Virgina Vandini e il Progetto Unicità in collaborazione con “La Sapienza” di Roma

 VIRGINIA VANDINI E IL SEMINARIO SULL’ACCOGLIENZA ALL’INTERNO DEL PROGETTO UNICITA’

Lungo il corso della propria vita dove si intraprendono scelte, decisioni non sempre facili, dove si è sicuri e fragili, dove spesso ci si scontra con il passato con quei condizionamenti che impediscono di procedere in piena autonomia, è importante agire con consapevolezza, in libertà tenendo sempre presente l’altro quale persona con cui relazionarsi e costruire legami, per un arricchimento reciproco che nasce dal confronto, dallo scambio e dalla possibilità di rivedere i propri punti di vista. Per giungere ad una piena consapevolezza di sé, delle proprie emozioni al fine di gestirle con equilibrio, anche attraverso il cambiamento, per costruire relazioni di scambio e confronto con l’altro senza giudizio, sono necessarie l’ascolto e l’accoglienza, ma il primo ascolto deve avvenire dentro se stessi. In questa società dove tutto corre troppo velocemente, dove regnano diffidenza e indifferenza si rischia di perdere la bellezza delle relazioni, dell’incontro con l’altro a partire dall’amore per se stessi e allo stesso tempo si perdono di vista i veri obiettivi. Questi aspetti, e molto altro sono al centro del lavoro di Virginia Vandini presidente dell’ASSOCIAZIONE IL VALORE DEL FEMMINILE, sociologa, supervisor trainer counselor ad approccio immaginale,; direttrice della Scuola di Counseling ad orientamento psico-corporeo e fondatrice del modello educativo-pedagogico basato sulla riscoperta del principio femminile trattato nel libro “Amore. Ascolto. Accoglienza. Le risorse del femminile in ognuno di noi”, presentato l’8 Maggio 2015 presso L’Università “La Sapienza” di Roma in occasione dell’omonimo convegno.

Virginia Vandini presidente de Il Valore del Femminile
Virginia Vandini presidente de Il Valore del Femminile

Attraverso corsi, seminari e incontri Virginia Vandini e il suo staff formato tra gli altri da Antonella Aloi, Francesca Di Sarno, Maria Lavinia Biasi, Elisa Mastrantonio, propongono il “cammino del counseling” come percorso di crescita e rinascita in cui ciascuno possa ritrovare se stesso in armonia con l’altro. Un percorso arricchito da seminari, corsi, convegni per acquisire comprensione e consapevolezza di se stessi, affinché ognuno possa trovare la propria libertà per amarsi veramente e amare così anche gli altri. Sull’onda della riscoperta di sé e della propria unicità con cui ridisegnare il proprio percorso e credere in se stessi, guida il progetto PORTATORI DI UNICITA’: INDIVIDUA IL TALENTO SVILUPPA LA SOLIDARIETA’ ideato e voluto da Virginia Vndini insieme al suo staff e realizzato in collaborazione con la Facoltà di Sociologia dell’università “La Sapienza” di Roma. Il progetto nel valorizzare l’unicità di ogni singolo si propone quale formula educativa volta a facilitare le persone nell’acquisizione di conoscenze, tecniche e strumenti e nello sviluppo di competenze e abilità per riconoscere la propria originalità e portare così i semi di questa esperienza nella vita di tutti i giorni. Oltre a valorizzare le qualità interiori, il percorso aiuta a sviluppare determinate abilità sociali quali empatia, profonda accettazione di sé e degli altri, compassione, gestione dello stress e dei conflitti sia interni sia esterni, e la capacità di trasformare un problema in un’occasione per dare voce alle proprie risorse.portatori-unicita-immag

Se il motivo della Libertà trattato da Andrea Pietrangeli ha aperto il ciclo dei sei incontri volti a riconoscere le proprie prerogative e risorse per il benessere interiore, è con lAccoglienza di cui parlerà Virginia Vandini il prossimo 2 e 3 marzo 2018, che si entra in contatto con la parte di sé più profonda facendo così vibrare tutte le sfaccettature delle tematiche affrontate in precedenza con cui è necessario confrontarsi. Accoglienza è sospensione del giudizio, è sedersi accanto a se stesso e all’altro senza mettere resistenze, è accettare ciò che si è e ciò che l’altro è, senza se e senza  ma. L’accoglienza è un insieme di prassi che ha inizio dalla “pulizia” di sé: pulire vuol dire liberarsi dai pregiudizi e coltivare la bellezza per essere pronti ad aprirsi al mondo, tenendo presente i confini e decidere come e quando e a chi aprirsi. Questo seminario con Virginia Vandini sarà una preziosa occasione per riscoprire la bellezza della spontaneità con cui guardare gli altri a partire dall’accettazione di sé.

Silvana Lazzarino

 

 

ACCOGLIENZA CON VIRGINIA VANDINI

PORTATORI DI UNICITA’

INDIVIDUA IL TALENTO SVILUPPA LA SOLIDARIETA’

Sede. Università di Roma “La Sapienza”, Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione

in Via Salaria, 113. (aula B10)

Orari: Venerdì dalle 14.00 alle 20.00 e Sabato dalle 9.00 alle 14.00

giorni venerdì 2 e sabato 3 MARZO  2018

PER INFORMAZIONI info@ilvaloredelfemminile.it

 

Altri articoli pubblicati su Emmegiischia da Silvana Lazzarino

http://www.emmegiischia.com/wordpress/ischia-patrizia-canola-al-museo-etnografico-del-mare/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/roma-i-musei-si-aprono-alla-musica/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/miro-sogno-e-colore-a-bologna/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/massimiliano-bartesaghi-e-le-sue-prospettive-urbane/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/roberto-barni-in-mostra-alla-galleria-poggiali/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/98293-2/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/la-belle-epoque-con-toulouse-lautrec-a-verona/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/torre-grossa-a-san-gimignano-un-viaggio-nel-medioevo/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/eugenia-serafini-e-valerio-bocci-a-tolfarte/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/stargate-di-fabio-viale-a-pietrasanta/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/lettura-interattiva-con-magic-blue-ray/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/97273-2/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/morhena_-solo-un-po-di-rabbia-e-gia-un-successo/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/artemisia-gentileschi-e-milena-petrarca-a-pozzuoli/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/fulvio-bernardini-al-micro-arti-visive-di-roma/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/dispari-2017-06-12/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/gioco-damore-di-angela-tiberi-a-pontinia/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/menzione-donore-silvana-lazzarino/

 

Articoli pubblicati su ildispari24.it da Silvana Lazzarino

http://www.ildispari24.it/it/freedom-manifesto-per-raccontare-limmigrazione/

http://www.ildispari24.it/it/giornate-europee-del-patrimonio-a-villa-giulia-museo-nazionale-etrusco/

http://www.ildispari24.it/it/daniel-gonzalez-imaginary-country-a-milano/

http://www.ildispari24.it/it/egle-budvytyte-tra-ciglia-e-pensiero-in-mostra-a-roma/

http://www.ildispari24.it/it/festival-remover-roma-con-santiago/

http://www.ildispari24.it/it/festival-del-giornalismo-culturale-v-edizione/

http://www.ildispari24.it/it/alba-gonzales-e-il-premio-pianeta-azzurro-i-protagonisti-xvi-edizione/

http://www.ildispari24.it/it/mao-jianhua-una-suggestiva-mostra-al-complesso-del-vittoriano/

http://www.ildispari24.it/it/andrea-trisciuzzi-realizza-il-premio-per-il-primo-memorial-oliviero-beha-assegnato-a-filippo-simeoni/

http://www.ildispari24.it/it/premio-nazionale-musa-dargento-2-edizione/

http://www.ildispari24.it/it/rassegna-internazionale-arte-e-letteratura-a-cava-de-tirreni/

http://www.ildispari24.it/it/la-magia-del-colore-dei-dipinti-di-patrizia-canola-ad-ischia/

http://www.ildispari24.it/it/musica-nei-musei-a-roma-tra-classica-e-popolare/

http://www.ildispari24.it/it/solidarieta-e-spettacolo-con-il-photofestival-attraverso-le-pieghe-del-tempo/

http://www.ildispari24.it/it/miro-sogno-e-colore-in-mostra-a-bologna-palazzo-albergati/

http://www.ildispari24.it/it/geometrie-urbane-gli-scatti-di-bartesaghi-a-villa-sarsina-anzio/

http://www.ildispari24.it/it/roberto-barni-in-mostra-alla-galleria-poggiali-di-pietrasata/

http://www.ildispari24.it/it/mario-fratti-il-volto-della-drammaturgia-italiana-a-new-york/

http://www.ildispari24.it/it/a-san-gimignano-sulla-torre-grossa-alla-riscoperta-del-medioevo/

http://www.ildispari24.it/it/ad-agosto-appuntamento-con-lestate-romana/

http://www.ildispari24.it/it/toulouse-lautrec-racconta-la-belle-epoque-in-mostra-a-verona/

http://www.ildispari24.it/it/wunderkammer-raggi-cosmici-a-tolfarte-cin-eugenia-serafini-e-valerio-bocci/

 

 

 

Responsabilità un percorso per avere a cuore se stessi con Francesca Di Sarno “il Viaggio dell’eroe”

RESPONSABILITA’ CON FRANCESCA DI SARNO COUNSELOR CON IL VALORE DEL FEMMINILE. Il Viaggio dell’eroe e gli “archetipi”

In questo tempo dove tutto cambia velocemente e dove si perde sempre più di vista l’importanza della comunicazione, quella verbale fatta di scambio diretto tra persone, spesso indifferenti a quanto accade loro intorno, emerge il bisogno di ritrovare la capacità di ascoltarsi, prendersi cura di sé e della propria vita  per poi aprirsi agli altri e accogliere la loro specificità.

A proporre un viaggio verso l’ascolto di se’ e degli altri, a partire da un percorso di consapevolezza di se’ dove gestire emozioni e punti di criticità, conduce l’insieme delle attività proposte dal VALORE DEL FEMMINILE, associazione senza fini di lucro, di cui è presidente Virginia Vandini, direttore Centro Italiano Counseling Umanistico. VIRGINIA VANDINI, sociologa, counselor trainer, specializzata in counseling scolastico e consulente in psicogenealogia e costellazioni familiari, insieme ad Antonella Aloi, Elisa Mastrantonio, Anna Filippini, Francesca Di Sarno, Giuseppina Occhiuto e Maria Lavinia Biasi, per citare alcuni nomi dello staff, attraverso corsi, seminari e attività propongono il “cammino del counseling” come percorso di crescita e rinascita in cui ciascuno possa ritrovare se stesso in armonia con l’altro. Di grande interesse è il progetto PORTATORI DI UNICITA’: INDIVIDUA IL TALENTO SVILUPPA LA SOLIDARIETA’ ideato e voluto da Virginia Vandini con il suo staff e realizzato in collaborazione con la Facoltà di Sociologia dell’università “La Sapienza” di Roma. Esso intende valorizzare l’unicità di ogni singolo proponendosi quale formula educativa volta a facilitare le persone nell’acquisizione di conoscenze, tecniche e strumenti e nello sviluppo di competenze e abilità per riconoscere la propria originalità e portare così i semi di questa esperienza nella vita di tutti i giorni. All’interno di questo percorso per scoprire la propria unicità si entra in contatto con tematiche e  aspetti che riguardano  da vicino il vissuto quotidiano legato a emozioni e comportamenti.

Viaggio dell'eroe e gli Archetipi nel percorso sulla Responsabilità condotto da Francesca Di Sarno
Viaggio dell’eroe e gli Archetipi nel percorso sulla Responsabilità condotto da Francesca Di Sarno

Si è iniziato con il seminario sulla Libertà con Andrea Pietrangeli, cui sono seguiti quello sull’Amore con Daniel Lumera, sull’Ascolto con Antonella Aloi, sul Rispetto con Matteo Ficara e sulla Responsabilità presentato la scorsa settimana da Francesca Di Sarno. A chiudere gli incontri sarà Virginia Vandini con il tema dell’Accoglienza nel mese di marzo.

Francesca Di Sarno con grande professionalità ha illustrato gli aspetti benefici della Responsabilità da non confondere con  il senso del dovere che in molti casi risuona come un condizionamento esterno che impedisce di agire secondo una libera scelta. Prendersi la responsabilità vuol dire decidere come agire per se stessi con consapevolezza e in assoluta liberta, vuol dire legittimare se stessi. Ed è su questa sottile, ma fondamentale differenza che si è soffermata Francesca Di Sarno indicando come il prendersi la responsabilità parta da una visione interiore, centrata sulla persona, il senso del dovere prende invece le mosse dall’esterno e presenta dunque una decisione  dettata da altri. Quindi responsabilità è avere a cuore la propria persona e prendere in considerazione il proprio benessere diventando consapevoli del proprio potere personale. Il primo passo verso la Responsabilità è quello di individuare cosa sia meglio per se stessi e cosa possa produrre benefici, andando a vedere quali sono i condizionamenti da cui è necessario liberarsi. Durante il seminario ci si è soffermati su quanto sia importante per il raggiungimento della responsabilità entrare in contatto con se stessi facendo risuonare zone non completamente emerse del proprio orizzonte emotivo in particolare quelle ferite emotive che creano blocchi e resistenze per una sana gestione delle relazioni. A riguardo di grande efficacia sono stati gli esercizi sugli “Archetipi” che hanno permesso di confrontarsi con parti di se’ difficili da riconoscere ed esprimere. Partendo dalla definizione sugli “Archetipi” data dallo psicanalista e filosofo James Hillman che li definisce “i modelli più profondi del funzionamento psichico, come le radici dell’anima che governano le prospettive attraverso cui vediamo noi stessi e il mondo”, Francesca Di Sarno ha mostrato il lato luminoso e oscuro di queste figure simboliche – i 12 archetipi – che sono costantemente presenti nell’uomo e agiscono con maggiore o minore intensità a seconda del periodo della vita permettendo di procedere verso il viaggio dell’eroe .Se durante l’infanzia sono maggiormente attivi l’archetipo del Fanciullo e quello dell’Orfano, nell’età adulta entrano in azione anche altri come quello del Guerriero, dell’Angelo Custode, dell’Amante, del Distruttore tutti funzionali per giungere con la figura del Creatore ad un piena consapevolezza del proprio ruolo nella vita di cui si è partecipi pienamente e concretamente in modo attivo, e in questo entra in gioco la responsabilità cui richiama proprio la figura stessa del Creatore. Il viaggio continua e si proietta verso il completamento quando entrano in azione le attitudini dell’archetipo del Sovrano che invita a guardare la vita non solo con responsabilità, ma anche con atteggiamento consapevole e realistico, e al suo fianco sono il Mago che trasforma al meglio la realtà con pensieri positivi e il Saggio che guarda alla ricerca della verità su come realizzare la vita mostrando umiltà a partire da un ricerca interiore. E sempre al fianco del Sovrano è anche il Folle che indica energia primordiale, leggerezza, apertura mentale, e propensione a guardare le situazioni da più punti di vista.

Francesca Di Sarno Couselor, Formatrice
Francesca Di Sarno Counselor Olistico Trainer,,  Formatrice

 

Il viaggio dell’eroe che è percorso di iniziazione fuori e dentro se stessi prevede per la sua realizzazione la necessità di uscire dalla zona di confort per accedere alla parte più profonda, rispondendo a se stessi e prendendo la responsabilità per sé e gli altri. La Responsabilità permette di riappropriarsi delle emozioni riuscendo a riconoscerle e gestirle, per poi lacciarle andare. Attraverso questo incontro sulla Responsabilità, Francesca Di  Sarno ha restituito in modo efficace un piano di ascolto e elaborazione delle emozioni al fine di mostrare come per il viaggio della vita siano importanti la consapevolezza, la volontà di cambiare con responsabilità verso se stessi aperti al mondo. Oltre ad aver esposto con chiarezza il citato “viaggio dell’eroe” facendo realizzare ai partecipanti disegni a partire da stati d’animo avendo come spunto frasi riferite a luoghi legati allo  stesso viaggio, la counselor ha trattato il ruolo svolto dalla Responsabilità nelle relazioni da quelle sul lavoro a quella inerenti la vita affettiva e di coppia.

E’ stata un’importante occasione quella del seminario condotto da Francesca Di Sarno, Counselor Trainer Olistico, ThetaHealer, Formatrice, per prendere contatto con le proprie emozioni e gestirle entro un ‘ottica di ascolto, consapevole e responsabile del proprio vissuto interiore.

Silvana Lazzarino

 

FRANCESCA DI SARNO da anni lavora con un forte entusiasmo coinvolgente come Counselor Olistico Trainer, Formatrice in corsi teorici-esperienziali ideati da lei, in cui integra tutte le tecniche apprese, Docente di Teatro-Counseling presso la Scuola di Counseling Umanistico del C.I.C.U. (Centro Italiano Counseling Umanistico) e come ThetaHealer. I suoi progetti futuri sono orientati a scrivere libri di crescita personale e spirituale, tenere conferenze, oltre a continuare il lavoro di Counselor Olistico, ThetaHealer e Formatrice.

 

“LA RESPONSABILITA’” CON FRANCESCA DI SARNO

PORTATORI DI UNICITA’

INDIVIDUA IL TALENTO SVILUPPA LA SOLIDARIETA’

Sede. Università di Roma “La Sapienza”, Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione

in Via Salaria, 113 Roma.

Svoltasi nei giorni 2 e 3 FEBBRAIO 2018

info@ilvaloredelfemminile.it, f.disarno@ilvaloredelfemminile.it

 

 

POROGETTO “PORTATORI DI UNICITA’”

Il progetto PORTATORI DI UNICITA’: INDIVIDUA IL TALENTO SVILUPPA LA SOLIDARIETA’ ideato e voluto da Virginia Vandini con il suo staff, realizzato in collaborazione con la Facoltà di Sociologia dell’università “La Sapienza” di Roma, è stato presentato  lo scorso 27 luglio a Roma presso la Sala della Regina di Montecitorio in piazza del Parlamento.

Il progetto cui lavora Virginia Vandini insieme al suo staff formato tra gli altri da Antonella Aloi, Francesca Di Sarno, Elisa Mastrantonio,  Anna Filippini,  Giuseppina Occhiuto e Maria Lavinia Biasi, intende valorizzare l’unicità di ogni singolo proponendosi quale formula educativa volta a facilitare le persone nell’acquisizione di conoscenze, tecniche e strumenti e nello sviluppo di competenze e abilità per riconoscere la propria originalità e portare così i semi di questa esperienza nella vita di tutti i giorni. Ogni persona è portatrice di un proprio requisito unico da valorizzare, ogni persona ha in se diverse potenzialità da esternare e accrescere. Oltre a valorizzare le proprie qualità e risorse interiori scoprendo e riconoscendo la propria vocazione , il percorso aiuta a sviluppare determinate abilità sociali quali empatia, profonda accettazione di sé e degli altri, compassione, gestione dello stress e dei conflitti sia interni sia esterni, e la capacitò di trasformare un problema in un’occasione per dare voce alle proprie risorse.

Nel mese di marzo 2018 Virginia Vandini parlerà di ACCOGLIENZA (venerdì 2 sabato 3)  con i seguenti orari: il venerdì dalle 14.00 alle 20.00 e il sabato dalle 9.00 alle 13.00 presso la sede della Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma sita in Via Salaria, 113.

 

Articoli pubblicati su ildispari24.it da Silvana

http://www.ildispari24.it/it/freedom-manifesto-per-raccontare-limmigrazione/

http://www.ildispari24.it/it/giornate-europee-del-patrimonio-a-villa-giulia-museo-nazionale-etrusco/

http://www.ildispari24.it/it/daniel-gonzalez-imaginary-country-a-milano/

http://www.ildispari24.it/it/egle-budvytyte-tra-ciglia-e-pensiero-in-mostra-a-roma/

http://www.ildispari24.it/it/festival-remover-roma-con-santiago/

http://www.ildispari24.it/it/festival-del-giornalismo-culturale-v-edizione/

http://www.ildispari24.it/it/alba-gonzales-e-il-premio-pianeta-azzurro-i-protagonisti-xvi-edizione/

http://www.ildispari24.it/it/mao-jianhua-una-suggestiva-mostra-al-complesso-del-vittoriano/

http://www.ildispari24.it/it/andrea-trisciuzzi-realizza-il-premio-per-il-primo-memorial-oliviero-beha-assegnato-a-filippo-simeoni/

http://www.ildispari24.it/it/premio-nazionale-musa-dargento-2-edizione/

http://www.ildispari24.it/it/rassegna-internazionale-arte-e-letteratura-a-cava-de-tirreni/

http://www.ildispari24.it/it/la-magia-del-colore-dei-dipinti-di-patrizia-canola-ad-ischia/

http://www.ildispari24.it/it/musica-nei-musei-a-roma-tra-classica-e-popolare/

http://www.ildispari24.it/it/solidarieta-e-spettacolo-con-il-photofestival-attraverso-le-pieghe-del-tempo/

http://www.ildispari24.it/it/miro-sogno-e-colore-in-mostra-a-bologna-palazzo-albergati/

http://www.ildispari24.it/it/geometrie-urbane-gli-scatti-di-bartesaghi-a-villa-sarsina-anzio/

http://www.ildispari24.it/it/roberto-barni-in-mostra-alla-galleria-poggiali-di-pietrasata/

http://www.ildispari24.it/it/mario-fratti-il-volto-della-drammaturgia-italiana-a-new-york/

http://www.ildispari24.it/it/a-san-gimignano-sulla-torre-grossa-alla-riscoperta-del-medioevo/

http://www.ildispari24.it/it/ad-agosto-appuntamento-con-lestate-romana/

http://www.ildispari24.it/it/toulouse-lautrec-racconta-la-belle-epoque-in-mostra-a-verona/

http://www.ildispari24.it/it/wunderkammer-raggi-cosmici-a-tolfarte-cin-eugenia-serafini-e-valerio-bocci/

http://www.ildispari24.it/it/fabio-viale-a-pietrasanta-con-stargate/

http://www.ildispari24.it/it/concerti-tra-classica-pop-e-folclore-a-roma/

http://www.ildispari24.it/it/patrizia-canola-al-tour-il-gusto-dellarte/

http://www.ildispari24.it/it/siena-al-museo-della-scala-in-mostra-le-fotografie-di-cristina-coral/

http://www.ildispari24.it/it/roma-e-la-sua-estate-tra-cultura-scienza-e-spettacolo/

http://www.ildispari24.it/it/siddhartha-in-anteprima-al-teatro-villa-torlonia/

http://www.ildispari24.it/it/daniele-pecci-interpreta-enrico-v-al-globe-theatre/

http://www.ildispari24.it/it/il-valore-del-femminile-e-il-progetto-unicita/

 

 

Sergio Martino tra commedia e thriller alla Casa del Cinema di Roma

SERGIO MARTINO: RASSEGNA DEI SUOI FILM ALLA CASA DEL CINEMA DI ROMA

Dalla commedia al genere erotico, dal poliziesco all’italiana al thriller, passando per il western e poi l’avventuroso, fino al documentario, Sergio Martino tra i registi che meglio hanno esplorato i diversi generi della cinematografia con acutezza e originalità, è protagonista della Rassegna presso la Casa del Cinema di Roma che si apre il 15 gennaio 2018. Ad aprire la Rassegna è la commedia gastronomica con “Spaghetti a mezzanotte” dove protagonisti sono Barbara Bouchet e Lino Banfi, mentre il poliziesco all’italiana Le città tremano con “Milano trema: la polizia vuole giustizia” in cui vi sono riferimenti all’attualità di quegli anni con il caso Calabresi, chiude la prima parte delle proiezioni il 29 gennaio.

Sergio Martino Rassegna di film Casa del Cinema di Roma
Sergio Martino Rassegna di film Casa del Cinema di Roma

Curata dalla Cineteca Nazionale, la rassegna“ Tutti i colori del cinema. I film di Sergio Martino”, promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale. in collaborazione con Rai; Rai Cinema 01 distribution, presenta alcune tra le pellicole più significative che hanno non soltanto contrassegnato la filmografia del regista, ma anche i cambiamenti e le trasformazioni culturali e antropologiche della società italiana degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta.  I film  di Sergio Martino  hanno fatto divertire e sognare per quella narrazione vivace, quella certa ironia stile anglosassone, e quelle simpatiche gag di Lino Banfi, e la sensualità di una Edwige Fenech quasi sempre irraggiungibile. E poi le suggestive atmosfere gotico-decadenti come in “Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave” ambientato in una cittadina veneta dove avvengono misteriosi omicidi, per non dimenticare il pastiche di generi (poliziesco, thriller, commedia) di “Morte sospetta di una minorenne” ambientato a Milano dove si susseguono numerosi crimini tra cui spicca la scomparsa delle minorenni, considerato dallo stesso regista tra i thriller preferiti. Recentemente è stata pubblicata la sua autobiografia “Mille peccati… nessuna virtù?”(Bloodbuster edizioni, 2017) che sarà presentata il 29 gennaio dopo la proiezione del film “Milano trema…la polizia vuole giustizia” durante l’incontro moderato da Steve Della Casa con Sergio Martino.  Del volume del regista Sergio Martino citiamo una sua dichiarazione: “Questa è la storia del lavoro di un “regista trash emerito”, come mi diverte considerarmi ora, cercando di bilanciare gli insulti dei critici all’uscita dei miei film, negli anni Settanta e Ottanta, e gli osanna delle nuove generazioni che hanno potuto apprezzare in dvd i miei film e rivalutarli, il tutto grazie alla stima di Quentin Tarantino, Eli Roth, Jaume Balaguerò e altri autori e critici stranieri, bontà loro”.

 

Silvana Lazzarino

 

PROGRAMMA rassegna dedicata a Sergio Martino

LUNEDÌ 15 GENNAIO  La commedia gastronomica

ore 15.30 “Spaghetti a mezzanotte” di Sergio Martino (1981, 92’)

ore 17.30 ”Cornetti alla crema” di Sergio Martino (1981, 98’)

 LUNEDÌ 22 GENNAIO Più rosso del nero… il thriller all’italiana

ore 15.30 “Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave” di Sergio Martino (1972, 96’)

ore 17.30 “Morte sospetta di una minorenne” di Sergio Martino (1975, 101’)

 LUNEDÌ 29 GENNAIO Le città tremano… il poliziesco all’italiana

ore 16.30 “Milano trema: la polizia vuole giustizia” di Sergio Martino (1973, 103’)

 

Rassegna

“Tutti i colori del cinema. I film di Sergio Martino

(Prima parte)

tutti  i lunedì’ dal 15 al 29 gennaio 2018

Lunedì 29 incontro con il regista romano e presentazione della sua autobiografia.

CASA DEL CINEMA

Largo Marcello Mastroianni, 1 Roma

Informazioni tel. 060608 www.casadelcinema.it www.060608.it Proiezioni con ingresso libero

 

Articoli pubblicati su ildispari24.it da Silvana Lazzarino

http://www.ildispari24.it/it/freedom-manifesto-per-raccontare-limmigrazione/

http://www.ildispari24.it/it/giornate-europee-del-patrimonio-a-villa-giulia-museo-nazionale-etrusco/

http://www.ildispari24.it/it/daniel-gonzalez-imaginary-country-a-milano/

http://www.ildispari24.it/it/egle-budvytyte-tra-ciglia-e-pensiero-in-mostra-a-roma/

http://www.ildispari24.it/it/festival-remover-roma-con-santiago/

http://www.ildispari24.it/it/festival-del-giornalismo-culturale-v-edizione/

http://www.ildispari24.it/it/alba-gonzales-e-il-premio-pianeta-azzurro-i-protagonisti-xvi-edizione/

http://www.ildispari24.it/it/mao-jianhua-una-suggestiva-mostra-al-complesso-del-vittoriano/

http://www.ildispari24.it/it/andrea-trisciuzzi-realizza-il-premio-per-il-primo-memorial-oliviero-beha-assegnato-a-filippo-simeoni/

http://www.ildispari24.it/it/premio-nazionale-musa-dargento-2-edizione/

http://www.ildispari24.it/it/rassegna-internazionale-arte-e-letteratura-a-cava-de-tirreni/

http://www.ildispari24.it/it/la-magia-del-colore-dei-dipinti-di-patrizia-canola-ad-ischia/

http://www.ildispari24.it/it/musica-nei-musei-a-roma-tra-classica-e-popolare/

http://www.ildispari24.it/it/solidarieta-e-spettacolo-con-il-photofestival-attraverso-le-pieghe-del-tempo/

http://www.ildispari24.it/it/miro-sogno-e-colore-in-mostra-a-bologna-palazzo-albergati/

http://www.ildispari24.it/it/geometrie-urbane-gli-scatti-di-bartesaghi-a-villa-sarsina-anzio/

http://www.ildispari24.it/it/roberto-barni-in-mostra-alla-galleria-poggiali-di-pietrasata/

http://www.ildispari24.it/it/mario-fratti-il-volto-della-drammaturgia-italiana-a-new-york/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mario Fratti il volto della drammaturgia italiana a New York

MARIO FRATT  Il teatro specchio di vita

Capace di restituire attraverso il teatro aspetti intensi e forti legati al tessuto umano e sociale che ripercorrono anche la storia a lui contemporanea, MARIO FRATTI, grande drammaturgo, scrittore e saggista, restituisce ai suoi personaggi autenticità nel loro essere vittime e carnefici di un destino predefinito dove spesso si sentono in trappola. Con pennellate asciutte e dirette Mario Fratti descrive nei suoi testi teatrali la vita nelle sfaccettature più complesse tra passioni, drammi, gelosie e vendette, entro cui gli stessi personaggi sono chiamati a confrontarsi passando da momenti di angoscia e smarrimento ad altri in cui l’ottimismo sembra possibile. Nato il 5 luglio del 1927 a L’Aquila, Mario Fratti si è presto

Mario Frattti

accostato al teatro dando prova di un talento straordinario riconosciuto a livello internazionale. Dopo un breve periodo tra i partigiani antifascisti, dopo la laurea presso la Ca’ Foscari di Venezia in Lingue e Letterature Straniere, si orienta al radiodramma e al romanzo, per decidere poi di scrivere unicamente per il teatro. Poco apprezzato in Italia, è in America a New York, dove giunge nel 1963, che trova riconoscimenti e il successo e dove decide di restare rientrando per varie occasioni in Italia.

Accanto al teatro si è dedicato alla docenza presso la prestigiosa Columbia University e poi all’Hunter College, dove ha insegnato fino al 1994. Oltre cento i testi da lui scritti e tradotti in venti lingue e rappresentati in tutto il mondo in 600 teatri. Opere che dal Suicido al Terrorista, dalla Gabbia agli Amanti, da Eleonora Duse a La vittima, dai Missionari a Brooklyn e Hugo, ispirata a Hugo Chavez, hanno risuonato e risuonano come una denuncia sociale in particolare soffermandosi sul divario sociale tra ricchi e poveri, in nome della giustizia sociale e dell’uguaglianza. Diretta e pungente la sua scrittura che in parte si richiama a quella di Luigi Pirandello e a Brecht, ha dato vita a storie lontane e vicine dove si snodano ingiustizie e ipocrisie, paure e speranze e dove l’uomo è sempre più solo con il proprio destino, incapace di guardare dentro se stesso e sempre più portato a utilizzare maschere, incapace di aprirsi al mondo che lo giudica e lo tiene in “gabbia”.

Mario Fratti e Goffredo Palmerini

Mario Fratti tra gli autori italiani più rappresentati in tutto il mondo ha scritto diverse commedie di cui va ricordata “Nine” ispirata al film di Fellini “Otto e mezzo” diventata un musical di grande successo con duemila repliche nei teatri di Broadway e poi un film con la regia di Rob Marshall. Numerosi sono stati i premi e i riconoscimenti ricevuti nella sua carriera tra cui il premio Rosso di San Secondo, Selezione O’ Neil, il Richard Rogers e sette “Tony Award”. Da sottolineare il riconoscimento per il successo raggiunto e il prestigio reso alla sua città natale, l’Aquila,  e all’Abruzzo consegnatogli dal Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo Giuseppe Di Pangrazio in occasione dei festeggiamenti per i suoi 90 anni lo scorso 5 luglio 2017 all’Aquila accolto dalle autorità e dal calore di amici e colleghi. Ad accompagnare la targa con un medaglione tondo di bronzo è la pergamena su cui sono state incise le seguenti parole: “ a Mario Fratti drammaturgo insigne e docente universitario emerito punto di riferimento della Cultura italiana negli Stati Uniti d’America il Consiglio Regionale d’Abruzzo in segno di ammirazione e gratitudine per l’onore e il prestigio che in ogni angolo del mondo Egli rende all’Abruzzo sua terra d’origine”.

Silvana Lazzarino

INTERVISTA A MARIO FRATTI

  1. Come nasce la passione per il teatro?

A partire da quanto accade nella vita dove sempre più si assiste a dialoghi e conflitti tra le persone.. Il teatro è un mezzo privilegiato per raccontare la vita.

  1. Quali gli autori della storia del teatro internazionale cui si è ispirato maggiormente e perché?   Pirandello e Bertolt Brecht per i loro testi impegnati dove l’uomo è posto al centro di diverse problematiche.

3.Che ricordo ha del suo esordio nella scrittura teatrale?

Ho esordito nel 1962 con l’atto unico il “Suicidio” al Festival dei Due Mondi a Spoleto.

  1. Ha ricevuto qualche apprezzamento?

Lee Strasberg rimase molto colpito dalla rappresentazione. Grazie a lui ebbi l’occasione di rappresentarlo a New York all’Actor’s Studio e fu un successo anche per la perfetta messa in scena e l’ottima interpretazione degli attori.

5. Come mai ha deciso di trasferiti negli stati Uniti e in particolare a New York? Cosa l’ha colpita di questa straordinaria città e cosa l’ha spinta a restare?

Ho scelto di restare per la grande opportunità che questa città mi offriva.

  1. Le sue opere teatrali sottolineano la condizione dell’uomo di oggi, ma anche di 50 anni fa: un uomo chiuso nella propria solitudine incapace di manifestarsi per come è, sospeso tra essere e apparire. Tematiche queste che ritroviamo in altri grandi drammaturghi quali Pirandello. Quale aspetto della drammaturgia di Pirandello l’ha colpita?

La maschera, perché portiamo tutti una maschera.

7. “La Gabbia” tra i suoi maggiori successi è un dramma che parla della follia. Quali i punti di riferimento per il soggetto?

Mi sono ispirato ad un caso vero.

8. Di che parla?

Di una donna che salva un uomo sensibile che vive rinchiuso in una gabbia.

  1. Quale l’opera cui tiene di più e perché?

Non ce ne è una in particolare, sono orgoglioso di tutte perché sincere.

  1. Mi può parlare del Premio Magna Grecia Latina – New York?

Questo premio è stato creato con la collaborazione della famosa pittrice Milena Petrarca per unire le due culture.

11.Come ha incontrato Milena Petrarca presidente del Premio Magna Grecia a Latina?

L’ho incontrata al premio. E’ una grande artista e l’ammiro molto.

  1. Mi parli del Premio Fratti.

E’ stato creato per premiare i giovani di talento.

  1. In che modo ha contribuito alla diffusione del teatro italiano a New York?

Organizzando spettacoli e letture drammatiche invitando artisti e autori italiani.

  1. Quale il messaggio di fondo presente nella sua opera e cosa vuole sottolineare?

Il bisogno di collaborazione tra le persone.

  1. Lei è per un’uguaglianza sociale in cui a tutti sia data la possibilità di vivere dignitosamente e questo lo ha fatto presente nei suoi testi. Nessuno, almeno penso ha trattato questo argomento in modo così diretto arrivando con semplicità al pubblico.

Anche Cristo e Marx sono stati chiari e diretti nel parlare di uguaglianza e spirito di solidarietà.

  1. Il mestiere di attore permette di fuggire da se stessi e entrare in altre vite. Cosa pensa a riguardo?

Il recitare permette all’attore di vivere intensamente diverse sfaccettature della vita ogni volta che interpreta un ruolo sulla scena.

  1. Ha avuto modo di conoscere anche Tennesee Williams grande drammaturgo e scrittore. Come vi siete incontrati?

E’ stato facile incontrarci e conoscerci dato che abitiamo nello steso edificio e spesso abbiamo parlato dei suoi testi.

  1. Ha mantenuto un legame con la sua città natale L’Aquila?

Torno all’Aquila sempre volentieri e almeno una volta l’anno. E’ come aver mantenuto un legame tra le mie origini e l’universo americano grazie anche a spettacoli e rappresentazioni vissute come scambio culturale tra la compagnia americana e quella dell’Aquila.

19. Le sue rappresentazioni riempiono tutti i teatri del mondo dalla Russia alla Spagna, dalla Repubblica Cieca a Cuba, fino in Finlandia e in Cina. Una soddisfazione davvero grande anche per il messaggio che la sua opera racchiude: quello della lotta di classe. Me ne parli e quale il lavoro che meglio incarna questa tematica?

Sicuramente la “Vedova Bianca” dove si parla di mafia.

  1. Oltre a commedie e musical ha scritto anche un romanzo “Diario proibito” che non è stato capito perché considerato antifascista. Come mai?

Perché non volevano che si parlasse di crimini fascisti.

  1. Il suo teatro è semplice, essenziale e arriva al pubblico giocando sull’imprevedibilità e sulla sorpresa. Quale il segreto del suo successo?

Parto dalla conclusione di una storia e questo mi permette di sviluppare bene il mio lavoro.

  1. Ha scritto davvero molto e sempre con passione e spirito critico. Le sue commedie continuano a riscuotere successo ad ogni rappresentazione in tutto il mondo. A novant’anni Mario Fratti ha ancora un sogno da realizzare?

Voglio scrivere altri testi positivi e ottimisti.

Silvana Lazzarino

Silvana Lazzarino

Giornalista e poetessa. E- mail: sissilazza@virgilio.it

Altri articoli pubblicati su Emmegiischia

http://www.emmegiischia.com/wordpress/lettura-interattiva-con-magic-blue-ray/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/97273-2/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/morhena_-solo-un-po-di-rabbia-e-gia-un-successo/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/artemisia-gentileschi-e-milena-petrarca-a-pozzuoli/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/fulvio-bernardini-al-micro-arti-visive-di-roma/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/dispari-2017-06-12/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/gioco-damore-di-angela-tiberi-a-pontinia/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/menzione-donore-silvana-lazzarino/

altri Articoli pubblicati su ildispari24.it da Silvana Lazzarino

http://www.ildispari24.it/it/solidarieta-e-spettacolo-con-il-photofestival-attraverso-le-pieghe-del-tempo/

http://www.ildispari24.it/it/milena-petrarca-omaggia-artemisia-gentileschi/

http://www.ildispari24.it/it/magic-blue-ray-e-la-bibliolettura-interattiva/

http://www.ildispari24.it/it/al-micro-di-roma-il-rivisitismo-di-fulvio-bernardini/

http://www.ildispari24.it/it/angela-tiberi-e-il-suo-gioco-damore-presentato-a-pontinia/

http://www.ildispari24.it/it/il-meraviglioso-mondo-di-wal-a-villa-torlonia/

http://www.ildispari24.it/it/antufiev-e-la-mostra-eternal-garden-a-roma/

 

Siena, al Museo della Scala in mostra le fotografie di Cristina Coral

CRISTINA CORAL CON LE SUE FOTOGRAFIE RESTITUISCE SPAZI TRA MEMORIE E SPERANZE A COGLIERE DESIDERI LONTANI

Nelle interazioni di luci e ombre entro cui si definiscono gli spazi quali contenitori di vita tra ricordi passati e realtà presenti, si muove la ricerca artistica di CRISTINA CORAL fotografa di grande interesse internazionale, formatasi prettamente da autodidatta con all’attivo mostre collettive e personali in Italia e all’estero tra cui citiamo: quella presso la Galleria Carla Sozzoni di Milano e la Somerset House di Londra per la mostra del Sony WPA, oltre a prestigiosi riconoscimenti come le due medaglie d’oro, Menzioni d’onore al Px3 di Parigi e il Primo premio al “The Uncanny Contest by Gregory Crewdson and Vogue Italia”.

Cristina Coral mostra Storie di stanze a Siena Museo della Scala
Cristina Coral mostra Storie di stanze a Siena Museo della Scala

Dotata di grande sensibilità nei catturare gli effetti della luce e affascinata dallo studio del legame tra la figura umana e gli ambienti su cui si sofferma con particolare attenzione dal 2013, Cristina Coral ha voluto dar vita proprio a partire da questi spazi al recupero del mondo interiore, di quanto appartiene alla memoria e ad un tempo che sembra fissarsi in quell’immagine idealizzata per sempre e restituita a nuova vita. I suoi spazi, riferiti a stanze, sono semplici essenziali, ma densi di pensieri e silenzi, dove abitano memorie ed emozioni e dove gli oggetti diventano spunto per arricchire gli stessi spazi, supporti decorativi che amplificano gli orizzonti descrittivi con cui entrare in quei luoghi  visivamente ed emotivamente.

Cristina Coral Storie di Stanze in mostra a Siena

Di spazi riferiti a stanze di hotel, appartamenti e ville storiche, restituite sotto questa nuova veste, non più quali meri contenitori di figure e oggetti, ma quali luoghi privilegiati entro cui prendono forma situazioni legate all’individuo e al suo vissuto fatto di gioie e speranze, abbandoni e nostalgie, si parla nella mostra a lei dedicata che si apre il prossimo 28 luglio 2017 a Siena presso il Museo Santa Maria della Scala. L’esposizione “STORIE DI STANZE. ROOM STORIES che riunisce le 23 fotografie di rara sensibilità di Cristina  Coral visibili presso la  Sala Stretta Livello 4  fino al 10 settembre 2017, prende spunto infatti dagli scatti da lei realizzatati durante il 2013, scatti in cui lo spazio tra gli oggetti diventa il centro dell’opera. Così infatti afferma_” Le “storie di stanze” è iniziato nel 2013 quando ho scattato in alcuni appartamenti, hotel e ville storiche della mia città. Nel 2014 dopo riflessioni sul lavoro compiuto, il progetto si è concretizzato. Le stanze che scelgo sono luoghi in cui gli spazi fra gli oggetti – come nelle pitture giapponesi – sono i veri protagonisti delle immagini”.

Cristina Coral Storie di stanze in mostra a Siena
Cristina Coral Storie di stanze in mostra a Siena

Il suo lavoro, sempre proiettato alla ricerca di nuove possibilità espressive, attraverso cui restituisce un nuovo modo di osservare la realtà facendo emergere l’invisibile dal visibile, il nuovo dall’abituale, guarda alla forza espressiva della luce e al motivo del tempo che diventa come sospeso e proiettato in qualcosa che racchiude un sentore di mistero..

Dai suoi scatti che fermano un momento lontano o vicino attraverso stanze (saloni, ingressi, soggiorni) dove risaltano pareti ampie e dove si colgono piccoli dettagli legati ad accessori o oggetti di arredamento, affiora la magia di questa vita semplice e complessa dove ciascuno può ritrovare una tessera del proprio mosaico fatto di vissuti lontani eppure capaci di riaffiorare in un attimo.cristina-coral-15

Emerge la ridefinizione di questi spazi visti e frequentati, riorganizzati secondo una visione insolita, talora spiazzante dove si riscontrano di tanto in tato oggetti di vita quotidiana e altri di diversi contesti restituendo ad essi una nuova funzione con cui dare forma a scenari inattesi, Un esempio è dato dall’infinita possibilità di replicare un’immagine attraverso il suo riflettersi in una parte della parete dove vi sono gli specchi. Lo specchio restituisce immagini anche alterate quasi a creare un possibile avvicinamento al mistero che abita nei labirinti dei sogni più nascosti.

L’aspetto visivo legato all’emozione che da esso deriva è dunque fondamentale  in questo viaggiodi immagini dentro i luoghi della vita, del ricordo, del silenzio entro cui esplorare qualcosa di se stessi. Così l’occhio fotografico di Cristina Coral restituisce nuovo respiro e nuova vita a quanto appare come appiattito e obsoleto.

Cristina Coral Storie di Stanze in mostra a Siena
Cristina Coral Storie di Stanze in mostra a Siena

Un percorso avvolgente da visitare in punta di piedi entrando in queste stanze che sembrano accoglierci e condurci in luoghi quasi fuori dal tempo, sospesi, dove ritrovare  un libro, delle scarpe,, un lampadario, una parete decorata. Un occasione per entrare con lo sguardo entro scenari nuovi dove forse ricercare risposte agli interrogativi sul senso di questa vita in cui verità e finzione, essere e apparire si accavallano fino a confondersi. Attraverso la fotografia, Cristina Coral anima gli spazi semplici, essenziali di stanze dove oggetti, figure umane sono presenze di abbellimento tra memorai e tempo presente.

Silvana Lazzarino

 

 STORIE DI STANZE. ROOM STORIES

Cristina Coral

Complesso Museale Santa Maria della Scala

Sala Stretta. Livello 4.

Piazza Duomo, 2 53100 SIENA

Orario: lunedì / martedì / mercoledì / giovedì / sabato / domenica 10.00-19.00, venerdì 10.00-22.00

dal 28 luglio al 10 settembre 2017

Info e prenotazioni call center 0577 286300 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00)

sienasms@operalaboratori.com

Cristina Coral

Cristina Coral vive e lavora in Italia. Ha vissuto la sua infanzia in un ambiente artistico. Il suo approccio alla fotografia e il suo sviluppo è stato quasi completamente autodidatta.Ha scelto la macchina fotografica come sua principale espressione artistica. Fotografare è diventato un linguaggio imperativo. Il suo lavoro è stato esposto in numerose mostre collettive e personali tra cui: Galleria Carla Sozzoni di Milano, Spazio EContemporary di Trieste, Leica Gallery di Milano, Somerset House di Londra per la mostra del Sony WPA, Base Milano per il Photo Vogue Festival 2016. Una delle sue opere fa parte della collezione permanente del MACS Museo di Arte Contemporanea di Sicilia.Tra i suoi riconoscimenti: due medaglie d’oro, Menzioni d’onore al Px3 di Parigi, menzioni d’onore al IPA, “Commended Photographer” nella categoria “Enhanced” del concorso Open del Sony WPA, 2016. Menzione d’onore al Life Framer Photography Prize Edition III “An instant” theme series Award; Primo premio al “The Uncanny Contest by Gregory Crewdson and Vogue Italia”. I suoi lavori sono stati pubblicati e presentati su diverse riviste cartacee e on line come Vogue.it, Lens Culture, Trendland, ArtSheep, Musée Magazine, Huffington Post de l’oeil, Fondazione Pitti discovery, Gray Book, Rai New, Metal, Einaudi, Iris Artists Platform, Aesthetica Magazine, Lula Japon, Plastik, Elle Decor e molti altri.

Altri articoli pubblicati su Emmegiischia da Silvana Lazzarino

http://www.emmegiischia.com/wordpress/lettura-interattiva-con-magic-blue-ray/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/97273-2/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/morhena_-solo-un-po-di-rabbia-e-gia-un-successo/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/artemisia-gentileschi-e-milena-petrarca-a-pozzuoli/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/fulvio-bernardini-al-micro-arti-visive-di-roma/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/dispari-2017-06-12/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/gioco-damore-di-angela-tiberi-a-pontinia/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/menzione-donore-silvana-lazzarino/

Articoli pubblicati su ildispari24.it da Silvana  Lazzarinio

http://www.ildispari24.it/it/solidarieta-e-spettacolo-con-il-photofestival-attraverso-le-pieghe-del-tempo/

http://www.ildispari24.it/it/milena-petrarca-omaggia-artemisia-gentileschi/

http://www.ildispari24.it/it/magic-blue-ray-e-la-bibliolettura-interattiva/

http://www.ildispari24.it/it/al-micro-di-roma-il-rivisitismo-di-fulvio-bernardini/

http://www.ildispari24.it/it/angela-tiberi-e-il-suo-gioco-damore-presentato-a-pontinia/

http://www.ildispari24.it/it/il-meraviglioso-mondo-di-wal-a-villa-torlonia/

http://www.ildispari24.it/it/antufiev-e-la-mostra-eternal-garden-a-roma/

http://www.ildispari24.it/it/alla-galleria-tricromia-la-mostra-owerty-di-uno/

http://www.ildispari24.it/it/premio-internazionale-magna-grecia-latina-new-york/

http://www.ildispari24.it/it/alba-gonzales-dramma-e-raffinatezza-alla-mostra-di-bomarzo/

.

 

La corsa del secolo: il libro di Paolo Colombo e Gioachino Lanotte

 A Rescaldina (MI) la presentazione del libro “La corsa del secolo” di Paolo Colombo e Gioachino Lanotte

Numerosi fatti, eventi storici, scoperte in campo scientifico medico e tecnologico hanno segnato il secolo scorso. Il Novecento è stato un secolo di trasformazioni tra progresso e innovazioni in diversi campi tanto da cambiare in poco tempo il volto dell’Italia passata attraverso due guerre, la ricostruzione e gli anni d’oro della Dolce Vita, per poi arrivare agli anni di piombo e agli anni Novanta con la Seconda Repubblica, fino agli albori del terzo millennio.

Cento anni di maglie rosa

Un secolo il Novecento che ha corso velocemente come i protagonisti del Giro d’Italia competizione tra le può seguite che ha segnato il nostro Paese. Quanti tra cronisti e giornalisti  hanno raccontato nel suo evolversi la corsa in rosa hanno fatto riferimento anche ad un pezzetto della storia nazionale. A ripercorrere cento anni della storia d’Italia attraverso la maglia rosa è il libro LA CORSA DEL SECOLO scritto da Paolo Colombo, professore ordinario di Storia delle istituzioni politiche alla Facoltà di Scienze Politiche e Sociale dell’Università Cattolica di Milano e Gioachino Lanotte, docente di Storia Contemporanea presso la Facoltà di Scienze Politiche e Sociale dell’Università Cattolica di Milano. Questo avvincente e interessante volume sarà presentato a Milano all’osteria sociale di Rescaldina il prossimo 11 luglio 2017 a partire dalle ore 21 con ingresso libero. Cento anni di storia italiana visti attraverso la maglia rosa. Alla presenza degli autori si tratterà di questo libro che, partendo dal quel 13 maggio del 1909 quando davanti all’albero Loreto di Milano 127 ciclisti partirono per il primo Giro d’Italia organizzato dalla Gazzetta dello Sport, arriva fin quasi ai giorni nostri mettendo in parallelo la storia della corsa rosa con la storia del nostro Paese. Paolo Colombo e Gioachino Lanotte a partire dalle fonti più disparate – canzoni, testi letterari, articoli di giornale, ricordi e testimonianze -, raccontano l’Italia dell’ultimo secolo passando dal Giro d’Italia. Pagina dopo pagina si incontrano così i protagonisti dell’epopea del Giro e della Storia italiana, procedendo da Alfredo Binda e Girardengo fino a Giolitti e Mussolini, e ancora, dai mitici Coppi e Bartali a Eddy Merckx e Gimondi, da De Gasperi e Togliatti a Moro e Berlinguer, fino a Moser, Saronni, Craxi, Berlusconi e Pantani. I due autori rendono omaggio alla corsa che ha compito un secolo e lo fanno restituendo una panoramica originale ed efficace del Novecento, un secolo volato via troppo velocemente..

Silvana Lazzarino

La Tela è un bene sequestrato alla criminalità organizzata, affidato al Comune di Rescaldina e gestito dalla Cooperativa ARCADIA insieme con altre associazioni del territorio. È diventato ristorante e centro di aggregazione e di promozione sociale e culturale.

La storia d’Italia in cento anni di maglie rosa

 presentazione del libro “La corsa del secolo”

di Paolo Colombo e Gioachino Lanotte

Osteria sociale del buon essere “La Tela”

Strada Saronnese, 31 Rescaldina (MI)

Martedì 11 luglio 2017 ore 21

Ingresso libero

Per informazioni: cell. 328 6845452,

www.osterialatela.it

Altri articoli pubblicati su Emmegiischia

http://www.emmegiischia.com/wordpress/lettura-interattiva-con-magic-blue-ray/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/97273-2/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/morhena_-solo-un-po-di-rabbia-e-gia-un-successo/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/artemisia-gentileschi-e-milena-petrarca-a-pozzuoli/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/fulvio-bernardini-al-micro-arti-visive-di-roma/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/dispari-2017-06-12/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/gioco-damore-di-angela-tiberi-a-pontinia/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/menzione-donore-silvana-lazzarino/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/uno-lo-street-artist-che-rielabora-lo-stile-pop/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/96784-2/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/grande-successo-a-latina-per-il-premio-magna-grecia/

 

il libro di Fabio Isman e l’arte fuggita

L’Italia dell’arte venduta. Il libro di Fabio Isman racconta di capolavori fuori dall’Italia e collezioni disperse 

Luogo di riferimento privilegiato e fonte di ispirazione per grandi nomi della letteratura e dell’arte, l’Italia scrigno di bellezze artistiche e paesaggistiche racchiude un patrimonio artistico senza tempo. Grazie a opere, considerate capolavori di grandi Maestri che hanno reso uniche città quali Roma, Firenze, Venezia, Milano, Napoli, Torino, Bologna e ancora Ferrara, Mantova e Pisa, l’arte italiana ha lasciato un segno indelebile caratterizzando epoche e culture che il tempo non cancella.

Pala Colonna
Pala Colonna

Molte opere tra dipinti, sculture, icone, codici miniati, porcellane, manufatti pregiati, appartengono a collezioni private e solo di rado in occasioni di grandi mostre diventano visibili al grande pubblico. Il collezionismo inoltre è un privilegio di pochi, come sempre meno sono i mecenati che investono su un determinato artista. Molti capolavori inoltre non sono sul nostro territorio nazionale per questioni legate ai bottini di guerra o perché trafugate e ancora molte sono andate distrutte in seguito a conflitti, catastrofi naturali. Resta il fatto che sebbene molto ancora sia presente in musei, palazzi e chiese d’Italia, oltre che presso collezionisti, gran parte di questo patrimonio è andato perduto.

Antoon Van Dyck, Elena Grimaldi Cattaneo, Washington, National Gallery of Art

Del cambiamento riguardo l’interesse per l’arte nel corso dei secoli e della sempre meno attenzione volta alla conservazione di tale patrimonio, ne parla il giornalista e scrittore Fabio Isman nella sua recente opera L’ITALIA DELL’ARTE VENDUTA. Collezioni disperse, capolavori fuggiti (edizioni Il Mulino). Questo interessante volume sarà presentato il prossimo 21 giugno 2017 alle ore 17,00 a Roma presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia all’interno della suggestiva cornice della Sala della Fortuna nell’ambito delle presentazioni di libri riguardanti argomenti non soltanto connessi al mondo etrusco e di recente uscita.

Lo scrittore e giornalista Fabio Isman parlerà della sua ultima fatica in cui affronta la peculiarità tutta italiana di disfarsi nel tempo del proprio patrimonio culturale che il resto del mondo ci invidia.

Dopo un breve saluto, il direttore del museo Valentino Nizzo introdurrà l’autore chiedendogli il perché, oltre alle spoliazioni dovute ai conflitti e agli scavi archeologici clandestini, la diaspora dei capolavori italiani, iniziata secoli fa, non si è mai conclusa.

libro di Fabio Isman
libro di Fabio Isman

A di là delle catastrofi causate dai conflitti, sempre irrispettosi dell’arte, o dei criminali scavi archeologici che alimentano i lucrosi mercati internazionali, molte opere di valore si trovano fuori dall’Italia e questo forse è una perdita che fa riflettere sebbene siano presenti moltissimi capolavori apprezzati in tutto il mondo. Un esempio tra i capolavori fuggiti è il Ritratto di Elena Cattaneo di  Van Dyck, fuggito  da Genova avvolto in un tubo di scarico posticcio di un’automobile del  miliardario americano che l’ha acquistata nel 1907.

Il collezionismo d’arte è un primato italiano, ma tantissimi fra i gioielli più pregiati delle raccolte create nella penisola durante i secoli si possono ammirare ormai soltanto fuori dai nostri confini, o quando vengono dati in prestito per qualche mostra.

Silvana Lazzarino

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI FABIO ISMAN

L’ITALIA DELL’ARTE VENDUTA

Collezioni disperse, capolavori fuggiti (edizioni Il Mulino).

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Piazzale di Villa Giulia 9, Roma

Tel. 063226571

Email:   mn-etru.comunicazione@beniculturali.it

Sito web: http://villagiulia.beniculturali.it/

Mercoledì 21 giugno 2017 ore 17.00

CENNI SULL’AUTORE

Fabio Isman, giornalista e scrittore, è stato per molti anni inviato del “Messaggero”. Si è occupato di politica, processi, scandali politici e terrorismo, e ancora di arte e cultura anche all’estero. Tra le varie collaborazioni da citare anche quella per i periodici “Il Giornale dell’Arte” e “Bell’Italia” e la direzione editoriale di “Artemagazine” quotidiano on line di arte e mostre fino al 2014. Fra i suoi numerosi libri: “I predatori dell’arte perduta. Il saccheggio dell’archeologia in Italia” (2009) e “Il ghetto di Venezia” (2010), entrambi editi da Skira, e per il Mulino “Andare per le città ideali” (2016).

Altri articoli pubblicati su Emmegiischia da Silvana Lazzarino

http://www.emmegiischia.com/wordpress/96037-2/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/claudia-wieser-in-mostra-a-genova-museo-villa-croce/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/silvana-lazzarino-premiata/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/stanze-dartista-il-novecento-a-roma/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/bimba-landmann-e-le-immagini-della-fantasia/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/grande-concerto-del-maestro-franco-micalizzi/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/luce-trionfo-di-colori-con-milena-petrarca/

 

Antufiev e la mostra Eternal Garden a Roma

ANTUFIEV CON ETERNAL GARDEN IMMAGINA LA VITA NEL SUO RINNOVARSI INSEGUENDO L’IMMAGINE DI UNA FARFALLA

 Semplicemente osservando il battito d’ali di una farfalla la cui vita è breve ci si rende conto quanto questa esistenza sia fragile e intensa ad un tempo, come essa possa prendere forma in un attimo e l’attimo dopo sparire. Di fragilità e di forza, di rinascita e continuità del tempo legate al destino degli esseri viventi in linea con l’energia dell’universo dove tutto si evolve, racconta l’artista EVGENY ANTUFIEV con la sua mostra Eternal Garden in corso presso la Galleria Sara Zanin a Roma fino al 16 giugno 2017. Ancora per una settimana circa ci si può confrontare con questo ipotetico mondo in un percorso visivo ed emotivo dove la vita non muore e si rinnova con la leggerezza del battito di ali di farfalla.

La farfalla è infatti protagonista della mostra di Antufiev con riferimenti agli studi sulle farfalle ad opera dello scrittore, saggista ed entomologo Vladimir Nabokov che ad un certo punto della sua vita ha scelto di ritirarsi con la moglie Vera in una stanza di albergo al Montreux Palace Hotel per dedicarsi proprio allo studio di queste splendide creature: le farfalle. La terrazza di questo albergo per più di 10 anni dal 1964 al 1977 -anno della sua morte- era diventata per lo scrittore la sua “montagna magica” e prima di morire queste furono le sue parole: “una certa farfalla sta già spiccando il volo”. Nabokov lavorò dal 1941 al ‘48  al Museo di Zoologia comparativa di Harvard dove riorganizzò la collezione di farfalle e pubblicò numerosi articoli scientifici.

La farfalla protagonista della mostra Eternal Garden  di Evgeny Antufiev alla Galleria Sara Zanin di Roma

La mostra presenta le immagini proprio di quella stanza dove soggiornò Vladimir Nabokov che Antufiev ha avuto modo di immortalare così da poter partire da queste per la creazione delle sue opere. Così il visitatore da una parte, grazie alle immagini entra in un atmosfera in cui è restituita l’idea di qualcosa che dura nel tempo e apre all’eternità e dall’altra scopre le forme solide di sculture che solo in apparenza resistono al tempo. Emerge l’essere attaccati alla terra a ciò che da sicurezza e l’essere proiettati verso qualcosa che non si conosce in cui recuperare energia e leggerezza, poesia e mistero. In questa mostra emblematica si racconta di due vite: quella delle farfalle e quella dello scrittore Nabokov: l’una è la parte libera e irrazionale, l’altra il lato che cerca risposte con la ragione. Ma la farfalla nel suo essere il risultato di una metamorfosi, del passaggio da una vita ad un’altra, della vita che si trasforma, è simbolo di rinascita. Ad essa si associa l’idea di evoluzione con il passaggio a diverse esperienze e prese di coscienza che poi restano nel tempo. Ciò che dura poco e poi rinasce unisce la fragilità con la durata ad indicare il superamento della fine e della morte. Il collezionismo cui si dedica lo scrittore Nabokov attraverso una raccolta metodica, nasce dal bisogno di raggruppare diverse identità nel loro continuo trasformarsi. Le forme sfidando la materia restituiscono energia, quell’energia che è origine di ogni cambiamento e principio di vita. Il 9 giugno 2017 nella Galleria Sara Zanin dalle ore 20.00 si potrà assistere ad un grande evento con protagonista la musica che incontra l’arte. Il CORO ACCADEMIA ALMA VOX  eseguirà appositamente per le opere di EVGENY ANTUFIEV parte del propri repertorio e anche il brano intitolato “La farfalla” scritto dallo stesso Antufiev.

L’arte di Evgeny Antufiev che tende a mettere in relazione il visibile e l’invisibile, il materiale e l’immateriale, diventa riflesso per cogliere quel legame sottile e talora impercettibile tra l’uomo e la natura, l’uomo e le sue origini guardando a possibili orizzonti di eternità proprio a partire da una farfalla.

Silvana Lazzarino

EVGENY ANTUFIEV

Eternal Garden

z2o Sara Zanin Gallery

.Via della Vetrina, 21 Roma

fino al -16 Giugno 2017

ingresso libero

CORO ACCADEMIA ALMA VOX

L’Associazione musicale Accademia Alma Vox nasce nel 2017 con l’intento di creare un coro, formato da ragazzi di età compresa tra i 16 ed i 24 anni, molti dei quali provengono da esperienze musicali maturate nei cori di voci bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e del Teatro dell’Opera di Roma. La direzione musicale ed artistica è stata affidata al maestro Josè Maria Sciutto con la collaborazione del maestro Alberto De Sanctis. Il repertorio spazia dalla musica rinascimentale a quella contemporanea.

Altri articoli pubblicati su Emmegiischia da Silvana Lazzarino

http://www.emmegiischia.com/wordpress/96037-2/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/claudia-wieser-in-mostra-a-genova-museo-villa-croce/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/silvana-lazzarino-premiata/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/stanze-dartista-il-novecento-a-roma/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/bimba-landmann-e-le-immagini-della-fantasia/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/grande-concerto-del-maestro-franco-micalizzi/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/luce-trionfo-di-colori-con-milena-petrarca/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/grande-successo-per-milena-petrarca-a-nettuno/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/luomo-e-la-sua-vera-natura/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/dispari-2017-04-24/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/sholeh-mirfattah-tabrizi/

 

Il Maestro Franco Micalizzi a Roma in concerto

All’Auditorium Parco della Musica il concerto del grande Direttore d’Orchestra Micalizzi presenta brani tratti dalle sue più famose colonne sonore

Tra gli autori di colonne sonore che hanno saputo dare vita ad atmosfere musicali intense e d’ampio respiro per film indimenticabili, contribuendo a decretarne il successo, FRANCO MICALIZZI è tra quelli che hanno saputo esaltare attraverso la combinazione di ritmi e melodie le emozioni dei personaggi tra rabbia e gelosie, entusiasmo e passione, giustizia e vendetta.

A decretare il successo dei grande Maestro Micalizzi fu l’indimenticabile film con Terence Hill e Bud Spencer “Lo Chiamavano Trinità” del 1970 che riscosse un successo strepitoso sia in Italia, sia all’estero, inaugurando l’inizio di una nuova serie di Western all’italiana. Seguono i successi con la colonna sonora per “L’ultima neve di primavera “, del 1974 il cui tema conduttore balza ai primi posti delle hit parade internazionali, e per la serie di film polizieschi, i cui temi verranno ripresi dallo stesso Maestro con la Big Bubbling band formata nel 2005

Il prossimo 28 aprile 2017 il celebre compositore e Direttore d’Orchestra torna a Roma con un concerto da non perdere con cui si potrà rivivere la magia degli anni Settanta e Ottanta attraverso una nutrita scelta di brani tratti dalle sue più famose colonne sonore con grandi ospiti che ne hanno contribuito a decretarne il successo. Ad ospitare questo favoloso concerto sarà l’Auditorium Parco della Musica di Roma presso la Sala Petrassi a partire dalle ore 21.00.

Un concerto unico e raffinato, che guarda con un filo di nostalgia e anche di ironia ai memorabili temi musicali che il celebre compositore e direttore d’orchestra ha creato negli anni ‘70 e ‘80 per tanti film di successo da “Lo chiamavano Trinità” a “L’ultima neve di Primavera”, da “Napoli violenta” a “Non c’è due senza quattro” fino a “Italia a mano armata”, solo per citare i più noti.immagine-3

Per l’occasione s riproporre questi temi sono stati chiamati molti di quei cantanti che all’epoca li eseguirono con successo, come ad esempio EDOARDO VIANELLO e WILMA GOICH (Roma parlaje tu); confermata l’adesione di una grande concertista come GILDA BUTTA’; si sono aggiunte autorevoli presenze canore che corrispondono ai nomi di VALENTINA DUCROS, MIKY INTRONA, DOUGIE MEAKIN e del tenore internazionale Gianluca Paganelli.

Considerato che i temi musicali destinati al cinema e composti da Micalizzi hanno suscitato un forte interesse perfino nel mondo dell’hip hop, che ha attinto a larghe mani nel suo repertorio musicale, campionando e rappando sulla sua musica, durante il concerto si faranno cenni anche a queste partecipazioni. Altri ospiti a sorpresa, seduti in platea, saliranno in serata sul palco, a ricordare e raccontare pezzi di vita cinematografica del nostro Paese, a cui le Musiche del Maestro hanno fatto da indimenticabile cornice. A sostenere il concerto, una grande orchestra dal vivo e la partecipazione come pubblico di tanti fedelissimi appassionati. Un grande concerto in omaggio al grande attore Bud Spencer scomparso l’anno scorso, dove sarà presente la famiglia dell’attore e lo sceneggiatore e scrittore Marco Tullio Barboni figlio del regista E.B. Clucher.

Silvana Lazzarino

LE CHIAMAVANO” COLONNE SONORE”  Golden 70’s

FRANCO MICALIZZI E I SUOI TEMI PER IL CINEMA

Auditorium Parco della Musica, Sala Petrassi

Viale Pietro de Coubertin 30 – 00196 Roma

Venerdì 28 aprile ore 21.00

CONTATTI  www.auditorium.com Biglietti in vendita su circuito ticketone (www.ticketone.it) e www.auditorium.com, call center 892101 (numero a pagamento), botteghino Auditorium parco della Musica  Posto unico 30,00 euro

Altri articoli pubblicati su Emmegiischia

http://www.emmegiischia.com/wordpress/sholeh-mirfattah-tabrizi/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/un-genio-tra-teatro-e-cinema/

http://www.ildispari24.it/it/alfredo-pirri-al-macro-testaccio-di-roma/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/le-installazioni-di-matteo-negri-alla-lorenzelli-arte/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/dispari-2017-03-20/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/tnago-in-mostra-a-villa-torlonia/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/linstallazione-30-metri-auto%C2%B7bio%C2%B7grafia/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/libro-diventa-opera-darte/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/dispari-2017-03-13/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/venezia-scarlatta-lotto-savoldo-cariani/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/anghelopoulos-grande-successo-alla-galleria-bugno/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/associazione-con-tatto/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/le-donne-lavoro-mostra-fotografica/

http://www.emmegiischia.com/wordpress/caravaggio-genio-deuropa/

Articoli pubblicati su ildispari24.it da Silvana              

http://www.ildispari24.it/it/sholeh-mirfattah-tabrizi-e-idiritti-delle-donne-nel-mondo-islamico/

http://www.ildispari24.it/it/luca-pignatelli-in-mostra-a-carrara/

http://www.ildispari24.it/it/grande-successo-per-il-libro-di-marco-tullio-barboni/

http://www.ildispari24.it/it/la-sapienza-di-roma-ricorda-marisa-volpi-con-una-mostra/

http://www.ildispari24.it/it/milena-petrarca-vince-la-seconda-edizione-del-premio-otto-milioni/

http://www.ildispari24.it/it/napoli-rende-omaggio-a-toto-a-50-anni-dalla-sua-scomparsa/

http://www.ildispari24.it/it/alfredo-pirri-al-macro-testaccio-di-roma/

http://www.ildispari24.it/it/convegno-sulla-pace-a-roma-con-la-wfwp/

http://www.ildispari24.it/it/giacomo-balla-designing-the-future-collezione-biagiotti-cigna/

 

Il Dispari 2017-01-27

Il Dispari 2017-01-27

Il Dispari 20170127 tutto 2 ridim
L’arte schierata contro qualsiasi abuso di potere.

La mia personale “militanza” tra coloro che hanno difesa la ferma determinazione di dichiararsi “PACIFISTI”, quando ancora erano gli anni in cui la Polizia ci inseguiva qualificandoci sovversivi e caricava nei cellulari a randellate i manifestanti meno lesti nel fuggire

-Bologna Settembre 1963 / Aprile 1964-,

ritengo possa rappresentare un esplicito e doveroso chiarimento atto a consentirmi di precisare, senza generare equivoci, che noi, uomini e donne dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, non intendiamo assumere mai il ruolo di storiografi, sociologi, o di specialisti in altre discipline tese a classificare eventi ed a chiarirne genesi, cause ed effetti; e che noi non intendiamo neppure presentarci nella veste di un gruppo, più o meno politicizzato, per il quale esistano i “sempre nel giusto” ed i “sempre malvagi“; e che noi, infine, non ci proponiamo –questo può sembrare un paradosso– nemmeno come portatori di nostre personalità semplicemente umane, le quali, comunque, potrebbero indurci in errori invogliandoci –per debolezze– a giustificare, oppure –per vendette– a punire.

NO… NO… NO…

noi siamo presenti sulla scena sociale come ARTISTI, per la maggior parte Scrittori e Poeti, ma anche Pittori, Fotografi, Musicisti ecc. e agiamo per invitare a creare ed a godere anche i nobili sentimenti e le intime emozioni indotti dalla parole PACE, la quale, sebbene celebrata in mille e mille modi diversi, non consentiremo mai che venga scritta con la penna di un solo colore.
Scegliere tra rosso e nero può andare bene in un gioco stupido come la roulette, ma l’ARTE ha altre ambizioni, l’Arte è rosso, nero, giallo, verde.
ARTE sono i grigi delle nebbie, le variazioni d’indaco dei mari, le terre di Siena, i viola…
L’Arte ha diritti e cittadinanza, forza e bellezza, sebbene espressa e scritta con qualsiasi colore dell’arcobaleno.

Ma ciò non basta a definire del tutto gli ideali che il nostro gruppo intende proporre con questo breve scritto, poiché noi crediamo –con uguale grande fermezza– che la parola PACE non sia soltanto in antitesi, in contrasto, l’opposto della parola GUERRA, ma possa esprimere una forza di resistenza ineguagliabile nei confronti di altre iatture e di tutte le reali nefandezze perpetrate da parti infime ed infide del genere umano:

RAZZISMO, MAFIA, SPECULAZIONI DI OGNI TIPO, ABUSI DI POTERE,

sono tutte Guerre contro le quali gli “Artisti” innalzano lo stendardo della PACE.
Così come abbiamo affermato che gli inchiostri di tutti i colori sono adatti a scrivere la parola PACE, nello stesso modo e con identica determinazione garantiamo che combatteremo e contrasteremo con ogni mezzo non violento, come abbiamo sempre fatto, tutti coloro che hanno voluto, vogliono o vorranno intingere le penne d’oca utilizzate per la scrittura della parola PACE in calamai pieni delle lacrime dei popoli affamati, oppressi, schiavizzati, così come nel sangue innocente dei morti sul lavoro.

Bruno Mancini

Katia Massaro di nuovo a Dachau il 30-01-010
Katia Massaro di nuovo a Dachau il 30-01-010

Il Dispari 2017-01-27

L’Arte per non dimenticare

Le ferite provocate dalla seconda Guerra Mondiale hanno lasciato una traccia indelebile negli animi e nei corpi di quanti hanno visto, vissuto e raccontato gli orrori di una tragedia senza precedenti che ha visto consumarsi il dramma più grande vissuto dall’umanità: lo sterminio degli ebrei nei lager nazisti-

Il ricordo di una pagina di storia tanto atroce deve protrarsi nel tempo, in questo tempo dove la memoria di quanto accaduto deve aiutare a migliorare la vita quotidiana in rapporto agli altri sconfiggendo l’intolleranza e il razzismo che creano solo allontanamento e odio.

Esempi di come l’arte possa rappresentare un veicolo per guardare a quanto accaduto e far sì che il ricordo di tale dolore possa essere motivo per costruire un futuro migliore sono le “Pietre d’inciampo” create dall’artista tedesco Gunter Demnig da cui è nato un percorso dal titolo “Memorie d’inciampo” e l’esposizione “Arte in Memoria, mostra internazionale di arte contemporanea” curati da Adachiara Zevi.

Silvana Lazzarino

Katia Massaro di nuovo a Dachau il 30-01-010 021 (3)
Katia Massaro di nuovo a Dachau il 30-01-010

Il Dispari 2017-01-27

Lasciare come una nuvola

poesia di Liga Sarah Lapinska nella libera interpretazione
di Bruno Mancini

Come vorrei passare l’inverno
sulla mia zolla pesante:
guardare le prime fragole,
ballando.

Fragole di quasi tutta me
nel profumo radiante del tramonto:
la mia dolcezza di questo mondo,
illimitato.

Ho regalato, non importa a chi,
i miei giocattoli:
tutti, e quindi io resto
senza bambole.

Non mi bastano le giostre.

Mi mancano pernici rumorose
in primavere umide e ventose:
sotto l’arcobaleno grigio
prima che s’alzi più colorato.

Da oggi senza limiti.

Ah! lasciare, lasciare come una nuvola
questa terra che ho tenuto
nella mano e nel mio sangue:
per farla correre e diventare ancora
fissa.

Questa terra che mi ha tenuta
con le sue radici e con le sue ninne nanne:
insieme credendo alla nuova
mattina.

Il profumo radiante della vita…

Questo tempo, che ho imbrigliato,
negato e che ho incantato:
non credo, non l’accetto
limitato.

Questo tempo,che mi ha incantato
con i suoi orologi e con i suoi dinosauri:
antichi come le stelle
non sempre sopra.

La morte e una sorella carina
-mi aspetterà-
spostandosi su una pietra
-coperta di brina-.

Il vento e un fratello sincero
con le ultime farfalle
tra quelle nere ne porterà
alcune colorate.

E… e le fragole balleranno sulla zolla,
se io non potrò farlo più.

Katia Massaro di nuovo a Dachau il 30-01-010 021 (4)
Katia Massaro di nuovo a Dachau il 30-01-010

Il Dispari 2017-01-27

Il Dispari 2017-01-23

Forni crematori

È passato tanto tempo ormai
da quando lo stivale nero
in quei forni a forza vi spingeva.

Dalle loro bocche uscivano
lamenti, grida e pianti
non pane caldo da mangiare.

Se vai ad Auschwitz
con carità e compassione,
li vedi ancora lì, nel silenzio,
presenti e vivi
emettere lamenti
che vagano nell’aria
e chiedono pietà
per noi, per chi verrà.

La loro storia
non è memoria
vive
vive ancora… ancora…
in forme diverse e nuove.

Francesca Luzzio

Katia Massaro di nuovo a Dachau il 30-01-010 021 (1)
Katia Massaro di nuovo a Dachau il 30-01-010

Il Dispari 2017-01-23
Preghiera alla storia

Poesia inedita
di Bruno Mancini

In maschera
al ballo occulto
non pregherò salvezza,
storia,
nell’arca rifugio,
per me anima errante.

Volto scoperto
contro feroci convenzioni
supplicherò salvezza,
storia,
sulla battigia del delirio,
per me che ho amato tanto.

Bruno Il dispari

Il Dispari 2017-01-23

Editoriale

Questa settimana la dedichiamo in modo particolare alla introduzione e alla informazione della seconda edizione del premio internazionale di Arti Grafiche “Otto milioni” del quale, in questa pagina, pubblichiamo l’intero regolamento.

Il premio nasce dall’idea di estendere, anche alle arti diverse dalla poesia, l’attività promozionale fatta propria dai progetti Made in Ischia gestiti con la Direzione Artistica di Roberta Panizza e con la collaborazione dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.

Coinvolgere gli Artisti specializzati nella creazione prodotti grafici è stata una sfida già vinta nella precedente edizione che si è conclusa con l’affermazione delle splendide opere di Antonella Ronzulli e di Liga Sarah Lapinska e con il loro inserimento sulle copertine dell’Antologia “Otto milioni – 2016”.

L’iscrizione à completamente gratuita come da sempre avviene per tutti i premi da noi proposti.

Premio internazionale di grafica “Otto milioni”

REGOLAMENTO seconda edizione 2017 TEMA LIBERO

Premio per la realizzazione grafica delle copertine dell’antologia “Penne Note Matite”

  1. L’iscrizione al Premio è completamente gratuita per TUTTI.
  1. Una Commissione nominata da Bruno Mancini provvederà a selezionare le opere grafiche che parteciperanno alla fase finale del premio
  1. Gli Associati all’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” avranno diritto ad iscrivere UNA loro opera grafica direttamente nel gruppo delle finaliste, purché rispettino quanto prescritto negli articoli successivi di questo regolamento. Sono esclusi da questa opportunità i Soci DILA che saranno, eventualmente, inseriti nelle Giurie del Premio.
  1. Gli Autori che hanno già partecipato ad una qualsiasi delle Antologie pubblicate da Bruno Mancini (vedi elenco Autori partecipanti alle Antologie) sono equiparati agli Associati DILA.
  1. Autori italiani e stranieri potranno partecipare al Premio con un numero illimitato di opere grafiche.
  1. Le opere iscritte al Premio dovranno essere a) inedite; b) realizzate in formato jpeg con risoluzioni di almeno 300 dpi..
  1. A richiesta degli Autori, TUTTE le opere grafiche selezionate come finaliste potranno essere pubblicate nel volume antologico “Penne Note Matite”. Tale loro pubblicazione sarà subordinata all’ordine di acquisto di almeno due copie dell’antologia. L’antologia sarà regolarmente provvista di un codice ISBN. Il prezzo di copertina del volume sarà di 22.00 € e la stampa avverrà entro il mese di Settembre 2017.
  1. L’Autore per partecipare al Premio dovrà compilare in tutte le sue parti la dichiarazione annessa in calce a questo regolamento e dovrà inviarla, debitamente firmata, insieme al file dell’opera grafica proposta..
  1. La votazione conclusiva che designerà l’opera vincitrice, avverrà sommando i punti ricevuti mediante:a) link ai siti web che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 1 punto); b) coupon inseriti nelle testate giornalistiche che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 10 punti); c) voti espressi da giurie nominate da DILA e dagli sponsor del premio. L’opera vincitrice sarà utilizzata come prima e/o quarta di copertina dell’Antologia ” Penne Note Matite “.
  1. Le opere per partecipare al Premio dovranno pervenire, nella loro stesura finale, a emmegiischia@gmail.com entro e non oltre il 20 FEBBRAIO 2016
  1. I nomi dei finalisti saranno annunciati entro il 10 Marzo 2016.
  1. La classifica finale sarà annunciata entro il 10 Aprile 2016
  1. La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 20 Ottobre e il 31 Dicembre 2017. La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.
  1. Trattandosi di un premio ad iscrizione COMPLETAMENTE GRATUITA, Bruno Mancini si riserva il diritto di effettuare qualsiasi variazione a questo regolamento e gli Autori, inviando i propri testi, ne prendono atto in maniera definitiva.

Bruno Mancini

premio-grafica-otto-milioni-2017-logo-bozza-2

Il Dispari 20170123 1 comp

Il Dispari 2017-01-23

PICASSO, IMAGES all’Ara Pacis

A scomporre e ricomporre la realtà e i suoi diversi aspetti in innumerevoli forme geometriche ora sovrapposte, ora intrecciate in combinazioni illogiche e idealizzate, è il Cubismo che della stessa realtà coglie l’idea soggettiva entro una dimensione spazio-temporale vista nella sua totalità e unità.

Pablo Picasso, fondatore del Cubismo, movimento artistico che nel Novecento influenzerà, più di altri, diverse tendenze dal Futurismo al Surrealismo, dal Dadaismo all’Astrattismo, fino ad arrivare all’Informale, viene ricordato in un importante retrospettiva in corso a Roma presso il Museo dell’Ara Pacis fino al 19 febbraio 2017.

L’esposizione, PICASSO IMAGES – Le opere, l’artista, il personaggio,

curata da Violette Andres e Anne de Mondenard, ripercorre l’intero itinerario dell’autore attraverso circa duecento fotografie e una significativa selezione di opere grafiche, dipinti e sculture provenienti dal Musée national Picasso-Paris per inquadrare l’evoluzione creativa di un artista straordinario, volto ad una sperimentazione costante in sintonia col mutare del suo pensiero.

La mostra, promossa da Roma Capitale, si suddivide in tre sezioni con cui sono indagati i diversi collegamenti che Picasso stesso stabilì con la fotografia: dai primi tentativi di utilizzo del medium quale ausilio per la sua opera e testimonianza dello stato d’avanzamento delle sue creazioni, alle fruttuose collaborazioni artistiche con fotografi d’avanguardia, tra cui Brassaï e Dora Maar, poi sua compagna.

La maturità artistica di uno dei massimi protagonisti dell’arte del XX secolo è descritta nell’ultima sezione in cui sono ripercorsi gli anni che procedono dal dopoguerra in poi, quando egli inizierà a dedicarsi alla propria immagine d’artista diffusa dalla stampa illustrata che contribuirà a renderlo personaggio di grande popolarità alimentandone il mito.

Picasso dimostra genialità anche nella fotografia che si accompagna all’arte pittorica quale strumento di analisi della stessa, per poi diventarne soggetto/modello degli scatti realizzati da artisti quali Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, Lucien Clergue, David Douglas Duncan, Robert Doisneau ed Edward Quinn.

A firma di Robert Capa è l’immagine in cui Picasso viene immortalato sulla sabbia a Golfe-Juan nel 1948 mentre con l’ombrellino ripara dal sole la giovane attrice Françoise Gilot da cui rimane affascinato, mentre Luc Fournol lo riprende nel 1955 mentre suona la tromba in una strada di Vallauris, e ancora gli scatti di Robert Otero del 1964 che lo ritraggono in t-shirt bianca accanto al quadro “L’hommeau chapeau” e ancora con indosso un cappello di paglia mentre sdraiato su un lettino prende il sole in spiaggia a Cannes.

Immagini intense e piene di vita che testimoniano la genialità di Picasso nell’aver saputo costruire il proprio successo di artista e uomo.

Arista eclettico per tecnica e linguaggio, nel procedere dai periodi blu e rosa alla rivoluzione del Cubismo, per arrivare al sentimento  classicista e poi alla metamorfosi degli anni Trenta, fino all’ultimo periodo dove i linguaggio diviene sempre più astratto,ha saputo indagare a fondo la realtà umana e sociale svelandone a suo modo gli infiniti volti ora tristi e malinconici, ora gioiosi e spensierati; volti che riflettono gli stati d’animo dell’uomo come angosce  e paure, sogni e fantasie.

L’opera di Picasso, come quella di altri artisti di fama internazionale tra cui De Chirico, Morandi e Manzù, è stata esposta nei suggestivi spazi del Castello Aragonese di Ischia.

Silvana Lazzarino

Le opere, l’artista, il personaggio

Museo dell’Ara Pacis
Via di Ripetta 190-  Roma
Orario: tutti i giorni dalle ore 9.30 – 19.30
fino al 19 febbraio 2017
Per info 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00), www.arapacis.it,
Il catalogo della mostra è edito da Electa.

Il Dispari 2017-01-23

Il Dispari 20170123 tutto ridim

Il Dispari 2017-01-23

Salvatore Armando Santoro,

inizia la sua collaborazione con questa pagina culturale

Ex dirigente sindacale della Cisl, Presidente dell’Associazione culturale  “Mario Luzi”, da molti anni è amico dei progetti Made in Ischia.

Laureato in Scienze politico-sociali presso l’Università di Torino, dedicatosi giovanissimo all’impegno nel sindacato, fu tra i primi dirigenti della Cisl di Reggio Calabria.

Per diversi anni è stato corrispondente per la Valle d’Aosta di “Conquiste del Lavoro”, organo nazionale della Cisl.
A Reggio fu uno dei primi promotori del Movimento Federalista Europeo tanto da venire in contatto con i grandi ideatori del progetto europeo, Alterio Spinelli, Giuseppe Petrilli, Mauro Ferri, Angelo Lotti, ecc…
Dal 1986 è stato Segretario Regionale e componente dell’Esecutivo Nazionale del Sindacato Elettrici della CISL,

Dal 1997 è in pensione ed impegna il suo tempo libero scrivendo poesie e racconti, una passione che sviluppò fin da adolescente.

Le sue poesie sono state pubblicate su diversi periodici (a Messina, Reggio Calabria, Pistoia, Val D’Aosta ecc.) 

CON UNA SOLA GAMBA 

Pensavo di morire,
provavo un senso di disgusto della vita,
d’impotenza,
non mi sentivo più me stesso,
soffrivo a dover dipendere dagli altri,
volevo già morire,
pensavo al come e al quando
in quel lettino disteso.

Eppure il mio cervello era convinto
d’aver la gamba,
la sentiva muovere ed agire.
Il comando partiva,
ma non so poi dove finiva.

La gamba più non c’era,
toccavo il moncherino,
la ferita era ancora fresca e dolorosa,
non mi sembrava vero.

Mi sono abituato alle stampelle,
inizialmente ero disperato,
poi ha vinto la vita
e nuovamente nel cielo ho navigato,
sui pulman e sui treni son salito,
la macchina ho guidato,
anche per fare dello sport mi sono organizzato.

La mia mente era leggera
quando al bar sedevo con gli amici
al mio infortunio manco più pensavo,
finanche ci ridevo
d’aver perso del peso all’improvviso
senza aver fatto dieta,
senza alcun sacrificio.

Ogni tanto un dolore acuto m’assaliva,
una smorfia il mio volto illuminava,
ai dolori degli altri allor pensavo
che han dormito nel lettino accanto
dell’ospedale dove anch’io ho giaciuto.
Ed un lieve sorriso sul volto è rifiorito
in fondo ero ancor vivo
non volevo esser neppure compatito.

Salvatore Armando Santoro

Sul suo diario fb, Armando Santoro precisa che “La foto di Gianni Sasso (che è solo indicativa) è tratta dal web. Gianni Sasso, pur essendo con una gamba, non si è arreso. Nella foto sta partecipando alla maratona 2008 organizzata dalla Città di New York. Questo giovane l’ho scoperto da poco. è davvero commovente la sua avventura ed è diventato un grande sportivo. Nella vita non bisognerebbe mai scoraggiarsi e seguire l’esempio di questi grandi uomini!

Armando Santoro Sasso

Il Dispari 2017-01-16

Il Dispari 2017-01-16

Il Dispari 2017-01-16

Editoriale

Enzo Salvia vince al concorso “I viali del pensiero poetico”

Si chiude con un bilancio positivo il 2016 per l’autore e compositore Enzo Salvia di Torrenova (Me).

Ad Enzo Salvia, Socio sostenitore dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte” –DILA”, opinionista di questa testata giornalistica “Il Dispari”, autore di due brani musicali, “Coquille” e “Nelle bugie dei sogni”, diventati inni rispettivamente della terza e della quarta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni”, è stato assegnato il primo premio di poesia, per la sez. “Amore”, al concorso “I viali del pensiero poetico”, per il testo della sua canzone “Silenzi d’ amore” con la seguente motivazione: “Per la carica  emotiva e declamatoria del testo, che con poche e semplici parole riesce a portare l’amore in un’estasi  romantica e sentimentale“.

Tutti i componimenti poetici presentati al Concorso sono stati valutati, in anonimato, da una Giuria composta da sei poeti, presieduta dallo scrittore e poeta Marino Monti, attivamente collaborato dalla poetessa Anna Cappella.

Il Monti

è autore di molti romanzi, varie silloge poetiche, fondatore della GA Edizioni; uno scrittore pluripremiato che si è sempre distinto per i suoi versi poetici, a volte taglienti, concreti, ma non senza momenti di grande tenerezza, con immagini, vivide e limpide, intrise di grande musicalità e armonia lirica.

Enzo Salvia, originario di Bronte (CT), è stato, fin da giovane, un grande appassionato di musica, spesso autore dei testi delle sue canzoni, compositore e arrangiatore.

L’interesse e l’entusiasmo per la musica degli anni ’60 – ‘70 ha spinto Enzo a far parte di numerosi gruppi musicali del catanese, maturando esperienze dense di significato sul piano umano e artistico.

Ottenuto, in qualità di docente di materie letterarie, il trasferimento nel messinese dalla prov. di Como, ha collaborato musicalmente con Sara Ricciardi, un nome noto per la grazia e la professionalità con cui affronta brani anche di notevole difficoltà, e con artisti di rilievo della nostra Associazione “Da Ischia L’Arte -DILA” della quale sono Soci Fondatori personaggi di livello internazionale come Don Backy e Vito Nicola Paradiso, ed alla quale collaborano i siciliani Linda Reale Ruffino, Rosanna Affronte Nicolò Di Bella e Sam Di Bella.

TESTO DEL BRANO “SILENZI D’AMORE” -TESTO E MUSICA DI ENZO SALVIA

Silenzi d’amore

Ti offro questo cielo,
il tempo veloce,
la memoria incancellabile,
l’amore che non ha mai fine.

Ti offro la mia corsa tra i campi,
i miei baci di oggi e di ieri,
i miei forti abbracci di sempre,
il presente ed il mio domani.

Fammi sentire brividi dentro,
fammi scoppiare scintille nel cuore,
fammi gridare silenzi d’ amore.

Ti regalo le note del cuore,
lo sguardo di un amore sincero,
la luce di una stella lontana,
i colori del mio arcobaleno.

Il sapore di cose perdute
che rimangono strette nel cuore,
mentre cerchi te stesso lontano,
tra i volti che bruciano dentro.

Fammi sentire brividi dentro,
fammi scoppiare scintille nel cuore,
fammi gridare silenzi d’ amore.

Il Dispari 2017-01-16

Il Dispari 20170116 1 comp

Il Dispari 2017-01-16

Maurits Cornelis Escher

GEOMETRIA ED ELEGANZA NELLA SUA OPERA

Sequenze geometriche dove segni grafici descrivono con eleganza rappresentazioni reali, oniriche legate all’universo esterno proprio dei volti della natura e all’universo interiore nel suo rapportarsi ai processi esistenziali, attraversano l’opera di Maurits Cornelis Escher (Leuwarden- Paesi Bassi, 1898- Laren 1972), incisore e grafico olandese di raffinato gusto e sorprendente originalità. L’interesse per le grandi teorie di inizio ‘900 quali la relatività e lo sviluppo della psicanalisi, oltre alla vicinanza di un padre ingegnere e diverse discussioni con fisici e matematici, hanno suscitato in lui un nuovo modo di osservare la realtà circostante di cui ha saputo cogliere gli aspetti scientifici entro i flussi delle emozioni.

Alla sua opera è dedicata una suggestiva mostra in corso a Milano presso Palazzo Reale fino al 22 gennaio 2017.

L’esposizione, Escher,

promossa dal Comune di Milano, curatada Marco Bussagli e Federico Giudiceandrea, organizzata da Palazzo Reale di Milano, Arthemisia Group e 24 ORE Cultura, in collaborazione con la M.C. Escher Foundation, attraverso più di 200 opere -provenienti da prestigiosi musei, biblioteche e istituzioni nazionali-  ripercorre l’iter dell’artista con rappresentazioni che danno vita a costruzioni impossibili, esplorazioni infinite, giochi di specchi, motivi e geometrie paradossali.

Le opere in mostra tra cui Scarabei,Mano con sfera riflettente, Metamorfosi II e Casa di scale (relatività),sottolineano l’attitudine di questo artista/intellettuale ad osservare la natura in modo differente, tale da far emergere in filigrana quella bellezza della regolarità geometrica che talora diviene magia e gioco.

Suddiviso in sei sezioni

il percorso procede dagli anni ‘20 del secolo scorso in cui si evincono le influenze dell’incisore Jessurun de Mesquita al periodo trascorso in Italia (1923 -1935) dove Escher si sofferma sulla dimensione del paesaggio, per arrivare agli anni successivi al 1941 trascorsi nella cittadina di Baarn, oggi sede della Escher Foundation.

L’osservazione diretta della realtà tra paesaggi di Roma, Firenze, Ravello, della campagna senese e della Sicilia, compresi quelli di Svizzera e Olanda, ha permesso all’artista di catturare non solo le meraviglie offerte dagli scorci del nostro paese impresse ad esempio in Tetti di Siena (1922) e Notturno romano: il Colosseo (1934) ma anche le piccole realtà naturali: dai soffioni agli scarabei, dalle foglie alle cavallette, visti come una straordinaria architettura universale.

Lo sguardo di Escher

sa cogliere la realtà del reticolo geometrico che si trova dietro le cose per poi farne le premesse compositive per costruire quelle che più tardi chiamerà “immagini interiori”.  Snodo centrale della mostra è il momento della maturità artistica con i temi della tassellatura, delle superfici riflettenti e degli oggetti impossibili: ne sono un esempio Mano con sfera riflettente (1935), Relatività (o Casa di scale) (1953), Metamorfosi (1939) e Belvedere (1958).

Ogni aspetto in natura rimanda alla rotondità della sfera e l’occhio permette di esplorare i misteri del creato.

Ed è proprio il suo occhio che l’artista ha voluto riprodurre in una famosa litografia, ingrandito fino all’eccesso in cui è riflesso il motore da cui dipende l’esistenza: un teschio simbolo della caducità della vita.

Intense le rappresentazioni metafisiche legate alle immagini della natura in cui geometria e ripetitività coniugano eleganza e razionalità: ScarabeiEx libriseMetamorfosi.

Anche Napoli ha dedicato ad Escher una suggestiva esposizione nel 2005 a Castel Sant’Elmo con opere anche legate al paesaggio italiano e alla costa mediterranea.

Silvana Lazzarino

Escher
Palazzo Reale
Piazza Duomo 12 – Milano
INFO: 8929711

Il Dispari 2017-01-16Il Dispari 20170116 tutto ridim

Il Dispari 2017-01-16

Dalla raccolta “Non sono un principe”

di Bruno Mancini

O no

È nuova notte di luccichii vagabondi
nei cieli scuri dell’emisfero boreale,
notte di San Lorenzo,
senza luna e senza nuvole
sfilacci di bagliori intensi:
quasi comete.

È breve notte di desideri eterni
abbracciati all’amata sulla spiaggia,
notte dei primi turbamenti,
in angoli distanti dalla folla
sorrisi silenzi sospiri:
quasi nirvana.

È ancora notte di fichi d’india nel cervello
a sciami indecisioni prive di senso,
notte dell’ultimo verdetto,
per l’uomo che manca di difese,
e invoca appigli pretestuosi:
quasi giustizia.

In questa notte di balconi aperti
dove l’afa ristagna indisturbata,
oggi stanotte,
nemmeno chiedo aiuto alla leggenda
e mi destino un ruolo di coerenza:
“Domani sarò Principe del tutto o nulla”.

“Non sono un principe”
di Bruno Mancini

Edizione Lulu
ISBN
9781291664447
Copyright
Bruno Mancini (Licenza di copyright standard)
Pubblicato 14 aprile 2014
Lingua Italiano
Pagine 111
Rilegatura Copertina morbida con rilegatura termica

Non sono un principe copertina anteriore OK

Il Dispari 2017-01-09

 

il-dispari-20170109-comp

Il Dispari 2017-01-09

Editoriale

Adolfo Giuliani che mi ha scritto «…mi fa piacere che tu abbia condiviso le mie riflessioni e sono ben lieto di autorizzarti a pubblicare i miei testi, naturalmente senza alcuna pretesa di carattere economico da parte mia. Ti ringrazio per la tua disponibilità e mi ritengo onorato di collaborare con te e con l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” della quale sei ottimo Presidente», inizia da oggi la collaborazione con i nostri progetti culturali in generale e con questa pagina in particolare.

Ma chi è Adolfo Giuliani?

Adolfo Giuliani è l’ideatore di un movimento culturale chiamato Esasperatismo presentato nel mese di Maggio 2000 ed il cui simbolo è il bidone.

Il Movimento, nato – a suo dire – dalla constatazione del grado di esasperazione raggiunto dal vivere quotidiano, dalla natura violentata, dalla scienza incontrollata, dall’arte non più fruibile, ha assunto come simbolo il “bidone” non più inteso come contenitore di materiali o come tradizionale metafora dell’imbroglio, ma come la vita stessa.

Nell’iconologia del movimento esso è “…il bidone che tutti ricevono alla nascita secondo modi e forme diverse, estetiche, sociali, economiche, culturali.

Il contenitore sofferto, ammaccato, consumato, pieno di esperienze, di tradimenti, di delusioni, di dolori.”

Dalla prossima settimana conosceremo meglio, e nei dettagli, le idee e le attività svolte dal nuovo amico dei nostri progetti culturali e dal suo Movimento.

Benvenuto Adolfo Giuliani!

Bruno Mancini

il-dispari-20170109-1-comp

Il Dispari 2017-01-09

Premio internazionale di poesia “Otto milioni”

REGOLAMENTO sesta edizione 2017 TEMA LIBERO

1) L’iscrizione al Premio è completamente gratuita per TUTTI.

2) Una Commissione nominata da Bruno Mancini provvederà a selezionare

in maniera insindacabile

le poesie che parteciperanno alla fase finale del premio.

3) Gli Associati all’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” avranno diritto ad iscrivere UNA poesia direttamente nel gruppo delle finaliste, purché rispettino quanto prescritto negli articoli successivi di questo regolamento. Sono esclusi da questa opportunità i Soci DILA che saranno, eventualmente, inseriti nelle Giurie del Premio.

4) Gli Autori che hanno già partecipato ad una qualsiasi delle Antologie pubblicate da Bruno Mancini

(vedi elenco Autori partecipanti alle Antologie)

sono equiparati agli Associati DILA.

5) Autori italiani e stranieri potranno partecipare al Premio con un numero illimitato di poesie.

6) Le poesie iscritte al Premio
a) potranno essere edite oppure inedite
b) dovranno essere scritte esclusivamente in lingua italiana
c) dovranno essere composte da un massimo di 30 righi compreso il titolo ed eventuali spazi bianchi tra i versi e/o tra le strofe.

7) A richiesta degli Autori,

TUTTE le poesie selezionate come finaliste

potranno essere pubblicate in un volume antologico dal titolo “Penne Note Matite”. La loro pubblicazione sarà subordinata all’ordine di acquisto di almeno due copie dell’antologia. L’antologia sarà regolarmente provvista di un codice ISBN. Il prezzo di copertina del volume sarà di 22.00 € e la stampa avverrà entro il mese di Settembre 2017.

8) L’Autore per partecipare al Premio dovrà compilare in tutte le sue parti la dichiarazione annessa in calce a questo regolamento (Dichiarazione autori “Otto milioni” 2017) e dovrà inviarla a

emmegiischia@gmail.com

debitamente firmata insieme al testo proposto.

9) La votazione conclusiva, che designerà, tra le poesie finaliste, le poesie vincitrici, avverrà:sommando i punti ricevuti mediante
a) link ai siti web che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 1 punto)
b) coupon inseriti nelle testate giornalistiche che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 10 punti)
c) schede allegate all’antologia “Penne Note Matite” (1 voto = 30 punti)
d) voti espressi da giurie nominate da DILA e dagli sponsor del premio.

10) I testi delle poesie partecipanti al Premio dovranno pervenire ESCLUSIVAMENTE IN FORMATO WORD e nella loro stesura finale a

emmegiischia@gmail.com,

unitamente alla dichiarazione richiesta al punto 8 di questo regolamento, entro e non oltre il 10 FEBBRAIO 2017.

11) I nomi dei finalisti saranno annunciati entro il 10 Marzo 2017.

12) I nomi dei vincitori saranno annunciati entro il 10 Ottobre 2017

13) La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 20 Ottobre e il 31 Dicembre 2017. La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.

14) Trattandosi di un premio ad iscrizione COMPLETAMENTE GRATUITA, Bruno Mancinisi riserva il diritto di effettuare qualsiasi variazione a questo regolamento e gli Autori, inviando i propri testi, ne prendono atto in maniera definitiva.

INFO:
emmegiischia@gmail.com

TEL. 3935937717 tutti i giorni dalle 14 alle 24 con l’avvertenza che NON rispondiamo a numeri segnalati come anonimi.

Il Dispari 2017-01-09

Il Dispari 2017-01-09

Il Dispari 2017-01-09

SILVANA LAZZARINO | INTERVISTA PATRIZIA CANOLA

CON LE SUE OPER RACCONTA LE  EMOZIONI LUNGO IL MOSAICO DELLA VITA TRA NATURA E ANIMA

Attraverso i luoghi fisici e metafisici di una natura in divenire dove il paesaggio cambia  il suo volto ora mostrando atmosfere intense e rasserenanti, ora malinconiche e nostalgiche ci guida il percorso visivo ed emotivo di PATRIZIA CANOLA artista di fama internazionale, che con la sua pittura cattura in modo sorprendente i ritmi della luce nel suo riflettere le diverse atmosfere delle stagioni. Nata a Milano, ma attiva in Brianza. sito privilegiato dove da forma e vita ad opere avvolgenti che raccontano dei suoni e dei bisbiglii, dei respiri e silenzi della natura, Patrizia Canola, con quarant’anni di carriera ha all’attivo numerose mostre in Italia e all’estero di grande successo.

Il fascino della sua arte dove la natura è protagonista tra silenziosi paesaggi invernali con neve e ghiacciai, distese di campi di grano e fiori dalla tinte accese, ruscelli, maestosi faggi e ancora cieli a perdita d’occhio di cui colpiscono i notturni dai riflessi argentati sta nel creare una compenetrazione visivo- emotiva senza eguali riportando in superficie desideri lontani, sogni in cui sperare, invitando a guardare oltre ed interrogarsi sul senso di questa vita di cui si percepiscono i limiti.

In esclusiva per “Il Dispari” Patrizia Canola ha rilasciato un’intervista che meglio illustra il suo percorso creativo.

Quali sono stati i tuoi studi e quali gli artisti cui hai fatto riferimento nei tuoi inizi?

Dopo le Magistrali ho frequentato la Scuola di Arte Pura Applicata a Merate. Prima degli impressionisti nel mio cuore erano i Macchiaioli come Fattori, Telemaco, Signorini, ma il mio studio è partito dai classici (pittori del Trecento e del Quattrocento) visti in Toscana tra questi Luca Della Robbia.

Come nasce la scelta di riferiti ai luoghi vicini e lontani, solari e più ombreggiati di una natura sempre in divenire con l’alternarsi delle stagioni?

Dal fatto di essere rimasta affascinata dai luoghi suggestivi del nostro Paese come Montecatini, Asiago, La Spezia, diversi tra loro per colori e tipologia di paesaggio, luoghi in cui sono vissuta negli anni della mia fanciullezza e adolescenza.

Come procedi nel tuo lavoro e quali le tecniche usate?

Lavoro con pennello e spatola, lo schizzo serve come suggerimento per collocare i dettagli della natura come ad esempio quando ho realizzato il bozzetto per Il “Faggio del tè”.

Alcuni critici ti hanno definita pittrice impressionista e macchiaiola. Ti ritrovi in questa definizione?

A grosso modo sì. Mi piace la macchia toscana, ma a colpirmi era in particolare la pennellata degli Impressionisti. Prima ero molto ancorata ai dettagli,adesso il mio stile sta cambiando verso una descrizione più essenziale per andare al cuore delle cose.

Tra le opere più recenti quale quella cui tieni di più e cui sei legata per un motivo particolare?

“Va pensiero” dove è accennato il viaggio del umanità verso il desiderio di libertà.

A parte Alba Gonzales, scultrice di fama internazionale con cui hai esposto in diverse occasioni importanti, quale tra gli artisti contemporanei quello con cui vorresti esporre e perché?

Andrea Trisciuzzi che stimo come artista e maestro. Come artista è bellezza e sentimento nella forma più alta:le sue opere sono un piacere per gli occhi e lo spirito. Andrea è un compagno di viaggio e un maestro e persona di grande spessore.

Quando la tua prossima mostra?

La personale a Palazzo Zenobio Venezia da febbraio a Marzo.2017 e al mio fianco sarà anche la famosa scultrice Alba Gonzales.

Complimenti per la tua carriera luminosa e costellata di successi. Bruno Mancini e l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, ma anche tutta l’isola di Ischia non vedono l’ora di incontrarti. Ti aspettiamo al Museo Etnografico del Mare di Ischia con i tuoi dipinti in cui ritrovare il mosaico della vita tra bellezza verità

.Bene, ne sono molto felice.

Il Dispari 2017-01-09

da-sinistra-silvana-lazzarino-patrizia-canola-bruno-mancini-milano-bookcity