti i Paesi europei, al fine di valorizzare il patrimonio culturale degli Stati membri dell’Unione invitando alla riflessione sul valore della comune matrice identitaria. Se lo scorso anno la tematica scelta per la manifestazione ha riguardato il motivo del “tempo”, in queste due giornate ci si sofferma su un argomento molto attuale  “Cultura e natura”, attraverso cui approfondire in modo critico l’interazione dell’uomo con l’ambiente circostante, attraverso un arco cronologico che procede dalla preistoria all’epoca contemporanea.

Il programma coinvolge oltre ai Musei civici anche siti archeologici e monumentali, ville storiche e parchi centrali o periferici, in una fitta serie di appuntamenti rivolti ad un pubblico di tutte le età

Sono in programma oltre quaranta appuntamenti in diversi luoghi della città. Da Villa Borghese a Villa Torlonia con la Casina delle Civette, dal Museo di Roma alla Centrale di Montemartini, dall’Ara Pacis ai Mercati di Traiano, per arrivare alla Galleria d’Arte Moderna, al Museo di Zoologia, al Bioparco, al parco della Caffarella e alla Villa di Massenzio. Senza dimenticare il Museo di Casal de’ Pazzi con l’area di Settecamini, e la Casina del Cardinal Bessarione.

Villa Giulia Giornate Europee del Patrimonio

Un occasione speciale per conoscere meglio Roma attraverso le aree verdi, la zoologia, fino alla paleontologia, e per riconoscere capolavori che fanno riferimento alla realtà naturale con personificazioni, simboli e allegorie pittoriche, scultoree, decorative non solo nelle sale museali, ma anche nei siti monumentali, per le strade, sui palazzi.

Da sabato 23 alla sera di domenica 24 settembre sarà proposta un’offerta ampia, diffusa nella città. Decine di appuntamenti tra cui va sottolineato “A SPASSO NEL TEMPO” che si volgerà a Villa Giulia Museo Nazionale Etrusco format di successo giunto alla sua quarta edizione, ospitato per la prima volta presso un museo statale. Si potrà vivere una sorta di inedito viaggio lungo 3500 anni attraverso cui riscoprire il fascino della storia, con rievocazioni, musica, danza, spettacoli e attività didattiche. Questo grazie all’allestimento di una serie di  postazioni multi-epoca negli spazi interni ed esterni di Villa Giulia e di Villa Poniatowski, dove i visitatori potranno letteralmente “andare a spasso nel tempo”. Tali postazioni sono allestite da gruppi della Federazione dei Rievocatori storici, del Cers e di MoroEventi, sotto la supervisione scientifica del Museo.

Didattiche, spettacoli e laboratori racconteranno la storia a 360 gradi, grazie a veri e propri accampamenti che andranno dal Neolitico fino alla Seconda Guerra mondiale, nei quali sarà possibile approfondire direttamente molti aspetti della vita quotidiana e di quella militare. E ancora eventi, visite guidate tematiche gratuite, a Villa Giulia e a Villa Poniatowski volte ad approfondire il tema “Cultura & Natura”.

Tra gli appuntamenti citano Toccare la storia” (a cura di Francesca Licordari) dove attraverso visite guidate tattili gratuite e con l’ausilio di riproduzioni di opere originali e dei rievocatori storici, si potranno approfondire molti aspetti della vita quotidiana e militare dal periodo etrusco alla seconda Guerra mondiale. Di grande interesse la visita libera agli spazi monumentali e alle collezioni di Villa Poniatowski dove sarà possibile immergersi nelle atmosfere di questa villa costruita nella seconda metà del XVI secolo e ristrutturata alla fine del Settecento da Giuseppe Valadier su commissione di Stanislao Poniatowski, nipote dell’ultimo re di Polonia. All’interno si possono ammirare le antichità provenienti dall’Umbria (Terni, Gualdo Tadino e Todi) e dal Lazio antico (in particolare da Satricum e da Palestrina con i sontuosi corredi delle tombe Barberini e Bernardini). Altrettanto interessante la visita tematica proposta in Percorsi naturali, architettonici e paesaggi dipinti a Villa Giulia (a cura di Maria Paola Guidobaldi) dove sono allestiti percorsi architettonici e decorativi ricchi di rimandi al mondo antico della Villa di Papa Giulio III e del suo magnifico Ninfeo il primo “teatro d’acque” di Roma alimentato da una canalizzazione dell’Acquedotto Vergine, realizzato da Agrippa nel 19 a.C. Infine da non perdere il 24 settembre alle ore 16.00  presso il Cortile principale di Villa Giulia Transizioni” (ideazione e progetto a cura di Rita Ferraro) con cui sarà data vita ad una performance artistica poliedrica che prevede l’incontro fra diverse discipline per dare luogo a un’ulteriore riflessione sulla dialettica tra cultura e natura, attraverso nuovi linguaggi nati dalla fusione fra canto corale, teatro contemporaneo e danza. A seguire sempre nel Cortile principale alle ore 17.00 “A spasso nel tempo (a cura dei Gruppi di Rievocatori Storici e di Valentino Nizzo): dove sarà dato vita ad un grande spettacolo di rievocazione storica nel corso del quale, attraverso la voce narrante del Direttore del Museo, Valentino Nizzo, e l’abilità dei rievocatori storici, verranno ripercorsi i 30 secoli di storia racchiusi nelle vetrine e negli spazi monumentali del complesso museale. Una ricostruzione inedita per contenuti e modalità narrative che, facendo perno sul rapporto privilegiato fra gli Etruschi e il mondo naturale, inviterà a scoprire in modo coinvolgente l’evoluzione del rapporto “Natura e Cultura” attraverso il tempo, dall’Età del Bronzo all’Ottocento.

 Silvana Lazzarino

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Giornate Europee del Patrimonio #GEP2017

 “A spasso nel tempo a Villa Giulia

Piazzale di Villa Giulia, 9 – 00196 – Roma

Per informazioni: telefono. +39 06 3226571; fax +39 06 3202010

Mail e sito web: mn-etru.comunicazione@beniculturali.it; www.villagiulia.beniculturali.it orario: dal martedì alla domenica 8.30 – 19.30, lunedì chiuso.

Sabato 23 e domenica 24 settembre 2017

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Roberto Barni in mostra alla Galleria Poggiali di Pietrasanta

L’UOMO E LE CONTRADDIZIONI NELLE SCULTURE DI ROBERTO BARNI IN MOSTRA A PIETRASANTA ALLA GALLERIA POGGIALI

Nei ritmi in divenire di un presente dove tutto scorre lungo il filo dell’innovazione tra perfezione e incertezza in cui l’uomo tenta di ritrovare equilibrio volgendo talora il suo sguardo ad un passato troppo lontano per tornare indietro e anche ad un futuro tardo a venire, si inserisce il discorso artistico di ROBERTO BARNI che si sofferma sugli sforzi compiuti dall’uomo nel creare dei ponti di comunicazione attraverso l’emancipazione e il suo sempre più perdere la propria individualità.

Roberto Barni Continuo alla Galleria Poggiali nella mostra Controversie
Roberto Barni “Continuo” alla Galleria Poggiali nella mostra Controversie

Roberto Barni, nato a Pistoia nel 1939, guarda a questa esistenza con al centro l’uomo ansioso di conoscere la verità su questa vita dove il tempo sembra arenarsi innanzi a contrasti e divergenze che creano separazioni.

Attraverso le sue sculture viene sottolineato come gesti e azioni dell’uomo si orientino verso una ripetitività passiva generando indifferenza, ma anche atteggiamenti di disappunto e rifiuto, nonché quel relegare lo stesso uomo alla condizione di servo, sottomesso a obblighi. La mostra dedicata a ROBERTO BARNI che inaugura il prossimo 26 agosto 2017 alle ore 18.30 a Pietrasanta presso la GALLERIA POGGIALI racconta proprio questo aspetto dell’esistenza che imprigiona e  omologa lo stesso individuo ridotto a seguire schemi predefiniti.

Appositamente pensato per gli spazi della galleria Poggiali (in via Garibaldi) e per quelli dell’Ex Fonderia d’Arte Luigi Tommasi (in via Marconi), il progetto della mostra CONTROVERSIE, aperta fino al  15 settembre 2017 presenta per la prima volta entro una galleria le quattro sculture monumentali in bronzo di ROBERTO BARNI: Atto Muto, Capogiri d’oro, Camminare in croce, Doppia controversia. Esposte di recente a Venezia in occasione della Biennale nel complesso della celebre Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, queste sculture sottolineano come ancora nell’epoca dei robot all’uomo siano assegnati dei compiti umili e alienanti. Questo è evidente in “Atto Muto” dove tre uomini silenti reggono un piano circolare, opera collocata nello spazio antistante l’Ex Fonderia.

Roberto Barni Camminare in croce in mostra alla Galleria Poggiali a Pietrasanta
Roberto Barni “Camminare in croce” in mostra alla Galleria Poggiali a Pietrasanta

In “Capogiri d’oro” esposta nella project room di via Garibaldi 8, tre pedoni si trovano capovolti in una gabbia semi–conica a suggerire l’incapacità dell’uomo di gestire e controllare l’uso di tutto quanto è legato ai beni materiali e di consumo di cui sempre più sta diventando schiavo.

Il senso di smarrimento dell’uomo, di incapacità di trovare la sua strada è espresso nella scultura “Camminare in croce” dove quattro uomini congiunti per i piedi e separati da uno spazio pari ad un angolo retto, percorrono direzioni diametralmente opposte a formare una croce simbolo di sofferenza. Si tratta di uomini privi di personalità. Come sottolinea Alberto Boatto si tratta di uomini che “hanno cessato di possedere il privilegio di un’individualità, di una fisionomia riconducibile a una persona singola, per presentarsi col profilo assottigliato di un emblema anonimo costantemente affaccendato e in cammino”.

Roberto Barni Ho buona memoria in mostra alla galleria Poggiali
Roberto Barni “Ho buona memoria” in mostra alla galleria Poggiali

Il tentativo di emancipazione dove leggere diversi atteggiamenti e punti di vista che appartengono all’uomo, ma necessari per risalire la china, cui si oppone un atteggiamento contrario che ne impedisce la realizzazione (controversia) sono visibili in “Doppia controversia” dove è rappresentata una stele umana in cui la verticalità è accentuata dalla posizione delle braccia aderenti al corpo.

Presso l’ex Fonderia accanto ad “Atto Muto”, “Camminare in croce” e “Doppia Controversia”, sarà possibile ammirare: “Continuo”, “Ho buona memoria” e “Remar Contro”, opere particolarmente iconografiche della poetica di Roberto Barni. In particolare facciamo riferimento a “Remar Contro” esposta insieme all’opera di Adolfo Natalini, nell’estate del 2016, nella mostra “Il presente non basta” presso la Galleria Poggiali a Pietrasanta. I due rematori di “Remar contro” nella loro posizione che impedisce alla barca (bagnarola) di procedere, restituiscono l’immagine di un presente che non cambia. Se da un lato il passato è lontano, dall’altro il futuro sembra irraggiungibile: il passato rema contro il futuro perché non guarda avanti, e il futuro rema contro il passato bloccando il presente nella sua fissità immutabile nel tempo. L’imbarcazione che non si muove rimanda alla difficoltà a vivere e sopravvivere in questo presente dove sempre più si avvertono separazioni e distanze.

Silvana Lazzarino

ROBERTO BARNI

Controversie

Galleria Poggiali

Via Garibaldi 8- Pietrasanta

Via Marconi 48, Ex Fonderia d’Arte Luigi Tommasi – Pietrasanta

Orario: dal lunedì alla domenica: 10.00 – 12.30 | 18 – 24

Inaugurazione sabato 26 agosto 2017 ore 18-30

Dal 26 agosto al 15 settembre 2017

 

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Fabio Viale a Pietrasanta con Stargate

STARGATE LA NUOVA SCULTURA DI FABIO VIALE CONDUCE VERSO MONDI IMMAGINARI IN MOSTRA ALLA GALLERIA POGGIALI

Il contemporaneo si riempie di classicità a creare nuovi orizzonti visivi e percettivi in cui l’opera d’arte assume nuove valenze dove ritrovare verità insolite e sogni svaniti nel tempo. E’ quanto accade nella ricerca compositiva ed espressiva di Fabio Viale che restituisce alla materia nuove forme di vita tra realtà vicine e lontane, presenti e passate.invito-locandina-fabio-viale-pietrasanta-inaugraz-8-ago

“Cultore del marmo” come è stato definito, questo giovane e affermato scultore, nato a Cuneo nel 1975 Fabio Viale tende attraverso la sperimentazione a dare vita a rappresentazioni in costante equilibrio dove si evince la leggerezza della materia cui si affiancano aspetti legati all’innovazione Accostatosi molto presto a questa arte riuscendo a gestire con disinvoltura un approccio sempre in divenire e in “presa diretta” con la materia, Fabio Viale è sempre andato alla ricerca di nuovi risultati sperimentando le leggi della meccanica e della fisica, con cui ad esempio ha dato vita alla famosa barca in marmo con motore: “Ahgalla” che è riuscito a far muovere in mare o al pneumatico gigante sempre in marmo, che ha tanto destato curiosità ed interesse. Entro un’ottica contemporanea con richiami al classico, ma solo come spunto da rielaborare alla luce del presente, i lavori di Fabio Viale si mostrano spesso semplici, altre volte innovativi specie se combinati con meccanismi legati alle tecnologie per ottimizzare il prodotto definitivo. Lavori che dall’Italia alla Russia, all’America, hanno conquistato un pubblico sempre più internazionale. Diverse sono state le mostre personali esposte in Italia e all’estero giungendo in Russia e negli Stati Uniti dove Fabio Viale ha ottenuto consensi favorevoli anche per quel nuovo modo di esplorare i linguaggi della scultura utilizzando in particolare il marmo suo materiale di elezione con cui ha sempre amato confrontarsi.

Stargate di Fabio Viale a Pietrasanta Galleria Poggiali

In particolare va citata la mostra di New York  del 2012 presso la Sperone Westwater Gallery. Numerosi inoltre sono i  premi ricevuti tra cui il Premio Cairo 2015. Guardando alle immagini dei capolavori di maestri del passato (come Michelangelo) e facendo riferimento a simboli legati al quotidiano, le sue opere propongono rappresentazioni nuove, spesso insolite in cui si accenna alla vita e alla morte, al cambiamento e al divenire dell’uomo, compreso il bisogno di  superare i propri limiti. Ed è questa idea di superamento dei limiti cui fa riferimento Viale attraverso l’uso di diverse simbologie come i tatuaggi o gli penumatici già esposti alla galleria Poggiali (sede di Pietrasanta). Da sottolineare la Venere Italica esposta la scorsa estate del 2016 a Pietrasanta realizzata in marmo bianco di Carrara cui Viale ha lavorato per un intero anno e in cui attraverso i tatuaggi che ricoprono alcune delle zone scoperte del corpo della dea, restituisce l’immagine di una bellezza contemporanea. A Pietrasanta Fabio Viale ritorna  tra pochi giorni presentando una scultura in marmo bianco appositamente realizzata per la project room della Galleria Poggiali in Via Garibaldi. Dopo il successo con l’inaugurazione della mostra “Door Release” a Forte dei Marmi negli spazi del Fortino avvenuta lo scorso 24 giugno e aperta fino al 3 settembre 2017 dove ha fatto riferimento alla scultura romana tardo antica e alla statuaria arcaica greca sempre alla luce del contemporaneo, Fabio Viale per lo spazio della Galleria Poggiali ha voluto creare un’opera monumentale realizzata in marmo statuario, STARGATE composta da due cassette utilizzate per il trasporto della frutta unite insieme a suggerire una sorta di stanza o spazio dove lasciarsi guidare dall’immaginazione e dai sogni. Esposta per la prima volta in una galleria italiana dopo le personali al Museo del Novecento di Milano e alla Galleria Sperone di New York, questa opera sarà esposta alla Galleria Poggiali di Pietrasanta dall’8 al 25 agosto 2017. Alta oltre due metri, realizzata con marmo di carrara e rifinita in ogni suo dettaglio ha richiesto dieci mesi di lavorazione. In essa monumentale e sacro si uniscono per la complessità della lavorazione delle trame con pieni e vuoti e per l’uso di un materiale così pregiato quale il marmo di Carrara.

Stargate di Fanio Viale alla Galleria POGGIALI

“Stargate” diventa così entro lo spazio della galleria una presenza provocatoria e spiazzante con cui il visitatore è chiamato a confrontarsi in prima persona. Egli infatti è invitato ad attraversarla, ad entrare al suo interno e vedere con altri occhi quella che è stata il punto di partenza ossia la cassetta della frutta e verdura scelta quale oggetto ordinario di uso comune da trasformare in opera d’arte. L’opera creata da Viale non è solo una replica sovradimensionata in marmo della cassetta di frutta, dell’oggetto di uso comune, ma è un oggetto dalle potenzialità fantascientifiche: una sorta di portale stellare tramite il quale si accede ad altri mondi e universi. In pochi secondi entrando in questo “Stargate” si viene trasportati in luoghi lontani immaginari. Il senso di questa scultura è quello di essere strumento di alienazione da quanto è e appartiene all’ordinario e al quotidiano per diventare veicolo verso lo straordinario, in una sorta di recupero dei sogni infantili dove un semplice oggetto poteva diventare mezzo per entrare in un mondo favoloso. La cassetta della frutta per la complessità geometrica di linee e di pieni e vuoti è sembrata a Viale un oggetto di scarico industriale insolito e adatto per creare un’opera innovativa ed elaborata nella forma e nello stile. In un’ ottica di sfida Viale restituisce nuovi significati agli oggetti protagonisti delle sue opere a suggerire che dietro ogni rappresentazione e simbolo si nasconde altro insito nelle possibilità con cui la materia si lascia plasmare e trasformare.

Silvana Lazzarino

 FABIO VIALE

STARGATE

Galleria Poggiali

Via Garibaldi, 8- Pietrasanta

Orario: dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 18.00 alle 24.00

Inaugurazione Martedì 8 agosto 2017 ore 18.30

dall’8 al 25 agosto 2017

ingresso libero

per informazioni .334.9236625 | +39.055.287748

www.galleriapoggiali.com  info@galleriapoggiali.com

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Concerti tra classica, pop e folclore a Roma

MUSICA CLASSICA E OPERISTICA, FOLCLORISTICA E POP AL MUSEO DI ROMA DI PALAZZO BRASCHI E MUSEO PIETRO CANONICA

Culture, tradizioni legate a storie di vita ordinaria e straordinaria dove si intrecciano sentimenti di gioia e nostalgia, passione e gelosia, ma anche coraggio e speranza, si ritrovano nel percorso musicale in cui si alternano classica e lirica, popolare e folcloristica nei suggestivi spazi del Museo di Roma Palazzo Braschi e del Museo Pietro Canonica. In questi prestigiosi luoghi il prossimo week – end 29 e 30 luglio 2017 sono in programma concerti ed eventi di animazione promossi da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale, in collaborazione con Roma Tre Orchestra e l’Accademia d’Ungheria in Roma.La serata del 29 luglio al MUSEO DI ROMA PALAZZO BRASCHI dal titolo Connessioni al museo 3: la grande Opera lirica e i canti della tradizione ungherese. Inedite riletture” sarà una nuova occasione per apprezzare l’incontro tra espressioni musicali a noi lontane e la grande tradizione operistica. Negli spazi del cortile di ingresso al Palazzo Braschi il BrassTastic Quintet -Roma Tre Orchestra presenta una selezione di arie e sinfonie celebri interpretate splendidamente dal suono degli ottoni – Matteo Maisano, Massimiliano Campoli (trombe) Gianmarco Lombardozzi (trombone), Andrea Antonelli (corno), Simone Lanzi (bassotuba); mentre accompagnato al pianoforte da Andrea Bosso, il tenore Stefano Marra interpreterà le più belle arie di Mozart, Donizetti e Cilea. In programma accanto a brani tratti dal “Don Giovanni” e “Così fan tutte” di Mozart, sono i brani tratti da “Elisir d’amore” di Donizetti e da “L’Arlesiana” di Cilea.

All’interno del palazzo saranno i due borsisti dell’Accademia d’Ungheria in Roma Ági Jókai e Dániel Dobri a restituire attraverso le loro note la storia e il folclore del popolo magiaro. A fare da scenario alla musica classica e alle note della musica popolare ungherese è la collezione d’arte del Museo: dipinti, sculture e le suggestive incisioni della mostra di Pieranesi Piranesi. La fabbrica dell’Utopia in corso al Museo che contribuiranno a creare un’ atmosfera di grande suggestione e fascino.

musica a Palazzo Braschi e al Museo Pietro Canonica

Il 30 luglio 2017 sarà la volta del MUSEO PIETRO CANONICA che ospita dalle ore 17.00 il concerto gratuito “Quando la classica diventa pop” organizzato in collaborazione con Roma Tre Orchestra con in programma una selezione di raffinati brani dalle origini e dagli stili differenti eseguiti dal flauto di Sarah Rulli e dalla fisarmonica di Giancarlo Palena. In programma sono: B. Bartok: Danze popolari rumene, P. Iturrialde: Suite Hellenica, V. Semionov: Bulgarian Suite, R. Galliano: Tango pour Claude, A. Piazzolla: Oblivion, Escualo, Ave Maria,  G. Hermosa: Brehme,  E. Morricone: Playing love, Hermosa: Anantango, H. Arlen: Over the rainbow, A. Piazzolla: Libertango.

Le iniziative organizzate da Zètema Progetto Cultura si avvalgono della collaborazione di importanti istituzioni culturali cittadine quali: Casa del Jazz, Fondazione Musica per Roma, Teatro di Roma, Fondazione Teatro dell’Opera, Accademia Nazionale di Santa Cecilia e con le Orchestre dell’Università Roma Tre e di Sapienza Università di Roma.

Silvana Lazzarino

   Concerto  al MUSEO DI ROMA PALAZZZO BRASCHI|

“Connessioni al museo 3: la grande Opera lirica e i canti della tradizione ungherese. Inedite riletture”

in collaborazione con Roma Tre Orchestra e l’Accademia d’Ungheria in Roma

Sabato 29 luglio 2017. Apertura dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23)

Biglietto del costo simbolico di 1 euro – Concerti nel Cortile fruibili gratuitamente

Concerto al MUSEO PIETRO CANONICA

“Quando la classica diventa pop”

a cura di Roma Tre Orchestra

domenica 30 luglio 2017 dalle ore 17.00

ingresso libero. Per INFO: Tel 060608 – www.museiincomuneroma.it

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Al Museo di Roma in Trastevere gli scatti dell’agenzia OSTKREUZ

L’Agenzia OSTKREUZ. racconta la sua storia con una mostra al Museo di Roma in Trastevere

 Fondata da sette fotografi tedeschi riunitisi a Parigi per partecipare ad una mostra che riunisce i maggiori artisti della DDR, all’indomani del crollo del muro di Berlino,, l’agenzia fotografica tedesca la OSTKREUZ il cui nome è preso da quello di una stazione della ferrovia metropolitana che collega la parte est di Berlino con l’intera città, è protagonista della mostra  aperta a Roma lo scorso 24 giugno presso gli spazi espositivi del Museo di Roma in Trastevere fino al 17 settembre 2017. Un percorso tra immagini bianco e nero e a colori con cui si è voluto testimoniare i cambiamenti vissuti in particolare dalla città di Berlino lungo i 25 anni a partire proprio dalla caduta del muro.

Agenzia fotografica tedesca OSTKREUZ

Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale e dal Goethe-Institut, la mostra presenta oltre duecentocinquanta scatti a firma di 22 membri di questa agenzia diventata negli anni la più rinomata in tutta la Germania, che raccontano il cambiamento della città di Berlino e del paese dal crollo del Muro ai giorni nostri. E’ dato risalto con stili e approcci diversi al veloce e violento sgombero delle case occupate di Berlino e agli interni degli appartamenti altoborghesi dell’ovest restituendo uno scenario variegato sulla Germania capace di far riflettere e conquistare l’interesse anche dei giovani. Gli autori Marc Beckmann, Sibylle Bergemann (1941–2010), Jörg Brüggemann, Espen Eichhöfer, Sibylle Fendt, Annette Hauschild, Harald Hauswald, Heinrich Holtgreve, Tobias Kruse, Ute Mahler, Werner Mahler, Dawin Meckel, Thomas Meyer, Frank Schinski, Jordis Antonia Schlösser, Ina Schoenenburg, Anne Schönharting, Linn Schröder,

Stephanie Steinkopf, Mila Teshaieva, Heinrich Völkel e Maurice Weiss, oltre ai citati contesti hanno restituito anche scatti con cui hanno voluto testimoniare realtà storico sociali legate a diversi ambiti e accadimenti come la Primavera di Praga, la rivoluzione in Egitto, il

agenzia fotografica
agenzia fotografica

ritratto della Corte internazionale di giustizia e il reportage sulla cultura heavy metal; per finire con altre immagini senza un collocazione precisa poiché ritraggono contesti famigliari, oggetti e situazioni non precisamente riferite ad un preciso evento storico. Esposta a Parigi nel 2015 in occasione dei 25 anni di attività della stessa agenzia, la mostra è poi stata a Marsiglia, Schwerin, Monaco e Gera (Turingia). Il Catalogo OSTKREUZ –Agentur der Fotografen con introduzione a cura di Wolfgang Kil, contiene testi di Laura Benz, Jörg Colberg ( tedesco / inglese / francese).

Silvana Lazzarino

OSTKREUZ. La mostra dell’agenzia fotografica tedesca

Museo di Roma in Trastevere

Piazza S. Egidio 1/b Roma

Orari: da martedì a domenica ore 10.00– 20.00 (la biglietteria chiude alle ore 19.00), informazioni e prenotazioni 060608

Una sezione dell’esposizione è presente nel Foyer dell’Auditorium del Goethe-Institut in Via Savoia.15- 00198 Roma

Orari: lun 14–19 | mar mer gio ven 9–19 | sab 9–13 (chiusura estiva: dal 31.7 al 28.8.2017)

dal 24 giugno al 17 settembre 2017

L’agenzia OSTKREUZ è il collettivo di fotografi più rinomato di tutta la Germania. Dei suoi 21 membri, molti sono pluripremiati, per metà sono donne, alcuni sono dell’ovest e altri dell’est. Le loro foto hanno fatto il giro del mondo e la OSTKREUZ è diventata un importante forum della fotografia che sviluppa mostre tematiche sui temi socialmente più sentiti e ospita vivaci dibattiti sul futuro di questo linguaggio giornalistico e artistico. OSTKREUZ in Italia è distribuito da LUZ, società attiva nella produzione e distribuzione di contenuti editoriali nata nel 2010 dal passaggio di testimone da parte della prestigiosa Agenzia Grazia Neri.

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S Francesco e la Flagellazione: il doppio e la copia

CARAVAGGIO. IL DOPPIO E LA COPIA IN MOSTRA A PALAZZO BARBERINI

Avvolgente e provocatoria, intensa e eloquente nel realismo con cui cattura fatti, atmosfere sacre e profane, e in quei contrasti unici di luci ed ombre che restituiscono allo spazio e alle figure in esso presenti un profondo realismo, l’opera del CARAVAGGIO, figura tra le più importanti nello scenario dell’arte del Seicento, apre ad un nuovo modo di percepire e sentire la vita nel suo scorrere con drammi e passioni, misteri e verità.

Caravaggio La Flagellazione

A parlare sono i suoi personaggi sia essi legati alla mitologia, sia al sacro o al profano, senza dimenticare le splendide nature morte dove il taglio di luce esalta ogni dettaglio accarezzando un nuovo modo di restituire luoghi e spazi ordinari, quotidiani che diventano straordinari. Caravaggio, tanto studiato da storici dell’arte e critici, tra cui Rossella Vodret, maggiore esperta al mondo di questo straordinario artista, è al centro della mostra che inaugura il 21 giugno 2017 presso gli spazi di Palazzo Barberini in Via delle Quattro Fontane 13 a Roma. Caravaggio nel patrimonio del F.E.C. Il Doppio e la Copia a cura di Giulia Silvia Ghia. sarà presentata alla stampa il 21 giugno alle ore 11,00 alla presenza di Flaminia Gennari Santori Direttore delle Gallerie Nazionali d’Arte Antica. Angelo Carbone direttore Centrale Fondo Edifici di Culto e Giulia Silvia Ghia, curatrice della mostra.

In occasione dei trent’anni del F.E.C. a Palazzo Barberini vengono esposti quattro dipinti, o meglio due coppie di dipinti messi a confronto, due di certa mano caravaggesca e gli altri copie antiche che ritraggono rispettivamente San Francesco in meditazione del 1606 e La Flagellazione di Cristo del 1607. Due tematiche di forte impatto emotivo e visivo, legate al sacro che Caravaggio restituisce con quegli squarci di luci che si aprono attraverso zone scure a rappresentare da una parte il raccoglimento della preghiera e il senso di silenzio in questo atto di incontro con Dio e meditazione sulla morte, e dall’altra l’accettazione della flagellazione.

Il confronto tra due versioni della medesima composizione – sia nel caso di due versioni pressoché identiche, sia nel caso di un originale con la sua copia antica – costituisce un terreno insidioso e appassionante per gli studiosi, in cui gli aspetti storico-artistici e documentari si intrecciano a quelli tecnico-esecutivi e conservativi.

La Flagellazione del Caravaggio
La Flagellazione del Caravaggio

I dipinti con San Francesco in meditazione – l’uno proveniente dalla chiesa di San Pietro a Carpineto Romano e in deposito alle Gallerie Nazionali di Arte Antica e l’altro proveniente dalla chiesa romana di Santa Maria della Concezione (nota come Chiesa dei Cappuccini) – sono stati per anni al centro di una complessa vicenda attributiva conclusasi, dopo operazioni di restauro e le ricerche tecniche, eseguite – contestuali e parallele – su entrambi i dipinti, con l’attribuzione dell’originale alla tela proveniente dalla chiesa di San Pietro a Carpineto, oggi in deposito presso Palazzo Barberini.

la copia della Flagellazione di Andrea Vaccaro
la copia della Flagellazione di Andrea Vaccaro

La copia della pala del Caravaggio con la Flagellazione di Cristo, proveniente dal Museo di Capodimonte di Napoli che fu commissionata al Merisi dalla famiglia De Franchis, e collocata nella loro cappella nella chiesa di San Domenico, è stata attribuita al noto copista di Caravaggio, Andrea Vaccaro collocata oggi  nella cappella del Rosario di San Domenico.

Il   dipinto del San Francesco in meditazione (1606) raffigura il frate in meditazione mentre tiene in mano un teschio con davanti un tronco su cui poggia una  croce  costituita da due semplici assi. Accanto alla povertà e semplicità tipiche del Santo è la novità rappresentata dal teschio quale nuovo elemento iconografico: il Santo tiene in mano il teschio simbolo della morte mentre lo fissa con sguardo assorto. Qui il teschio sta ad indicare la precarietà della vita di fronte all’ineluttabilità della morte, e anticipa il motivo delle vanitas ossia di certe nature morte in cui accanto a fiori, frutta, o strumenti musicali e libri appare anche un teschio. Inoltre non può sfuggire la presenza di una sottile aureola sulla testa di San Francesco, aspetto raro nei dipinti religiosi del Caravaggio.

Nella Flagellazione il Cristo legato alla colonna dai tre aguzzini si prepara a sopportare il dolore senza mostrare gesti strazianti. Il suo corpo visto frontalmente è attraversato da una luce che sostiene e salva. Il Cristo è reso nella sua profonda umanità quindi vulnerabile. Inoltre la luce che mette in risalto il corpo di Cristo rispetto alle zone d’ombra che circondano i suoi aguzzini rappresenta l’essere nel giusto rispetto al lato malvagio incarnato dai suoi torturatori.

Silvana Lazzarino

 Caravaggio nel patrimonio del F.E.C.

Il Doppio e la Copia, a cura di Giulia Silvia Ghia.

Roma, Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini

Via delle Quattro Fontane, 13

Mercoledì 21 giugno 2017 inaugurazione

dal 22 giugno al 16 luglio 2017

 

Il Fondo Edifici di Culto, che ha sede presso il Ministero dell’Interno, amministra un ingente patrimonio storico-artistico costituito da oltre 800 chiese, con le innumerevoli opere d’arte in esse custodite. Il Fondo provvede alla conservazione, tutela e valorizzazione di tale patrimonio.

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ANGELA TIBERI E IL SUO GIOCO D’AMORE PRESENTATO A PONTINIA

GIOCO D’AMORE A SERMONETA DI  ANGELA MARIA TIBERI VIENE PRESENTATO AL MAP DI PONTINIA

L’amore che avvicina e costruisce ponti di speranza abbattendo muri e barriere tra popoli e nazioni, l’amore che rende liberi e che salva, l’amore che non conosce inganni e falsità, è al centro delle poesie e degli scritti di Angela Maria Tiberi, nata a Pontinia, poetessa e autrice di fama internazionale impegnata da anni con le attività culturali dell’Accademia di Arte e Cultura di Michelangelo Angrisani e della  DILA di Bruno Mancini e  anche nel sociale.  La sua recente pubblicazione “Gioco d’amore a Sermoneta” che già sta riscuotendo un grande successo di pubblico e critica, non poteva non essere presentata nella città natale di questa grande autrice.

Il prossimo 10 giugno alle ore 17.30 a Pontinia presso il MAP (Museo dell’Agro Pontino) Angela Maria Tiberi presenterà il suo libro in un’ atmosfera che vede la partecipazione di diversi artisti tra pittori e scultori oltre che di poeti e scrittori del territorio e non solo, senza dimenticare l’aspetto musicale con l’intrattenimento di Angelino di SL 48 TV.

All’evento cui hanno aderito diverse associazioni culturali attive sul territorio come l’Associazione Magna Grecia Latina – New York di cui è presidente Milena Petrarca, pittrice di fama internazionale, l’Associazione DILA (Da Ischia L‘Arte) di Bruno Mancini e l’Associazione Internazionale Arte e Cultura  di Michelangelo Angrisani, saranno presenti Patrizia Sperlonga Vice Sindaco e Assessore alla Cultura, Beatrice Milani Assessore ai Servizi Sociali e l’Avv. Maria Rita D’Alessio Consigliere Comunale.

Con questo libro “Gioco d’amore a Sermoneta” edito dalla DILA di Bruno Mancini, che vedrà quale relatore il Dott. Claudio Galeazzi storico dell’Agro Pontino, Angela Maria Tiberi poetessa di successo ha voluto ripercorrere un viaggio intimo e corale dove si susseguono come in un film le immagini più significative della sua vita. Dall’innato talento per la scrittura in versi Angela Tiberi con il cuore colmo di felicità, ma anche trafitto dal dolore, ha dato voce alle sfumature dell’amore quale sentimento che contempla affetto e tenerezza, passione e tormento.

In soli dieci anni a partire dal 2007 ha conseguito oltre 240 premi tra primi e secondi posti, menzioni d’onore e di merito e prestigiosi riconoscimenti compreso il premio alla carriera. A fare da filo conduttore nel libro è l’amore che appassiona e delude, fa sperare e soffrire, ma che alla fine vince su tutto. Ne è la prova la storia con cui inizia il libro in cui l’autrice immagina che a parlarle sia una certa  contessa Speranza innamorata del conte Ermenegildo. Da qui lo spunto per costruire un discorso in versi centrato sulle proprie esperienze d’amore, amore universale perché dato, ricevuto, desiderato, cercato e non preteso. Le poesie che attraversano le pagine di questo prezioso libro sono lo specchio della sua anima che si rifugia e si lascia  guidare dai luoghi a lei più cari di Sermoneta.

Gioco d’amore a Sermoneta di Angela Tiberi in foto con Walter Poli

E la realtà paesaggistica, architettonica di Sermoneta con i suoi vicoli e stradine, gli scorci e il castello, tornano nei versi, così come gli affetti per amici cari e parenti e poi parole di stima per gli amici e per personaggi famosi incontrati proprio in questa magica cittadina. Alle poesie, alle frasi di ringraziamento di Angela Tiberi e ai diversi commenti e critiche entusiaste scritte su di lei in questo viaggio emozionante nel tempo dell’amore, si affiancano le immagini incantevoli dei dipinti di Milena Petrarca Si tratta di dipinti di figure femminili che alludono all’amore e alla dolcezza, al rimpianto e alla nostalgia, sentimenti espressi da sguardi e gesti di forte impatto emotivo come in “Eva”, “Amore violato”, “La donna con la tigre“Marilyn” e il suggestivo  “Amore platonico” presente sulla copertina del libro. Esso rappresenta una donna che stringe al seno il volto dell’amato in atto di perdono. Quelle di Milena Petrarca sono figure di donne delicate e avvolgenti, decise e coraggiose dove la luce ed il colore definiscono le emozioni catturate per sempre.

Poesie che parlano dell’amore che avvicina l’uomo e la donna, l’uomo e la natura con i suoi paesaggi lungo gli scenari di Sermoneta che diventa luogo magico di bellezza e verità grazie ai ritmi ora leggeri ora veloci, ma sempre avvolgenti dei versi di Angela Tiberi ex professoressa di economia aziendale dell’ITC Vittorio Veneto di Latina.

Parlando di bellezza catturata dai versi e presente nelle immagini riferite ai dipinti di Milena Petrarca esposti appositamente per l’evento, non poteva mancare la bella modella Cristina Bottoni che indosserà un abito dipinto dalla stessa Milena Petrarca. Un abito unico e originale poiché una volta sfilato diventa un quadro da appendere.

Tra gli ospiti che saranno numerosi vanno citate alcune personalità della terra pontina come Raffaele Walter Poli esperto Location manager fresco premiato Magna Grecia, Vittorio Cobra Due Bertolaccini fotoreporter del sito youreporter del Corriere della sera, Roberta Cappuccilli direttrice corale polifonica Città di  Pontinia con i membri del coro.

Diversi e interessanti gli artisti che prenderanno parte a questo importante appuntamento. Tra i poeti e scultori: la prof.ssa Milena Petrarca, il cavaliere Giovanni Rotunno, Alberto Corradini, l’insegnante Lucia Fusco, la dottoressa Assunta Gneo, l’architetto Ugo De Angelis, la giornalista Lina Savone, Sofia Colaiacovo, e Angelino. Tra i pittori e scultori: la Prof.ssa Milena Petrarca, l’architetto Raffaele Greco, la dottoressa Flora Rucco, Cerroni Aldo, Anna Maria Guerrieri, Angela Rucco e Bartolomeo Pasquale.

Il Museo Map di Pontinia si prepara così a vivere un evento in cui i diversi linguaggi dell’ arte tra poesia, pittura, musica e moda entreranno in sintonia per un uovo orizzonte da vivere con gli occhi e il cuore a toccare le emozioni della vita che hanno le sfumature dei versi scritti da Angela Tiberi e i colori dei volti e corpi femminili dipinti da Milena Petrarca.

Silvana Lazzarino

 

GIOCO D’AMORE A SERMONETA

 di Angela Maria Tiberi

Presentazione del libro

Relatore Dott. Claudio Galeazzi Storico dell’Agro Pontino

MAP Museo dell’Agro Pontino

Piazza J. F. Kennedy– 04014 Pontinia (LT)

Sabato 10 giugno dalle ore 17.30

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Non costa nulla

Non costa nulla

Dona il 2×1000 all’Associazione “Il Dragone” partner dell’Associazione culturale  “Da Ischia L’ARTE – DILA”

2x1000 bozza 1
Dona e fai donare il 2×1000 IRPEF

volantino 2x1000 bozza 2 ridim

In virtù di un accordo raggiunto tra Pasquale Di Costanzo, Presidente dell’Associazione “Il Dragone“, e Bruno Mancini Presidente dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA“, le due Associazioni hanno convenuto di unire le reciproche strutture organizzative ed avviare una congiunta campagna di sensibilizzazione pubblica affinché l’Associazione “Il Dragone” possa ottenere i riparti monetari previsti dalla legge istitutiva del 2×1000 in favore delle Associazioni culturali (art. 1 comma 4 del D.P.C.M. 21 Marzo 2016). L’accordo prevede che l’Associazione “Il Dragone” devolva in favore dell’Associazione “Da Ischia l’Arte – DILA” una quota di tutte le somme incassate attraverso il suddetto riparto relativo agli anni fiscali 2016 e 2017.

A tale scopo e rivolgendosi in modo particolare a tutti coloro che sono interessati a far sì che la Cultura e L’Arte riconquistino il palco di primo piano che compete loro nell’attuale società italiana, le due Associazioni “Il Dragone” & “Da Ischia L’Arte – DILA” li invitano ad inserire il codice

91003730636 

nell’apposita casella della denuncia dei redditi
Info: 081906191 – 3935937717 – 330443964
emmegiischia@gmail.com

Dona il 2×1000 all’Associazione “Il Dragone codice fiscale 91003730636 partner dell’Associazione culturale “Da Ischia L’ARTE – DILA

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IL DRAGONE

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Dragon Casamicciola comp (4)
Pasquale Di Costanzo presidente del CSC “Il Dragone” dona libri ai ragazzi

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DA ISCHIA L’ARTE – DILA

Bruno Mancini - Presidente Associazione culturale "Da Ischia L'Arte - DILA"
Bruno Mancini – Presidente Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”

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Elenco definitivo delle Associazioni che hanno presentato domanda e sono state ammesse al riparto per l’anno fiscale 2016

Elenco definitivo delle Associazioni che hanno presentato domanda ma NON sono state ammesse al riparto per l’anno fiscale 2016

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Normativa:
D.P.C.M. 21 marzo 2016
Disciplina dei criteri per la destinazione del due per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, a favore di associazioni culturali, ai sensi dell’articolo 1, comma 985, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. (Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 23 aprile 2016)

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LEGGE n.208 del 28/12/2015 art. 1
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita’ 2016). (15G00222) (GU Serie Generale n.302 del 30-12-2015 – Suppl. Ordinario n. 70)

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Responsabile del procedimento:
Dott.ssa  Anna Maria Trimarchi
Direzione generale bilancio – Servizio II

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Bruno Mancini Presidente dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA” scrive:

Il 5 Giugno 2016 alle ore 19:21 la ricerca Google per il termine “2×1000” ha posizionato al SECONDO posto assoluto, su 368.000 risultati, la nostra pagina che invita a devolvere il 2×1000 all’Associazione “Il Dragone” della quale la nostra Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” è partner.

Ciò vuol dire che quando si parla di Arte e di Cultura la collaborazione tra Associazioni serie è davvero premiante!

Ora aspettiamo le vostre risposte ripetendo lo slogan DONA E FAI DONARE il 2×1000 per le Associazioni culturali scrivendo il codice fiscale 91003730636 

2x1000 prima pagina ricerca google

Grazie!

Sembra difficile, ma ricordare il nostro codice
91003730636
nel momento opportuno è semplicissimo!
Vi basterà, infatti, inviare adesso al vostro cellulare un sms con il numero 91003730636 inserito nel testo ed ecco il nostro codice fiscale sarà bello e disponibile quando vorrete inserirlo nella vostra dichiarazione dei redditi
E già che vi trovate… potreste mandarlo anche ai vostri amici?
Grazie ancora!

Non costa nulla
Non costa nulla

L’inverno è alle porte, dal week end temperature in calo di 15 gradi

Il dolce autunno, un pò umido a dire il vero, che sta accompagnando le nostre giornate rischia di essere spazzato via dal prorompente arrivo dell’invero, previsto per il prossimo fine settimana.

Infatti, fra sabato e domenica irromperà sulla nostra penisola un fronte di aria fredda, di origine artica, che determinerà un brusco calo termico (anche di 15 gradi rispetto alle temperature attuali), prima al nord e successivamente sul mezzogiorno.

Il tutto condito da venti – di maestrale e tramontana – che soffieranno con forte intensità soprattutto sul versante occidentale della penisola.

Previste nevicate sull’arco alpino e prealpino a quote relativamente basse (4-500 metri), non che sulla fascia appenninica del centro.