Guido Arbonelli e Natalia Benedetti

Guido Arbonelli e Natalia Benedetti

Presentazione del brano musicale “GIROTONDO DI EMOZIONI”

Il testo e la musica sono di Guido Arbonelli.


Anche l’improvvisazione al clarinetto è dello stesso Arbonelli, che svolge attività didattica al Conservatorio di Firenze e concerti come clarinettista.
La VOCE è della Prof.ssa Natalia Benedetti,

vocalist solo per questa occasione perché anch’ella svolge attività di clarinettista e docente.

Guido Arbonelli e Natalia Benedetti

hanno svolto attività concertistica a Ischia fin dagli anni ’80, invitati spesso dal compianto M° Vincenzo Sena.
Inoltre, i due musicisti hanno svolto spesso attività di docenza in masterclasses nei vari comuni dell’isola d’Ischia.
Di conseguenza, l’ISOLA, con il suo sole e calore, mare e amore (come recita il testo della canzone) è da sempre rimasto nel cuore del DUO.
Per non parlare dei numerosi amici ischitani e napoletani che negli anni, hanno accompagnato le loro performances.

L’idea della canzone nasce quando, in internet, viene visionato il premio letterario

Otto milioni” organizzato dall’Associazione culturale

Da Ischia L’Arte – DILA” della quale è presidente

Bruno Mancini.

Non solo concorso ma una serie di attività culturali che hanno attratto i due musicisti.
Nella canzone non poteva mancare un’introduzione “calma e nostalgicamente felice” con un’improvvisazione del clarinetto.
Poi lo strumento accompagna la voce, sempre ritmicamente melodica nei suoi temi che richiamano tutte le sensazioni che Ischia dona al visitatore.
Nella parte centrale si decide per un breve RAP (solo parlato) al fine di dare più incisività alla ritmica della canzone per poi mescolare il tutto con lo strumento che svisa in modo jazzistico e la voce che regala… UN GIROTONDO DI EMOZIONI realmente vissute.

Guido Arbonelli e Natalia Benedetti

Guido Arbonelli e Natalia Benedetti

Bruno Mancini, Guido Arbonelli e Antonio Mencarini nell'aula magna della SIAM di Milano in occasione dell'evento DILA inserito nel calendario Bookcity 2016
Bruno Mancini, Guido Arbonelli e Antonio Mencarini nell’aula magna della SIAM di Milano in occasione dell’evento DILA inserito nel calendario Bookcity 2016

16/10/2016 Teleischia – 41 Mancineide monografia Guido Arbonelli 01 Video Bruno Mancini

Mancineide 21 Ottobre 2016 Video Bruno Mancini

Mancineide 20 Ottobre 2016 Video Bruno Mancini

http://www.emmegiischia.com/wordpress/mancineide-17-ottobre-2016/

Mancineide 14 Ottobre 2016 Video Bruno Mancini

Mancineide 10 Ottobre 2016 Video Bruno Mancini

Mancineide 3 Ottobre 2016 video Bruno Mancini

Mancineide 29 Settembre 2016

Mancineide 16 Settembre 2016

Mancineide 12 Settembre 2016

Visitate anche i nostri siti:

DILA

Otto milioni

E le pagine:

Il Dispari 2017-06-05

Il Dispari 2017-06-05

Editoriale

Era il 18/05/2015 quando Gaetano Di Meglio Patron e Direttore del quotidiano Il Dispari ci affidava l’incarico redazionale di questa pagina.
Oggi, dopo due anni di ininterrotta collaborazione, ringraziamo ancora Gaetano Di Meglio insieme a quanti ci hanno inviato loro scritti (pubblicati quasi 400!) ed in particolare: Roberta Panizza, Liga Sarah Lapinska, Katia Massaro, Silvana Lazzarino, Angela Maria Tiberi, Francesca Luzzio,Tina Bruno, Michela Zanarella, Maria Luisa Neri, Emanuela Di Stefano, Paola Occhi, Antonella Ronzulli, Enzo Salvia, Antonio Fiore, Vincenzo Monfregola, Luciano Somma, Alberto Liguoro, Antonio Mencarini, Adolfo Giuliani, Salvatore Santoro.

Con l’augurio di continuare a ricevere la stima di voi lettori, celebriamo l’anniversario pubblicando un “bozzetto ischitano” inserito nel mio libro di racconti

“Per Aurora volume terzo”

… Una teoria secondo la quale la Germania avrebbe avuto dei vantaggi se l’Italia non fosse entrata in guerra al suo fianco?
Eccola.
Nell’autentica versione.
Ebbi personalmente modo di ascoltarla dal suo ideatore, da Questo Uno, al quale non voglio dare un nome.
Costui grande bevitore, nei momenti di euforia, di tanto in tanto andava «esplicitando» la sua teoria, personale inedita rivoluzionaria, delle ragioni per le quali la Germania aveva perso la seconda guerra mondiale.

«Così o come»

non si è mai grandi profeti se non s’insozzano di paure e d’illazioni le menti semplici, ugualmente non si penetrano le essenze recondite delle storie se non si galleggia senza pudori su frasi fatte, ipotesi eccellenti, rapporti indiscussi, prospettive calcificate, verità dogmatizzate, fatti… scusate, notizie di fatti mai verificati, eroi, vigliacchi, generali, ritirate, avanzate, strategie, reclusioni, folli indifese, potenza, potenti, potentati, potenzialità.

Inoltre, per ogni rivolgimento di situazione provocato da un cambio di condottiero, non solo bisogna adattarsi ad agitare nuove bandiere vociando «Arrivano i nostri», ma spesso si è indotti ad accettare di tesserarsi alla nuova «ideologia», e finanche, non di rado, occorre dedicarsi a rielaborare nostri «nuovi» particolari paragrafi (particelle pronominali e parcelle personali comprese).

A «Costui»

nessuno pensò mai di appiccicare sulla schiena l’etichetta d’opportunista venduto incoerente stupido ignorante.
Inizio:
-“La ragione! Una sola!
Tutti i presenti sapevano di doverlo invogliare con frasi tipo:
-“Davvero?
-“Ma quale?
-“Incredibile.
.”Fioooooooo…
-“Possibile?
-“Impossibile!
-“Uhhhh!”
-“È la verità?
-“Enorme!
-“Dicci.
-“Dimmi.
-“L’avevo sospettato.
-“Mamma mia!
-“ È uno scoop.
-“Sei un genio.
-“Avanti, racconta.
-“Stupiscici.
-“Sei unico.”
-“Racconta.

E Lui Colui Il Grande Bevitore

lasciandosi convincere dalle amichevoli lusinghe, sistemò un posacenere nell’angolo destro del tavolo, spostò una bottiglia sull’opposto spigolo sinistro, pose al centro dell’improvvisato ripiano scacchiera, con decisione, il pugno chiuso intorno al bicchiere colmo di birra commerciale dalla schiuma bionda:
-“Le guerre si perdono per troppi nemici, ma anche per alleati inadeguati.
Mettiamo il caso che io voglia penetrare nella villa di un ricco pappone per tentare di privarlo, con un improvviso attacco criminale, del cofanetto nel quale egli custodisca i gioielli -frutto d’estorsioni, ricatti, tangenti, usura, traffici di armi, d’uomini, di farmaci e di segreti-, poi aggiungiamo un’ulteriore ipotesi secondo cui la sfarzosa residenza bunker, oltre che da cinque gorilla umani -di origine italiana indiana indonesiana indiscriminata- provvisti di armi -semi automatiche a tamburo canne mozze dirompenti-, risulti protetta da un circuito -tele audio sensitivo cablato afferente combinato interagente- collegato con sette satelliti, sette stazioni terrestri, sette ripetitori ausiliari, sette velivoli urbani, sette posti di controllo, sette controlli di ascolto, sette postazioni di visione, sette visoni addestrati nella ricerca di uomini, sette strati di filo spinato elettrificato, sette stadi di verifica termica, sette, sette, sette… sette cani -misti tra dobermann pit bull mastino… bracco (quest’ultimo per identificare gli odori e dare l’allarme)-, precisato che un mio piano perfetto preveda il geniale superamento delle difese opposte dai gorilla ecc.… dalle trappole e dalle tagliole ecc…., ipotizziamo anche che nella elaborazione del mio progetto sia inserito lo sviluppo di una complessa azione vincente (mutuata dalla strapotente strategia della Partita di Donna così come fu adottata in 33 delle 34 partite del celebre match per il campionato mondiale di scacchi tra Capablanca ed Alechin nel 1927), supponiamo infine che questo stesso intento abbia funzione di fulcro intorno al quale sia stato attivato il gioco perverso di un Uomo Cattivo nel tentativo d’oppressione degli ebrei polacchi austriaci cecoslovacchi ungheresi francesi belgi olandesi… che faccio? Tento la sortita portandomi come alleato un «gatto» affamato spelacchiato privo di artigli di artiglieri e di artiglieria?
La villa è difesa da cani!
Io vado con un gatto?
I cani ci sbranano.
Così fu.

-“Va bene, ma non fermarti, continua.
“Proprio adesso.
“No, no.
-“Mi deludi.
-“Cosa racconterò ai miei nipotini, una storia monca?
-“Ti prego.
-“Fallo per me.
-“Fallo per chi vuoi, ma fallo.
-“Vuoi una birra nazional popolare?
-“Una birra a Costui!
-“Una birra ed una sigaretta.
-“Tutte bionde. Ah, Ah, Ah.
-“Non ridere, scema.”
-“La curiosità mi scuote le vene.
-“Tu, poi, figuriamoci…
-“Che vuoi dire?
-“Niente.
-“Bugiardo.
-“Ma sì, sei tutta scossa. Sei una scossa, va bene? E basta così. Dai, Costui, continua.
-“Ti farò una foto sul leone di bronzo.

Costui rimase affascinato

dall’accostamento che gli veniva proposto in coda a tanta affettuosa insistenza.
Una sua foto, sul monumento simboleggiante la custodia del palazzo reale, quale premio per una teoria storica! Magnifico!
Chiese conferma:
-“Quando?
-“Anche adesso. Quando vuoi.”
-“ Bene. Le belle idee vincenti non sono, all’origine, differenti…”.

Costui, con un inizio strascicato e pensante,

quasi paladino della necessaria concentrazione che doveva lentamente liberarsi dalle velleitarie sovrapposizioni d’altri futili pensieri e preoccupazioni, più o meno attuali, che durante la breve pausa si erano celati nelle menti dei provvisori ascoltatori, Lui, concesse il bis alla maniera del migliore Ungaretti, con un irripetibile ed unico stile televisivo:

-“… o distanti, nel formulario delle loro composizioni scientifiche filosofiche, da ubbriacanti teoremi destituiti di credibilità.
Io credo…

Questo fu l’incipit con cui avviò la successiva narrazione spettacolo.

Quindi ne proseguì l’esposizione in un suo personale folcloristico parossistico edonismo. Vagando tra due birre commerciali bionde fredde indifferenti, e nebulizzandosi fra sigarette bionde fuoco aspirate violentemente attraverso i baffi di colore giallo arancione indaco nero. Incipriandola con effetti mutuati dalla storia della cinematografia: il polso del protagonista alla fronte (nel gesto dello sconforto per la notizia di una disfatta), il cammina e cammina di Monica nel mitico Deserto Rosso, John Waine alle prese con Jane Russel (pareggio ai punti). Quando tutto ciò non gli parve sufficiente ad ammattire i docili astanti, utilizzò iconologie riconducibili al bagno nella fontana di Trevi, a Totò, ad Albertone e la pastasciutta. Fino al punto da osare d’inserirvi anche sporadiche fragili simbologie canore tipo «Voooolareee…».
Non ricordo di averlo notato proporsi con allegorici riferimenti politici, religiosi.
Li schifava entrambi.
-“… io credo che il vero disastro per il «cattivo» abbia avuto origine nella vanitosa attesa di un applauso.
Chi avrebbe potuto assecondarlo?
Chiaro, un altro «cattivo» meno potente.
Quasi sempre è per questo motivo che il numero Uno consente ad un piccolo inferiore di seguirlo nelle feste, nei festini, nelle orge, ed in quanto altro è prodotto dalla libidine di potenza, lasciando che ne apprezzi le molliche.
Devo dire che le briciole non sono uguali per tutte le valutazioni! Piccole porzioni di pane non hanno evidentemente ugual pregio di minime elargizioni territoriali.
L’impero! Un impero, anche se inutile, è pur sempre un impero.
Se ci regalano l’Isola d’Ischia in cambio del vilipendio di uno sputo in faccia, ci sembra di aver fatto un ottimo affare?
Dipende!
Dipende da chi – come – io – tu – se – ma – quando – dove – e via così.
Nel caso in esame, al Piccolo Inferiore era stato promesso che avrebbe potuto fare quello che voleva: Capo, Presidente, Duce, Super Duce, Super Capo, Extra Presidente.
Va bene, ma non basta, l’Africa non è niente di fronte all’Albania la Grecia Nizza e Savoia.
Vieni con me, caro, – disse il numero Uno – e sarai il faro dell’immenso golfo del Nuovo Mediterraneo, da Nizza a Cipro da Trieste a Gibilterra.
Per te mari e coste e Porti-giane più sensuali e variegate delle tue belle Corti-giane Abissine.
Il diavolo disse al diavoletto.
E il diavoletto che era bravo (alle elementari aveva avuto sei in storia), rispose «obbedisco».”
Costui, in fondo, era un uomo gioioso e collerico, sensuale rude e tenero, bislacco e profondo, futile e sottile. Un brivido per donne di sani tradizionali principi, per maschi timorosi di confronti e per tutte le belle statuine dei presepi viventi allestiti nelle piazze e nelle feste di paese.
Nessuna persona provvista di buon senso avrebbe voluto provocare un confronto con la sua dissacrante, violenta ed anarchica mancanza d’auto ironia:
-“Coloro che bussano alla porta, i bussanti, i bussatori – e così anche il liquido di una bottiglia dal tappo di sughero biondo come la schiuma della mia birra commerciale o come i baffi scoloriti dalle tremila sigarette che fumo in meno di cinquanta giorni – non sempre sono i migliori nel catalogo degli attesi.
Io credo che l’America avrebbe dichiarato guerra al Giappone per l’affronto delle Hawaii, ma non si sarebbe impegnata nello scacchiere europeo se l’Italia non fosse stata in lizza.
Senza la partecipazione del nostro Duce al conflitto, loro, le stelle e strisce, avrebbero comodamente sistemato l’orticello acquatico del vicino Pacifico non creandosi altre preoccupazioni.
Le fabbriche di cannoni ed ogive per proiettili dalle svariate caratteristiche, avrebbero continuato a creare benessere economico con minime perdite di vite umane, sia in regime di guerra, sia nel successivo tempo di ricostruzione.
Ma «la popolo ed il popolazione» nel continente a stelle e strisce era formato in maggioranza da itali americani.
«Non salviamo i nostri cugini zie e nipoti amici fratelli padri nonni madri cumparielli padrini sorelle consanguinei conoscenti?
Il cattivo li opprime.
Noi siamo la libertà.
Loro, gli Italioti, custodi delle nostre radici, delle nostre origini, delle nostre fedi, sono persone a noi care. I nostri consanguinei sono ingenui, semplici, affettuosi, docili, simpatici, gentili, ospitali.
Sono poveri scemi imbrogliati dal fottuto figlio di puttana.
Abbiamo lottato contro le Montagne Rocciose, gli Apache, il Fiume Colorado, Geronimo, ed il Deserto del Nevada, che facciamo, gli spettatori nella corsa alla conquista dell’Italia, l’origine delle nostre origini?
Non sia mai detto!
Andiamo.
WE GO

E vennero.

Non piangere, bambino, tua madre fu violentata da truppe marocchine, sì, sotto il comando di…, sì, sì, sì… ma non erano i cugini, neppure le settantamila, settecentomila, sette milioni, sette miliardi di tonnellate di bombe a tonnellate sui vicoli palazzi spiazzi giardini pubblici scuole chiese alberghi prostiboli… et de hoc satis.”

Bruno Mancini

Il Dispari 2017-05-29 – Redazione culturale

Editoriale

Mercoledì prossimo, 31 Maggio, sarà l’ultimo giorno utile per effettuare l’iscrizione al Bookcity 2017.

Ricordiamo che si tratta di una delle più importanti manifestazioni culturali italiane, sia per la serietà e competenza organizzativa e sia per il numero di eventi in essa proposti.

Infatti, BOOKCITY MILANO è un’iniziativa voluta dal Comune di Milano e dall’Associazione BookCity Milano (Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Fondazione Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri), a cui si è affiancata l’AIE (Associazione Italiana Editori), in collaborazione con l’AIB (Associazione Italiana Biblioteche) e l’ALI (Associazione Librai Italiani), e vanta numeri davvero consistenti se si tiene conto che nella passata edizione ha proposto oltre 1.000 eventi, più di 1.700 ospiti, risultando premiata dalla straordinaria partecipazione di un pubblico ancora in crescita, più di 160.000 persone, che ha seguito con interesse ed entusiasmo gli eventi e gli incontri in 260 sedi (in tutti i quartieri di Milano e della Città Metropolitana) con più di 200 case editrici coinvolte, oltre 250 scuole, 1300 classi, 165 progetti didattici riservati allevati scuole e 99 incontri alle Università.

L’Associazione culturale Da Ischia L’Arte – DILA, unica voce dell’isola d’Ischia presente sia nell’edizione 2015 e sia in quella del 2016, ha riproposto la sua candidatura anche quest’anno.

Ancora pochi giorni e poi sapremo se il progetto presentato quest’anno avrà ricevuto l’auspicato Ok da parte della Commissione addetta alla selezione delle iniziative da inserire nel programma ufficiale della manifestazione.

Bruno Mancini

Corrado Solari: “Ad Ischia il fascino di mondi diversi”

E’ uno dei volti più particolari e interessanti del cinema italiano. Corrado Solari è nato a Rimini, ma vive da molti anni a Roma.

Nella sua lunga carriera da attore, iniziata nella prima metà degli anni Settanta, ha sempre interpretato ruoli impegnativi ed è riuscito a farsi apprezzare dal pubblico e dalla critica per la sua unicità espressiva. Recentemente ha lavorato nel film “Questione di Karma” diretto da Edoardo Falcone, insieme a Elio Germano e Fabio De Luigi.

Tra i film più noti che lo hanno visto protagonista ricordiamo: “Giù la testa” diretto da Sergio Leone, “Ma che colpa abbiamo noi”, “L’amore è eterno finché dura” regia di Carlo Verdone, “L’uomo delle stelle” regia di Giuseppe Tornatore.

Nel Cinema è stato diretto anche da: Pietro Germi, Elio Petri, Damiano Damiani, Steno, Carlo Carunchio, Marco Bellocchio, Umberto Lenzi, Stelvio Massi, Sergio Castellitto, Michele Placido, e tanti altri. Dal cinema al teatro fino alla televisione, abbiamo l’opportunità di intervistarlo per scoprire alcune curiosità professionali, oltre al suo legame con Ischia, isola tutta da vivere.

Corrado Solari, come ricorda il suo esordio da attore?

Nacqui a Rimini. Dopo vicissitudini da giramondo per mari e sogni, i più azzardati, anche ‘impossibili’, sentii di sbarcare ad una Scuola dell’attore a Trieste, città che artisticamente bolle sotto.

Avevo 18 anni. Dopo il triennio con promettenti soddisfazioni mi avviai nell’unica direzione possibile per un giovanissimo attore: Roma. Era il 1969. E lì le cose, i fatti, i personaggi, le vicende politiche, in quel periodo tutto era esasperato, saturo, spregiudicato, possibile, innamorabile.
Ci accampammo a piazza Sonnino a Roma in casa di un regista, autore e impresario che ci ospitò in cambio della nostra partecipazione ai suoi testi. E fondammo il Teatro la Paglia in via della Paglia a Santa Maria in Trastevere…ora sparito; anche se spesso vado a recuperare qualche memoria, ma non c’è proprio più. Facemmo diversi testi con discreto successo. I posti disponibili erano sempre esauriti in quegli anni era il momento dei teatri dì avanguardia: Ricci, Carmelo Bene, Teatro Camion, Beat 72, La Fede.
Ecco, esiliai con vigoroso andare verso il teatro‘La Fede, in uno di quei suggestivi magazzini a Porta Portese, compagnia di Manuela Kustermann e Giancarlo Nanni. E fu cosa bella e grandiosa. Eravamo in nove. Un pensiero intenso lo dedico a Fiammetta Baralla, Giancarlo Nanni che ci lasciarono pochi anni fa e a Meme’ Perlini che ci ha lasciato il 4 aprile 2017
”.

Un suo pensiero per Ischia?

Ischia mi è molto cara.
Spettacolo che dice di sé e non si schermisce a sapersi bella, la più bella.

65 mila anime che gioiscono d’abitarla e di accoglierne altrettanti in estate. Preziosa creatura degli dèi greci, Pithecausa appoggiata sul mar cobalto che ne culla le bellezze e le vanità discrete, ma prorompenti.
E poi romana dove Enea stesso vi fece scalo sulla rotta di Lavinio, Ostia, Roma.
Ischia vanta al visitatore il fascino e la personalità di mondi diversi, sovrapposti e misteriosi.  Avvolge il suo essere sibillino e confonde il piacere all’interesse, il passeggiare o il pensare. Ischia si referenzia da sola: è sponsor di se stessa, nei giardini della Mortella fra un concerto e un sospeso musicale dove il canto sorge a dir che non basta mai.
Vorrei scrivere ancora di te Ischia, che lo scriver di te m’ innamora e vorrei, se donna di non lasciarti agli occhi altrui, se non per legger di te, temendo che altri di te s’innamora
”.

Michela Zanarella

MONICA FIORENTINO

HO CONOSCIUTO UN ANGELO CHE SI CHIAMA GODOT

Monica Fiorentino è una poetessa, dolcissima, che tocca il cuore del lettore in maniera semplice e diretta con versi poetici simili a raggi di sole e proposti con grande sintesi di pensieri e di immagini.
Bellissimo il suo blog “Lettera Ventunowww.haikusparsi.wordpress.com nel quale si possono leggere i suoi haiku in “Haiku Sparsi – Versi in giro per la rete”.
Libro profondo che raggiunge l’anima del lettore ed invita ad amare liberalmente, senza l’attesa di un ritorno.
Ho scelto alcuni versi che meritano la meditazione del lettore.

Vento,
a far l’amore
dentro me.
Noi due
soli, in piedi ci baciamo oltre
il muro della notte

Amami-
E silenti spogli l’anima mia

Angela Maria Tiberi

Il Dispari 2017-05-29 - Redazione culturale

le ambiguità nasco STE dietro la maschera RACCONTATE DALL’ARTE DI KOKOCINSKIIn mostra a Napoli

Nell’arte di Alessandro Kokocinski la maschera quale punto di separazione tra la finzione e la verità, quale mezzo per nascondere le emozioni, diventa strumento di indagine con cui toccare aspetti forti dell’esistenza con protagonista l’uomo, sempre più orientato a non mostrarsi col suo vero volto e troppo spesso etichettato e leso nella propria identità.

A questo artista che utilizza diversi linguaggi dell’arte tra pittura, scultura, installazione, fotografia e ancora video e performance, è dedicata un’interessante esposizione in corso a Napoli presso il Museo Archeologico Nazionale aperta fino al 5 giugno 2017.

Promossa ed organizzata dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, la mostra “Kokocinski. La Vita e la Maschera: da Pulcinella al Clown”, attraverso un corpus di oltre 70 opere comprendenti dipinti, sculture, disegni, bassorilievi, installazioni, filmati, versi poetici e libri d’artista, esplora il motivo della maschera, la cui iconografia si lega da sempre alla storia e all’arte tra mito, finzione e realtà per parlare dell’uomo, del suo essere sospeso tra verità e finzione e della sua perdita d’identità celata dietro una falsa rappresentazione di sé che spesso anche la società gli affibbia.

In quasi tutti i lavori di Kokocinski è presente la cartapesta, medium dell’effimero, con cui fa emergere la precarietà dell’essere nel constatare come la linea di separazione, tra pubblico e palcoscenico, tenda a scomparire fino a far coincidere l’aspetto legato all’atto del recitare a quanto è nell’agire legato alla realtà.

In questo avvicinamento tra l’apparire della recitazione e l’essere della vita, in questo loro finire per coincidere creando una sorta di reciproco scambio tra marionetta e uomo e uomo e marionetta, si smarrisce l’identità, imprigionata chissà dove.

Distribuito lungo sei aree – L’Arena; Pulcinella; Petruška; Sogno; Il Clown; Maschera Interiore-   il percorso espositivo punta su tre grandi installazioni: “Olocausto del Clown tragico”, “Non l’ho fatto apposta”,”Sguardo al futuro nascente”, centrate sul rapporto tra finzione e realtà, dando forma a nuove configurazioni a partire anche da opere precedenti.

Come sostiene il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, che  promuove e sostiene l’evento  “La mostra del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, oltre a rappresentare il punto più alto della produzione artistica di Kokocinski, può considerarsi anche una sintesi del suo percorso esistenziale.”

Al centro del discorso di Kokocinski è la malinconia del vivere con le sue ambiguità, le sue incertezze, catalizzata entro un’ottica ironica.

Gioiosità e malinconia si intrecciano nelle sue rappresentazioni in cui lo spettatore è invitato a guardare dentro se stesso a partire da questa giostra ironica propria del circo, dove il grottesco sostiene e stempera il dramma che affiora nella presa di coscienza di essere parte di una realtà alienante.

Vita, maschera e sogno si susseguono in un ritmo dove la stessa vita perde il senso e lo riacquista sotto altra luce per recuperare quell’individualità che coincide con il restituire identità al proprio essere.

Silvana Lazzarino

Il Dispari 2017-05-22 – Redazione culturale

Il Dispari 2017-05-22 - Redazione culturale

Editoriale

4 donne x nuovi progetti Made in Ischia

Giovanna Sorbelli è la Presidente dell’Associazione “Eudonna”.
Mariapia Ciaghi è la titolare della casa editrice “Il Sextante”.
Roberta Panizza è la Direttrice Artistica dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.
Silvana Lazzarino è la Direttrice Editoriale nominata dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” per la realizzazione dei progetti concordati con l’Editore “Il Sextante”.

Tra Mariapia Ciaghi, titolare della casa editrice “Il Sextante” che, fra l’altro, pubblica la rivista trimestrale Eudonna sponsorizzata dall’Associazione Eudonna di Giovanna Sorbelli, e Bruno Mancini presidente dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA” è stato concordato quanto segue:
1) assegnare a DILA la direzione redazionale di una rubrica all’interno del Magazine “Eudonna”, edito trimestralmente da Il Sextante di Mariapia Ciaghi con la sponsorizzazione dell’Associazione “Eudonna” di Giovanna Sorbelli
2) assegnare a DILA la direzione redazionale di una collana poetica all’interno del catalogo della Casa Editrice “Il Sextante” di Mariapia Ciaghi.

Se si pensa che la rivista “Eudonna”,

orientata nel dare lustro e risalto alle attività femminili, così come essa è impegnata nel porre in evidenza le difficoltà di genere che ancora segnano un solco tra i due sessi, viene attualmente stampata in oltre 10.000 copie (con un programma di sviluppo che tenderà a commercializzarne almeno 40.000 entro il 2018), e se si valuta nella palese positività il fatto che essa è distribuita prevalentemente attraverso Imprese, Gallerie d’Arte, Associazioni (Associazione italiana donne medico, Associazione donne fotografe, Associazione donne del vino, ecc. non solo italiane, ma anche spagnole, russe e di diverse altre nazioni) che a loro volta la distribuiscono nelle loro varie sedi e nei loro congressi o eventi (come avverrà, per esempio, durante il congresso AIDIA -Associazione italiana donne ingegneri e architetto- che si terrà a Torino nei prossimi giorni), e se, infine, si tiene conto che l’Isola d’Ischia offre un panorama di eccellenze femminili operanti sia nel sociale, sia nella cultura e sia nell’imprenditoria (Rosa Iacono, Katia Massaro, Maria Funiciello, Anna Fermo, Lucia Annicelli, Ida Trofa sono solo i primi nomi che mi vengono in mente), allora resta facile tirare le somme e scoprire che l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte –DILA” è venuta in possesso di uno strumento mediatico di enorme prestigio e di grande divulgazione utile (anche, ma non solo) a valorizzare storia, cultura, arte, imprenditorialità e, perché no, onesta amministrazione dei bene pubblici, attribuiti alle specifiche sensibilità femminili delle donne ischitane.

Roberta Panizza, Direttrice Artistica

nonché Vicepresidente dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, ne è a capo della Redazione, Silvana Lazzarino è la Direttrice Editoriale nominata dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” per la realizzazione dei progetti concordati con l’Editore “Il Sextante”.

Analogo discorso,

seppure più specifico e limitato all’arte poetica, vale per quanto stabilito al punto due.

In questo caso la principale considerazione che mi sento di esprimere come biglietto di presentazione della nascente collana poetica “Da Ischia, poesia al femminile” è che per la pubblicazione dei testi non si terrà conto dei, molto spesso, voluminosi curriculum artistici degli Autori, dove premi, menzioni, attestati, onorificenze di vario titolo sovente sono frutti coltivati dalle ambizioni e dall’assidua partecipazione a premi e concorsi piuttosto che riconoscimenti reali della qualità poetica dei testi.

La nostra collana avrà come solo elemento di selezione la portata emozionale delle poesie che ci verranno proposte.

Poesia è, come tutte le arti, emozione ed è questa sua natura che verrà privilegiata.
Roberta Panizza e Silvana Lazzarino, operanti anche qui nelle loro identiche funzioni già chiarite per la redazione della rubrica di Il Sextante, con un prossimo articolo, chiariranno come intendono procedere per la realizzazione dei due accordi.

A me, questa volta più di sempre, resta il piacere di poter affermare che la nostra DILA ha compiuto un altro passo importante utile affinché “L’Arte in generale e la Poesia in particolare riconquistino il palco di primo piano che compete loro nell’attuale società italiana”.

Grazie Giovanna Sorbelli, grazie Mariapia Ciaghi, grazie Roberta Panizza, grazie Silvana Lazzarino.

Buon lavoro.

Bruno Mancini
Presidente dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”

Il Dispari 2017-05-22

Il Dispari 2017-05-22


Alvils Cedriņš

Vincitore del premio internazionale di musica “Otto milioni” 2017 intervistato da Liga Sarah Lapinska

La nostra gentile supporter, Professoressa Baiba Rivža, ospita Alvils Cedriņš e me in una confortevole sala dell’Università di Agricoltura in Jelgava.
Sala ampia con splendidi fiori sul tavolo, e un grande lettore di CD in ombra.
Cominciamo il nostro colloquio con Alvils, ascoltando il suo canto riprodotto dal lettore CD.
Il suo timbro è di baritono con passaggi perfetti e, nello stesso tempo, espressivi.
Conosco Alvils dal tempo in cui lavoravo presso la scuola musicale in Jelgava, mentre lui studiava da batterista.
Un nostro ricordo comune è stata la musica della pianista Džūna Kalnina: la canzone di Solveig “Inno alla sincerità”.
Nato il 23 Marzo 1975, Alvis sembra più giovane dei suoi anni grazie al suo sorriso entusiasmante, è, elegante, alto, dai tipici tratti europei (lui dice: un po’ simili a quelli italiani).

LIGA SARAH: Ciao, Alvils! La mia prima domanda e tipica e quasi obbligatoria: quando eri bambino, cosa volevi diventare? In quale ambiente sei cresciuto?

ALVILS: Le mie memorie dell’infanzia sono strettamente legate con tante discipline artistiche. Mio nonno, Vilis Cedriņs, era un ben conosciuto e famoso poeta lettone, mia madre cantava le arie opere classiche nei teatri.
Adesso pare strano, ma non sognavo di diventare un musicista.
Aspiravo a diventare attore, regista e scenografo.
Ho sempre amato i film antichi italiani, francesi e russi, spesso quelli in bianco e nero come, per esempio, “La prova d’orchestra” di Federico Fellini.
Il teatro, da bambino, lo amavo non meno.
Quando, ormai adolescente, sono diventato batterista e mi divertivo a suonare in orchestre e nelle band, mia madre e una dalle mie sorelle, Inga, mi hanno, si può dire, spinto a studiare canto classico, appezzando la mia voce potente.
Nei primi tempi, frequentavo le lezioni di canto classico per forza, ma poi, gradualmente, ho iniziato ad abituarmi a cantare a piene voce, prendendo consapevolezza di sviluppi sempre più perfetti.

LIGA SARAH: Nella tua passione per il canto, quali sono stati i momenti più commoventi?

ALVILS: I complimenti più commoventi li ho ricevuti dalle monache dopo un concerto di musica sacra che ho cantato, insieme con il mio primo amore, in un monastero. Loro mi hanno sussurrato “Hai la voce di Dio”.

LIGA SARAH: Quale sala da concerto preferisci? Dove vai in scena più volentieri?’

ALVILS: Le mie sale di concerto più amate sono quella nel Museo d’Arte Ģederts Eliass, in Jelgava, quella della scuola musicale di Jelgava, l’aula dell’Università d’Agricoltura, anche questa in Jelgava. In breve, se si trovano all’interno di monumenti di architettura più o meno antichi, dove posso cantare senza microfono, con una buona acustica.
Mi piace il pubblico di St. Pietroburgo. Perché l’intelligenza russa fa sì che la gente sia e capace di orientarsi con gusto in quasi tutti i campi, dall’arte alla scienza.
Non meno mi piace il pubblico di Chicago, dove mia sorella Inga ha organizzato un mio concerto da solista, nel 2006, accompagnato dalla violinista Katharina, alla presenza di ospiti selezionati..

LIGA SARAH: Come prepari te stesso, come ti allievi per i concerti e per la vita?

ALVILS: In qualche modo sono l’insegnante di me stesso. Vado sul palcoscenico abbastanza sicuro, ma poi, ascoltando le mie registrazioni, ricomincio ad analizzarle e trovo sempre stim oli per sviluppare quel modo di cantare. Quasi ogni giorni canto almeno quattro arie di alta difficoltà con passaggi complicati, non quelle più preferite. Suono ancora la batteria. Ho grande stima per il famoso batterista Carl Palmer, che suona un progressive rock and hard rock. Pratico il nuoto per essere elegante sul palcoscenico.

LIGA SARAH: Quali personaggi rispetti di più? Sia nella musica e sia al di fuori di essa?

ALVILS: Dei classici rispetto Puccini, Vivaldi, Mozart, Verdi, Wagner, Rachmaninoff, Borodin. Con il mio timbro di baritono sono un cantante mozartiano, e certo, posso eseguire Verdi. Come personalità stimo molto Mikhail Baryshnikov, Tito Gobbi, Mario Lanza, Muslim Magomajev.

LIGA SARAH: I tuoi paesi preferiti, se ne hai?’

ALVILS: Dapprima voglio dire che non ho mai vissuto in Italia, ma ho tanto desiderio di vederla. Di vedere Ischia. Ho viaggiato tanto, mi piace l’Europa e non solo. Molto volentieri canto in italiano, ma anche in russo, inglese, o lettone, e un po’ anche in francese.

LIGA SARAH: Mentre l’ex ministro della cultura lettone, Raimonds Pauls, quando era al suo posto, ha chiuso la casa dell’operetta e anche adesso fa tutto il possibile per fregare i talenti veri e per far avanzare i suoi protetti, con tanto piacere abbiamo ricevuto la notizia che la Giuria, costituita in Italia, del Premio internazionale di musica “Otto milioni 2017′ ti ha dato il massimo (1000 punti) per L’Inno di Giuseppe Verdi.

ALVILS, sorridente: In ogni caso, quanto prima, proverò a farne una registrazione di più alta qualità.

LIGA SARAH: Ringraziamo Alvils dalla voce radiosa e magica.
La voce di Dio, come hanno detto le monache lituane. Voce shamanica, io dico.
Una voce che ci stupisce per la sorprendente leggerezza con la quale passa dai toni altri a quelli più bassi. Voce straordinariamente ampia e forte, sempre pregna di emozioni, sempre più ricca di sentimenti. Alvils è un grande professionista.
Ringraziamo anche il nostro fotografo Emīls Kiziks, un ragazzo simpatico e generoso.
Liga Sarah Lapinska

Il Dispari 2017-05-15 – Redazione culturale

Editoriale.

Dedicando questa intera pagina alla mostra che da qualche giorno è stata allestita nel Museo Etnografico del Mare (Palazzo dell’Orologio – Ischia Ponte) grazie alla preziosa disponibilità della pittrice Patrizia Canola, è forte il desiderio di ringraziare, insieme a lei, anche Silvana Lazzarino per averla ideata, fortemente voluta ed infine, dopo diversi incontri con la pittrice, finalmente realizzata.

Nell’articolo che segue, Silvana Lazzarino vi illustrerà alcune caratteristiche fondamentali dell’arte pittorica e della storia artistica di Patrizia Canola, con l’intento di stimolare la vostra curiosità nel verificare, di persona, quanto sia professionalmente imponente il bagaglio di tecnica artistica, e quanto profondo sia il pathos emotivo derivante dalla visione delle opere che l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” è riuscita ad ottenere da Patrizia Canola.

Alcune opere sono tuttora inedite!

La poesia che vi presentiamo ,“Riposo d’inverno”, è stata ispirata alla Lazzarino dall’opera omonima della pittrice Patrizia Canola ed è stata affiancata al dipinto durante la sua esposizione avvenuta nella mostra “Nel Respiro di Gaia, la Madre Terra” a Gualdo Tadino (PG) presso la Galleria spazio Store San Benedetto (18-25 Settembre 2016).
La poesia ha ricevuto il Diploma e Targa al Premio “IL POETA DELL’ANNO” della OTMA 2 Edizioni, la cui cerimonia di premiazione si è svolta a Milano lo scorso 15 Gennaio 2017.

Bruno Mancini

PATRIZIA CANOLA AD ISCHIA AL MUSEO ETNOGRAFICO DEL MARE CON LA MOSTRA “NEGLI ORIZZONTI DELLA VITA TRA LUCE E COLORE”

Nel dare forma e vita ai ritmi infiniti della natura con i suoi volti sempre diversi di stagione in stagione, la luce nei suoi molteplici riflessi unitamente al colore, irrompe con equilibrio e armonia nei dipinti lirici e avvolgenti di Patrizia Canola, artista di fama internazionale capace come poche di rappresentare le emozioni della vita tra materia e spirito, desideri e attese.
Pittrice affermata e di successo, Patrizia Canola ha all’attivo numerose mostre in Italia e all’estero.

Tra le più recenti quella a Gualdo Tadino (Pg) “Nel Respiro di Gaia la Madre Terra” Settembre 2016, a Venezia “Art Walk” a Palazzo Zenobio (Febbraio-Marzo 2017) e l’Esposizione “Triennale di Roma” (26/03-22/04 2017) alla Fondazione Crocetti.
La natura protagonista delle sue opere, tra silenziosi paesaggi invernali con neve e ghiacciai, distese di campi di grano e fiori dalla tinte accese, ruscelli, maestosi faggi e ancora cieli a perdita d’occhio di cui colpiscono i notturni dai riflessi argentati simili ad arabeschi, apre ad una sorta di compenetrazione visivo-emotiva riportando in superficie desideri lontani, sogni in cui sperare.

Nata a Milano,

ma attiva in Brianza, sito privilegiato dove da forma e vita ad opere avvolgenti che raccontano dei suoni e dei bisbiglii, dei respiri e silenzi della natura, Patrizia Canola, nei suoi dipinti crea scenari dal forte impatto emotivo dove si intrecciano linee e forme avvolgenti che, cadenzate dal ritmo di una luce filtrata, guidano lo sguardo verso sentieri visti e sognati a recuperare sensazioni, lontane eppure vicine, che il tempo non cancella.

Così, Patrizia Canola, artista raffinata e sensibile, rivela le emozioni della vita che riaffiorano anche dopo tempo posando lo sguardo negli spazi tra terra e cielo dove la linea di confine sembra svanire a suggerire una possibile interazione tra l’orizzonte fisico e metafisico.
Gli scenari sono quelli di un paesaggio filtrato nei suoi diversi volti e manifestazioni dalla forza rivelatrice della luce.

Luce che forma e fonde il colore a svelare i dettagli di questa natura solare e rasserenante che rimanda all’eterno ciclo dell’esistenza nel passare delle stagioni.
La luce da lei catturata, sia diurna sia crepuscolare, avvolge ogni singolo particolare del paesaggio o veduta: ecco che un bosco, un campo di grano, un torrente d’acqua cristallina e poi le mimose, le peonie e l’uva bianca, si riempiono di questa essenza che traspare in ogni loro dettaglio creando il senso del movimento.

La luce liberandosi nel cielo

sembra irrompere e palpitare fra i rami e le cime degli alberi come in Luci d’Autunno (2015), mentre fermandosi su spazi ghiacciati trasforma gli stessi in specchi per cieli quasi marmorei e custodi di verità come in Incanto d’inverno (2015).
Verità sul senso della vita inafferrabile, ma percepibile attraverso colori intensi e vivaci, delicati e avvolgenti nel loro restituire profumi ed energia ad alberi, fiori, fili d’erba, ninfeeche raccontano della continuità, del passare dalla nascita alla morte, per poi rinascere.

È la rinascita del respiro cosmico che abbraccia il finito e l’infinito tra la terra e il cielo parlando all’uomo del mistero della vita.
Accanto alla pittura di paesaggio dove lo studio della luce come si è visto è fondamentale e dove la stessa definisce ogni dettaglio, Patrizia Canola si è dedicata al ritratto, allo studio dei cavalli (in particolare affascinata dal loro movimento), ai singoli alberi e alle nature morte dove campeggiano fiori e frutta.

Ma il suo stile,

da qualche tempo, parallelamente si è indirizzato verso un pensiero metafisico dove le figure non sono più definite e dove prevalgono colori molto chiari, tendenti al bianco, per raccontare il suo modo di sentire la vita filtrata attraverso una grande sensibilità dove al centro è il destino dell’uomo, con le domande sul senso della vita.

Quindi prevalgono tematiche legate al sentimento della libertà, al futuro il cui delinearsi dipende dall’uomo: futuro che può apparire incerto e indefinito, ma necessita di una scelta.
Aspetti che Patrizia Canola, con grande eleganza e poesia, riesce a definire sulla tela regalando emozioni senza tempo perché avvolgono la vita dell’uomo fatta di scelte e speranze.
In questa scia si possono leggere dipinti come: “Va pensiero”, “Futuro” e “Incontri”.

Per la prima volta i più bei dipinti di questa straordinaria artista arrivano ad Ischia per restarvi in una suggestiva esposizione a lei dedicata negli spazi del Museo Etnografico del Mare.
Bruno Mancini, Presidente della DILA ha conosciuto Patrizia Canola in occasione dell’evento del Bookcity dello scorso Novembre 2016 a Milano dove la DILA è stata protagonista con un ricco programma di appuntamenti tra musica, presentazione dell’Antologia e “Otto milioni” e letture di testi e poesie.

La mostra “PATIRIZIA CANOLA. NEGLI ORIZZONTI DELLA VITA TRA LUCE E COLORE”,

organizzata da Bruno Mancini e curata da Silvana Lazzarino, sarà in esposizione dal 15 Maggio al 15 Settembre 2017 al Museo Etnografico del Mare di Ischia.
In permanenza si possono ammirare sette dipinti dell’artista dove a trionfare è la natura con luci e colori e in particolare il motivo dell’acqua delle coste marine della Sardegna e delle Marche rispettivamente con “Colori di Sardegna” ed “Estate marchigiana” dove lo sguardo si lascia catturare da avvolgenti riflessi di colori che uniscono cielo e mare; elemento dell’acqua che culla e accarezza le bianche “Ninfee” leggere come ballerine.

Intense poi le atmosfere lungo l’Adda del dipinto “I colori del fiume Adda” dove campeggiano i gialli, il verde accompagnati da tonalità blu dell’acqua dove l’ambiente circostante si riflette, come anche di ampio respiro è “Campo di lavanda” con il viola della lavanda in primo piano che risalta sull’azzurro e le increspature scure del cielo, e poi le colorate “Melagrane”.
Distante da tonalità così vivici e intense è l’atmosfera ovattata come da sogno che si respira nel dipinto “Inverno” dove cromie grigio, tendenti all’azzurro sembrano rarefatte come attutite ad indicare un momento di riflessione e sospensione del pensiero, necessario all’uomo per ritrovare se stesso guardando dentro di sé a partire dalla natura che si riposa.

Sette dipinti intensi di cui tre inediti grandi (“Estate marchigiana”, “Ninfee” e “I colori del fiume Adda”), tutti emozionanti dove viene privilegiato il tema dell’acqua e naturalmente dei colori che si richiamano all’isola verde come è denominata la splendida Ischia.
il tema dell’acqua come ritmo delle emozioni e della vita che scorre è la linfa della Terra e della natura cui dona energia e fertilità.

Acqua cristallina

come quella delle coste della Sardegna, acqua dai contrasti luminosi verdi e blu come quella dell’Adda, e ancora acqua trasparente dove si specchiano le ninfee espandendo i propri tenuti colori.
Ogni angolo della natura che si rispecchi in “scenari d’acqua” unitamente ai riflessi della luce crea rifrazioni di infinite armonie di colori dove riscoprire le emozioni che arricchiscono pensieri tra attese e speranze.
Nel suo lavoro Patrizia Canola rivolge il suo studio e la sua ricerca al colore e alla luce fondamentali per la sua arte.
Queste le sue parole: “I colori sono la musica e il direttore d’orchestra è la luce”.

Silvana Lazzarino

INFO: emmegiischia@gmail.com
Tel. 3935937717 tutti i giorni dalle 14 alle 24

Il Dispari 2017-05-08 – Redazione culturale

Editoriale

La notizia della settimana è che sette magnifiche ed importanti opere della pittrice Patrizia Canola, tre delle quali mai prima esposte, sono in viaggio verso Ischia dove l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” intende inizialmente presentarle nel Museo Etnografico del Mare (Palazzo dell’Orologio di Ischia ponte).
Patrizia Canola è una pittrice d’indiscussa fama internazionale che è stata convita, dalla nostra opinionista Silvana Lazzarino, non solo ad esporre le sue opere qui da noi, ma anche a verificare gli speciali benefici prodotti dalle cure termali isolane.
Patrizia Canola ha quindi in programma, per il prossimo mese di Settembre, una vacanza ischitana di conoscenza artistica del nostro territorio abbinata alle cure termali.

Ricordandovi che lo scorso 20 Marzo abbiamo pubblicato su questa pagina tre poesie finaliste della sesta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni”, oggi ne pubblichiamo altre tre seguendo sempre la numerazione dei codici che le contraddistinguono.
È importante precisare che tutti i componimenti scritti da Autori stranieri sono stati tradotti in italiano da Liga Sarah Lapinska la quale, Socia Fondatrice DILA, oltre ad essere un’eccellente pittrice, poetessa e fotografa è anche traduttrice della lingua lettone in italiano, in inglese e in russo.
La ringraziamo del grande lavoro svolto per agevolare i Poeti stranieri ad accedere al nostro Premio.
In questa pagina trovare anche il coupon valido per esprimere le vostre preferenze su tutte le opere poetiche, grafiche, musicali e giornalistiche finaliste dell’attuale edizione di “Otto milioni”.

Cod. 04
Jānis Lapinskis
Per l’uomo

Puoi splendere come il sole
ed essere colorato come l’arcobaleno,
duro come un diamante d’India.
Puoi muoverti come un atomo,
essere paziente… proprio l’oceano.

Essere superiore e buffone e nulla.
Tutti i prati esauriti.
le crepe sono larghe
e rammendati i fori.
La cima crescerà di un’altra cima,
invece la radice diventerà la terra.
Non valgono nulla le tue ambizioni!

Chi crescerà?-Chiedi tu.
Devi fracassare quello che c’è
per diventare arcobaleno.
Essere del sole nel cielo.
Taglia la trama. Strappa il foro.
L’albero cresce meglio sulla radura.
Chi vuole respirare, deve uccidere.
Chi vuole mangiare, deve uccidere.
Chi non è assassino, diventa vittima.
Diventa rovina colui che non crea rovina.
Non tema il vuoto. Il vuoto non esiste.

Cod. 05
Giovanni Arbonelli
Spacciatore di droga

Maledetto quel giorno che lo incontrai.
Mi fece capire che poteva farmi bene…
e io gli ho creduto.

Mi fece credere di poter trovare un’altra felicità per liberarmi da questo mondo infame per trovarne uno migliore…
e io gli ho creduto.

Mi ha portato alla tomba servendosi di me, così innocente…
e fino alla morte gli ho creduto.

Cod. 06
Modris Andzàns
L’arco limitato

Quanto poco ci curiamo
di chi ci sta vicino.
Non vogliono incontrarlo… e basta,
Anche se le nostre case sono distanti il tratto di un sentiero,
i nostri interessi li scagliano fuori da noi stessi.
Più importante è l’itinerario,
e via di corsa per andare via.

Per andare via verso la vita, e spingerci avanti,
come se niente potesse toccarci.
L’importante è raggiungere un posto concreto.
Ma il ponte può crollare e si finisce la corsa.

Il mondo mercantile domina intorno di noi,
ed sembra un bene se ci dividiamo dai nostri vicini.
Comunque, chi si trova là, oltre uno sguardo
per noi è “l’altro” visto solo come peccato.

Vedo che pure io sono stato bacato da questa epidemia.
Abito in una cuccia, ancora senza la catena,
e non credo che splenderà
diventando fratello dell’uomo a me più vicino.

Michelangelo Angrisani

Medaglia d’argento del Presidente della Repubblica, sarà presto protagonista dei progetti culturali Made in Ischia

Grande maestro di varie discipline artistiche, la cui magnificenza è stata onorata in molte nazioni con mostre internazionali; Presidente dell’Accademia Internazionale “Arte e Cultura” (con delegazioni in Romania, Spagna, Croazia, Israele, Brasile, Belgio).
Michelangelo Angrisani con il suo annuario rende gloria a diversi artisti nazionali e stranieri.
la qualità artistica di Angrisani è stata più volte premiata dalle più alte Autorità dello Stato italiano.

Medaglia d’argento del Presidente della Repubblica.
Medaglia d’argento del Presidente della Camera dei Deputati.
Medaglia di bronzo del Presidente del Senato della Repubblica.

Nel 2007 nelle Città di Macin e Tulcea (Romania) ha ricevuto dalle autorità locali il diploma d’Onore per i rapporti interculturali sviluppati tra l’Accademia Arte e Cultura e la Romania.
Nel 2013 è stato ospite e membro di giuria alla premiazione del concorso di pittura e scultura dedicato all’artista cortonese “G. Severino” (Città di Cortona, Arezzo), e qui ha ricevuto il premio alla carriera, la Tabula Cortonensis.
Angrisani nell’anno 2007 è stato l’unico artista in tutta la provincia di Salerno ad essere selezionato dalla Commissione Internazionale e ammesso a partecipare alla VI Edizione della Biennale Internazionale dell’Arte Contemporanea “Città di Firenze”.
Angrisani è un innovatore della bellezza artistica e creatore di nuove tecniche pittoriche.
Colore nel legno, dove il colore si sposa in armonia con la natura.
Colore nel marmo, dove il colore accalda il freddo del marmo.
L’olio sul cartoncino, per dipingere il sogno, la mente, l’irreale.
L’olio su carta feltra, per trasformare materiale da rifiuto in opere d’Arte.
Hanno scritto di lui critici d’arte italiani e stranieri, quotidiani locali, nazionali ed esteri.
Tante le citazioni su riviste artistiche e cataloghi nazionali e internazionali.
Attualmente, le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private, di musei italiani ed esteri.
Michelangelo Angrisani sarà presto protagonista dei progetti culturali Made in Ischia organizzati dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” per conto della quale presiedo la sede operativa della Provincia di Latina.

Angela Maria Tiberi
Presidente delegata Regione Lazio per l’Accademia Internazionale “Arte e Cultura di Michelangelo Angrisani”; Ambasciatrice dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” per Sermoneta e Provincia di Latina.

Il Dispari 2017-05-01

Il Dispari 2017-05-01

Editoriale

L’editoriale di questa settimana lo dedico a… me, quale regalo per il mio compleanno avvenuto ieri.

Per festeggiare con voi tale ricorrenza, ho deciso di proporvi “Sembri”, ossia la poesia che preferisco tra quelle che ho dedicato a Rosalba (mia moglie) e, in anteprima assoluta, due mie poesie “La Macchia” e “Feticiste eternità” tuttora inedite che andranno a far parte dell’antologia Penne Note Matite in preparazione presso l’EditoreIl Sextantedi Mariapia Ciaghi.

SEMBRI

Oggi.
Oggi dai trespoli selvagge cocorite
oggi da Chio sovrana tralci di vitigni
oggi etiopi zefiri ambrati
giallo deserto
di sabbie egiziache
oggi sui prati delle tue lusinghe
affascinanti.

Così o come
nel fertile appanno
la goccia sul vetro.

Domani.
Domani ti pongo addosso trina d’Alsazia
domani raggiante ritorno d’incenso e di eucalipto
domani che dipana i nostri intrighi
le foto con sorrisi
le lettere d’amore
domani incise negli angoli dei mondi
dal picco della mia follia.

Discesa o risalita
con docile affanno
la mano alla roccia.

Oggi o domani.
Oggi o domani forse ingorde speranze
sonnamboliche ipnosi
nella veglia incredula
della nostra vita.

Atlante affaticato
io
resto piolo.
Calliope appartata
tu
sembri una sposa.

Dalla raccolta di poesie “Non rubate la mia vita”- M.G. 2008.

LA MACCHIA

Epifania
da vuota sacralità
nel codice bianco di un‘attesa.

Urge la ferma effige
brama di riverenza al mausoleo.

Abbiamo cuori docili
effimere certezze
infausti fuligginosi appigli
precarie sonnolenze
la macchia.

Poi restano spoglie di pudori
turgide icone alla lussuria.

FETICISTE ETERNITÀ

Baratta ancora comprensione
logica
-la sua-
con la smania di un divenire
apocrifo
-non sua-.

Io sono l’ego che vi manca.

Quando verrò,
sarò fulmine che scioglie ghiacciai
e l’onda lunga della valanga,
sarò turbine che squassa stereotipi
e feticiste eternità senza pensieri.

E voi mi chiamerete ”Ignazio”.

Bruno Mancini

Il Dispari 2017-05-01

Il Dispari 2017-05-01

JANIS DROZDOVS

Finalista della seconda edizione del premio internazionale di Arti grafiche “Otto milioni”

L‘arte antichissima del rame.

Janis Drozdovs, nato a Tbilisi, Georgia, 22.09.1978, ha appreso da suo padre Robert l‘antichissima arte di realizzare sculture, rilievi, gioielli, spade, scudi, monete, utilizzandola insieme alla capacità di plasmare il rame con altri composti che danno al suo discreto splendore le note diverse e ricche dell’oro, secondo la tradizione del Caucaso.

Janis è greco di nazionalità, non è georgiano.
Forse, anche per questa sua origine, l’obiettivo della sua arte non è quella tipica degli Artisti caucasici ossia simile a quella di suo padre Robert e di tutti coloro che realizzano “chikanke” con i motivi georgiani quasi tutti ricavati dal poema del XII secolo scritto da Shota RustaveliVepkhistkaosani – Il cavaliere nella pelle di leopardo”.
Le chikanke di Robert sono molto filigranate, quasi al limite dell’arte tradizionale.

Janis aveva circa 22 anni

quando ha cominciato a creare le sue prime chikanke per lo più raffiguranti eroi dei miti ellenici.
É orgoglioso del suo primo lavoro Pegaso e Chrisaore contro l’Idra”dove la figura del cavallo volante è molto espressiva: i muscoli del suo corpo pare si muovano nella lotta; il cavaliere-gigante è concentrato, mentre, invece, l’Idra è composta da mille dettagli, ma, nello stesso tempo appare unita, forte, pericolosa, comunque già quasi sconfitta, chinata in un angolo, vinta.

Toccando questa opera con le mani si può sentire la vibrazione è l’intensità di questa lotta mitica.

Alcuni tipi di icone gli sono spesso richieste da gente, anziana e non ricca, che vuole pregare davanti alle immagini da lui realizzate, e allora Janis chiede loro compensi minimi essendo ben felice di aiutare gente anziana, credente e non ricca.

Le sue opere sono state esposte ed ammirate

sia a Riga, sia a Jelgava, sia in molte altre città.
Una dalle sue opere, l’emblema di Mosca, Janis l’ha regalato al rappresentante di un ben famoso politico, ex-sindaco di Mosca, Yuri Luzhkov.

Altri lavori di Janis sono dedicati ai miti grechi e ai vangeli cristiani con Gesù Cristo al centro dell’immagine.

“Presto cadrà la religione falsa di Satana e lui stesso” è un’opera stilizzata in modo greco, ma non così statica, più espressiva e più realistica.

Ogni viso è diverso, ogni creatura mitologica ha il suo volto e la sua grazie, e la sua passione unica, così come ogni opera d’arte è unica e come è unica ogni anima.

Il ciclo dedicato a Gesù Cristo

comincia con “Annunciazione per Maria”, poi segue con “Cristo ed i pastori”, in cui sono presenti personaggi molto individualizzati in quanto ogni pastore pare esprimere la sua personale opinione relativa al miracolo: miracolo come parte normale della nostra vita se siamo capaci di vedere, di guardare, di amare.

Il ciclo continua con l’opera “La seconda apparizione di Cristo” in cui sono espresse in maniera compiuta la speranza e la visione messianica: Lui è ritornato, maestoso, serio, in piena luce.

Lui è ritornato di nuovo nel mondo.

Mondo costruito, in questa opera, come un globo pieno di umani che alzano le loro teste, che alzano i loro corpi, umani senza dubbi, umani quasi privi di speranze, umani che non credono a propri occhi nel primo attimo, ma già sentendo che questa è la verità, che lui e ancora qui, ancora più presente di prima.

Questa opera è, nella sua composizione ideologica, molto diversa da quelle dedicate ai miti greci.

Qui il messaggio è un altro.

Non espressione intensa di lotta tra il Bene e il Male, ma armonia non monotona e non simmetrica, come speranza non perduta o riavuta.
Il Cristo qui è così maestoso, così stabile, senza più i suoi dubbi di quando era sulla croce e chiedeva al Dio Padre “Perché mi hai lasciato?!

Ritornato! Superati i dubbi.

Un’opera che può fare solo un artista che non ha perso le speranze, come Janis.
Lui mi ha raccontato anche che ama partecipare alle mostre in qualsiasi modo, che a lui piace dimostrare a tutti coloro che sono pronti ad osservare, il processo del suo lavoro, partendo dall’inizio, dal caos che crea la terra, come in tanti miti antichi.

“Pure io spero che tutto sarà Ok con il nostro progetto e le nostre mostre.”
Era, naturalmente, ansioso e un po’ amareggiato per i suoi problemi nell’acquisto di materiali per nuove opere, ma subito dopo, ancora pieno di speranza, Janis all’improvviso mi ha sorriso dicendo “Pure io spero,che tutto sarà Ok.”

Liga Sarah Lapinska

Il Dispari 2017-05-01

Il Dispari 2017-05-01

DILATWITTERONE

Da Giuseppe Capoluongo:

Ho parlato per lo spettacolo a Udine, mi chiedono di portare un programma dettagliato e il numero dei partecipanti. Dovrebbe andare per Settembre...”

Da Liga Lapinska:

Ho regalato, per conto di DILA, la nostra Antologia a Viktors Valainis, docente dell’Università di Agricoltura in Jelgava.

Da Patrizia Canola:

Ti confermo che accetto di esporre tre mie opere INEDITE al Museo Etnografico del Mare

Angela Maria Tiberi:

Silvana Arbia (già Capo del Principale Organo Amministrativo della Corte Penale Internazionale dell’Aia) ha accettato di collaborare con DILA.”

Redazione:

“Il libro di Silvana Lazzarino “LA SEDUZIONE DELL’IMMAGINE DALL’ARTE AI VERSI POETICI. ALBA GONZALES E PATRIZIA CANOLA MIE MUSE ISPIRATRICI ha ricevuto la Menzione d’Onore al PREMIO INTERNAZIONALE AUPI per la sezione libro edito.”

Il Dispari 2017-05-01

 DILA

Matite – Antologia dei premi “Otto milioni” 2017

Penne Note Matite

Penne Note Matite – Antologia dei premi “Otto milioni” 2017

A cura di Roberta Panizza

e di Bruno Mancini..


Copertine disegnate da 

Saverio Dionizio..

Collaborazione editoriale di

Silvana Lazzarino.

Edita da 

Il Sextante

di Mariapia Ciaghi.

ISBN

Per partecipare, i testi e le immagini dovranno pervenire a

emmegiischia@gmail.com

entro il 15 Maggio 2107.

La stampa dei volumi è prevista entro il 10 Agosto 2017.

Penne Note Matite - Antologia dei premi "Otto milioni" 2017

proposte-pubblicazione-e-acquisto-per-artisti-2017

Proposte pubblicazione e acquisto copie antologia “Penne Note Matite”

A tutti gli Artisti finalisti dei Premi Otto milioni 2017 che intendano inserire una o più loro opere nell’antologia “Penne Note Matite” (secondo quanto definito nei regolamenti di partecipazione ai Premi ed in particolare al punto 7) vengono offerte le seguenti proposte di pubblicazione ed acquisto.

Le offerte qui di seguito specificate sono valide per la pubblicazione di pagine in b/n e fino ad esaurimento delle pagine disponibili.

Per la pubblicazione di pagine a colori l’importo da versare dovrà essere aumentato del 30%.

Su tutte le proposte in elenco ci sarà un ulteriore sconto di 20 € riservato ai Soci DILA in regola con i versamenti delle quote associative.

Numero copie Antologia “Otto milioni 2016” Prezzo unitario Spese spedizione Sconto Totale da versare
2 22.00 € 3.00 € 3.00 € 44.00 €
10 22.00 € 6.00 € 106.00 € 120.00 €
20 22.00 € 12.00 € 292.00 € 160.00 €
50 22.00 € 18.00 € 868.00 € 250.00 €
100 22.00 € 36.00 € 1836.00 € 400.00 €

Caratteristiche dell’Antologia “Penne Note Matite”
– 144 pagine stampate a 1 colore in b/n + 16 pagine stampate in quadricromia
– carta testo uso mano da grammi 100/mq
– copertina stampata a 4 colori con plastificazione opaca bianca su carta da 300 grammi/mq
– allestimento brossura filorefe con doppia cordonatura
– prezzo di copertina 22.00 €
– ISBN
– Editore di riferimento

Modalità pagamento:
bonifico bancario sull’IBAN  IT 02 K 05142 39930 133571129692
intestato a “Da Ischia L’Arte – DILA”
causale <Acquisto antologie “Penne Note Matite”>

Condizioni di pagamento:
1/3 alla nostra accettazione dell’ordine di acquisto
1/3 alla convalida, da parte degli Artisti, delle bozze di stampa
1/3 alla nostra comunicazione della spedizione dei volumi

I codici dei versamenti andranno inoltrati a emmegiischia@gmail.com

L’immagine dell’opera di Milena Petrarca,

vincitrice della seconda edizione del premio internazionale di Arti grafiche “Otto milioni” 2017

farà parte della copertina dell’Antologia..

La canzone “Inno” di Alvils Cedriņš

vincitrice della seconda edizione del premio internazionale musicale “Otto milioni” 2017

accompagnerà tutte le presentazioni pubbliche dell’Antologia.

L’Antologia conterrà alcune poesie finaliste della sesta edizione del premio internazionale di Poesia “Otto milioni” 2017.

L’Antologia conterrà alcuni articoli finalisti della prima edizione del premio internazionale di Recensioni “Otto milioni” 2017.

Il quotidiano “Il Dispari”

ha confermato la sua partecipazione

L’emittente televisiva “Teleischia”

ha confermato la sua partecipazione.

La Boutique Maria Grazia

ha confermato la sua partecipazione

Scaglione Group – Ischia

Scaglione Fashion Boutiques – Abbigliamento Ischia

ha confermato la sua partecipazione

Sarà Liga Sarah Lapinska

a proporre la dedica dell’Antologia “Penne Note Matite”.

 

 

DILA & Nessuno indietro: quadrangolare di calcio

DILA & Nessuno indietro: quadrangolare di calcio con la partecipazione della Nazionale Cantanti Lirici

DILA & Nessuno Indietro:

CS |DILA & Nazionale Cantanti lirici

Quadrangolare “Nessuno Indietro”
Domenica 9 Aprile 2017, presso lo Stadio Ridolfi (Campo di Marte) Firenze alle ore 18:00, debutterà la Nazionale Cantanti Lirici.
Si giocherà un quadrangolare al quale parteciperanno anche le squadre “Nazionale Attori”, “Medici Careggi” e “Vecchie Glorie del Calcio Fiorentino”.
L’evento è organizzato allo scopo di raccogliere fondi in favore dell’ospedale Careggi da destinare alla ricerca medico-scientifica.

La Nazionale Cantanti Lirici è stata creata su delega data dall’Associazione culturale Da Ischia L’Arte – DILA” a Paola Occhi (Socia Sostenitrice DILA nonché sua Ambasciatrice di Arte e Cultura per l’Emilia Romagna e la Basilicata) la quale, oltre ad esserne la fondatrice, ne è anche la Presidente.
La principale finalità della Nazionale Cantanti Lirici consiste nel sostenere l’Arte e la Cultura con particolare attenzione alle varie attività musicali, organizzando eventi sportivi e artistici di carattere benefico grazie alla disinteressata partecipazione dei suoi iscritti.

La forte determinazione di Paola Occhi, unita alla collaborazione dell’Associazione DILA, sono valide premesse affinché, dopo l’esordio di domenica prossima, la Nazionali Cantanti Lirici riesca a far sì che molte persone di ogni età si avvicinino alla Musica in generale e alla Lirica in particolare seguendo un tipico percorso ideato per rendere l’approccio davvero molto semplice ed alla portata di tutti.
Ischia 6 Aprile 2017

Bruno Mancini
Presidente Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”

Quadrangolare di calcio di beneficenza: Indietro Nessuno

Stefano Tacconi allenatore Nazionale Cantanti Lirici

Stefano Tacconi, il “portierone” della Nazionale Italiana di calcio sarà in campo nel ruolo di allenatore della nostra Nazionale Cantanti Lirici che farà il suo debutto il prossimo 9 Aprile nel quadrangolare fiorentino ”INDIETRO NESSUNO”.
Tacconi, con la Juventus e con la Nazionale Italiana ha praticamente vinto tutto, Uefa, Coppa Campioni, Coppa Italia, Coppa delle Coppe, e il nostro augurio è che possa vincere con noi anche a Firenze il 9 Aprile.
Intanto, lo attendiamo con entusiasmo e lo ringraziamo per aver deciso di partecipare al nostro fianco in questa splendida iniziativa sportiva, artistica e culturale.

Alcuni altri “personaggi” che animeranno l’evento allo Stadio Ridolfi:, “Zena” Capitano degli Azzurri di Santa Croce, Gianfranco Monti, Vallesi Chiara Squaglia di Striscia la Notizia, Alex Zanardi che di certo non ha bisogno di presentazioni, Raffaella Calloni capitano Bisonte Volley Firenze, Maurizio Aiello e Niccolò Gentili della Nazionale Italiana Attori, Kagliostro mago comico e presentatore, Alberto di Chiara ex giocatore di seria A con Fiorentina Parma e Nazionale Italiana, Francesco Flachi ex bomber Viola, George di Uomini e Donne, Emanuele Propizio attore, Fabrizio Fontana conosciuto Capitan Ventosa di Striscia la notizia, Roberto Mussi ex calciatore del Milan, Roberto Giacinti Presidente della Compagnia di Babbo Natale.

Posto unico € 5.00, posto tribuna € 10.00, Bambini dal 0 a 10 anni GRATIS.

Sostenitori confermati:
Fondazione Careggi, Banca Ifigest, B&B Hotels, Le Cirque Catering e Banqueting Firenze, Farmacap, La compagnia di Babbo Natale onlus, Prinz Beverage & Food, DBF DesignBunkerFirenze, Cetra Italia srl, Unicoop Firenze, GMG Spa, Mondo convenienza, Conad, Associazione esercizi storici tradizionali e tipici fiorentini, Fonfefè Pizza Grill, Hard Rock cafe Firenze, Frittelli arte contemporanea, Shedirpharma fedeli alla salute, Giunti al Punto librerie, Amitiè Sans Frontière Firenze, LEO, ZONA ZERO, Micron Sound and light service Firenze, FestArt.

Patrocini:
Ministero della Difesa Repubblica Italiana, Comune di Firenze, Regione Toscana, Istituto Geografico Militare Ente Cartografico dello Stato, Camera Commercio Firenze, Confindustria Firenze, Associazione Industriali della Provincia di Firenze, CONI, LND Lega Italiana Calcio Dilettanti, FIGC Federazione Italiana Giuoco Calcio, AIP Associazione Immunodeficienze Primitive Onlus, SIGM Segretariato Italiano Giovani Medici, Save The City, Automobile Club Firenze

Media Partner
RDF 102E7, la più grande emittente Radio Toscana
Lady Radio viola, la prima Radio in Firenze;
Radiofirenze 95.4, in poche parole, le canzoni più ascoltate del momento;
Radio Toscana, intrattenimento, notizie, focus sulla Toscana, sport e tanti ospiti;
RadiofieSole 100fm 24h in diretta audio su Fm100
Toscana Tascabile Eventi in Toscana
Zero3 Communication Sport & Pubblicità
Radio Bruno Toscana
Radio Dimensione Musica Hit Radio Hearing the top
Confraternita Misericordia di Rifredi ASSMA

Associazioni di Volontariato
Cittadinanzattiva Toscana onlus, Associazione Nazionale Carabinieri Nucleo “181° Pegaso”, ACAT, AIP, AIL, CONVERSANDO ONLUS, AIPA, CITTADINANZA ATTIVA, ATP, Associazione ADISCO, Associazione Vite onlus, Retina Italia Onlus, GRUPPO SPORTIVO UNITA’ SPINALE.

Nazionale Cantanti Lirici

Chi l’avrebbe mai pensato di vedere i Cantanti Lirici in pantaloncini corti e maglietta scendere in campo per beneficenza.
Ebbene il sogno di Paola Occhi, soprano leggero ormai di fama internazionale, si è realizzato tramite il supporto della nostra Associazione culturale ”Da Ischia L’arte DILA”.

Infatti, numerosissime sono state le adesioni ricevute fin dal primo momento da parte di cantanti conosciuti in tutto il mondo per le loro performance musicali, cosicché Paola è riuscita a fondare la Nazionale ed ora ne è la Presidente.

La presentazione ufficiale della Nazionale Cantanti Lirici è avvenuta lo scorso 9 Ottobre da parte del Sindaco di Canneto Sull’Olio, Raffaella Zecchina, in occasione di un evento all’uopo organizzato presso il locale Teatro dell’opera “Pagano”.

Subito dopo La Nazionale Cantanti Lirici, su delega ricevuta dalla nostra Associazione DILA, è stata insignita del titolo di “Ambasciatrice di Pace” dalla stessa Paola Occhi ed i suoi appartenenti sono stati nominati Consoli di Pace nel mondo, con l’obiettivo ben preciso di fungere da supporto per la cultura musicale ITALIANA nel mondo.


Sbaglierebbe chi pensasse che le partite saranno disputate da dilettanti, poiché nella rosa dei Lirici, ci sono Cantanti – Atleti che hanno gareggiato in squadre professionistiche, e non sarà improbabile che ad un loro gool faccia seguito un roboante acuto ben impostato liricamente!

Vinceròòòòòòòòòòòòòò!

Ormai la Nazionale dispone di un pregevole Staff anche in ambito organizzativo comprendente selezionatori e responsabili per ciascun settore operativo.

Carmignani e Iezzi

sono sì cantanti lirici ma sono anche davvero abili per attuare strategie e disposizioni tecniche e sportive.
La ciliegina sulla torta, tenuta segreta fino ad ora, è che l’allenatore della squadra è stato nominato nientemeno che il TOP DEI TOP STEFANO TACCONI.

Per finire, va detto che un Inno è stato scritto appositamente per loro dal musicista JOE SCHITTINO, inno Nazionale Cantanti Lirici nel quale primeggiano le parole “imperatori toreri e mori ”.
Non ci rimane che attendere l’inizio della gara per udire l’Inno che in qualche modo porterà un po’ del Made in Ischia in questo e nei prossimi eventi targati Nazionale Cantanti Lirici & DILA.

Un’ultima notizia, piuttosto sorprendente per quanto essa è estrosa (così come è nella natura del veri Artisti) annuncia che in questa Nazionale Cantanti Lirici sono presenti ben 5 DONNE, tanto per dare ascolto ad un detto antico secondo il quale ”dietro grandi uomini ci sono grandi e simpatiche DONNE”.

E a noi le donne sono veramente simpatiche!

In data 6 Aprile 2017 gli iscritti alla Nazionale Cantanti Lirici sono:

Marco Miglietta Tenore Att./centrocampo
Tiziano Brabafiera Tenore Attaccante
Orlando Polidoro Tenore Attaccante
Tiziano Barontini Tenore Att./centrocampo
Graziano De Pace Baritono Jolly
Emanuele Cordaro Basso Attaccante
Luca Narcisi Tenore Attaccante
Andrea Grottardia Rola Baritono Attaccante
Alessandro Petruccelli Baritono Difensore
Tommaso Barea Basso/Baritono Difensore
Alessandro Carmignani Controtenore Att./centrocampo
Maurizio Galleni Tenore Centrocampo
Alberto Bianchi Lanzoni Basso Difensore centrale
Simone Frediani Tenore Portiere/Attaccante
Paolo Guidoni Basso Centrocampista
Giampiero Ruggeri Baritono Centrocampista
Lisandro Guinis Baritono Centrocampista
Marco Voleri Tenore Coordinatore/tec.
Gabriele Spina Baritono Difensore
Sara Cappellini Maggiore Soprano Staff
Elisa Benadduce Soprano Staff
Edy Bonaiuti Soprano Staff
Francesca Palmentieri Soprano Staff
Alessandro Fantini Tenore Centrocampista
Enrico Romero Tenore Centrocampista
Mattia Denti Basso Centrocampista
Alessandro Battiato Baritono Portiere
Riccardo Romero Baritono Attaccante
Emanuele Servidio Tenore Centrocampista
Francesco Malapena Tenore Portiere
Carlo Morini Baritono Attaccante
Italo Proferisce Baritono Portiere
Marcello Guagliardo Tenore Centrocampista
Ivan Defabiani  np Portiere/Attaccante
Leonardo Cortellazzi Tenore Attaccante
Alex Fantoni Tenore  np
Marco Iezzi  np  np
Nicola Ziccardi  np  np
Franco Rossi  np  np
Massimiliano Fighera  np  np
Carlo Giacchetta Tenore Portiere
Cristian Starinieri  np  np
Francesco Toma  np  np
Francesco Roda  np  np

Sostenitori Confermati
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ifigest
bbhotel
lecirquefirenze
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babbinatale
PRINZ
DBF-1
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LOGHI UNICOOP FIRENZE
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frittelli
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amitie
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Tra eutanasia e ghigliottina

Tra eutanasia e ghigliottina

Tra eutanasia e ghigliottina” poesia tratta dal volume “Io fui mortale” scritto da Bruno Mancini con la collaborazione di Liga Lapinska, Pamela Allegretto Franz e Luciano Somma – Terza edizione – Solo 7.90 €

Tra eutanasia e ghigliottina,

Tra eutanasia e ghigliottina,
le mie sbizzarrite molecole,
tra sortilegi
avvenenti attese
improbe rincorse nella nebbia
oppure disincanti
monotone certezze
tranquille soste sulle spiagge,
le mie sfavillanti molecole,
hanno fermato il tempo all’improvviso.

E così sia.

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Io fui mortale

Io fui mortale cop ant

Io fui mortale – copertina anteriore

INTRODUZIONE

Bruno Mancini è nato a Napoli nel 1943 e risiede ad Ischia dall’età di tre anni.

Si potrebbe agevolmente iniziare e concludere la presentazione di questo volume “Io fui mortale” aggiungendo a poesia l’aggettivo “vera”, peraltro di difficile collocazione nella moltitudine di voci che si muovono incontrollate attraverso la quasi infinita prateria contenuta nel recinto della Poesia.

Oppure si potrebbe equiparare la discontinua plasticità  dei toni espressi nelle liriche proposte, con le note a volte quasi imperative ma anche effimere, fragili e fuggevoli, dei migliori spartiti di George Gershwin , oppure amalgamare le parole con le quali lo scrittore c’induce a godere per il peso di continue emozioni, con i decisi colpi di pennello con cui un grande sognatore ad occhi aperti come Paul Cézanne  immortalava scorci in apparenza anonimi di borghi e di esistenze.

E’ il tempo il suo sospiro.

Il sospiro poetico di Bruno Mancini è il tempo, che pur non mostrandosi con battiti d’ali improvvisi, s’incunea nella sua vita come un turbine entro il quale la sua anima si trova a fissare volti indefiniti, in antitesi ed in lotta contro ignoti mausolei, mentre, in assoluta autonomia, sentimenti irrefrenabili proseguono nella loro essenza, precisi e chiari, attenti a riempire ogni minimo attimo, quasi fossero regolati da un orologio svizzero.

Mancini è in una quotidiana altalena tra il suo “sono” ed il suo “voglio”, intanto che, appena un palmo sotto di lui, l’erba delle vicissitudini che sfuggono al controllo continua a muoversi pur senza trasmettergli segnali di certezze.

La turbolenta semplicità del suo porgersi in una dimensione umana e per niente fittizia nell’elaborazione culturale, induce, chi lo conosce personalmente, a spostare sempre con maggiore evidenza l’attenzione verso l’essenza della realtà esistenziale che egli esprime, piuttosto che andare incontro solo alla proiezione fantastica realizzata dai suoi versi.

Così, infine, è la sua immagine “reale” – più che la lettura delle sue poesie, più che la serie dei volumi pubblicati o degli attestati di stima ricevuti, più che tanti ricordi delle incantevoli seducenti malie proposte dalle recitazioni dei suoi versi -,  l’accattivante essenza che lascia affermare la convinzione con la quale ho iniziato ad elaborare questo articolo scrivendo di essere in presenza di un volume di “vera” poesia.

Io fui mortale

. . . . .
Libro a copertina morbida, 100 pagine
€12.00
Viene spedito in 3–5 giorni lavorativi
Ischia Poesie di Bruno Mancini
Disponibile anche come Scarica
Bruno-1

Letture dell’attrice

Lucia D'Ambra. foto Barbara

Lucia D’Ambra

Lucia D’Ambra legge la poesia -Se le tue chiavi – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – Scrivo poesie – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – Ora conosco – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – Le ombre per vivere – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – Un taglio – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – Davanti al tempo – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – Non rubate la mia vita – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – Del dopo gioventù – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – Nel manto unisono – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – La pozza, ossia l’addio – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – Pericolo – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – E venne l’ora del disincanto- di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – La grande circonflessa – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – Forse così va il mondo – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – La pausa – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – Ristoro – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – Nei boschi di castagni – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – La dominanza – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – Eppure se – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – Ignazia’s day – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – Macroscopiche assoluzioni – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – La lista – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – Ma dove sei – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – Le onde orizzontali di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – Dunque tu esisti – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – L’ultima rivista in voga – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – Che giunga da lontano – di Bruno Mancini

Lucia D’Ambra legge la poesia – La zingara – di Bruno Mancini

Lucia D'Ambra. foto Barbara (7)

Macroscopiche assoluzioni
per chiodi infissi nella mia coscienza,
Padre,
con benna estirpo ad una ad una
tra scricchiolanti cantilene,
e strascico avvolti
in folti fogli fitti di poesie,
Madre,
nel nostro tempo d’inutili menzogne.
Né sia truce in questi occhi non più asprigni
lo sguardo austero dei tuoi decreti,
Padre,
nel banno affisso sul muro di gomma
impiastricciato dalle mie storie fascinose,
dov’io m’illudo
in voglie e volti in veglie,
Madre,
fra dolci inganni che non sono tradimenti.
Ci sia indulgenza se non perdono
per la mano che respinge i miei sorrisi
per la mano che raccoglie le mie lacrime.
Io fui mortale.
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Io fui mortale -Castello Aragonese – Immagine interna

Un taglio

Un taglio alla fune del timone
sobbalza come la trottola sulle molliche di pane.
Sfugge corda indefinita.
Movenza soffice d’ora di sole.
E’ vortice di fantasia di specchi.
Se invece sei colpevole
e mentisti
se sei colpevole
e fuggi
e verso luci te ne fuggi
ossessive,
se sei colpevole
e premi
respiri e sangue
t’annulli avvilendoti
tu mi rincontrerai
acerbi altari a lustrare
indifferenti vuoti a credere
parole a piangere
sfide a creare
curvi colori oscuri e matti a muovere
in malinconie
tossiche
più di un fumo giallo e denso.

Ed io ti parlerò
di cani e di animali
delle mie pallide albe di sconfitte
di ore mai vissute
di stelle.
Ed io ti creerò bellezze
e ti richiamerò ricordi
e la mia mente
lenti accordi espia.


Un taglio – A split

Traduzione di Pamela Allegretto Franz

A split at the helm’s rope
pops like the crust on bread.
The boat escapes the eternal cord
and is set gently adrift on a sunlit day
into a fantasy whirl of prismatic mirrors.
If instead you’re guilty
and lied
f you’re guilty
and flee
and toward the light you escape
obsessed,
if you’re guilty
and squash
breath and blood
cease humiliating yourself,
you’ll see me again,
undeveloped altars to glaze
frivolous indifferences to create
words to cry
challenges to conceive
warped colors dark and wild to move
downhearted
toxic
more so than a yellow and dense fog.

And I’ll speak to you
of dogs and animals
of my pale defeated dawns
of hours never lived
of stars.
And I’ll create splendors for you
and I’ll evoke memories
as my compassion
repents slowness to concede harmony.

Io fui mortale cop fin OK

Agli angoli degli occhi

Agli angoli degli occhi
sotto pigrizie amiche
prepara a morte
nostalgia.
Passa più parti
lampo di tempo indietro
indietro secoli
e sempre come sempre.
Cambia
se non adesso
a morte.
Alla viola nasce il pensiero
e posso ancora muovermi
venirti accanto
e senti la corteccia
vecchia e inutile.
Agli angoli degli occhi – All’angule ‘e ll’uocchie

Traduzione in Napoletano di Luciano Somma

 

All’angule ‘e ll’uocchie
na musciaria amica
pripara ‘a morte
nustalgia.
A cchiù parte
‘o lampo d’’o tiempo areto
areto ‘e secule
e sempe comme a sempe.
Cagna
ma no subbeto
‘a morte.
‘Nccopp’’a viola nasce ‘o penziero
me pozzo ancora movere
venì vicino
‘e senti ‘a scorza
vecchia e inutile.
Io fui mortale - Riposo - Atene
Io fui mortale – Riposo – Atene

Riempi il mio grembo

di Liga Lapinska

 

Piepildi manu klēpi
ar bezvārda zvaigznēm skarbām
ar aizmirstiem, gurdeniem vējiem
ar aizvērtām nākotnes sejām
varbūt, ka modīsies
varbūt kāds vārdā sauks
citādi-bieži man liekas
ka manis vispār vairs nav
mazliet spoguļos, pasēs, zemapziņaš
laimīgā-tas ir tik maz
citādi-tieši man liekas
ka tevis nekad nav bijis
starp pelēku, samītu granti
un sudraba zvaigznēm tālām
sai haosā, kur nav ceļu
ko neviens vēl nav izpētījis
seja, ko neredz spoguļos
adrese neatrodama
nav ceļu, un lēni iet vēji
nav ceļa, ja atgriežos.

Piepildi manu klēpi – Riempi il mio grembo

Libera interpretazione di Bruno Mancini


Riempi il mio grembo
con stelle truci,
senza nome,
con venti dimenticati e logori
e chiusi volti del futuro.
Forse si desteranno.
Forse qualcuno li chiamerà per nome.
Altrimenti,
spesso,
saprei
che sono in genere “non più”.
Un po’ di specchi, i passaporti, inconsciamente,
altrimenti,
proprio,
saprei che tu
non sei mai stato
tra griglia e calpestata ghiaia.
E le stelle d’argento, lontane.
In questa baraonda dove svaniscono i tragitti,
la faccia fugge dagli specchi,
manca la meta,
e solo i venti vanno lentamente.
E’ senza strada il mio ritorno
da te che mi riempi il grembo.

bannerok

Nel manto unisono che scioglie i tuoi silenzi
in sordi affanni della mente,
io vate,
dileggio
il fato e il nulla
e sosto sugli appigli del pudore.

Avviso intero un moto,
a tromba d’aria,
risucchio turbinoso
di apparenze terrene
mentre tu trami un ritornello,
cicala,
ti voglio.

Ancora più si spandono
tra incastri attanagliati,
nessuno sa fermarli,
contorti frammenti
di un dissennato puzzle dei sentimenti,
ma il centro è immobile.

La panchina preferita

Bruno Mancini scrittore – Bruno Mancini scrittore – Bruno Mancini scrittore – Bruno Mancini scrittore – Bruno Mancini scrittore

Il Dispari 2016-12-12

Il Dispari 2016-12-12

il-dispari-20161212-comp

Editoriale

Nunzio Albanelli è una personalità ischitana in campo letterario che si sviluppa su radici solide ed estese in molte, diverse, e, a volte, dissimili direzioni.
Per lunghi anni in prima linea quale insegnante di materie umanistiche dalle cattedre non solo isolane, Nunzio ha intrapreso la carriera di Preside lasciando tra i docenti e gli alunni, nel momento del suo pensionamento, indelebili tracce di umanità e di tolleranza.

A complemento di tale attività, Nunzio si è ritagliato uno spazio via via più esteso nella produzione di raffinate opere poetiche e di trattati su particolari argomenti connessi a vicende artistiche, sociali ed antropiche che si sono sviluppate in modo particolare intorno alla corte aragonese ed all’omonimo castello ischitano.

Se la placida armonia dei suoi versi può essere apprezzata leggendo una qualsiasi delle sue liriche, in campo storico è degna di citazione la sua dotta ricerca delle vicende legate alla morte di Vittoria Colonna ed alla collocazione della sua salma.
Ricerca e studio e pubblicazione che hanno collocato il nostra Nunzio tra i maggiori esperti della biografia della consorte di Alfonso D’Avalos.

Auguri sinceri, formulati a Nunzio Albanelli per l’ottenimento di sempre più importati riconoscimenti pubblici relativi alla sua ricerca storica/artistica/letteraria, gli giungano, tramite me, dalla Redazione di questo giornale e dall’intera Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.
Bruno Mancini

Ant3 foto barbara miramare Albanelli

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Guido Arbonelli

ci segnala Domenico Umbro che si presenta salutando Ischia con questo suo breve curriculum artistico.

“Domenico Umbro di Filadelfia (VV), diplomato in clarinetto al Conservatorio Tchaikovsky, diplomato all’accademia italiana di clarinetto (Perugia) con Ciro Scarponi.
Corsi di alto perfezionamento con i docenti: Ciro Scarponi, Pasquale Lorenzo, Guido Arbonelli, Francesco Giardino, Fabrizio Meloni, Giuseppe Garbarino, Alessio Vicario.
Corsi di direzione: M° Jacob De Haan e M° Ten. Colonnello Leonardo Laserra Ingrosso.

Sono primo clarinetto solista nell’orchestra di fiati G. Gemelli, ho suonato con il gruppo di Ensamble di clarinetti “Namaste”a Taormina, Catania, Messina, Torgiano, Bevagna, Villa Franca, Roma, Adria, Rovigo.
Ho partecipato a vari concorsi, come solista in duo con pianoforte e in duo con la flautista Veronika Vitatzkova.
I miei obbiettivi sono di suonare all’estero e il mio sogno è di formare un quintetto con un quartetto d’archi.
Ischia è una meraviglia della natura con delle acque termali conosciute e utilizzate fin dall’antichità.”

domenico-umbro

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ANDREA TRISCIUZZI

E LE SUE SCULTURE CHE PARLANO DI LIBERTÀ E RINASCITA, SPERANZA E AMORE in mostra a Roma

La ricerca di risposte a questa vita dove sempre più l’individuo si allontana dagli altri costruendo, pregiudizi, barriere, perdendo via via la propria identità, ma restando legato ad una speranza, si dipana lungo il percorso creativo di ANDREA TRISCIUZZI, artista romano di fama internazionale, le cui opere, legate a contesti contemporanei ma anche al sacro, sono presenti in tutto il mondo dall’Europa, all’Australia, dall’Africa agli Stati Uniti, fino al Giappone.

Formatosi a Pietrasanta, è sotto la guida di Ferruccio Vezzoni, professore dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, che fa propri i segreti dell’arte del modellare, dando alla materia, sia essa resina o bronzo, nuova vita attraverso figure proiettate a conquistare lo spazio, da cui affiorano emozioni, legate a diverse situazioni o contesti vissuti e visti, che diventano eterne.
Serenità e armonia, nostalgia per un passato lontano e sentimento religioso, inteso quale richiamo alla pace, rinascita ma anche quale invito a cogliere quel senso di infinito che è oltre questa esistenza, si intrecciano nel suo linguaggio semplice ed elegante e allo stesso tempo avvolgente.

Un linguaggio con cui da vita a sculture lineari e armoniose nei loro movimenti che parlano delle emozioni dell’uomo, delle sue fatiche e prove, lungo questa esistenza, ma anche delle sue speranze e attese.

Entro uno stile sempre in trasformazione dove non viene mai meno l’eleganza classica che si combina perfettamente con le intuizioni del contemporaneo, attraverso le sue opere è messo in luce l’aspetto materiale e spirituale dell’individuo che svela quegli stati d’animo di angoscia e smarrimento, ma anche speranza e e gioia.

Ad Andrea Trisciuzzi, la cui arte tra pittura e scultura rivela la spontaneità delle emozioni entro questo tempo che accoglie e rifiuta, imprigiona e libera per preparare a quanto accadrà dopo, è dedicata un’interessante mostra, EMOTIVANDO, che inaugura a Roma il 12 dicembre 2016 presso la sede della Banca Fideuram in Via Cicerone 54.

Il percorso attraverso sculture in bronzo e resina con rappresentate figure riferite a diversi sport come la maratona, la ginnastica, il ciclismo, ma anche altre legate ai sentimenti dell’uomo, rivela i temi portanti con cui l’artista si è confrontato: la libertà, la speranza e l’amore, da cui ripartire per la rinascita.
Rinascita che deve essere di tutta l’umanità e che, riferita alle rappresentazioni di figure femminili, indica nuova vita, lontano da ingiustizie e soprusi di cui la stessa donna spesso è vittima. Sentimento di libertà e desiderio di rinascita legati al movimento si ritrovano nei ciclisti, nei maratoneti, nell’acrobata, o nei tennisti, dove lo stesso moto indica cambiamento, mentre l’emozione legata all’amore la si avverte nell’abbraccio degli “Innamorati” o “ Amanti” (immagine del manifesto della mostra) in cui l’amore stesso coincide con la libertà.

Andrea Triscuzzzi, ad Ischia, potrebbe trovare una fonte di ispirazione particolare per la sua opera e di certo non mancherà occasione di ammirare le sue sculture quando verranno esposte al Museo Etnografico del Mare.
Silvana Lazzarino

EMOTIVANDO
AndreaTrisciuzzi
Sede Banca Fideuram
Via Cicerone, 54- Roma
Vernissage lunedì 12 dicembre ore 18.30
dal 13 dicembre 2016 al 31 gennaio 2017

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DILA & NATALE A ISCHIA

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Nella programmazione degli eventi pubblici definita ed organizzata dalla Città di Ischia quest’anno è stata inclusa, per la prima volta, anche DILA che realizzerà una tre giorni durante la quale offrirà significative rielaborazioni dell’evento “Da Ischia L’Arte”che lo scorso 20/12, inserito nei palinsesti di EXPO in città e di Bookcity Milano 2016, è stato presentato, appunto a Milano, nell’aula magna della SIAM.

Quella che è l’offerta culturale complessiva programmata dalla città di Ischia, per ravvivare al massimo il magico periodo natalizio, la potrete leggere nel testo che segue, dove troverete, alle date del 27, 28 e 29 Dicembre, i nostri tre eventi indicati rispettivamente con 27/12 ore 18 Piazzetta San Girolamo DILA – “In vacanza con l’Arte”; 28 dicembre ore 17 Piazzetta San Girolamo “DILA & Natale a Ischia”; 29 dicembre ore 10–12 Museo del Mare (Ischia Ponte) cerimonia premiazione “Otto milioni”.
Prossimamente pubblicheremo il Cast ed il programma dei tre eventi.

GLI EVENTI DEL PROGRAMMA NATALE AD ISCHIA

15/12 Ischia Ponte ore 17-20 teatro itinerante; Rive Droite RivArte ore 20:30 street food e menù fissi con tema natalizio; ore 20-24 mostra di pittori, scultori, scrittori, fotografi; Corso Vittoria Colonna ore 17-19 IschiArt artisti di strada.
16/12 Ischia Ponte solidarietà Km.0 CANTIAMO IL NATALE ore 17-19 concerti itineranti a cura del Secondo Circolo Didattico; Via Roma balli latini e caraibici della Scuola di Christian Cigliano; Dj Frenky musica sul Corso ore17- 20.
18-19-20/12 ore 16-20 e il 20/12 ore 10-13 maratona Telethon Piazzetta San Girolamo e Piazza degli Eroi.
18/12 Piazzetta San Girolamo ore 9.30 pedalata solidale Team Cicli Scotto Ischia.
20/12 ore 17 ‘O spasso di Calise premio fedeltà Isola d’Ischia Ente Bilaterale Turismo Campania.
22/12 Ischia Ponte ore 17:30 IschiArt artisti di strada lungo il borgo; Rive Droite ore 20:30 street food e menù fissi con tema natalizio; ore 21:00-24:00 IschiArt musicisti in riva; Corso Vittoria Colonna ore 17- 20 teatro itinerante.
23/12 Ischia Ponte piazzetta Inps ore 11 concerto scuola di musica “Note sul mare”; ore 18.30 Cattedrale concerto di Natale della banda musicale Città di Ischia e della Corale Buon Pastore.
24/12 Ischia Ponte e Rive Droite baccalà e brunch.
27/12 ore 10 sfilata in costumi d’epoca, corteo da Piazza Antica Reggia ad Ischia Ponte; ore 15.30 dal Castello Aragonese a via Roma; ore 17 Via San G. G. della Croce “Stelle in strada per assaggi d’autore” con lo chef Nino Di Costanzo; ore 18 Piazzetta San Girolamo DILA – “In vacanza con l’Arte”.
27-28-30-31/12 ore 17 Via San G. G. della Croce degustazioni d’autore.
28/12 ore 17 Piazzetta San Girolamo “DILA & Natale a Ischia”; Il centro festeggia il Natale
Corso Vittoria Colonna e borgo di Ischia Ponte artisti vari; ore 21 Piazzetta San Girolamo: esibizione di artisti di strada e spettacolo di cabaret.
28–29/12 dal 28/12 ore 9 fino al 29/12 alle 9, 24 ore di nuoto.
29/12 ore 10–12 Museo del Mare (Ischia Ponte) cerimonia premiazione “Otto milioni”; ore 15.30 Campagnano presepe vivente.
30/12 Dj Frenky, musica sul Corso ore17- 20.
31/12 mattino passa la banda della Città di Ischia per le strade del centro; Ischia Ponte e Rive Droite baccalà e brunch; Piazza Antica Reggia concerto di San Silvestro 23.30.
01/01 tuffo di capodanno alla Mandra; ore 12 Piazzetta San Girolamo concerto di Capodanno della Banda Città di Ischia; ore 17.30 Cinema Excelsior gran concerto di Capodanno.
05/01 Ischia Ponte ore 17:30- 20:30 rappresentazione teatrale itinerante; Rive Droite: ore 20:30-24:00 IschiArt artisti di strada; Corso Vittoria Colonna ore 17-21:00 IschiArt musicisti in strada.
06/01 Befana alla Mandra; Via Roma esibizione caraibica della scuola di ballo “Danze Caraibiche” di Sonia Rappo e apparizione della Befana che regalerà doni ai bambini.

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Il Dispari 2016-12-05

Il Dispari 2016-12-05

Editoriale

Nei giorni 27/28/29 Dicembre 2016 l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” proporrà a Ischia momenti di cultura consistenti nella cerimonia di premiazione delle poesie vincitrici della quinta edizione del premio internazionale “Otto milioni” e le loro letture; realizzazioni di opere grafiche in estemporanea; letture di opere poetiche e di prosa; esecuzione di brani musicali appositamente creati per i nostri eventi; illustrazioni progetti Museo Etnografico del Mare “DILA”, Teleischia “Mancineide”, Giornale Il Dispari “Redazione culturale”; presentazione e gratuita distribuzione di copie, sia dell’antologia “Otto milioni 2016”, pubblicata nello scorso mese di Settembre e sia dei quattro volumi antologici pubblicati per le quattro precedenti edizioni del Premio “Otto Milioni”; ringraziamenti agli sponsor.

LIBRI DEI QUALI  SI PARLERà:

“Otto milioni 2016” – LITHO Commerciale (edizione 2016);

“Da Ischia L’Arte” – LITHO Commerciale (edizione 2015);

“Mare Monti Mare” – Un Altro punto di vista ETER srl (edizione 2014);

Hanno garantito la loro presenza fino ad ora (ma molti altri personaggi ed artisti lo faranno nei prossimi giorni):  Gaetano Di Meglio Direttore di questa testata giornalistica, Katia Massaro Presidente Onorario di Oceanomaredelphis, Maria Luisa Neri Presidente dell’Associazione “Arte del suonare”, Rino Lauro Presidente del Museo Etnografico del Mare della città di Ischia, Paola Occhi Presidente della Nazionale Cantanti Lirici, Guido Arbonelli musicista compositore dell’inno “Girotondo di emozioni” realizzato per la quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni”, Natalia Benedetti musicista cantante del suddetto inno, Anna Di Trani addetto stampa della Nazionale Cantanti Lirici, Mario Mirenghi musicista organizzatore di eventi internazionali di musica napoletana antica, Soci ed amici dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, Poeti finalisti della quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni” 2016.

INFO: emmegiischia@gmail.com

Bruno Mancini

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INTERVISTA A MARIA CLELIA LOPPI

importante collezionista di Icone Russe in mostra ad Ischia nel Museo Etnografico del Mare.

Un viaggio spirituale a cogliere armonia ed eleganza, forza e dolcezza impresse negli sguardi, nei gesti di figure senza tempo dove sfondi dorati e colori intensi e ricercatezza nei dettagli invitano a soffermarsi per riflettere su questa vita in cui tornare a privilegiare i rapporti umani.

Questo ed altro è ciò che hanno potuto ammirare i visitatori della mostra “100 Icone +?” allestita dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” presso il Museo Etnografico del mare della città di Ischia.

Un viaggio tra antichità, bellezza e spiritualità proposto dalle icone: rappresentazioni dense di fascino e mistero che ripercorrono la vita dei Santi, di Cristo, e dalla Vergine.

Dal profondo significato spirituale e simbolico esaltato ora dalla semplicità del segno, ora dalla raffinatezza e bellezza delle decorazioni e dei dettagli e delle vesti, le icone russe restituiscono le immagini più diffuse della religione cristiana.

In molti casi le vesti decorate e fastose con cui sono rappresentate queste figure nella loro solennità e purezza, bellezza e ieraticità ricordano quelle dei sovrani bizantini ad indicare la forza e la regalità.

Anche i colori come l’oro e il rosso, prevalenti in queste rappresentazioni, stanno a simboleggiare la forza delle fede e la fiamma della passione che ad essa si accompagna.

A guidare gli occhi e la mente nel cogliere quell’energia quasi magnetica che queste raffigurazioni trasmettono è stata graditissima, per la prima volta ad Ischia, Maria Clelia Loppi, studiosa e collezionista di icone russe che sono, come da lei stessa affermato in un’intervista esclusiva rilasciata al quotidiano “Il Dispari diretto da Gaetano Di Meglio (che qui di seguito accenniamo e che pubblicheremo integralmente in uno dei prossimi numeri di questa rubrica) da considerarsi molto più di opere d’arte” per la capacità di parlare dell’uomo e del mistero della vita.

Nata a Viterbo  ma ben presto, dopo la laurea in Filosofia e Pedagogia al Magistero di Roma, trasferitasi a Pisa per seguire il marito istruttore di lancio e ufficiale dei paracadutisti, Maria Clelia Loppi ha sentito il bisogno di fare qualcosa di nuovo e allo stesso tempo trovare conforto in seguito ad un grande dolore.

Ammirare una icone per lei era ed è un modo per avvicinarsi al bello, al mistero della vita espresso in immagini dal forte carisma religioso e dove è impressa la profondità della fede.

Nel corso degli anni la sua collezione, attualmente ha raggiunto alcune centinaia di pezzi risalenti al periodo che va dal XVII secolo agli inizi del XX lungo la storia dei Romanov, è stata esposta per mostre tenutesi in  diverse città d’Italia e, ultimamente una parte di esse, ad Ischia presso il Museo Etnografico del Mare dove Maria Clelia Loppi è stata invitata da Bruno Mancini, scrittore e poeta e Presidente di  DILA.

 La mostra al Museo Etnografico del Mare di Ischia dove sono state esposte alcune opere della sua collezione ha avuto molto successo. Si tratta della sua prima mostra ad Ischia? Come è nata l’idea di esporre proprio ad Ischia?

Ad Ischia dal 24 settembre al 6 ottobre scorso ho esposto alcune delle opere più significative della mia collezione. Una selezione effettuata, scegliendo una serie di opere di primissima qualità artistica, per rendere omaggio sia alla storica cultura isolana, sia alla disinteressata e gratuita ospitalità che ci è stata riservata dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, sia al fascino dei reperti custoditi nell’interessante Museo Archeologico del Mare, e sia, me lo si lasci dire, all’attenzione che alla Mostra è stata riservata da tutti i canali d’informazione locali con Lei e il suo quotidiano “Il Dispari” in prima linea. 

Si è trattato della mia prima mostra in questa splendida isola piena di verde, per la cui realizzazione ringrazio in modo particolare Bruno Mancini, presidente di DILA per avermi invitata ad esporre in un luogo così suggestivo e unico.

Silvana Lazzarino

sissilazza@virgilio.it

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Ragunanza & DILA

L’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA“collabora con L’A.P. S. “Le Ragunanzeper la quarta edizione della Ragunanza di POESIA & FOTOGRAFIA.

 Sintesi del regolamento

L’A.P. S. Le Ragunanze in collaborazione con Magic BlueRay, Turisport Europe, Golem Informazione, Associazione culturale Euterpe, Le Mezzelane Casa Editrice, Da Ischia L’Arte – DILA e Radio doppio Zero, promuove la Quarta Ragunanza con l’obiettivo di diffondere la poesia, l’arte della fotografia, il rispetto per l’ambiente e la condivisione tra gli autori.

La partecipazione alla QUARTA Ragunanza Internazionale di “POESIA & FOTOGRAFIA” è aperta a tutti coloro che, dai 16 anni in su – per i minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci – senza distinzioni di sesso, provenienza, religione e cittadinanza, accettano i tredici articoli del regolamento.

Il regolamento per la IV Ragunanza di POESIA & FOTOGRAFIA, prevede quattro sezioni:

I sez.: POESIA “NATURA”

II sez.: SILLOGE DI POESIA “A TEMA LIBERO”

III sez.: FOTOGRAFIA “NATURA”

IV sez.: FOTOGRAFIA “A TEMA LIBERO”.

I Giurati, i cui nomi saranno resi noti solo a conclusione della votazione, valuteranno gli scritti pervenuti e le fotografie spedite per e-mail, a loro insindacabile giudizio.

La scadenza per l’inoltro dei testi è fissata a domenica 26 marzo 2017.

INFO: emmegiischia@gmail.com

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Il Dispari 2016-11-28

Il Dispari 2016-11-28

Editoriale

Testo introduttivo all’evento “Da Ischia L’Arte” realizzato a Milano il 20 Novembre 2016 nell’ambito dei palinsesti di EXPO in città e di Bookcity 2016.

Signore e Signori, buon giorno da Antonio Mencarni, Socio fondatore dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte” nonché VOX dei progetti culturali.
Amici e collaboratori del progetti MADE in Ischia: grazie d’essere venuti da ogni parte d’Italia.
Comitati organizzatori di EXPO in città e di Bookcity: siamo onorati di poter far parte dei vostri palinsesti.
Città di Milano: siamo orgogliosi d’essere qui oggi in virtù delle iniziative sagacemente proposte e governate con impegno e professionalità dalla vostra Amministrazione comunale.

Il nostro viaggio di avvicinamento a questa splendida aula magna della SIAM dura da oltre nove anni. Nove anni durante i quali abbiamo impegnato notevoli nostre risorse personali per l’unico e dichiarato scopo di fare in modo che la Poesia in particolare e l’Arte in generale riconquistino il palco di primo piano che compete loro nell’attuale società italiana.
Oggi, qui, a Milano, nel contesto dei programmi di EXPO in città e di Bookcity poniamo, a segnale dell’avvenuto arrivo dei nostri progetti, una pietra miliare che nessuno potrà ignorare.

Certamente, e lo capisco, molti di voi potrebbero avere “l’impressione” che, in fondo, la proposta culturale della quale ci accingiamo alla presentazione non sia un’eccezione né per la città di Milano, né tantomeno per ciò che, normalmente, viene espresso tramite EXPO in città e tramite Bookcity.
A tale “impressione” rispondiamo con la certezza che mai prima di noi un volume di poesie era stato edito grazie alla pubblicità inserita nelle sue pagine, ottenendo, in tale modo, l’opportunità di essere edito in oltre 5.000 copie rese disponibili in gratuita lettura per oltre 4.000.000, sì quattro milioni, di potenziali lettori.

Il tutto senza un solo euro di contributo pubblico.

Noi siamo qui, a Milano, nel contesto dei programmi di EXPO in città e di Bookcity dopo che Bruno Mancini, oltre nove anni fa, propose a Roberta Panizza (che accettò) di operare insieme nel tentativo di realizzare l’idea innovativa, lo ripeto mai prima attuata in Italia, di coinvolgere Società ed Aziende come sponsor di antologie poetiche e premi di poesia.

Da allora sono state pubblicate 12 antologie, sono stati realizzati più di 50 eventi e sono stati coinvolti più di 300 Artisti. Abbiamo aperto 6 case della cultura e un ostello della cultura.

Nell’isola d’Ischia abbiamo realizzato eventi in numerosi alberghi di prima categoria, nella Biblioteca comunale Antoniana, nel Museo Etnografico del Mare, nelle Antiche Terme comunali, nel Museo di Villa Arbusto e poi anche in altre località italiane tra le quali Milano in primis, ma anche Monza, Roma, San Possidonio, Vermiglio, Canneto sull’Oglio, ecc.

La rassegna stampa che riguarda i nostri progetti è composta da molte centinaia di articoli e da molte centinaia di ore di trasmissioni televisive.
Abbiamo accordi strutturati di collaborazione con la Biblioteca Comunale Antoniana, con il Museo Etnografico del Mare e con l’Emeroteca della Fondazione Valentino.
Mi fermo solo per non annoiarvi con altri numeri e con altri riferimenti alla nostra attività passata presente e futura.

Quindi, essere qui oggi, ci consente di affermare che il nostro unico e dichiarato scopo “di fare in modo che la Poesia in particolare e l’Arte in generale riconquistino il palco di primo piano che compete loro nell’attuale società italiana” ha trovato a Milano, nel contesto dei programmi di EXPO in città e di Bookcity la sua gratificazione e la sua sede privilegiata.

Ringraziando tutti voi per l’attenzione vi auguro un piacevole proseguimento con il nostro evento “Da Ischia L’Arte”, iniziando con l’ascolto dell’inno della terza edizione del premio internazionale di poesia “Otto Milioni”: Coquille musica e canto di Enzo Salvia, testo di Bruno Mancini.
Che entri la musica !

Bruno Mancini

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VESNA PAVAN

al fianco delle donne sfigurate con l’acido e violentate

Decise e indifese, forti e fragili, le donne hanno dovuto lottare per ottenere diritti e giusti riconoscimenti alla pari degli uomini. Diverse sono state le conquiste cui sono giunte nel corso degli anni: dal diritto di voto alla legalizzazione dell’aborto, alla possibilità di far carriera in ambito politico e giuridico.

Con le proprie capacità e risorse la donna ha dimostrato di potersi affermare tanto in politica quanto in ambito imprenditoriale ricoprendo ruoli prima impensabili. Malgrado le donne abbiamo raggiunto queste conquiste acquisendo più forza e voce, resta sempre un’ombra che le imprigiona quella della violenza che le minaccia facendole sentire indifese e sole, spesso costrette a portarsi dietro questa ferita nel silenzio nella speranza che qualcosa posa cambiare.

Alle donne vittime della violenza e della deturpazione da acido in occasione della GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE Vesna Pavan artista e fotografa di origine friulana, dedica una mostra fotografica per sostenere attraverso il linguaggio universale dell’arte quante di esse impegnate nella famiglia e nella società e coinvolte in progetti, sogni e speranze, ancora debbano fare i conti con questa realtà drammatica purtroppo non sconfitta del tutto.

Figlia d’arte, nata a Spilimbergo (PN)nel 1976, Vesna Pavan la cui prima esposizione risale al 1992, nella sua ricerca stilistico espressiva coniuga influenze orientali e un esuberante tocco contemporaneo facendo della fotografia un luogo fisico e metafisico attraverso cui creare stupore e spaesamento.

Con questa personale fotografica FERMO IMMAGINE che si inaugura il 25 novembre 2016 a Milano Lambrate (Via Montenevoso 7) presso la galleria “Spazio M70” VESNA PAVAN artista di gran talento e sensibilità, riconferma il suo impegno sociale a favore delle vittime di deturpazioni da acido.
Vesna Pavan ambasciatrice dell’Arte Italiana in Russia ha voluto dare risalto al volto delle donne poiché nel volto è impressa ogni emozione: il volto femminile per lei è molto importante ed è per questo che ha deciso di raccogliere fondi per ridare una speranza alle donne il cui volto è stato deturpato dall’acido.

L’esposizione che resterà aperta fino al 30 novembre 2016 presenta circa duecento foto selezionate dalla stessa Vesna Pavan tra le immagini più significative viste in TV negli ultimi due anni e mezzo. “Fermo Immagine” invita a riflettere da una parte su come queste immagini video siano proiettate in modo così veloce durante i telegiornali tanto da non riuscire ad averne una visione chiara ed una comprensione completa; dall’altra sul numero spaventoso di donne che hanno subito violenze, percosse e mutilazioni negli ultimi due anni e la necessita di fare qualcosa affinché la situazione possa cambiare.

All’inaugurazione sarà presentato in anteprima assoluta il video raffigurante l’installazione multi-sensoriale, che l’artista aveva allestito all’interno dello stesso spazio espositivo il 14 febbraio 2015, in occasione della presentazione di RED&FUCHSIA progetto umanitario che la stessa Pavan sta portando avanti da oltre un anno in collaborazione con il Rotary Club di Certosa di Pavia, con il nobile scopo di raccogliere fondi da destinare ad ASFI (Acid Survivors Foundation India) e ASTI (Acid Survivors Trust International), associazioni umanitarie che assistono quotidianamente le donne che hanno subito violenza.

Sulla sua arte intensa ed espressiva hanno scritto anche Vittorio Sgarbi, Luca Beatrice e Paolo Levi. Vesna Pavan pesto ritornerà ad Ischia magri con un interessante progetto espositivo presso il Museo Etnografico del Mare.
Silvana Lazzarino

VESNA PAVAN
Fermo Immagine
“Spazio M7”
Via Monte Nevoso 7, 20133 Milano (MM Lambrate)
Dal 25 al 30 novembre
Ingresso libero su appuntamento
Per informazioni Informazioni disponibili sui siti www.vesnapavan.com e www.skinart.info

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il-dispari-20161128-tutto-ridim
QUINTA EDIZIONE DEL PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA “OTTO MILIONI”

La Giuria “Il Dispari” ha assegnato il primo posto, con punti 1600, alla poesia: Katia Massaro di Angela Maria Tiberi

Cod. 01- Angela Maria Tiberi
Katia Massaro

Meravigliosa donna ischitana,
doni amore alle nuove generazioni che
hanno gli occhi chiusi,
ancora da crescere nella giovinezza grigia e senza calore,
se l’umanità rifiuta l’AMORE verso il mare e la natura
e l’insegnamento degli antichi popoli estinti per l’avidità umana.
Briciole sono rimaste della loro civiltà e cultura,
ma non il loro amore verso MADRE NATURA.
Il mondo hai percorso.
Hai attraversato mari e cielo blu per imparare da popoli lontani
il linguaggio dei famosi tursiopi dell’antico Egitto.
Per verificare l’efficienza della delfino terapia in acque libere,
sei arrivata in Israele fino alla lontana Australia.
Immensa gioia doni ai grandi e ai piccoli quando ti immergi
come una sirena nel mare raggiungendo i profondi abissi.
Sei dentro di noi come l’immagine dell’aurora dopo una note buia
e una ninna nanna ci accarezza l’anima.

Katia Masssaro 777

Bruno oggi parliamo di IL DISPARI

Il Dispari 2016-11-21

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Editoriale

ESTER MARGHERITA BARBATO VINCE LA QUINTA EDIZIONE DEL PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA “OTTO MILIONI” CON LA POESIA “UNA NOTA SOLA”

Podio tutto al femminile con Silvana Lazzarino seconda classificata con la poesia ”Il bacio” e Liga Lapinska al terzo posto con la poesia “Continuo in te”.

Vincono i premi speciali delle cinque Giurie:

Ester Margherita Barbato (Giuria DILA, con la poesia “Una nota sola”);
Liga Lapinska (Giuria Mancini, con la poesia “Continuo in te”);
Angela Maria Tiberi (Giuria Il Dispari, con la poesia “Katia Massaro”);
Ester Margherita Barbato (Giuria Panizza, con la poesia “Il peso della razionalità”);
Paola Occhi (Giuria Teleischia, con la poesia “Pensiero alla nonna”).

Dall’EXPO in città e dal Bookcity di Milano arriva il risultato delle votazioni espresse per premiare la poesia vincitrice della quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni”ideato da Bruno Mancini con la Direzione Artistica di Roberta Panizza e i risultati premiano, essenzialmente, la componente femminile dei finalisti in quanto, sia i primi cinque posti della classifica finale e sia i cinque primi premi speciali assegnati dalle Giurie tecniche, sono stati attribuiti a poetesse che hanno distaccato di molte lunghezze i colleghi maschi.

Nel rivolgere vivissimi complimenti alla vincitrice, la nostra redazione di “Il Dispari” ricorda con piacere che Ester Margherita Barbato (con la poesia Galaverna di gennaio) è stata la vincitrice del premio “Adotta una poesia” bandito nel 2012 dalla nostra testata quando uscivamo in edizione settimanale
http://www.emmegiischia.com/wordpress/arte/scrittori/ester-margherita-barbato/

Bruno Mancini

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CLASSIFICA FINALE

quinto posto con punti 5252 la poesia:Katia Massaro” di Angela Maria Tiberi
quarto posto con punti 6803 la poesia: “Il peso della razionalità” di Ester Margherita Barbato
terzo posto con punti 6902 la poesia: “Continuo in te” di Liga Lapinska
secondo posto con punti 8053 la poesia: “Il bacio” di Silvana Lazzarino
VINCE la quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni” con punti 9033
la poesia:Una nota sola” di Ester Margherita Barbato

Web
quinto posto con punti 293 la poesia Gennaio 1976 di Mario Di Nicola
quarto posto con punti 606 la poesia Luna nuova di Luca Cipolla
terzo posto con punti 1608 la poesia Oltre la libertà di Antonella Ronzulli
secondo posto con punti 4254 la poesia Sotto il pergolato di Luciano Manfredi
primo posto con punti 4403 la poesia Il bacio di Silvana Lazzarino

Giuria Il Dispari
terzo posto con punti 450 la poesia: “Davanti al fuoco” di Giuseppe Capoluongo
secondo posto con punti 800 la poesia: “A Mia madre” di Tina Bruno
primo posto con punti 1600 la poesia: “Katia Massaro” di Angela Maria Tiberi

Giuria Mancini
terzo posto con punti 450 la poesia: “Se io fossi la strada” di Liga Lapinska
secondo posto con punti 800 la poesia: “Una nota sola” di Ester Margherita Barbato
primo posto con punti 1600 la poesia: “Continuo in te” di Liga Lapinska
 
Giuria DILA
terzo posto con punti 450 la poesia: “Mezzanotte” di Solidea Basso
secondo posto con punti 800 la poesia: “Continuo in te” di Liga Lapinska
primo posto con punti 1600 la poesia: “Una nota sola” di Ester Margherita Barbato

Giuria Panizza
terzo posto con punti 450 la poesia: “Ricordando l’estate soleggiata” di Anna Gura
secondo posto con punti 800 la poesia: “Isole mai abbandonate” di Liga Lapinska
primo posto con punti 1600 la poesia: “Il peso della razionalità” di Ester Margherita Barbato

Giuria Teleischia
terzo posto con punti 450 la poesia: “Cuori che si raccontano” di Antonio Fiore
secondo posto con punti 800 la poesia: “Il bacio” di Silvana Lazzarino
primo posto con punti 1600 la poesia: “Pensiero alla nonna” di Paola Occhi

Coupon Il Dispari
coupon non pervenuti

Coupon antologie
quinto posto con punti 2850 la poesia: Il bacio di Silvana Lazzarino
quarto posto con punti 3580 la poesia: Katia Massaro di Angela Maria Tiberi
terzo posto con punti 4500 la poesia: Continuo in te di Liga Lapinska
secondo posto con punti 5200 la poesia: Il peso della razionalità di Ester Margherita Barbato
primo posto con punti 6630 la poesia: Una nota sola di Ester Margherita Barbato

Bruno Mancini – Presidente dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA

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Ester Margherita Barbato
Una nota sola

Sono una nota persa per la via
da un violino miscredente
che partoriva gemiti
pizzicando lamenti

Mi svendo per una serenata
che questa notte canti appassionata

Sarò nota puttana
regalando carezze mai narrate
al primo falso amore che incontrerò per via
-sia quello che sia-

Sarò dolce e obbediente, remissiva o tagliente
lasciva come mai, dominante e impudente
sarò serva e regina
fata e bambina
Sarò scaltra e cortese
e bacerò ogni bocca che mi sappia vivere
questa notte

Sarò amante sincera

-ve lo giuro-per non restare un’altra notte
sola.

Rassegna stampa
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Classifica finale quinta edizione premio poesia OTTO MILIONI
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DILA & Natale a Ischia 2016

DILA & Natale a Ischia 2016

La notizia del giorno (…e che notizia!) è tutta condensata in questo sito http://www.nataleaischia.it/ alle date 27 ( Ore 18.00 Piazzetta San Girolamo DILA – “In vacanza con l’Arte”): 28 (Ore 17.00 Piazzetta San Girolamo “DILA & Natale a Ischia”); e 29 Dicembre (Ore 10.00 – 12.00 Museo del Mare (Ischia Ponte) Cerimonia premiazione “Otto milioni”).
Ciò vuol dire che, finalmente, dopo il successo ottenuto a Milano nell’ambito dei palinsesti di EXPO in città e di Bookcity 2016, le nostre proposte culturali entrano a far parte in maniera organica del programma natalizio organizzato dalla Città di Ischia!
Insieme a Katia Massaro, Gaetano Di Meglio, Neri Maria Luisa, Giulio Menichelli, Guido Arbonelli, Natalia Benedetti, Rino Lauro, Mario Mirenghi, Luciano Di Meglio, Massimo Natalucci, Enrico Buono, Paola Occhi, e tanti altri Soci dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”

Vi aspetto numerosissimi in Piazzetta San Girolamo e nel Museo del Mare per emozionarvi trascorrendo qualche ora in totale serenità artistica:-)

In questa pagina potrete seguire tutti gli aggiornamenti relativi alla tre giorni dedicata alla cerimonia di premiazione delle poesie vincitrici della quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni”:
http://www.emmegiischia.com/wordpress/dila-natale-ischia-2016/

Nella pagina culturale del quotidiano “Il Dispari” in edicola ogni lunedì potrete leggere notizie, interviste ed articoli principalmente dedicati al programma natalizio del nostro Comune.

Su facebook è già presente una pagina evento nella quale daremo informazioni sulla nostra tre giorni natalizia.

Ricordandovi che, COME SEMPRE, tutti i nostri eventi sono ad ingresso completamente GRATUITO e che essi sono aperti a TUTTI gli Artisti che ne vorranno fare parte, vi segnalo i contatti utili a proporre le vostre partecipazioni e/o per ottenere ulteriori informazioni:
INFO emmegiischia@gmail.com – tel. 3935937717 (tutti i giorni dalle 14 alle 24 con l’avvertenza che NON rispondo a numeri segnalati come anonimi).

Buone feste a tutti voi da parte di
Bruno Mancini
Presidente Associazione culturale
“Da Ischia L’Arte – DILA”
27/28/29 Dicembre 2016
Progetto artistico/culturale organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.
Momenti di cultura consistenti nella cerimonia di premiazione delle poesie vincitrici della quinta edizione del premio internazionale “Otto milioni” e loro lettura; letture di opere poetiche e di prosa; realizzazioni di opere grafiche in estemporanea; esecuzione di brani musicali appositamente creati per i nostri eventi; illustrazione progetti Museo Etnografico del Mare “DILA”, Teleischia “Mancineide”, Giornale Il Dispari “Redazione culturale”; presentazione e gratuita distribuzione di copie, sia dell’antologia “Otto milioni 2016”, pubblicazione ,nello scorso mese di Settembre e sia dei quattro volumi antologici pubblicati per le quattro precedenti edizioni del Premio “Otto Milioni”.

LIBRI DI CUI SI PARLA: “Otto milioni 2016” – LITHO Commerciale (edizione 2016); “Da Ischia L’Arte” – LITHO Commerciale (edizione 2015); “Mare Monti Mare” – Un Altro punto di vista ETER srl (edizione 2014);

TIPOLOGIA DELL’EVENTO
reading, comunicazioni, concerto, illustrazione progetti, arti varie.

LIBRI DI CUI SI PARLA:

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Otto milioni 2016” – LITHO Commerciale (edizione 2016)

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Da Ischia L’Arte” – LITHO Commerciale (edizione 2015);

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Mare Monti Mare” – Un Altro punto di vista ETER srl (edizione 2014);

Ci sarà Bruno Mancini Presidente dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”?

Bruno cerimonia premiazione otto milioni 2014 2 (8)

Sì, ci sarà!

Ci sarà Maria Luisa Neri, Direttrice del settore musica classica per l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte -DILA“, nonché

Maria Luisa Neri - Giulio Menichelli
Presidente dell’Associazione Arte del suonare“?

arte delsuonare oasi degli artisti/
Sì, ci sarà!

Ci sarà Katia Massaro Presidente Onorario di Ocenomaredelphis?

Katia Massaro Presidente onorario Oceanomaredelphis e Bruno Mancini

Sì, ci sarà!

Ci sarà il Direttore della testata giornalistica “Il Dispari” Gaetano Di Meglio?

Gaetano

Sì ci sarà!

Ci sarà Rino Lauro, Presidente del Museo Etnografico del mare della città di Ischia?

Museo DILA inaugurazione foto Anna Di Trani (27) Rino Lauro

Sì, ci sarà!

Ci sarà Il violinista Giulio Menichelli?

Giulio Menichelli 5a Ceccano
Sì, ci sarà e proporrà un suo concerto!

Ci sarà il musicista Guido Arbonelli?

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Sì ci sarà e proporrà un suo concerto!

Ci sarà la musicista Natalia Benedetti?

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Sì ci sarà e proporrà un suo concerto!

Ci sarà il poeta Massimo Nataluccii?

Museo DILA inaugurazione foto Anna Di Trani (22) Massimo Nataluzzi

Sì, ci sarà!

Ci sarà la soprano Paola Occhi?

Paola Occhi foto Anna Di Trani (53) comp

Sì ci sarà e proporrà un suo concerto!

Ci sarà lo scrittore Luciano Di Meglio?

Luciano Di Meglio

Sì, ci sarà!

Ci saranno Autori finalisti del premio “Otto milioni!”?

Sì, ci saranno!

Ci saranno Soci Associazione culturale DILA?

Sì, ci saranno!

la cerimonia di premiazione avverrà al Museo Etnografico del Mare della città di Ischia?

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Sì!

IL PROGRAMMA DELLE FESTE DI NATALE AD ISCHIA
Gli eventi
Giovedì 8 Dicembre
Borgo di Ischia Ponte: Inaugurazione percorso presepiale e mostra fotografica degli Instagramers
Rive Droite: street food e IschiArt – artisti di strada
Corso Vittoria Colonna: IschiArt – musicisti in strada

Giovedì 15 dicembre
Borgo di Ischia Ponte: rappresentazione teatrale itinerante
Rive Droite: RivArte – pittori, scultori, scrittori, fotografi; street food
Corso Vittoria Colonna: IschiArt – artisti di strada

Giovedì 22 Dicembre
Borgo di Ischia Ponte: IschiArt – artisti di strada
Rive Droite: street food e IschiArt – musicisti in riva
Corso Vittoria Colonna: rappresentazione teatrale itinerante

Venerdì 23 Dicembre
Concerto scuola di musica “Note sul mare”

Sabato 24 dicembre
Borgo di Ischia Ponte e Rive Droite : baccalà

Martedì 27 Dicembre
Piazza antica Reggia – Corso V. Colonna – Borgo di Ischia Ponte
Sfilata in costumi d’epoca in occasione dell’anniversario delle nozze tra Vittoria Colonna e Ferrante d’Avalos

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Ore 18.00 Piazzetta San Girolamo DILA – “In vacanza con l’Arte” Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”

Mercoledì 28 DicembreLOGO DILA 4

Ore 17.00 Piazzetta San Girolamo “DILA & Natale a Ischia”
Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”:

Il centro festeggia il Natale
Corso Vittoria Colonna e borgo di Ischia Ponte: artisti vari
Ore 21.00 Piazzetta San Girolamo: esibizione di artisti di strada e spettacolo di cabaret

Giovedì 29 DicembreDILA & Natale a Ischia 2016 27/28/29 Dicembre 2016 Progetto artistico/culturale organizzato dall'Associazi0ne culturale "Da Ischia L'Arte - DILA".Ore 10.00 – 12.00 Museo Etnografico del mare della Città di ischia Via Luigi Mazzella 7 (Palazzo dell’Orologio Ischia Ponte)Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”: cerimonia di premiazione delle poesie vincitrici della quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni” 2016.

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ore 15.30 Campagnano: presepe vivente
Sabato 31 dicembre
Borgo di Ischia Ponte e Rive Droite : baccalà
Piazza Antica Reggia: concerto dell’ultimo dell’anno

Domenico 1 gennaio
Cinema Exelsior: concerto di capodanno

Giovedì 5 gennaio
Borgo di Ischia Ponte: Rappresentazione teatrale itinerante
Rive Droite: IschiArt – artisti di strada
Corso Vittoria Colonna: IschiArt – musicisti in strada

Venerdì 6 Gennaio
Befana alla Mandra

Gli eventi stabili
Dal 8 dicembre al 6 gennaio
“Il Bosco Incantato”.
Nella pineta Nenzi Bozzi, un fantastico percorso luci.
Su Via E. Cortese: Mercatini di natale

Dal 27/12 al 06/01
Palazzo Reale di Ischia
Mostra sui costumi delle Regine che hanno abitato il castello aragonese dal Trecento al Cinquecento.

Natale a teatro
10 dicembre ore 21:00
SANTA GIOVANNA DELL’IMMAGINAZIONE
ovvero la storia di Giovanna d’Arco vista con i miei occhi
di e con Silvia Frasson
musiche eseguite in scena da Stefania Nanni

17-18 dicembre ore 21:00
CHOCOLAT
…uno spettacolo peccaminosamente delizioso!
liberamente ispirato a Chocolat di Joanne Harris e all’omonimo film
drammaturgia e regia  Roberta Costantini

21-22-23-25-26 dicembre ore 21:00
LA CANTATA DEI PASTORI
Regia di Ernesto Di Liddo

30 dicembre ore 21:00
BLUE STUFF in concerto

6 gennaio 2017 ore 18:00
TINO IL CIOCCOLATINO
Compagnia Artu’

7 e 8  gennaio ore 2017 ore 18:00  e 21:00
C’ERA UNA VOLTA…DUE E TRE. LE FAVOLE SENZA LA BUSSOLA
Strani Tipici

13-14-15 gennaio ore 21:00
TRE PECORE VIZIOSE
di Eduardo Scarpetta
Compagnia Attori per Caso

20-21-22 gennaio ore 21:00
ELSINORE CIRCUS
Spettacolo Teatrale liberamente tratto dall’Amleto di William Shakespeare
adattamento e regia di Giuseppe Iacono

27-28-29 gennaio ore 21:00
LA LETTERA H
Spettacolo teatrale in occasione della Giornata della Memoria
testi di Fred Uhlman e Vasilij Grossman
adattamento e regia di Salvatore Ronga

Il Dispari 2016-12-05

Il Dispari 2016-12-05

Il Dispari 2016-12-05

Editoriale

Nei giorni 27/28/29 Dicembre 2016 l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” proporrà a Ischia momenti di cultura consistenti nella cerimonia di premiazione delle poesie vincitrici della quinta edizione del premio internazionale “Otto milioni” e le loro letture; realizzazioni di opere grafiche in estemporanea; letture di opere poetiche e di prosa; esecuzione di brani musicali appositamente creati per i nostri eventi; illustrazioni progetti Museo Etnografico del Mare “DILA”, Teleischia “Mancineide”, Giornale Il Dispari “Redazione culturale”; presentazione e gratuita distribuzione di copie, sia dell’antologia “Otto milioni 2016”, pubblicata nello scorso mese di Settembre e sia dei quattro volumi antologici pubblicati per le quattro precedenti edizioni del Premio “Otto Milioni”; ringraziamenti agli sponsor.

LIBRI DEI QUALI  SI PARLERà:

“Otto milioni 2016” – LITHO Commerciale (edizione 2016);

“Da Ischia L’Arte” – LITHO Commerciale (edizione 2015);

“Mare Monti Mare” – Un Altro punto di vista ETER srl (edizione 2014);

Hanno garantito la loro presenza fino ad ora (ma molti altri personaggi ed artisti lo faranno nei prossimi giorni):  Gaetano Di Meglio Direttore di questa testata giornalistica, Katia Massaro Presidente Onorario di Oceanomaredelphis, Maria Luisa Neri Presidente dell’Associazione “Arte del suonare”, Rino Lauro Presidente del Museo Etnografico del Mare della città di Ischia, Paola Occhi Presidente della Nazionale Cantanti Lirici, Guido Arbonelli musicista compositore dell’inno “Girotondo di emozioni” realizzato per la quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni”, Natalia Benedetti musicista cantante del suddetto inno, Anna Di Trani addetto stampa della Nazionale Cantanti Lirici, Mario Mirenghi musicista organizzatore di eventi internazionali di musica napoletana antica, Soci ed amici dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, Poeti finalisti della quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni” 2016.

INFO: emmegiischia@gmail.com

Bruno Mancini

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INTERVISTA A MARIA CLELIA LOPPI

importante collezionista di Icone Russe in mostra ad Ischia nel Museo Etnografico del Mare.

Un viaggio spirituale a cogliere armonia ed eleganza, forza e dolcezza impresse negli sguardi, nei gesti di figure senza tempo dove sfondi dorati e colori intensi e ricercatezza nei dettagli invitano a soffermarsi per riflettere su questa vita in cui tornare a privilegiare i rapporti umani.

Questo ed altro è ciò che hanno potuto ammirare i visitatori della mostra “100 Icone +?” allestita dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” presso il Museo Etnografico del mare della città di Ischia.

Un viaggio tra antichità, bellezza e spiritualità proposto dalle icone: rappresentazioni dense di fascino e mistero che ripercorrono la vita dei Santi, di Cristo, e dalla Vergine.

Dal profondo significato spirituale e simbolico esaltato ora dalla semplicità del segno, ora dalla raffinatezza e bellezza delle decorazioni e dei dettagli e delle vesti, le icone russe restituiscono le immagini più diffuse della religione cristiana.

In molti casi le vesti decorate e fastose con cui sono rappresentate queste figure nella loro solennità e purezza, bellezza e ieraticità ricordano quelle dei sovrani bizantini ad indicare la forza e la regalità.

Anche i colori come l’oro e il rosso, prevalenti in queste rappresentazioni, stanno a simboleggiare la forza delle fede e la fiamma della passione che ad essa si accompagna.

A guidare gli occhi e la mente nel cogliere quell’energia quasi magnetica che queste raffigurazioni trasmettono è stata graditissima, per la prima volta ad Ischia, Maria Clelia Loppi, studiosa e collezionista di icone russe che sono, come da lei stessa affermato in un’intervista esclusiva rilasciata al quotidiano “Il Dispari diretto da Gaetano Di Meglio (che qui di seguito accenniamo e che pubblicheremo integralmente in uno dei prossimi numeri di questa rubrica) da considerarsi molto più di opere d’arte” per la capacità di parlare dell’uomo e del mistero della vita.

Nata a Viterbo  ma ben presto, dopo la laurea in Filosofia e Pedagogia al Magistero di Roma, trasferitasi a Pisa per seguire il marito istruttore di lancio e ufficiale dei paracadutisti, Maria Clelia Loppi ha sentito il bisogno di fare qualcosa di nuovo e allo stesso tempo trovare conforto in seguito ad un grande dolore.

Ammirare una icone per lei era ed è un modo per avvicinarsi al bello, al mistero della vita espresso in immagini dal forte carisma religioso e dove è impressa la profondità della fede.

Nel corso degli anni la sua collezione, attualmente ha raggiunto alcune centinaia di pezzi risalenti al periodo che va dal XVII secolo agli inizi del XX lungo la storia dei Romanov, è stata esposta per mostre tenutesi in  diverse città d’Italia e, ultimamente una parte di esse, ad Ischia presso il Museo Etnografico del Mare dove Maria Clelia Loppi è stata invitata da Bruno Mancini, scrittore e poeta e Presidente di  DILA.

 La mostra al Museo Etnografico del Mare di Ischia dove sono state esposte alcune opere della sua collezione ha avuto molto successo. Si tratta della sua prima mostra ad Ischia? Come è nata l’idea di esporre proprio ad Ischia?

Ad Ischia dal 24 settembre al 6 ottobre scorso ho esposto alcune delle opere più significative della mia collezione. Una selezione effettuata, scegliendo una serie di opere di primissima qualità artistica, per rendere omaggio sia alla storica cultura isolana, sia alla disinteressata e gratuita ospitalità che ci è stata riservata dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, sia al fascino dei reperti custoditi nell’interessante Museo Archeologico del Mare, e sia, me lo si lasci dire, all’attenzione che alla Mostra è stata riservata da tutti i canali d’informazione locali con Lei e il suo quotidiano “Il Dispari” in prima linea. 

Si è trattato della mia prima mostra in questa splendida isola piena di verde, per la cui realizzazione ringrazio in modo particolare Bruno Mancini, presidente di DILA per avermi invitata ad esporre in un luogo così suggestivo e unico.

Silvana Lazzarino

sissilazza@virgilio.it

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Ragunanza & DILA

L’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA“collabora con L’A.P. S. “Le Ragunanzeper la quarta edizione della Ragunanza di POESIA & FOTOGRAFIA.

 Sintesi del regolamento

L’A.P. S. Le Ragunanze in collaborazione con Magic BlueRay, Turisport Europe, Golem Informazione, Associazione culturale Euterpe, Le Mezzelane Casa Editrice, Da Ischia L’Arte – DILA e Radio doppio Zero, promuove la Quarta Ragunanza con l’obiettivo di diffondere la poesia, l’arte della fotografia, il rispetto per l’ambiente e la condivisione tra gli autori.

La partecipazione alla QUARTA Ragunanza Internazionale di “POESIA & FOTOGRAFIA” è aperta a tutti coloro che, dai 16 anni in su – per i minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci – senza distinzioni di sesso, provenienza, religione e cittadinanza, accettano i tredici articoli del regolamento.

Il regolamento per la IV Ragunanza di POESIA & FOTOGRAFIA, prevede quattro sezioni:

I sez.: POESIA “NATURA”

II sez.: SILLOGE DI POESIA “A TEMA LIBERO”

III sez.: FOTOGRAFIA “NATURA”

IV sez.: FOTOGRAFIA “A TEMA LIBERO”.

I Giurati, i cui nomi saranno resi noti solo a conclusione della votazione, valuteranno gli scritti pervenuti e le fotografie spedite per e-mail, a loro insindacabile giudizio.

La scadenza per l’inoltro dei testi è fissata a domenica 26 marzo 2017.

INFO: emmegiischia@gmail.com

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Il Dispari 2016-11-28

Il Dispari 2016-11-28

Editoriale

Testo introduttivo all’evento “Da Ischia L’Arte” realizzato a Milano il 20 Novembre 2016 nell’ambito dei palinsesti di EXPO in città e di Bookcity 2016.

Signore e Signori, buon giorno da Antonio Mencarni, Socio fondatore dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte” nonché VOX dei progetti culturali.
Amici e collaboratori del progetti MADE in Ischia: grazie d’essere venuti da ogni parte d’Italia.
Comitati organizzatori di EXPO in città e di Bookcity: siamo onorati di poter far parte dei vostri palinsesti.
Città di Milano: siamo orgogliosi d’essere qui oggi in virtù delle iniziative sagacemente proposte e governate con impegno e professionalità dalla vostra Amministrazione comunale.

Il nostro viaggio di avvicinamento a questa splendida aula magna della SIAM dura da oltre nove anni. Nove anni durante i quali abbiamo impegnato notevoli nostre risorse personali per l’unico e dichiarato scopo di fare in modo che la Poesia in particolare e l’Arte in generale riconquistino il palco di primo piano che compete loro nell’attuale società italiana.
Oggi, qui, a Milano, nel contesto dei programmi di EXPO in città e di Bookcity poniamo, a segnale dell’avvenuto arrivo dei nostri progetti, una pietra miliare che nessuno potrà ignorare.

Certamente, e lo capisco, molti di voi potrebbero avere “l’impressione” che, in fondo, la proposta culturale della quale ci accingiamo alla presentazione non sia un’eccezione né per la città di Milano, né tantomeno per ciò che, normalmente, viene espresso tramite EXPO in città e tramite Bookcity.
A tale “impressione” rispondiamo con la certezza che mai prima di noi un volume di poesie era stato edito grazie alla pubblicità inserita nelle sue pagine, ottenendo, in tale modo, l’opportunità di essere edito in oltre 5.000 copie rese disponibili in gratuita lettura per oltre 4.000.000, sì quattro milioni, di potenziali lettori.

Il tutto senza un solo euro di contributo pubblico.

Noi siamo qui, a Milano, nel contesto dei programmi di EXPO in città e di Bookcity dopo che Bruno Mancini, oltre nove anni fa, propose a Roberta Panizza (che accettò) di operare insieme nel tentativo di realizzare l’idea innovativa, lo ripeto mai prima attuata in Italia, di coinvolgere Società ed Aziende come sponsor di antologie poetiche e premi di poesia.

Da allora sono state pubblicate 12 antologie, sono stati realizzati più di 50 eventi e sono stati coinvolti più di 300 Artisti. Abbiamo aperto 6 case della cultura e un ostello della cultura.

Nell’isola d’Ischia abbiamo realizzato eventi in numerosi alberghi di prima categoria, nella Biblioteca comunale Antoniana, nel Museo Etnografico del Mare, nelle Antiche Terme comunali, nel Museo di Villa Arbusto e poi anche in altre località italiane tra le quali Milano in primis, ma anche Monza, Roma, San Possidonio, Vermiglio, Canneto sull’Oglio, ecc.

La rassegna stampa che riguarda i nostri progetti è composta da molte centinaia di articoli e da molte centinaia di ore di trasmissioni televisive.
Abbiamo accordi strutturati di collaborazione con la Biblioteca Comunale Antoniana, con il Museo Etnografico del Mare e con l’Emeroteca della Fondazione Valentino.
Mi fermo solo per non annoiarvi con altri numeri e con altri riferimenti alla nostra attività passata presente e futura.

Quindi, essere qui oggi, ci consente di affermare che il nostro unico e dichiarato scopo “di fare in modo che la Poesia in particolare e l’Arte in generale riconquistino il palco di primo piano che compete loro nell’attuale società italiana” ha trovato a Milano, nel contesto dei programmi di EXPO in città e di Bookcity la sua gratificazione e la sua sede privilegiata.

Ringraziando tutti voi per l’attenzione vi auguro un piacevole proseguimento con il nostro evento “Da Ischia L’Arte”, iniziando con l’ascolto dell’inno della terza edizione del premio internazionale di poesia “Otto Milioni”: Coquille musica e canto di Enzo Salvia, testo di Bruno Mancini.
Che entri la musica !

Bruno Mancini

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VESNA PAVAN

al fianco delle donne sfigurate con l’acido e violentate

Decise e indifese, forti e fragili, le donne hanno dovuto lottare per ottenere diritti e giusti riconoscimenti alla pari degli uomini. Diverse sono state le conquiste cui sono giunte nel corso degli anni: dal diritto di voto alla legalizzazione dell’aborto, alla possibilità di far carriera in ambito politico e giuridico.

Con le proprie capacità e risorse la donna ha dimostrato di potersi affermare tanto in politica quanto in ambito imprenditoriale ricoprendo ruoli prima impensabili. Malgrado le donne abbiamo raggiunto queste conquiste acquisendo più forza e voce, resta sempre un’ombra che le imprigiona quella della violenza che le minaccia facendole sentire indifese e sole, spesso costrette a portarsi dietro questa ferita nel silenzio nella speranza che qualcosa posa cambiare.

Alle donne vittime della violenza e della deturpazione da acido in occasione della GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE Vesna Pavan artista e fotografa di origine friulana, dedica una mostra fotografica per sostenere attraverso il linguaggio universale dell’arte quante di esse impegnate nella famiglia e nella società e coinvolte in progetti, sogni e speranze, ancora debbano fare i conti con questa realtà drammatica purtroppo non sconfitta del tutto.

Figlia d’arte, nata a Spilimbergo (PN)nel 1976, Vesna Pavan la cui prima esposizione risale al 1992, nella sua ricerca stilistico espressiva coniuga influenze orientali e un esuberante tocco contemporaneo facendo della fotografia un luogo fisico e metafisico attraverso cui creare stupore e spaesamento.

Con questa personale fotografica FERMO IMMAGINE che si inaugura il 25 novembre 2016 a Milano Lambrate (Via Montenevoso 7) presso la galleria “Spazio M70” VESNA PAVAN artista di gran talento e sensibilità, riconferma il suo impegno sociale a favore delle vittime di deturpazioni da acido.
Vesna Pavan ambasciatrice dell’Arte Italiana in Russia ha voluto dare risalto al volto delle donne poiché nel volto è impressa ogni emozione: il volto femminile per lei è molto importante ed è per questo che ha deciso di raccogliere fondi per ridare una speranza alle donne il cui volto è stato deturpato dall’acido.

L’esposizione che resterà aperta fino al 30 novembre 2016 presenta circa duecento foto selezionate dalla stessa Vesna Pavan tra le immagini più significative viste in TV negli ultimi due anni e mezzo. “Fermo Immagine” invita a riflettere da una parte su come queste immagini video siano proiettate in modo così veloce durante i telegiornali tanto da non riuscire ad averne una visione chiara ed una comprensione completa; dall’altra sul numero spaventoso di donne che hanno subito violenze, percosse e mutilazioni negli ultimi due anni e la necessita di fare qualcosa affinché la situazione possa cambiare.

All’inaugurazione sarà presentato in anteprima assoluta il video raffigurante l’installazione multi-sensoriale, che l’artista aveva allestito all’interno dello stesso spazio espositivo il 14 febbraio 2015, in occasione della presentazione di RED&FUCHSIA progetto umanitario che la stessa Pavan sta portando avanti da oltre un anno in collaborazione con il Rotary Club di Certosa di Pavia, con il nobile scopo di raccogliere fondi da destinare ad ASFI (Acid Survivors Foundation India) e ASTI (Acid Survivors Trust International), associazioni umanitarie che assistono quotidianamente le donne che hanno subito violenza.

Sulla sua arte intensa ed espressiva hanno scritto anche Vittorio Sgarbi, Luca Beatrice e Paolo Levi. Vesna Pavan pesto ritornerà ad Ischia magri con un interessante progetto espositivo presso il Museo Etnografico del Mare.
Silvana Lazzarino

VESNA PAVAN
Fermo Immagine
“Spazio M7”
Via Monte Nevoso 7, 20133 Milano (MM Lambrate)
Dal 25 al 30 novembre
Ingresso libero su appuntamento
Per informazioni Informazioni disponibili sui siti www.vesnapavan.com e www.skinart.info

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il-dispari-20161128-tutto-ridim
QUINTA EDIZIONE DEL PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA “OTTO MILIONI”

La Giuria “Il Dispari” ha assegnato il primo posto, con punti 1600, alla poesia: Katia Massaro di Angela Maria Tiberi

Cod. 01- Angela Maria Tiberi
Katia Massaro

Meravigliosa donna ischitana,
doni amore alle nuove generazioni che
hanno gli occhi chiusi,
ancora da crescere nella giovinezza grigia e senza calore,
se l’umanità rifiuta l’AMORE verso il mare e la natura
e l’insegnamento degli antichi popoli estinti per l’avidità umana.
Briciole sono rimaste della loro civiltà e cultura,
ma non il loro amore verso MADRE NATURA.
Il mondo hai percorso.
Hai attraversato mari e cielo blu per imparare da popoli lontani
il linguaggio dei famosi tursiopi dell’antico Egitto.
Per verificare l’efficienza della delfino terapia in acque libere,
sei arrivata in Israele fino alla lontana Australia.
Immensa gioia doni ai grandi e ai piccoli quando ti immergi
come una sirena nel mare raggiungendo i profondi abissi.
Sei dentro di noi come l’immagine dell’aurora dopo una note buia
e una ninna nanna ci accarezza l’anima.

Katia Masssaro 777

Bruno oggi parliamo di IL DISPARI

Il Dispari 2016-11-21

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Editoriale

ESTER MARGHERITA BARBATO VINCE LA QUINTA EDIZIONE DEL PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA “OTTO MILIONI” CON LA POESIA “UNA NOTA SOLA”

Podio tutto al femminile con Silvana Lazzarino seconda classificata con la poesia ”Il bacio” e Liga Lapinska al terzo posto con la poesia “Continuo in te”.

Vincono i premi speciali delle cinque Giurie:

Ester Margherita Barbato (Giuria DILA, con la poesia “Una nota sola”);
Liga Lapinska (Giuria Mancini, con la poesia “Continuo in te”);
Angela Maria Tiberi (Giuria Il Dispari, con la poesia “Katia Massaro”);
Ester Margherita Barbato (Giuria Panizza, con la poesia “Il peso della razionalità”);
Paola Occhi (Giuria Teleischia, con la poesia “Pensiero alla nonna”).

Dall’EXPO in città e dal Bookcity di Milano arriva il risultato delle votazioni espresse per premiare la poesia vincitrice della quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni”ideato da Bruno Mancini con la Direzione Artistica di Roberta Panizza e i risultati premiano, essenzialmente, la componente femminile dei finalisti in quanto, sia i primi cinque posti della classifica finale e sia i cinque primi premi speciali assegnati dalle Giurie tecniche, sono stati attribuiti a poetesse che hanno distaccato di molte lunghezze i colleghi maschi.

Nel rivolgere vivissimi complimenti alla vincitrice, la nostra redazione di “Il Dispari” ricorda con piacere che Ester Margherita Barbato (con la poesia Galaverna di gennaio) è stata la vincitrice del premio “Adotta una poesia” bandito nel 2012 dalla nostra testata quando uscivamo in edizione settimanale
http://www.emmegiischia.com/wordpress/arte/scrittori/ester-margherita-barbato/

Bruno Mancini

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CLASSIFICA FINALE

quinto posto con punti 5252 la poesia:Katia Massaro” di Angela Maria Tiberi
quarto posto con punti 6803 la poesia: “Il peso della razionalità” di Ester Margherita Barbato
terzo posto con punti 6902 la poesia: “Continuo in te” di Liga Lapinska
secondo posto con punti 8053 la poesia: “Il bacio” di Silvana Lazzarino
VINCE la quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni” con punti 9033
la poesia:Una nota sola” di Ester Margherita Barbato

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quinto posto con punti 293 la poesia Gennaio 1976 di Mario Di Nicola
quarto posto con punti 606 la poesia Luna nuova di Luca Cipolla
terzo posto con punti 1608 la poesia Oltre la libertà di Antonella Ronzulli
secondo posto con punti 4254 la poesia Sotto il pergolato di Luciano Manfredi
primo posto con punti 4403 la poesia Il bacio di Silvana Lazzarino

Giuria Il Dispari
terzo posto con punti 450 la poesia: “Davanti al fuoco” di Giuseppe Capoluongo
secondo posto con punti 800 la poesia: “A Mia madre” di Tina Bruno
primo posto con punti 1600 la poesia: “Katia Massaro” di Angela Maria Tiberi

Giuria Mancini
terzo posto con punti 450 la poesia: “Se io fossi la strada” di Liga Lapinska
secondo posto con punti 800 la poesia: “Una nota sola” di Ester Margherita Barbato
primo posto con punti 1600 la poesia: “Continuo in te” di Liga Lapinska
 
Giuria DILA
terzo posto con punti 450 la poesia: “Mezzanotte” di Solidea Basso
secondo posto con punti 800 la poesia: “Continuo in te” di Liga Lapinska
primo posto con punti 1600 la poesia: “Una nota sola” di Ester Margherita Barbato

Giuria Panizza
terzo posto con punti 450 la poesia: “Ricordando l’estate soleggiata” di Anna Gura
secondo posto con punti 800 la poesia: “Isole mai abbandonate” di Liga Lapinska
primo posto con punti 1600 la poesia: “Il peso della razionalità” di Ester Margherita Barbato

Giuria Teleischia
terzo posto con punti 450 la poesia: “Cuori che si raccontano” di Antonio Fiore
secondo posto con punti 800 la poesia: “Il bacio” di Silvana Lazzarino
primo posto con punti 1600 la poesia: “Pensiero alla nonna” di Paola Occhi

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quinto posto con punti 2850 la poesia: Il bacio di Silvana Lazzarino
quarto posto con punti 3580 la poesia: Katia Massaro di Angela Maria Tiberi
terzo posto con punti 4500 la poesia: Continuo in te di Liga Lapinska
secondo posto con punti 5200 la poesia: Il peso della razionalità di Ester Margherita Barbato
primo posto con punti 6630 la poesia: Una nota sola di Ester Margherita Barbato

Bruno Mancini – Presidente dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA

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Ester Margherita Barbato
Una nota sola

Sono una nota persa per la via
da un violino miscredente
che partoriva gemiti
pizzicando lamenti

Mi svendo per una serenata
che questa notte canti appassionata

Sarò nota puttana
regalando carezze mai narrate
al primo falso amore che incontrerò per via
-sia quello che sia-

Sarò dolce e obbediente, remissiva o tagliente
lasciva come mai, dominante e impudente
sarò serva e regina
fata e bambina
Sarò scaltra e cortese
e bacerò ogni bocca che mi sappia vivere
questa notte

Sarò amante sincera

-ve lo giuro-per non restare un’altra notte
sola.

Rassegna stampa
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Classifica finale quinta edizione premio poesia OTTO MILIONI
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Il Dispari 2016-11-14

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EDITORIALE

EXPO in città – Bookcity

L’APPUNTAMENTO

DILA & IL DISPARI VI

ASPETTANO CON

GLI ARTISTI

FOTO ARTISTI

che faranno parte, insieme a me, del nostro evento “Da Ischia L’Arte” in programma nell’aula magna della SIAM di Milano (Via Santa Marta 18) con inizio alle ore 10 del prossimo 20 Novembre.
Evento inserito con il n. 3981 nel palinsesto di EXPO in città e con il n. 863 nel programma di Bookcity.

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IL PROGRAMMA

Il Dispari all’EXPO in città & al Bookcity di Milano con il progetto DILA:

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evento che vedrà l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” partecipare, con la Direzione Artistica di Roberta Panizza, nel contesto di due palinsesti tra i più importanti del panorama culturale italiano e certamente i più qualificati della città di Milano e dell’intera Lombardia.
DILA, infatti, come è stato ampiamente descritto su queste colonne fin dallo scorso 19 Settembre, unica rappresentanza culturale ed artistica MADE in Ischia, farà la sua parte, domenica 20 Novembre, sia nel novero degli eventi ammessi all’EXPO in Città e sia nel ristretto gruppo di manifestazioni approvate dal comitato organizzatore della quinta edizione del Bookcity, la quale, è opportuno precisare, è promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune di Milano, dalle Fondazioni “Corriere Della Sera”, “Arnaldo e Alberto Mondadori”, “Giangiacomo Feltrinelli” e “Umberto ed Elisabetta Mauri”.
TITOLO DELL’EVENTO:
“Da Ischia L’Arte – DILA”
NOMI DEI PROTAGONISTI:
Bruno Mancini, Antonio Mencarini, Paola Occhi, Guido Arbonelli, Natalia Benedetti, Maria Luisa Neri, Silvana Lazzarino, Patrizia Canola, Alberto Ghirardini, Ivan Caldarese, Antonella Ronzulli, Emiliano Zennaro, Marilena Nocilla, Massimo Natalucci,  Annamaria Vezio, Autori finalisti del premio “Otto milioni!”, Soci Associazione culturale DILA.
DESCRIZIONE DELL’EVENTO:
Momenti di cultura consistenti in letture di opere poetiche e di prosa; realizzazioni di opere grafiche in estemporanea; esecuzione di brani musicali appositamente creati per i nostri eventi; annuncio poesie vincitrici della quinta edizione del premio internazionale “Otto milioni” e loro lettura; illustrazione progetti Museo Etnografico del Mare, Mancineide, Il Dispari, Emeroteca, Nazionale Cantanti Lirici; presentazione in anteprima e gratuita distribuzione di copie, sia dell’antologia “Otto milioni 2016”, e sia dei quattro volumi antologici pubblicati per le quattro precedenti edizioni del Premio “Otto Milioni”.

Silvana Lazzarino

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Editoriale

Seguendo la traccia avviata la scorsa settima quando abbiamo pubblicato su questa pagina, in anteprima assoluta, le splendide copertine che Saverio Dionizio, celebre scenografo di Rai Tre, ha voluto graziosamente mettere a disposizione dell’Antologia “Otto milioni 2016” (che presenteremo a Milano il prossimo 20 Novembre nell’ambito dei palinsesti di Bookcity e di EXPO in città), questa settima replichiamo con una nuova primizia consistente nell’introduzione scritta da Roberta Panizza per l’antologia, nella quale, tra l’altro, sono presenti poesie finaliste della quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni”.

ROBERTA PANIZZA |INTRODUZIONE ALL’ANTOLOGIA “OTTO MILIONI 2016″”

Negli ultimi nove anni sono molte le antologie curate da Bruno Mancini con la direzione artistica di Roberta Panizza, ma questa ha caratteristiche che la contraddistinguono dalle altre in quanto si tratta di un volume in cui gli “AAVV” non sono più solamente singole voci diverse che trovano spazio tra le pagine di un testo, ma diventano Associazioni varie che collaborano alla diffusione della cultura e dell’arte e che, tramite queste pagine, trovano il modo di rendere partecipe chi lo desidera delle proprie potenzialità.

Si tratta, in particolare, di: “Da Ischia L’Arte – DILA” presieduta da Bruno Mancini, “L’Arte del suonare” presieduta da Maria Luisa Neri e “CentroInsieme Onlus – Progetto Vela: Rendere Consapevoli” presieduta da Vincenzo Monfregola .
Particolarità di questa, come di tutte le altre nostre antologie, è l’intenzione di continuare a sperimentare la strada della pubblicità (presente%2

Succinta rassegna stampa

Succinta rassegna stampa Bookcity

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EXPO in città – Bookcity

L’APPUNTAMENTO

L’associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” vi aspetta con gli artisti Bruno Mancini, Antonio Mencarini, Paola Occhi, Guido Arbonelli, Natalia Benedetti, Maria Luisa Neri, Silvana Lazzarino, Patrizia Canola, Alberto Ghirardini, Ivan Caldarese, Antonella Ronzulli, Emiliano Zennaro, Marilena Nocilla, Massimo Natalucci, Annamaria Vezio, Autori finalisti del premio “Otto milioni!”, Soci Associazione culturale DILA (direzione artistica di Roberta Panizza) che saranno protagonisti dell’evento “Da Ischia L’Arte” in programma nell’aula magna della SIAM di Milano (Via Santa Marta 18) con inizio alle ore 10 di domenica 20 Novembre 2016.

Evento inserito con il n. 3981 nel palinsesto di EXPO in città e con il n. 863 nel programma di Bookcity.

Nel contesto dei due palinsesti tra i più importanti del panorama culturale italiano e certamente i più qualificati della città di Milano e dell’intera Lombardia, l’associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, infatti, unica rappresentanza culturale ed artistica MADE in Ischia, farà la sua parte, domenica 20 Novembre, sia nel novero degli eventi ammessi all’EXPO in Città e sia nel ristretto gruppo di manifestazioni approvate dal comitato organizzatore della quinta edizione del Bookcity, la quale, è opportuno precisare, è promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune di Milano, dalle Fondazioni “Corriere Della Sera”, “Arnaldo e Alberto Mondadori”, “Giangiacomo Feltrinelli” e “Umberto ed Elisabetta Mauri”.
TITOLO DELL’EVENTO:
“Da Ischia L’Arte – DILA”
DESCRIZIONE DELL’EVENTO:
Momenti di cultura consistenti in letture di opere poetiche e di prosa; realizzazioni di opere grafiche in estemporanea; esecuzione di brani musicali appositamente creati per i nostri eventi; annuncio poesie vincitrici della quinta edizione del premio internazionale “Otto milioni” e loro lettura; illustrazione progetti Museo Etnografico del Mare, Mancineide, Il Dispari, Emeroteca, Nazionale Cantanti Lirici; presentazione in anteprima e gratuita distribuzione di copie, sia dell’antologia “Otto milioni 2016”, e sia dei quattro volumi antologici pubblicati per le quattro precedenti edizioni del Premio “Otto Milioni”.

Bruno Mancini

Presidente Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”

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Calendario Bookcity – Da Ischia L’Arte

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Quotidiano Il Dispari . Da Ischia L’Arte – Bookcity

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Succinta rassegna stampa Bookcity – Gioia

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Succinta rassegna stampa Bookcity – Grazia

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Succinta rassegna stampa Bookcity – Il Giornale

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Succinta rassegna stampa Bookcity – Il Giorno

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Succinta rassegna stampa Bookcity – Panorama

DILA & Bookcity

Al Bookcity vi invitano…

Pagina in continuo aggiornamento

L’importanza internazionale di EXPO in città e di Bookcity è notoria, la partecipazione è molto selettiva, e noi, alla soddisfazione dell’obiettivo raggiunto per il secondo anno consecutivo, aggiungiamo il compiacimento di avere visto approvato il nostro come unico evento MADE in Ischia, oltretutto programmato senza avere mai ottenuto un solo euro di contributo pubblico e, anzi, nel contesto dell’assoluta indifferenza da parte di tutte le realtà culturali e amministrative presenti nell’isola d’Ischia.
Maggiori informazioni potrete trovarle ai link .
DILA & EXPO in Città
DILA & Bookcity

Oltre alla precedente notizia, con questo articolo desideriamo comunicare l’approvazione da parte del Bookcity del format relativo alla divulgazione/invito del nostro evento.
Rispettando tutte le caratteristiche contemplate nel rigido regolamento d’uso del logo Bookcity, ed allo scopo di consentire, a tutti coloro che fanno parte del progetto approvato, la più ampia diffusione della notizia della loro partecipazione, andremo a realizzare singoli banner d’invito realizzati secondo il format approvato e personalizzati con immagini decise da coloro che parteciperanno alle’evento.

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Bruno Mancini

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Roberta Panizza

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Il Dispari

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Il duo Namaste: Guido Arbonelli e Natalia Benedetti

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Boutique Maria Grazia

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Ivan Caldarese

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Alberto Ghirardini

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Antonio Fiore

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Premio musicale Otto milioni

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Premio grafica Otto milioni

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Premio poesia Otto milioni

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Annamaria Vezio

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Antonella Ronzulli

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Michela Zanarella

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Museo Etngrafico del Mare

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Noleggio Del Franco

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Teleischia

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Patrizia Canola & Silvana Lazzarino

Maronti, 6 Novembre 2016

Maronti, 6 Novembre 2016

Maronti & Manega – Video di Bruno Mancini – Musica di Alessio Manega

Alessio Manega

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Rituali Bucolici – Altre voci Ensemble
Esecutori: Luca Benatti – Pianoforte, Cosimo Linoci – Clarinetto, Paolo Grillenzoni – Percussioni, Riccardo – Immagini di Bruno Mancini

Foto Bruno Amedeo Piro agosto 2014 (2)

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Barano d’Ischia, spiaggia dei Maronti, 6 Novembre 2016 – Foto di Bruno Mancini

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Barano d’Ischia, spiaggia dei Maronti, 6 Novembre 2016 – Foto di Bruno Mancini

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Barano d’Ischia, spiaggia dei Maronti, 6 Novembre 2016 – Foto di Bruno Mancini

Maronti & Manega – Video di Bruno Mancini – Musica di Alessio Manega

Alessio Manega – Rituali Bucolici – Altre voci Ensemble
Esecutori: Luca Benatti – Pianoforte, Cosimo Linoci – Clarinetto, Paolo Grillenzoni – Percussioni, Riccardo

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Barano d’Ischia, spiaggia dei Maronti, 6 Novembre 2016 – Foto di Bruno Mancini

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Barano d’Ischia, spiaggia dei Maronti, 6 Novembre 2016 – Foto di Bruno Mancini

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Barano d’Ischia, spiaggia dei Maronti, 6 Novembre 2016 – Foto di Bruno Mancini

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Barano d’Ischia, spiaggia dei Maronti, 6 Novembre 2016 – Foto di Bruno Mancini

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Barano d’Ischia, spiaggia dei Maronti, 6 Novembre 2016 – Foto di Bruno Mancini

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Barano d’Ischia, spiaggia dei Maronti, 6 Novembre 2016 – Foto di Bruno Mancini

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Barano d’Ischia, spiaggia dei Maronti, 6 Novembre 2016 – Foto di Bruno Mancini

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Barano d’Ischia, spiaggia dei Maronti, 6 Novembre 2016 – Foto di Bruno Mancini

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Barano d’Ischia, spiaggia dei Maronti, 6 Novembre 2016 – Foto di Bruno Mancini

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Barano d’Ischia, spiaggia dei Maronti, 6 Novembre 2016 – Foto di Bruno Mancini

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Barano d’Ischia, spiaggia dei Maronti, 6 Novembre 2016 – Foto di Bruno Mancini

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Barano d’Ischia, spiaggia dei Maronti, 6 Novembre 2016 – Foto di Bruno Mancini

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Barano d’Ischia, spiaggia dei Maronti, 6 Novembre 2016 – Foto di Bruno Mancini

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Barano d’Ischia, spiaggia dei Maronti, 6 Novembre 2016 – Foto di Bruno Mancini

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Barano d’Ischia, spiaggia dei Maronti, 6 Novembre 2016 – Foto di Bruno Mancini