RITA CACCAMO a Rai Uno con “Strettamente personale”

RITA CACCAMO ospite a  Rai Uno con “Strettamente personale. Singles e Coppie non Conviventi si raccontano

Studiosa e letterata, grande conoscitrice dei moti e stati d’animo, attenta all’evoluzione dei comportamenti sociali in linea con condizionamenti di vita, tendenze e scelte, Rita Caccamo sociologa, docente presso l’Università La Sapienza di Roma, lo scorso 17 febbraio 2018 è stata invitata al Caffè di Rai Uno per la presentazione del suo ultimo libro “Strettamente personale. Singles e coppie non conviventi si raccontano” (Edizioni Nuova Cultura). In questo saggio di grande interesse l’autrice descrive come siano in aumento i single che costituiscono un gruppo variegato, il 30% della popolazione, e come siano sempre più le coppie che scelgono di non vivere insieme per diversi motivi spesso dovuti ad abitudini personali o ai ritmi di vita suscettibili a spostamenti legati anche al lavoro.

Rita CAccamo
Rita Caccamo

A presentare il libro è stata la scrittrice e giornalista, conduttrice televisiva e radiofonica Cinzia Tani che ha impostato una chiacchierata interessante con l’autrice cui ha posto diverse domande tutte molto interessanti.

La società di oggi chiede quale requisito la mobilità che spesso finisce per diventare tratto distintivo della vita personale assumendo alle volte le forme della singleness; altre, quelle della vita di coppia separata ovvero di coppie che vivono “separatamente insieme”. Vasto e variegato è il gruppo dei “singles” formato dal 30% della popolazione italiana, compresi gli anziani. Al suo interno si trovano celibi e ex-sposati; dislocati sull’intero arco biografico, addensandosi nelle fasce d’età centrali (trentacinque-sessant’anni). La differenza di genere è più marcata riguardo alle priorità di vita: lavoro, amicizia e sfera sessuo-affettiva. Quest’ultima è centrale per tutti; ma per le donne assume accenti più critici rispetto agli uomini. Profili paralleli?

Rita Caccamo presentazione libro a Rai Uno
Rita Caccamo presentazione libro a Rai Uno

Sono in aumento poi le “coppie non conviventi”, che, per scelta per forza, vivono in due case e ménage separati, pur sentendosi coppia. Sono questi due modi di vivere ed essere, al centro dello studio della sociologa e docente Rita Caccamo che nel saggio ha dato risalto alle interviste biografiche come unità d’analisi, e alle testimonianze in presa diretta. Il testo che vanta un linguaggio scorrevole, si arricchisce con riferimenti alla letteratura, al teatro e al cinema.

L’Associazione culturale l’Occhio dell’Arte di cui è presidente Lisa Bernardini, ha recentemente conferito a Rita Caccamo, insieme alla Città di Frosinone e all’Assessore alla Cultura Valentina Sementilli, un importante Premio alla Carriera durante la kermesse in rosa “Storie di Donne” patrocinata anche dalla Regione Lazio.

Silvana Lazzarino

 

 

RITA CACCAMO NIOTIZE BIOGRAFICHE

Studiosa e donna di grande fascino, Rita Caccamo è storica della sociologia come formazione; ha svolto ricerca in tal senso, per quasi due anni, negli Stati Uniti, dove ha poi pubblicato uno studio sulla “città media” americana (Muncie, Indiana) studiata e ristudiata a partire dagli anni Trenta del secolo scorso. Negli ultimi anni si è occupata di moda e “stili di vita”: artisti di strada, giovani in rivolta, single rampanti, fondatori di “nuove” coppie. Tutti soggetti individuali e collettivi che condividono una forte dimensione di resistenza. Nel linguaggio sociologico, il diritto di resistenza equivale al diritto di opporsi a ogni attentato o minaccia recati ai diritti fondamentali e inviolabili dell’uomo e della donna, da parte del potere costituito. Un esempio in tal senso fu rappresentato dai giovani punk inglesi, tra gli anni Settanta e gli Ottanta, analizzati nel suo penultimo libro “Rebellion. Dai punk agli artisti di strada”.  All’origine si è trattato di uno studio sul campo, nel corso di un intero anno passato in Inghilterra. Oggi, è la sua riscrittura.

Autrice di trenta volumi nei suoi campi di studio e di ricerca, letterata di profonda cultura e variegate passioni, Rita Caccamo ha trascorso la sua vita lavorativa ai massimi livelli sia nell’aggiornamento professionale sia nella docenza, occupandosi di argomenti che parlano a tutto tondo di Modernità e Post-Modernità. Interessi accademici e hobby personali si sono intrecciati spesso nel corso della sua professione. Uno per tutti: il viaggio come pratica di apertura, pausa dal lavoro, per potervi poi ritornare arricchiti di nuove esperienze. Rita Caccamo sta virando verso la narrazione autobiografica e la sua stessa scrittura si va modificando, rispetto all’impronta sociologica che ha caratterizzato la sua prestigiosa storia lavorativa.

 

Strettamente personale. Singles e coppie non conviventi si raccontano”

di Rita Caccamo

PRESENTAZIONE PRESSO Il Caffè di Rai Uno

Sabato 17 febbraio, 2018

Ulteriori info sul volume all’indirizzo nuovacultura.it/catalogo/strettamente-personale/

 

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Giuliana Conforto. Seminario introduttivo sulla fine dei tempi

LA FINE DEI TEMPI? SEMINARIO INTRODUTTIVO RICORDANDO GIORDANO BRUNO E LE SUE TEORIE  NELL’AMBITO DEI CORSI DE “IL VALORE DEL FEMMINILE”

In questi ultimi due decenni dove gli standard di vita sempre più incalzanti creano allontanamento da quella che dovrebbe essere una vera e autentica comunicazione fatta di scambio e relazioni, nasce il bisogno di guardare oltre e uscire da quello stato di egoismo spesso causa di chiusura e distacco. Amore, Ascolto e Accoglienza risuonano quali parole strategiche per proiettare l’individuo verso un cambiamento a partire dall’ascolto di se’, delle proprie emozioni e bisogni, per poi aprirsi agli altri. Queste tre parole o meglio valori, sono il filo conduttore del libro “Amore. Ascolto. Accoglienza. Le risorse del femminile in ognuno di noi.” presentato nel 2016 presso il Centro Culturale Elsa Morante da VIRGINIA VANDINI Sociologa, Socionalista, Supervisor-Trainer Counselor, Immaginalista, ANTONELLA ALOI Psicologia, supervisor counselor, master in Gestalt Art Counseling e FRANCESCA DI SARNO. Counselor professionista, specializzata in tecniche di rilassamento e teatro terapia. Testo in cui le stesse tre parole sono viste non solo quale prerogativa del femminile come fino ad oggi si è pensato, ma riferite a tutti poiché riscoperte attraverso l’apprendimento di nuovi modi di interagire con se stessi e gli altri.

Virginia Vandini presidente de Il Valore del Femminile
Virginia Vandini presidente de Il Valore del Femminile

Inoltre è da queste parole/ valori, che è partita Virginia Vandini, presidente dell’Associazione Il Valore del Femminile e direttore della Scuola di Counseling Umanistico ad orientamento Psico-Corporeo, insieme al suo staff, per dare vita ad un progetto ambizioso avviato lo scorso autunno.  Si tratta del  PORGETTO PORTATORI DI UNICITA’ INDIVIDUA IL TALENTO SVILUPPA LA SOLIDARIETA’ realizzato in collaborazione con la Facoltà di Sociologia dell’università “La Sapienza” di Roma che intende valorizzare l’unicità di ogni singolo proponendosi quale formula educativa volta a facilitare le persone nell’acquisizione di conoscenze, tecniche e strumenti e nello sviluppo di competenze e abilità per riconoscere la propria originalità e portare così i semi di questa esperienza nella vita di tutti i giorni. Il percorso oltre a valorizzare le proprie qualità e risorse interiori scoprendo e riconoscendo la propria vocazione, aiuta a sviluppare determinate abilità sociali quali empatia, profonda accettazione di sé e degli altri, compassione, gestione dello stress e dei conflitti sia interni sia esterni, e la capacità di trasformare un problema in un’occasione per dare voce alle proprie risorse. Nell’ambito dell’Associazione diverse sono le attività tra incontri, seminari, convegni e soprattutto la Scuola di Counseling, volte a fornire un  percorso di comprensione e consapevolezza di sé affinché ognuno possa trovare la propria libertà per aprirsi al mondo. Tra gli eventi segnaliamo quello che presenterà Virginia Vandini, il prossimo 18 febbraio 2018 in occasione del 418° anniversario della morte di GIORDANO BRUNO (1548-1600) condannato al rogo per eresia.seminario-g-bruno-18-febbrao-immagine  “Il seminario introduttivo sulla fine dei tempi” che si svolgerà presso lo Spazio Evento 51 a Roma in Via dei Salumi,51, vedrà GIULIANA CONFORTO astrofisica, geofisica e docente di meccanica e fisica quantistica, invitare i partecipanti ad una riflessione sul Tempo, inganno di questo mondo, sulla “Fine dei tempi”. Giordano Bruno in opposizione al geocentrismo e con le sue teorie sull’infinità dell’universo, dove Dio è visto quale intelletto universale – “natura naturans” ossia che da vita alla natura essendo causa degli eventi e “natura naturata” ossia principio delle cose-  anticipava una visione in linea con il pensiero attuale sulla fine del tempo. Se Giordano Bruno parlava di una forza, la vita che muove infiniti mondi intelligenti, cosa accade adesso? Si può parlare di una nuova era cosciente della Forza che Anima il Tutto? Questi argomenti saranno al centro del seminario, accompagnato dalla performance “Testimonials” di Aurin Proietti – installazione –sonoro visiva di Auro e Alessandro Santamaria.  Un appuntamento da non perdere per guardare oltre questa realtà, con altri occhi.

Silvana Lazzarino

SEMINARIO INTRODUTTIVO SULLA FINE DEI TEMPI

La fine di un Era e l’inizio di una nuova

Cosciente della Forza che anima il tutto

Spazio Evento 51

Via dei Salumi 51 Roma

Domenica 18 febbraio 2018 ore 16,00- 20,00

Prenotazione obbligatoria scrivendo a info@ilvaloredelfemminile.it

 

VIRGINIA  VANDINI

Virginia Vandini Sociologa, Socionalista, Supervisor-Trainer Counselor, Immaginalista, presidente dell’Associazione “Il valore del Femminile” costituita nel 2013, è direttore della Scuola di Counseling Umanistico ad orientamento Psico-Corporeo e collabora con la Sapienza Università di Roma nella realizzazione di convegni sull’argomento.

Le attività proposte dall’Associazione il Valore del Femminile sono oggi considerate una realtà sicura ed efficace da coloro che, in ambito pubblico e privato, si occupano di favorire il BeneEssere individuale e della collettività.

Per info sui corsi e prenotazioni: v.vandini@ilvaloredelfemminile.it,

e vistare il sito www.ilvaloredelfemminile.it

 

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LA SCRITTURA. IL SEGNO, LA STORIA, IL SENSO” DI F.P. TANZJ, F.FAVA DEL PIANO, P.PERILLI, S. MADIA

PRE LA RASSEGNA IPLAC: PRESENTAZIONE “LA SCRITTURA. IL SEGNO, LA STORIA, IL SENSO” DI F.P. TANZJ, F.FAVA DEL PIANO, P.PERILLI, S. MADIA

 

I ritmi e le emozioni propri della scrittura che attraverso la parola acquista intensità ed enfasi, i segni e i colori delle arti visive sempre in divenire nel loro interagire con lo spazio circostante, restituiscono  il fascino tra nostalgia e inquietudini, entusiasmo e attesa di storie che si ripetono e rinnovano nel tempo cui a volte sembra potersi riferire per empatia o luoghi comuni. Ad osservare con semplicità e spirito critico il ruoli attuali che appartengono alla comunicazione scritta, alla scrittura, soffermandosi in particolare su quella legata all’uso della carta, canale forse più sentito e profondo a livello di energia emotiva, per raccontare stati d’animo del proprio vissuto anche attraverso una storia, un racconto, una lirica, è il libro LA SCRITTURA. IL SEGNO, LA STORIA, IL SENSO” di Francesco Paolo. TANZJ, Federica FAVA DEL PIANO, Plinio PERILLI, Silvana MADIA che sarà presentato a Roma il 17 febbraio 2018 presso l’Enoteca Letteraria Quattro Fontane (Via di Quattro Fontane 130) alle ore 18.30 .

La scrittura.Il segno la storia il senso. Autori F P Tanzj P Perilli F Fava del Piano e S Madia
La scrittura. Il segno la storia il senso. Autori F P Tanzj P Perilli F Fava del Piano e S Madia

L’incontro dedicato a questo prezioso libro sulla scrittura, già presentato in diverse città italiane con successo, vede quattro autori tra i più noti a livello internazionale interpretare in modo originale e con una punta di ironia, il ruolo che sta assumendo la scrittura su foglio e su carta stampata e rilegata, in un’epoca dove sempre più i social diventano mezzi privilegiati per una comunicazione strettamente digitalizzata più immediata e veloce anche per gli scambi, ma sicuramente fredda poiché priva del contatto diretto con un testo, un libro, o una penna che mette in relazione con una pagina bianca su cui iniziare a scrivere un pensiero, una storia. L’incontro, moderato da Maria Rzzzi, Consigliera Regione Lazio, e che avrà quale relatore il filosofo e critico letterario Franco Campegiani, rappresenta una preziosa occasione per soffermarsi sul confronto tra le diverse espressioni e significati legati alla parola scritta, anche in relazione ai media che ad essa possono essere correlati Si parlerà dei ruoli della scrittura- anche poetica – espressione privilegiata con cui dar voce ad emozioni tra presente e passato, nostalgie e luoghi ordinari e straordinari con uno sguardo al futuro. Il libro si sofferma sul senso che oggi racchiude la scrittura a partire dal fatto che siano molti gli autori non letti e diversi si improvvisino scrittori, e ancora come venga utilizzato sempre meno il foglio di carta per scrivere frasi, appunti, preferendo ad esso i file scritti e corretti automaticamente dai programmi dei computer. Affiora come la scrittura stia smarrendo la bellezza insita nell’atto dello scrivere su carta, gesto che spesso può aiutare a esprimere e liberare stati d’animo anche dolorosi, e come solo per il fatto di pubblicare su facebook un pensiero, un testo, molti si sentano dei futuri autori.

Francesco Paolo Tanzj e Plinio Perilli, scrittori e poeti, Federica Fava Del Piano psicologa della scrittura e Silvana Madìa neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta familiare si inseriscono in questo percorso e scrutano la scrittura ciascuno dal proprio punto di vista ma con improvvise escursioni nel campo creativo dello scrivere quale mezzo per stimolare l’immaginazione e riappropriarsi del proprio vissuto interiore. Così si procede dal racconto di Francesco Paolo Tanzj, allo studio psico-semiotico della grafologa Federica Fava del Piano, per passare all’analisi della neuropsichiatra Silvana Madìa sulla scrittura come modalità relazionale per riappropriarsi di se stessi, e giungere infine, all’esaustivo saggio sulle condizioni della letteratura contemporanea del poeta e critico letterario Plinio Perilli. Un invito a guardare alle diverse possibilità di comunicazione della scrittura al suo potere evocativo ed educativo, al suo essere strumento con cui relazionarsi in modi e tempi diversi a seconda delle occasioni e abitudini. Come sottolinea Luigi Pirandello nel Il Fu Mattia Pascal: “La vita o si vive o si scrive. Io non l’ho mai vissuta se non scrivendola”.

I quattro autori saranno poi intervistati da Maria Rizzi, e nel corso dell’intervista a Federica Fava del Piano, la lettrice Loredana D’Alfonso leggerà, come esempio di analisi grafologica, le “Lettere da una sconosciuta” a Pier Paolo Pasolini, Francesco Jovine e Chiara Gamberale. Accanto all’artista Giordano Martone, autore della copertina e nipote di Raffaele Viviani, saranno presenti ospiti di grande rilievo. Un incontro con la scrittura e la lettura da non perdere. Alla fine dell’evento vi sarà il brindisi offerto da Tonino Puccica e per quanti lo desiderino potranno prendere parte alla cena conviviale gustando ottimo cibo cucinato in casa, vino imbottigliato entro un’atmosfera accogliente.

 

Silvana Lazzarino

 

PER LA RASEGNA IPLAC

PRESENTAZIONE IL LIBRO “LA SCRITTURA. IL SEGNO, LA STORIA, IL SENSO”

Scrittori, scritture e segni di-versi

dI Francesco Paolo. TANZJ, Federica FAVA DEL PIANO, Plinio PERILLI, Silvana MADIA

Modera Maria Rizzi,

relatore Franco Campegiani

Enoteca Letteraria Quattro Fontane,

Via di Quattro Fontane, 130 Roma

sabato 17 febbraio 2018 ore 18.30

Ingresso libero

La cena conviviale prevede un costo di Euro, 10,00. Si prega di dare l’adesione entro venerdì 16 febbraio chiamando i seguenti numeri: Maria Rizzi 3475789139 – Tonino Puccica: 3494328664

 

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PIETRO GENTILI: IL SUO SGUARDO VERSO L’INFINITO NELLA LUCE IN MOSTRA A ROMA

PIETRO GENTILI IN MOSTRA A ROMA A VILLA TORLONIA CON “SOGLIE DI LUCE” A COGLIERE L’OLTRE

Entro le diverse sfaccettature dei linguaggi dell’arte contemporanea esplorando ogni suo possibile canale di comunicazione dalla scultura alla pittura, dal gioiello alle installazioni, si indirizza il percorso artistico di PIETRO GENTILI (San Vito Romano 1932- 2008) che facendo uso di diversi materiali restituisce le emozioni della vita sottolineando l’aspirazione dell’uomo all’infinto a quell’oltre che si nasconde in ogni piccolo dettaglio della realtà a partire da quegli spiragli da cui affiora la luce. Un oltre luminoso e positivo, fatto di energie, che viene restituito ricreando immagini riferite a spazi aperti del cosmo e  del cielo,  agli angeli e alle porte. Sono questi i segni simbolo che caratterizzano il percorso espositivo di SOGLIE DI LUCE. OPERE DI PIETRO GENTILI, DAL 1970 AL 2000, la cui inaugurazione sarà a Roma il 16 febbraio 2018 alle ore 16.00 presso i Musei di Villa Torlonia, Casina delle Civette (in Via Nomentana 70) dove resterà aperta fino al 27 maggio 2018.

Pietro Gentili. mostra Soglie di Luce. Opera SFera
Pietro Gentili. mostra Soglie di Luce.
Opera Sfera

Promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, curata da Maria Grazia Massafra Responsabile del Museo della Casina delle Civette e Claudio Cerritelli docente di Storia dell’arte contemporanea, Accademia di Brera, la mostra, la prima personale dedicata all’artista nella Capitale dopo la sua scomparsa, mira a far conoscere il suo pensiero attraverso opere che grazie all’uso di diversi materiali- tempera, foglia d’oro e d’argento, sabbia, polvere di specchio, plexiglass, legno- restituiscono le attese, le speranze del viaggio dell’uomo in questa vita. Un viaggio in cui l’individuo è costantemente alla ricerca di se stesso proiettato a guardare oltre questo confine, oltre i suoi limiti a cogliere il vero senso del suo esistere. Verso l’infinito, verso la speranza e  la rinascita conducono infatti le 50 opere: scudi di angeli, cieli stellati, porte aperte su di uno spazio “altro”, giochi di superfici riflettenti, che hanno quale motivo comune la luce con il suo mistero e la sua armonia a rappresentare la “soglia” verso un’altra dimensione oltre il tempo a toccare quella spiritualità che è nascosta in ogni individuo, ma non pienamente riconoscibile. Anche l’uso di diverse tecniche come la foglia d’oro e l’argento a creare la smaterializzazione della superficie suggerisce l’inconsistenza corporea di questo elemento, la luce, fonte di equilibrio e di vita, di nuova vita; mentre le superfici

Pietro Gentili mostra Soglie di Luce, opera Scudo
Pietro Gentili mostra Soglie di Luce, opera Scudo

specchianti rimandano al motivo del doppio tra realtà e finzione, naturale e artificiale. Ad avvicinare l’uomo al senso del sacro, dello spirituale è la porta, immagine che qui indica il desiderio di scoprire cosa ci sia oltre, dove l’umano si congiunge al sacro. Così accanto a “Assoluto”, 1962 (foglia d’argento e tempera), “Arcangelo di luce gialla”, 1981 (sabbia, specchio, foglia argento e oro, tempera), “Collana carré con orecchini”, 1971; (tela, tempera, foglia oro, specchi), “Sfera”1975 (Tempera, specchi, metallo, legno) e “Il cielo”, 1975 (tempera e foglia oro) sono “Rifrazioni di luce in movimento”, 1968 (specchi, alluminio e tempera), “Scudo” 1989 (Tempera, foglia oro e specchio) e “Porta di luce rossa”1993 (tempera foglia oro, specchio, sabbia su tela)  solo per citare alcuni titoli di opere esposte.

Pietro Gentili mostra Soglie di luce, opera Scudo 1
Pietro Gentili mostra Soglie di luce, opera Scudo 1

Il curatore della mostra Claudio Cerritelli a riguardo afferma che l’immagine della “porta” si pone quale luogo del mistero conoscitivo dell’arte, soglia dove si avverte il desiderio e la ricerca della luce spirituale, percepita nella vastità senza fine del tempo. Un percorso originale dove non mancano richiami ad un filone di arte contemporanea di carattere mistico-simbolico-spiritualistico che si rifà al mondo orientale, alla religione e alla filosofia Zen.

All’inaugurazione accanto ai curatori Maria Grazia Massafra Responsabile del Museo della Casina delle Civette e Claudio Cerritelli Docente di Storia dell’arte contemporanea, Accademia di Brera, saranno presenti Francesca Caprioli Direttrice Artistica dell’Associazione Culturale Fabrica e Emanuela Gentili Archivio Gentili.

 

Silvana Lazzarino

 

Soglie di Luce. Opere di Pietro Gentili dal 1970 al 2000

Musei di Villa Torlonia, Casina delle Civette

Via Nomentana 70 , Roma

Orario da martedì a domenica ore 9.00-19.00 La biglietteria chiude 45 minuti prima

Chiuso lunedì, 1 maggio

dal 17 febbraio al 27 maggio 2018

Inaugurazione venerdì 16 febbraio ore 16.00

Apertura al pubblico dal 17 febbraio al 27 maggio 2018

 

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Responsabilità un percorso per avere a cuore se stessi con Francesca Di Sarno “il Viaggio dell’eroe”

RESPONSABILITA’ CON FRANCESCA DI SARNO COUNSELOR CON IL VALORE DEL FEMMINILE. Il Viaggio dell’eroe e gli “archetipi”

In questo tempo dove tutto cambia velocemente e dove si perde sempre più di vista l’importanza della comunicazione, quella verbale fatta di scambio diretto tra persone, spesso indifferenti a quanto accade loro intorno, emerge il bisogno di ritrovare la capacità di ascoltarsi, prendersi cura di sé e della propria vita  per poi aprirsi agli altri e accogliere la loro specificità.

A proporre un viaggio verso l’ascolto di se’ e degli altri, a partire da un percorso di consapevolezza di se’ dove gestire emozioni e punti di criticità, conduce l’insieme delle attività proposte dal VALORE DEL FEMMINILE, associazione senza fini di lucro, di cui è presidente Virginia Vandini, direttore Centro Italiano Counseling Umanistico. VIRGINIA VANDINI, sociologa, counselor trainer, specializzata in counseling scolastico e consulente in psicogenealogia e costellazioni familiari, insieme ad Antonella Aloi, Elisa Mastrantonio, Anna Filippini, Francesca Di Sarno, Giuseppina Occhiuto e Maria Lavinia Biasi, per citare alcuni nomi dello staff, attraverso corsi, seminari e attività propongono il “cammino del counseling” come percorso di crescita e rinascita in cui ciascuno possa ritrovare se stesso in armonia con l’altro. Di grande interesse è il progetto PORTATORI DI UNICITA’: INDIVIDUA IL TALENTO SVILUPPA LA SOLIDARIETA’ ideato e voluto da Virginia Vandini con il suo staff e realizzato in collaborazione con la Facoltà di Sociologia dell’università “La Sapienza” di Roma. Esso intende valorizzare l’unicità di ogni singolo proponendosi quale formula educativa volta a facilitare le persone nell’acquisizione di conoscenze, tecniche e strumenti e nello sviluppo di competenze e abilità per riconoscere la propria originalità e portare così i semi di questa esperienza nella vita di tutti i giorni. All’interno di questo percorso per scoprire la propria unicità si entra in contatto con tematiche e  aspetti che riguardano  da vicino il vissuto quotidiano legato a emozioni e comportamenti.

Viaggio dell'eroe e gli Archetipi nel percorso sulla Responsabilità condotto da Francesca Di Sarno
Viaggio dell’eroe e gli Archetipi nel percorso sulla Responsabilità condotto da Francesca Di Sarno

Si è iniziato con il seminario sulla Libertà con Andrea Pietrangeli, cui sono seguiti quello sull’Amore con Daniel Lumera, sull’Ascolto con Antonella Aloi, sul Rispetto con Matteo Ficara e sulla Responsabilità presentato la scorsa settimana da Francesca Di Sarno. A chiudere gli incontri sarà Virginia Vandini con il tema dell’Accoglienza nel mese di marzo.

Francesca Di Sarno con grande professionalità ha illustrato gli aspetti benefici della Responsabilità da non confondere con  il senso del dovere che in molti casi risuona come un condizionamento esterno che impedisce di agire secondo una libera scelta. Prendersi la responsabilità vuol dire decidere come agire per se stessi con consapevolezza e in assoluta liberta, vuol dire legittimare se stessi. Ed è su questa sottile, ma fondamentale differenza che si è soffermata Francesca Di Sarno indicando come il prendersi la responsabilità parta da una visione interiore, centrata sulla persona, il senso del dovere prende invece le mosse dall’esterno e presenta dunque una decisione  dettata da altri. Quindi responsabilità è avere a cuore la propria persona e prendere in considerazione il proprio benessere diventando consapevoli del proprio potere personale. Il primo passo verso la Responsabilità è quello di individuare cosa sia meglio per se stessi e cosa possa produrre benefici, andando a vedere quali sono i condizionamenti da cui è necessario liberarsi. Durante il seminario ci si è soffermati su quanto sia importante per il raggiungimento della responsabilità entrare in contatto con se stessi facendo risuonare zone non completamente emerse del proprio orizzonte emotivo in particolare quelle ferite emotive che creano blocchi e resistenze per una sana gestione delle relazioni. A riguardo di grande efficacia sono stati gli esercizi sugli “Archetipi” che hanno permesso di confrontarsi con parti di se’ difficili da riconoscere ed esprimere. Partendo dalla definizione sugli “Archetipi” data dallo psicanalista e filosofo James Hillman che li definisce “i modelli più profondi del funzionamento psichico, come le radici dell’anima che governano le prospettive attraverso cui vediamo noi stessi e il mondo”, Francesca Di Sarno ha mostrato il lato luminoso e oscuro di queste figure simboliche – i 12 archetipi – che sono costantemente presenti nell’uomo e agiscono con maggiore o minore intensità a seconda del periodo della vita permettendo di procedere verso il viaggio dell’eroe .Se durante l’infanzia sono maggiormente attivi l’archetipo del Fanciullo e quello dell’Orfano, nell’età adulta entrano in azione anche altri come quello del Guerriero, dell’Angelo Custode, dell’Amante, del Distruttore tutti funzionali per giungere con la figura del Creatore ad un piena consapevolezza del proprio ruolo nella vita di cui si è partecipi pienamente e concretamente in modo attivo, e in questo entra in gioco la responsabilità cui richiama proprio la figura stessa del Creatore. Il viaggio continua e si proietta verso il completamento quando entrano in azione le attitudini dell’archetipo del Sovrano che invita a guardare la vita non solo con responsabilità, ma anche con atteggiamento consapevole e realistico, e al suo fianco sono il Mago che trasforma al meglio la realtà con pensieri positivi e il Saggio che guarda alla ricerca della verità su come realizzare la vita mostrando umiltà a partire da un ricerca interiore. E sempre al fianco del Sovrano è anche il Folle che indica energia primordiale, leggerezza, apertura mentale, e propensione a guardare le situazioni da più punti di vista.

Francesca Di Sarno Couselor, Formatrice
Francesca Di Sarno Counselor Olistico Trainer,,  Formatrice

 

Il viaggio dell’eroe che è percorso di iniziazione fuori e dentro se stessi prevede per la sua realizzazione la necessità di uscire dalla zona di confort per accedere alla parte più profonda, rispondendo a se stessi e prendendo la responsabilità per sé e gli altri. La Responsabilità permette di riappropriarsi delle emozioni riuscendo a riconoscerle e gestirle, per poi lacciarle andare. Attraverso questo incontro sulla Responsabilità, Francesca Di  Sarno ha restituito in modo efficace un piano di ascolto e elaborazione delle emozioni al fine di mostrare come per il viaggio della vita siano importanti la consapevolezza, la volontà di cambiare con responsabilità verso se stessi aperti al mondo. Oltre ad aver esposto con chiarezza il citato “viaggio dell’eroe” facendo realizzare ai partecipanti disegni a partire da stati d’animo avendo come spunto frasi riferite a luoghi legati allo  stesso viaggio, la counselor ha trattato il ruolo svolto dalla Responsabilità nelle relazioni da quelle sul lavoro a quella inerenti la vita affettiva e di coppia.

E’ stata un’importante occasione quella del seminario condotto da Francesca Di Sarno, Counselor Trainer Olistico, ThetaHealer, Formatrice, per prendere contatto con le proprie emozioni e gestirle entro un ‘ottica di ascolto, consapevole e responsabile del proprio vissuto interiore.

Silvana Lazzarino

 

FRANCESCA DI SARNO da anni lavora con un forte entusiasmo coinvolgente come Counselor Olistico Trainer, Formatrice in corsi teorici-esperienziali ideati da lei, in cui integra tutte le tecniche apprese, Docente di Teatro-Counseling presso la Scuola di Counseling Umanistico del C.I.C.U. (Centro Italiano Counseling Umanistico) e come ThetaHealer. I suoi progetti futuri sono orientati a scrivere libri di crescita personale e spirituale, tenere conferenze, oltre a continuare il lavoro di Counselor Olistico, ThetaHealer e Formatrice.

 

“LA RESPONSABILITA’” CON FRANCESCA DI SARNO

PORTATORI DI UNICITA’

INDIVIDUA IL TALENTO SVILUPPA LA SOLIDARIETA’

Sede. Università di Roma “La Sapienza”, Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione

in Via Salaria, 113 Roma.

Svoltasi nei giorni 2 e 3 FEBBRAIO 2018

info@ilvaloredelfemminile.it, f.disarno@ilvaloredelfemminile.it

 

 

POROGETTO “PORTATORI DI UNICITA’”

Il progetto PORTATORI DI UNICITA’: INDIVIDUA IL TALENTO SVILUPPA LA SOLIDARIETA’ ideato e voluto da Virginia Vandini con il suo staff, realizzato in collaborazione con la Facoltà di Sociologia dell’università “La Sapienza” di Roma, è stato presentato  lo scorso 27 luglio a Roma presso la Sala della Regina di Montecitorio in piazza del Parlamento.

Il progetto cui lavora Virginia Vandini insieme al suo staff formato tra gli altri da Antonella Aloi, Francesca Di Sarno, Elisa Mastrantonio,  Anna Filippini,  Giuseppina Occhiuto e Maria Lavinia Biasi, intende valorizzare l’unicità di ogni singolo proponendosi quale formula educativa volta a facilitare le persone nell’acquisizione di conoscenze, tecniche e strumenti e nello sviluppo di competenze e abilità per riconoscere la propria originalità e portare così i semi di questa esperienza nella vita di tutti i giorni. Ogni persona è portatrice di un proprio requisito unico da valorizzare, ogni persona ha in se diverse potenzialità da esternare e accrescere. Oltre a valorizzare le proprie qualità e risorse interiori scoprendo e riconoscendo la propria vocazione , il percorso aiuta a sviluppare determinate abilità sociali quali empatia, profonda accettazione di sé e degli altri, compassione, gestione dello stress e dei conflitti sia interni sia esterni, e la capacitò di trasformare un problema in un’occasione per dare voce alle proprie risorse.

Nel mese di marzo 2018 Virginia Vandini parlerà di ACCOGLIENZA (venerdì 2 sabato 3)  con i seguenti orari: il venerdì dalle 14.00 alle 20.00 e il sabato dalle 9.00 alle 13.00 presso la sede della Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma sita in Via Salaria, 113.

 

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Francesca Di Sarno, Counselor, “Emozioni e Relazioni” con il Valore del Femminile

FRANCESCA DI SARNO, WORKSHOP: DIETRO LE MASCHERE, ALLA SCOPERTA DEL BAMBINO INTERIORE

 Per giungere ad una piena consapevolezza nelle scelte e nel costruire relazioni armoniche sono necessarie l’ascolto, l’accoglienza, ma il primo ascolto deve avvenire dentro se stessi riscoprendo e riconoscendo le emozioni.. Verso l’ascolto, l’amore e l’accoglienza conduce l’Associazione Il Valore del Femminile di cui è presidente Virginia Vandini sociologa, counselor trainer, specializzata in counseling scolastico e consulente in psicogenealogia e costellazioni familiari che insieme al suo staff formato tra gli altri da; Antonella Aloi, Elisa Mastrantonio, Anna Filippini, Francesca Di Sarno, Giuseppina Occhiuto e Maria Lavinia Biasi propongono corsi, seminari sempre molto interessanti lungo il “cammino del counseling”. Tra gli incontri proposti da IL VALORE DEL FEMMINILE inerenti corsi di formazione, seminari volti a far acquisire consapevolezza, fiducia in se stessi per trovare anche il coraggio di cambiare, va sottolineato  IL CICLO DI 8 WORKSHOP SULLE EMOZIONI E RELAZIONI condotto da FRANCESCA DI SARNO Counselor Trainer Olistico, ThetaHealer, Formatrice specializzata in “Tecniche di Rilassamento”, “Teatro-Counseling”, “Costellazioni Sistemico Familiari e Aziendali”, oltre che Responsabile Relazioni Esterne dell’Associazione “Il valore del femminile.

Francesca Di Sarno Counselor, Trainer Olistico, ThetaHealer, Formatrice specializzata in "Tecniche di Rilassamento", "Teatro-Counseling", "Costellazioni Sistemico Familiari e Aziendali"
Francesca Di Sarno,  Counselor, Trainer Olistico, ThetaHealer, Formatrice specializzata in “Tecniche di Rilassamento”, “Teatro-Counseling”, “Costellazioni Sistemico Familiari e Aziendali”

Il titolo di questo corso Dall’Amore per Te all’Amore per Me – Dall’Amore per Me all’Amore per gli Altri”,  formato da 8 workshop a carattere teorico esperenziale, in programma una domenica al mese- iniziato lo scorso novembre 2017 e che avrà durata fino a giugno 2018 – dalle ore 9.30 alle 18.30, permetterà di entrare in contatto con le proprie EMOZIONI per conoscere le ferite emozionali e le relative maschere per prendersi cura del proprio Bambino interiore. Saranno esplorate le dinamiche di coppia fino a riconoscere quelle tossiche che creano dipendenza, al fine di accrescere il proprio valore e migliorare la relazione con se’ sviluppando Amore per se stessi e di conseguenza costruire relazioni autentiche con gli altri. Dopo aver appreso nel primo workshop come entrare in ascolto delle proprie emozioni, nel riconoscerle entrando in contatto con esse attraverso il corpo, poiché sono alla base del modo con cui ci si relaziona nella vita di tutti i giorni confrontandosi con gli altri, si è passato nel secondo incontro al alle modalità con cui gestirle acquisendo una rinnovata consapevolezza di sé. Attraverso l’esercizio della drammatizzazione si è appreso come manifestarle senza reprimerle o farsi sopraffare da esse riuscendo a mantenere un controllo del proprio emisfero fisico ed emotivo. Riconoscere, gestire e comunicare le proprie emozioni, imparare in particolare a identificare quelle spiacevoli come rabbia, tristezza e paura, andando a cogliere gli aspetti positivi, aiuta a livello fisico e psicologico.

Francesca Di Sarno. Emozioni e Relazioni. Workshop 4 ° INCONTRO “ALLA SCOPERTA DEL MIO BAMBINO INTERIORE: COSA SI NASCONDE DIETRO ALLA MASCHERA?”
Francesca Di Sarno. Emozioni e Relazioni. Workshop 4 ° INCONTRO “ALLA SCOPERTA DEL MIO BAMBINO INTERIORE: COSA SI NASCONDE DIETRO ALLA MASCHERA?”

Durante il terzo workshop del 14 gennaio “Alla scoperta del Bambino interiore. Le ferite dell’anima” la Dott.ssa Francesca Di Sarno ha proseguito in questo affascinante percorso di riscoperta di se’ guidando i partecipanti alla scoperta delle ferite emozionali risalenti all’infanzia, ferite da mettere a fuoco per evitare che influenzino in modo negativo la vita futura. A riguardo si è parlato delle cinque tipologie di ferite emotive: Rifiuto, Abbandono, Umiliazione, Tradimento e Ingiustizia e di come fin dall’infanzia per adattarsi e sopravvivere alle ferite emotive si possano sviluppare e creare delle “maschere” quali forma di difesa con cui avere il controllo su una situazione subita. Un esempio: chi da piccolo si è sentito rifiutato (dal genitore dell’altro sesso) in futuro indosserà la maschera del fuggitivo. Alla ferita dell’abbandono corrisponde la maschera del dipendente, a quella dell’umiliazione la maschera da masochista, a quella del tradimento la maschera del controllore, e a quella dell’ingiustizia la maschera del rigido. Le cinque ferite rappresentano i principali condizionamenti dell’esistenza e solo con un attento lavoro ci si può liberare dagli strati di questa corazza che tiene bloccata la vera personalità.

Il 4° Workshop sempre a carattere teorico-pratico con Francesca di Sarno dal titolo Alla scoperta del mio Bambino Interiore: Cosa si nasconde dietro alla Maschera?” si terrà l’11 febbraio 2018 e sarà centrato sulle modalità per trasformare le ferite emozionali risalenti all’infanzia, rendendole utili per il proprio benessere. Per questo si capirà come riconoscere le ferite emozionali e le relative maschere, armature usate per proteggersi da quelle stesse ferite per prendersi cura del proprio Bambino Interiore.

I Workshop, frequentabili anche singolarmente, condotti con un approccio olistico prevedono l’utilizzo di diversi strumenti di mediazione artistica (teatro, musica, colori, scrittura creativa),

Silvana Lazzarino

 

FRANCESCA DI SARNO

IL CICLO DI 8 WORKSHOP SULLE EMOZIONI E RELAZIONI

Dall’Amore per Te all’Amore per Me – Dall’Amore per Me all’Amore per gli Altri”,

4 ° incontro “Alla scoperta del mio Bambino Interiore: Cosa si nasconde dietro alla Maschera?”

Associazione “Il Valore del femminile”

Via Lorenzo il Magnifico 50- 00162 Roma

orario: dalle 9,30 alle 18.30

domenica 11 febbraio 2018

Per informazioni e prenotazioni Cell: 340/58.88.027

Mail: f.disarno@ilvaloredelfemminile.it

 

I corsi si svolgono una domenica al mese da novembre 2017 a giugno 2018

I seguenti giorni: dalle 9,30 alle 18.30

11 febbraio, 18 marzo, 15 aprile, 6 maggio, 17 giugno del 2018

 

FRANCESCA DI SARNO

Sin da bambina spinta da una vorace curiosità e amore per la conoscenza, dall’esplorazione dell’ignoto celato nella mente e nell’animo umano è sempre stata affascinata dal mondo della Psicologia e della Spiritualità e si è sempre sentita attratta dal mondo dell’Arte, percepita come mezzo di espressione e di autoconoscenza. Negli anni trascorsi alla ricerca di se stessa ha divorato libri di crescita personale e navigato tra maree di laboratori teatrali, lezioni di canto e di ballo che le hanno permesso di sentire e comunicare in modo autentico le sue emozioni a se stessa e al pubblico. Con la sua ricerca spirituale è approdata da adulta al fantastico mondo del Counseling e i suoi interessi l’hanno condotta verso la Bioenergetica, la Psicosomatica, la Meta-Medicina, il Channeling, l’Antroposofia di Rudolf Steiner e la pratica sciamanica-animistica del Mantra Madre diffusa da Selene Calloni Williams. Il lavoro allo sviluppo della consapevolezza e conoscenza di sé l’ha stimolata a dare piena voce a ciò che sentiva interiormente: mettersi a servizio delle persone per contribuire alla loro crescita personale e spirituale. Così da anni lavora con un forte entusiasmo coinvolgente come Counselor Olistico Trainer, Formatrice in corsi teorici-esperienziali ideati da lei, in cui integra tutte le tecniche apprese, Docente di Teatro-Counseling presso la Scuola di Counseling Umanistico del C.I.C.U. (Centro Italiano Counseling Umanistico) e come ThetaHealer. I suoi progetti futuri sono orientati a scrivere libri di crescita personale e spirituale, tenere conferenze, oltre a continuare il lavoro di Counselor Olistico, ThetaHealer e Formatrice

 

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Massimo Marinelli. “Via ultima costa” romanzo giallo presentazione a Roma

MASSIMO MARINELLI PRESENTAZIONE ALL’ENOTECA LETTERARIA QUATTRO FONTANE ROMA

Dopo il grande successo della presentazione presso l’Enoteca Letteraria di Via Quattro Fontane a Roma del romanzo storico di Clara Schiavoni, “Saprò ricominciare”, dedicato ad una donna coraggiosa e virtuosa protagonista della storia del Rinascimento italiano, Elisabetta Malatesta Varano, avvenuta lo scorso 27 gennaio,, stavolta ad affascinare il pubblico sarà il romanzo giallo “Via ultima costa” (Iskra, 2016) di Massimo Marinelli, cui parteciperà lo scrittore e poeta Francesco Paolo Tanzj professore di storia e filosofia nei licei ad Agnone, molto apprezzato e stimato. Un appuntamento da non perdere il 3 febbraio 2018 all’Enoteca letteraria alle ore 18.30 con un libro che parla di realtà e verità nascoste, di silenzi e omertà, di debolezze e ipocrisie e di un tempo che scorre sempre uguale in un paesino della Sardegna scosso, ma solo per poco, da una tragedia.locandina-presentaz-libro-massimo-marinelli

La storia. Dicembre anni Settanta un orribile fatto di sangue sconvolge e divide la comunità di un paesino della Sardegna, Bosa, che si appresta a festeggiare l’imminente e atteso Carnevale. Ad occuparsi dell’indagine è l’ispettore Priamo Melis, uomo dotato di acume investigativo, ma non troppo stimato dai notabili del luogo. Durante le indagini l’ispettore si trova in difficoltà per i numerosi tentativi di depistaggio e per via dell’omertà di alcuni personaggi; aspetti questi che intralceranno la vicenda i cui risvolti saranno tragici. In queste pagine il lettore sarà catturato dalla dinamica dello sviluppo delle indagini che vedono l’ispettore Priamo Melis alle prese con un caso difficile: un fatto di sangue che ha scosso la comunità di Bosa e che diventa per lui una sfida per i tentativi di depistaggio in cui si imbatte e per quel muro chiamato omertà che delinea i comportamenti di alcuni personaggi del posto. Un paese, quello di Bosa in provincia di Oristano in Sardegna, con un borgo antico descritto dall’autore nei particolari tra vicoli, strade dove si affaccia il mare e dove lungo l’orizzonte si distendono i colori del tramonto; attenzione ai dettagli che riserva anche nel tratteggiare temperamenti e pensieri dei personaggi protagonisti e non solo, con quel loro modo di muoversi e parlare, annuire e dissentire.

E’ l’aspetto sociale ad emergere lungo il l’intricato filo rosso che accompagna le indagini dell’ispettore Melis col suo fare disincantato e assorto, per mettere in luce i lati oscuri e meno evidenti di una comunità dove si annidano pregiudizi e abitudini comportamentali che restano consolidate nonostante il momentaneo scompiglio provocato da un fatto di cronaca così forte. Un romanzo noir in cui vi è attaccamento alla terra e ad abitudini di certe culture e modi di pensare, dove emergono tra paesaggi, profumi e sapori, le tradizioni di una terra tra le più belle del nostro Paese unitamente ad aspetti forti e drammatici che spesso restano nell’ombra. Un romanzo che è in linea con quello di inchiesta nello scavare dentro la realtà, un romanzo sul male di vivere delle coscienze talora invisibili di uomini e donne misteriose che preferiscono tacere.

Roberto De Luca sarà il moderatore dell’incontro che vedrà quali relatrici Maria Rizzi Consigliera Regionale Lazio e Loredana D’Alfonso, mentre le letture di alcuni estratti del libro saranno a cura di Federica Sciandivasci. A chiusura della presentazione Tonino Puccica offrirà il brindisi e per chi lo desidera, sarà possibile partecipare alla cena conviviale con ottimo cibo cucinato in casa, vino imbottigliato e atmosfera magica.

 

Silvana Lazzarino

 

Per LA RASSEGNA IPLAC

presentazione del libro

VIA ULTIMA COSTA” ” (Iskra, 2016)

 di MASSIMO MARINELLI

Moderatore Roberto De Luca, Relatrici Maria Rizzi e Loredana D’Alfonso

Letture a cura di Federica Sciandivasci

Con la partecipazione dello scrittore e poeta Francesco Paolo Tanzj

Enoteca Letteraria Quattro Fontane,

Via di Quattro Fontane. 130- Roma

Sabato 3 febbraio 2018 ore 18.30, Ingresso libero

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Palazzo Barberini. Presentazione libro “La riscoperta del Seicento, i libri fondativi”

Palazzo Barberini. volume “LA RISCOPERTA DEL SEICENTO. I LIBRI FONDATIVI”

 

Ad introdurre verso una nuova lettura delle tappe più significative del Seicento tra stili e generi diversi ripercorrendo uno dei secoli più complessi e contraddittori della storia dell’arte, ampiamente rivalutato nel corso degli ultimi due secoli, è il volume La riscoperta del Seicento. I libri fondativi a cura di Andrea Bacchi e Liliana Barroero che sarà presentato a Roma a Palazzo Barberini Gallerie Nazionali di Arte Antica il 29 gennaio 2018 alle ore 18.00.

Il libro che rientra nell’ambito della Rassegna LIBRI BARBERINI CORSINI curata da Silvia Pedone, raccoglie gli esiti di un seminario curato da Andrea Bacchi (Università di Bologna) e Liliana Barroero (Università di Roma Tre) e promosso dalla Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo nell’ambito del Programma di studi sull’Età e cultura del barocco, diretto da Michela di Macco (Università Sapienza, Roma). la-riscoperta-del-seicento-foto-inserita-nella-copertina

Diversi i saggi presenti a cura di Andrea Bacchi, Liliana Barroero, Giovanna Capitelli, Elisa Coletta, Valeria Di Giuseppe Di Paolo, Michela di Macco, Tomaso Montanari, Giovanna Perini Folesani, Stefano Pierguidi, Yuri Primarosa, Giovanni Romano, Lucia Simonato, Maddalena Spagnolo, Maria Cristina Terzaghi, Stefania Ventra e Arnold Witte, Ciascun autore a partire dai libri che in modo più significativo hanno inciso sugli studi dei Seicento artistico italiano da “Renaissance und Barock” di Heinrich Wölfflin (1888) al “Niccolò Maria Pallavicini” di Stella Rudolph (1995), restituisce una nuova lettura critica attuale degli stessi. Dalle pagine di questi saggi emerge come i primi ad interessarsi a questi studi sul Seicento furono i tedeschi nell’800, mentre gli inglesi vi si accostarono negli anni Trenta del secolo scorso, senza dimenticare il fondamentale contributo degli italiani con un lento lavoro d riscoperta del Seicento a partire dalla fine del XIX secolo con i contributi su Caravaggio del giovane Loghi e di Argan in contrasto con l’idea di Benedetto Croce secondo il quale il barocco era sinonimo di decadenza. Si possono ripercorrere in questo volume alcuni dei punti più significativi della critica  legati alla rivalutazione di quel secolo che fu di Caravaggio, di Guercino, Luca Giordano, Giovanni Lanfranco, e poi di Francesco Albani, Francesco Borromini, Guido Reni e Giovanni Battista Volpato, per citare gli artisti i più conosciuti.

Silvana Lazzarino

 

Per la rassegna

LIBRI BARBERINI / CORSINI

a cura di Silvia Pedone

La riscoperta del Seicento. I libri fondativi” (Sagep, Genova 2017)

Presentano: Anna Maria Ambrosini Massari, Alessandro Morandotti

Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini

Via delle Quattro Fontane 13, Roma

lunedì 29 gennaio 2018, ore 18.00

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

Informazioni: tel. 06-68802323 , www.barberinicorsini.org

 

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Il Dispari 2017-12-18

Il Dispari 2017-12-18 Redazione culturale

Il Dispari 2017-12-18

Il Dispari 2017-12-18 Redazione culturale
Editoriale | Bruno Mancini

Così come voluto dal Direttore di questo giornale “Il Dispari“, Gaetano Di Meglio, la pagina si apre continuando la pubblicazione di tutti i testi proposti nell’antologia “Penne Note Matite” edita da Il Sextante di Mariapia Ciaghi e presentata al Bookcity di Milano #BCM17 nel Museo Delle Culture MUDEC il 18 Novembre 2017.
Oggi tocca a… me con la presentazione che mi ha graziosamente regalata Silvana Lazzarino e con tre mie poesie inedite “Inizia il gioco”, “Effimero” e “… Ancora Carnevale” da lei scelte per la pubblicazione nell’antologia.
Buona lettura.

Silvana Lazzarino | Bruno Mancini, non solo scrittore.

Sempre in prima linea con il suo impegno costante, quel carisma ed entusiasmo nel promuovere la poesia e la cultura in generale nella sua Ischia e al di fuori, Bruno Mancini, poeta e scrittore di successo, raffinato e ironico, insieme ai soci di DILA Associazione Culturale Da Ischia l’Arte di cui è Presidente ha portato avanti il suo programma, già iniziato dieci anni prima, volto a dare nuova visibilità al mondo dei poeti e di quanti operano nell’arte tra musica, teatro, danza, arti figurative

Tra gli obiettivi della DILA, con cui Bruno Mancini e la sua squadra hanno dato vita a numerosi eventi tra presentazioni di libri, incontri, dibattiti, mostre di pittura e fotografia, vi è quello, come sostiene lo stesso Bruno Mancini: “… di operare affinché l’Arte in generale e la Poesia in particolare riconquistino il palco di primo piano che compete loro nell’attuale società italiana”.

Grazie al prezioso impegno dei suoi collaboratori tra cui Roberta Panizza,

poetessa, direttrice artistica di DILA, Antonio Mencarini voce e poeta, Vincenzo Savarese giornalista, Maria Luisa Neri presidente dell’Associazione “l’Arte del suonare”, Paola Occhi soprano lirico, Angela Maria Tiberi scrittrice, Dalila Boukhalfa scrittrice, Bruno Mancini ha pensato di diffondere il più possibile la cultura fuori dall’ordinario, invitando imprese ed aziende commerciali a diventare sostenitori per la promozione della stessa cultura attraverso il canale pubblicitario attivato in questi volumi.

Così, tra le diverse iniziative proposte da DILA, vi è anche questo prodotto antologico sul quale si da spazio alla descrizione di diverse attività dell’associazione, ai suoi protagonisti e ai numerosi eventi di spicco che hanno ottenuto ottimi riscontri di pubblico e critica.
Di Bruno Mancini vi propongo tre poesie inedite.

Silvana Lazzarino

Inizia il gioco

Esageratamente
pudica maliarda
strattoni tra la folla l’insolito eremita.

Con fatuo finto
effimero veniale
sprofondi il solitario nell’orbita del sud.

Inizia il gioco.
Perde chi fugge.

 

Effimero

L’incognita dell’attimo
stropiccia l’incubo
sul filo del rasoio
che trancia peli bianchi.

Il “Dove effimero”
si placa.

 

… Ancora Carnevale

L’assuefatta sintonia
amorfa inonda
tra rotoli le maschere.

Moti carnevaleschi
ci vestiranno come due viandanti
in cerca di un passaggio,
ci truccheranno come due balordi
dimentichi del tutto,
ci mostreranno come cosmonauti
tornati dalla luna.

Ma noi ci parleremo
lontani dalle fiabe e dai romanzi,
ci baceremo
spezzando sguardi verso il nulla,
ci sedurremo
stracciando segni sulla pelle

e sì

ci vestiremo come due viandanti
sul viale di un passaggio,
ci truccheremo come due balordi
memori del tutto,
ci muoveremo come cosmonauti
in rotta per la luna.

Daniela Mancini intervistata dal giornalista Bertolaccini

Bertolaccini¬: «”La tua storia nella mia” e “Per distrazione” sono ambientati in Toscana, vuol riferirsi a lettori locali?»

Daniela Mancini: «No certamente, perché la Toscana è solo il luogo iniziale della narrazione.
Nel primo testo ognuno potrà ritrovarsi con le proprie esperienze e ricordi.
È un tentativo di recupero di una memoria collettiva che non comparirà mai nei libri di storia.
La narrazione comincia dalla fine della civiltà contadina della mezzadria in Toscana con lo spopolamento delle campagne negli anni Sessanta e di quel mondo descrivo i modi di vivere, i valori, le preoccupazioni, le storie che presentano tante affinità con questi luoghi.
Non a caso alcune presentazioni hanno avuto per titolo: Da quando sprecare era peccato alle merendine e Dalle veglie al pub.
Il contesto del romanzo Per Distrazione è la provincia oggi, satellite della città capoluogo, in questo caso Firenze, che offre maggiori opportunità lavorative da cui i protagonisti sono attratti.
Le vicende però porteranno i protagonisti ad aprirsi a prospettive più ampie che li condurranno a prendere in considerazione il trasferimento a New York o Sidney

Bertolaccini¬: «Cosa significano i titoli? Come sono state ideate e realizzate le copertine?»

Daniela Mancini: «Come dice il titolo La tua storia nella mia ognuno potrà ripercorrere la propria storia sulla traccia della mia.
Il racconto, seppur condotto in forma autobiografica è sempre un NOI, riproponendo le esperienze di diverse generazioni.
“Questo libro non è adatto a chi vuol dimenticare la propria e l’altrui storia.
Il titolo del romanzo è allusivo dei molteplici significati del vocabolo distrazione.
Tante cose succedono perché ci siamo distratti da ciò che mentalmente ci siamo prefissi, come accade alla protagonista.
Ho ideato io stessa le copertine in relazione al contenuto, l’elaborazione grafica computerizzata è di Simone Palermo su disegno di Francesca Barbieri per La tua storia nella mia e su disegno di Franca Iannuzzi per il romanzo.
Elemento comune i soffioni, simbolo di leggerezza

Bertolaccini¬: «Cosa hanno in comune i due libri?»

Daniela Mancini: «La leggerezza. Il romanzo inizia, come contesto, dall’ultimo capitolo dell’altro: Il pub e il web

Bertolaccini¬: «Una curiosità: a quale corrente e genere della letteratura si è ispirata per scrivere questi due libri?»

Daniela Mancini: «Sono una lettrice eclettica, ma l’ironia nel testo La tua storia nella mia riecheggia sicuramente Fucini e Palazzeschi e poi i neorealisti toscani.
Per il romanzo non saprei individuare un filone preciso

Bertolaccini¬: «Qualche particolarità filologica ha volutamente ricercato nella stesura?»

Daniela Mancini: «Nel primo libro ho riportato i nomi, talvolta dialettali, degli attrezzi agricoli, dei proverbi e delle filastrocche.
Lo stile narrativo cambia a seconda delle situazioni descritte, più semplice e discorsivo nei ricordi legati all’infanzia, più articolato e preciso nella seconda parte.
Credo che lo stile sia un po’ come un abito: non si indossa lo stesso vestito se andiamo a una partita o a una cena di gala!
Nel romanzo ho cercato una mediazione tra il modo di esprimersi dei giovani e l’esigenza di espressività.
Ho usato periodi brevi, conclusi e un lessico che rendesse le sfaccettature delle emozioni.
Del resto se nei dialoghi avessi riportato le frasi con cui i giovani parlano e messaggiano, avrei concluso il testo in poche pagine con una sfilata di parolacce.»


Twitterone fotografico

Con l’attualissimo titolo“L’Arte dell’Agro Pontino collabora per la Pace nel Mediterraneo”, domenica 10 Dicembre 2017 si è tenuto un incontro culturale presso il Salone Savastano
dell’Abbazia di Valvisciolo di Sermoneta, durante il quale molte Associazione e moltissimi Artisti hanno dato voce alle istanze, sempre più urgenti, di collocare l’arte, la cultura e la socializzazione al centro dei dibattiti politi e amministrativi.

L’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” ha avuto un posto di primo piano nella realizzazione dell’evento, sia intervenendo attivamente nella fase preparatoria e sia attraverso la determinante partecipazione di alcuni suoi Soci a tutte le fasi propositive dell’incontro.

Una rapida carrellata ci dice che sono stati presenti Sonia Testa, presidente dell’Archeoclub di Sermoneta, scrittrice e guida GAE; Angela Maria Tiberi, opinionista di questa testata giornalistica “Il Dispari”, poetessa, presidente Regione Lazio Accademia internazionale Arte e Cultura, Ambasciatrice DILA per Latina-Sermoneta; Genoveffa Palumbo, Presidente Ass. Naz. “Calmana” museo delle donne del Mediterraneo, Docente di Storia Università Roma 3: “il museo delle donne dal virtuale al reale”; alcuni Autori dell’Antologia “Penne Note Matite” edita da Il Sextante di Mariapia Ciaghi tra i quali Assunta Gneo, scrittrice; Ugo De Angelis, scrittore; Cav. Giovanni Rotunno, poeta; Flora Rucco, Segretaria Ass.. Naz, “Calmana” museo delle donne del Mediterraneo; Milena Petrarca, Presidente Ass. Internazionale Magna Grecia Latina New York e vincitrice del premio di Arti grafiche “Otto milioni” presentato al Bookcity #BCM17 nel Museo delle Culture MUDEC; Sabrina Fardello, Soprano; Adriana Vitali Veronesi, scrittrice; Alessandra Corvi, Consulta delle donne di Norma; Anna Maria Cimarelli, Presidente FIDAPA; Carmela Cassetta, Anci Lazio; Manal Serrv, Ambasciatrice culturale egiziana, poetessa.

A corollario dell’incontro è stato possibile ammirare la mostra pittorica “L’amore e la pace” con opere di Milena Petrarca e di Flora Rucco.

Alcuni intermezzi musicali sono stati eseguiti dal Maestro Luka Hoti e dagli allievi della scuola di musica Beethoven

Il Dispari 2017-12-11 Redazione culturale

Il Dispari 2017-12-11

Il Dispari 2017-12-11 Redazione culturale

Editoriale Il Dispari 2017-12-11

Caterina Guttadauro La Brasca: BENVENUTA, in DILA e nella redazione di questa pagina

Chi è Caterina Guttadauro La Brasca?

Nata e vissuta per molti anni in Sicilia, dove ha completato gli studi classici, risiede A Bologna.. Sposata, è madre di una figlia, medico-psicoterapeuta.
È da sempre amante dello scrivere.

Relatrice alla Fiera dell’Editoria World book International di Cattolica nel 2014, è stata Presidente di Giuria in tre edizioni del concorso letterario nazionale “L’Anfora di Calliope”, nonché Giurata al World Literary Price, concorso letterario mondiale itinerante alla riscoperta delle capitali mondiali.

Nel 2015 ha ricevuto a Parigi il Premio alla Cultura; nel 2017, al concorso letterario internazionale ”VOCI” di Abano Terme, ha ricevuto la Medaglia al Merito del Senato della Repubblica Italiana per talento e meriti letterari.

Ha collaborato con la TV Umbra, nella trasmissione “Vita Vera”.

Ha fatto parte del direttivo dell’Associazione Culturale “Lo Specchio di Alice”, dove scriveva sulla Rivista Quaderni ed ha pubblicato un Romanzo Collettivo assieme ad altri scrittori.
Scrive per Fattitaliani, per Agenparl Umbria, per Scrivonline (giornale online siciliano), per il Magazine La Macina, e per la Rivista parigina “La Voce” che diffonde la cultura italiana all’estero.

Il suo primo libro “La Barriera Invisibile”, pubblicato nel 2010, ha vinto il Premio Speciale della Giuria al Premio Letterario Internazionale “Città di Cattolica”.

Nel 2011 ha dato alle stampe il romanzo: “Silenzi d’Amore” che ha vinto il primo premio per la sezione “PIANETA DONNA” nella 2^ edizione del premio letterario internazionale “Montefiore”; il premio speciale della Giuria nell’Edizione 2012 del premio letterario “Histonium”; il premio assoluto della critica al concorso letterario internazionale “Il Golfo dei Poeti”.

Nel 2013 ha pubblicato il suo terzo libro “La Vita appesa ai muri” che ha vinto il Premio della Giuria al concorso letterario internazionale “Città di Pontremoli” ed è tra i primi cinque ed unici vincitori per la narrativa al concorso letterario “La Città del Tricolore”.

Nel 2015 ha pubblicato “La voglio gassata”.

Il libro, per concessione del Presidente Nazionale dall’A.I.L, Prof. Mandelli, reca in copertina il logo nazionale dell’Associazione; ha vinto il primo premio assoluto della narrativa nella XXXI edizione del concorso letterario “HISTONIUM”; si è piazzato al terzo posto per la narrativa edita al concorso di Pontremoli nel 2017.
Caterina Guttadauro La Brasca, già dalle prossime settimane, proporrà un sua rubrica in questa pagina, invitandoci ad entrare nel mondo artistico e letterario che lei ambisce di presentare ai lettori di questo giornale e a tutti coloro che seguono con interesse i progetti culturali diffusi dalla nostra Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.

Bruno Mancini

Il Dispari 2017-12-11

Il Dispari 2017-12-11

Liga Sarah Lapinska intervista KSENIA SVETLOVA Deputata del Knesset israeliano

LIGA SARAH: «Qual è il tuo gusto nel campo della cultura italiana e che cosa ne pensi delle tradizioni italiane? Come vedi lo sviluppo tra Italia ed Israele?»

KSENIA: «Le nostre culture sono molto simili. Il sapore del Mediterraneo si sente sia qui sia là.
Il clima, il profumo del mare, il temperamento della gente, la cucina stupenda.
Bastano queste qualità per cercare contatti sempre più stretti uno con l’altro?
In Israele abitano tanti emigranti italiani, quindi la cucina italiana qui da noi è molto conosciuta.

In Russia, da bambina, crescendo, ho guardato il Festival di San Remo.

Anche adesso ascolto volentieri Toto Cutugno.
Insomma, la cultura italiana in Israele viene ben apprezzata.
Israeliani spesso visitano l’Italia, per ragioni di studio, di affari, come turisti, oppure per scambi scientifici e culturali.
Negli ultimi 10 anni sono stati tradotti 105 libri di scrittori italiani.

Un’associazione forte è Italkim, attiva in favore di coloro che sono rimpatriati dall’Italia in Israele.
Consolida i rapporti di cultura tra i nostre due paesi e sviluppa il riconoscimento della vera cultura italiana.

L’Istituto della Cultura Italiana ha iniziato ad organizzare un buon elenco di eventi nel Centro della Cultura Ebrea di origine libica nella città di Or-Yehuda.
Sono state aperte iscrizioni per il corso di lingua italiana.»
LIGA SARAH: «Novità entro l’anno 2017 in Israele nel campo di cultura?»
KSENIA: «Nell’inverno israeliano, il deserto Negev fiorisce ed è magnifico.

La festività Darom Adon è specialmente dedicata a questo miracolo unico della natura.
Vengono organizzati mercatini

In Israele si ama la musica operistica e quella da camera,il teatro.
Il teatro qui viene inscenato in russo, in yiddish, in francese, in marocchino.

E certo il cinema.
Ogni anno in Cinematek lungo tutto il paese ha luogo il festival di film e di documentari “Dokaviv”, che ha gran successo sia per gli israeliani sia per gli ospiti di nostro paese.
Entro questo anno, in Israele avrà luogo il festivial del cinema russo, dove parteciperanno Leonid Parfenov, Aleksey Uchitel, Valery Todorovsky, Karen Shahnazarov ed altri famosi registi.

Inoltre, entro Gennaio 2018, Toto Cutugno farà un concerto a Tel-Aviv.
Come ho già detto, qui tutti conoscono Toto Cutugno, un uomo leggenda, che ha conquistato il pubblico di San Remo con la sua canzone “L’Italiano”.»

LIGA SARAH: «Come si stanno sviluppando i rapporti tra le culture ebrea e araba?»

KSENIA: «Le basi di queste due culture, senza dubbi, hanno le stesse origini.
Durante tanti secoli, ebrei ed arabi hanno abitato nella stessa zona geografica.
Per colpa del conflitto tra palestinesi ed israeliani la gente ha cominciato ad allontanarsi uno dall’altro.
Questo problema è stato uno degli scopi che mi hanno spinta a diventata giornalista.
Provare a riportare alla gente tutto lo splendore e la profondità dalla cultura araba, cosi tanto in comune con la tradizione ebrea.
Ovunque, gli interessi nel campo della cultura avvicinano i popoli più rapidamente di quelli politiche.

Niente è più importante dei rapporti positivi tra i popoli.
Sono aperta sempre al dialogo, e non dipende dalla nazionalità o status sociale di coloro con cui parlo.»

LIGA SARAH: «Scrivi anche tu qualcosa, intendo di tua creatività? Come ti riposi?»

KSENIA: «Scrivo articoli di analisi dedicati alla situazione nel Vicino Oriente e poi sto scrivendo il libro ”Verso il Vicino Oriente sui tacchi alti”, in cui descrivo le situazioni reali dalla mia carriera di giornalista.

Amo viaggiare, nonostante sia molto occupata.

Apprezzo di passare il mio tempo libero insieme con i miei cari figli e mio marito.
Viaggiamo per tutto il mondo, anche se nel nostro paese ci sono tanti posti da ammirare.
Le mie città più amate sono Yerusalem e Zihron Yakov.
All’estero Roma, Barcellona, Il Cairo.»

Ringrazio per l’intervista esclusiva rilasciata tramite me all’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” per il quotidiano “Il Dispari” di Gaetano Di Meglio e formulo tanti auguri alla Deputata del Knesset israeliano Kseina Svetlova per il successo editoriale del suo libro che, non è escluso, possa essere presentato nell’isola d’Ischia da me tanto amata.

Liga Sarah Lapinska

Il Dispari 2017-12-11Il Dispari 2017-12-11

Twitterone

1) L’Ambasciatrice DILA in Lettonia, Liga Sarah Lapinska, per conto di DILA, ha regalato la nostra antologia “Da Ischia sempre poesia

Da Ischia sempre poesia
Da Ischia sempre poesia

edita nel 2016, allo storico Margers Vestermanis, sopravvissuto all’olocausto, celeberrimo fondatore ed ex direttore del museo “Ebrei in Lettonia”.

2) Eva Strazdina, vincitrice in “Otto milioni” di due premi poetici, ha ricevuto in dono dall’Ambasciatrice DILA in Lettonia, Liga Sarah Lapinska, due copie della nostra antologia “Penne Note Matite”edita da Il Sextante di Mariapia Ciaghi.
A sua volta, Eva Strazdina ne ha regalata una copia alla biblioteca di Sesava.

3) Le pagine culturali del 27/11/2017 e del 4/12/2017 di questo quotidiano sono nella rassegna stampa di Bookcity #BCM17

4) Einars Repse, classificato al quarto posto nel premio di grafica “Otto milioni” , ha ricevuto la nostra antologia “Penne Note Matite” da Liga Sarah Lapinska per conto di DILA.
Einars è un importante attivista nella lotta contro le malattie oncologiche.

Margers Vestermanis
Einars Repse,
Eva Strazdina

Il Dispari 2017-12-04

Il Dispari 2017-12-04

Il Dispari 2017-12-04

Editoriale

BENVENUTA, in DILA e nella redazione di questa pagina, a Daniela Mancini.

Chi è Daniela Mancini?

Dopo la laurea in “Filosofia della scienza e logica” si è dedicata all’insegnamento e da venti anni è Dirigente Scolastico di istituti superiori.
Nell’ambito dell’istruzione si occupa di formazione dei docenti sui temi del disagio e, anche per i colleghi dirigenti, sull’innovazione tecnologica.

Ha ideato due sceneggiature su questi argomenti: “La malaskuola” e “Resistenze”.
Appassionata di tradizioni popolari, ha pubblicato, in varie antologie, alcuni racconti sugli antichi mestieri e su altri vari argomenti.
Nel 2016 ha pubblicato ”La tua storia nella mia”, il cui testo è stato introdotto dalla lettera di apprezzamento del Prof. Adriano Prosperi, Storico e Docente della Scuola Normale di Pisa.

Ha ricevuto il Patrocinio della Città Metropolitana di Firenze e dei Comuni di Empoli, Cerreto Guidi, Fucecchio, Vinci.

Nel 2017, con la stessa casa editrice dei precedenti volumi, ossia la Ibiskos Ulivieri, è uscito il suo romanzo “Per distrazione”.

Daniela Mancini ha vinto diversi premi letterari tra i quali citiamo il Premio Letterario Internazionale Sissa, il Padus d’oro come scrittrice dell’anno 2017, il Premio Letterario Domenico Rea- Città di Empoli e il Premio Letterario Firenze Capitale D’Europa 2017.

Avremo presto modo di parlare ampiamente di Daniela Mancini e di farvi leggere suoi articoli e stralci di sue opere letterarie.

Bruno Mancini

Il Dispari 2017-12-04

L’ATTORE VIKTOR MISHIN INTERVISTATO DA LIGA SARAH LAPINSKA: “DEVO CONQUISTARE IL PUBBLICO”

Viktor Mishin, è un attore piuttosto famoso in Lettonia per aver partecipato a diversi film appartenenti al filone delle così dette soap opera, è un regista quotato e ha un suo proprio teatro ”Il Gallo d’Oro”, in russo “Zolotoi Petuh”.
Lo conosco perché l’ho contattato nella speranza che potesse promuovere spettacoli e concerti per la gente comune.

Qui in Lettonia alcuni si divertano quasi ogni giorno, ma migliaia di persone, purtroppo, si sono già quasi abituate a vivere senza feste e senza il teatro vero.
Troppa gente ha perso la speranza di essere felice, e pensa solo alla sopravvivenza, anzi a combattere contro gli altri per una vita migliore.
Che cosa significa vita migliore?
La carriera?
I tanti soldi?
Senza le qualità delle cose importanti, perché le più importanti qualità sono la gioia, la speranza, l’amore.
Viviamo senza essere felici e non festeggiamo più niente.
Viktor sa di creare sentimento di festa.
La sua voce è piena di emozioni. Lui declama a suo modo, proponendo, sempre fresche, le strofe sentite tante volte.
Ho pianto sentendo come questo attore declama con la forza dell’amore.

LIGA SARAH: «Secondo Lei, chi è il vero attore?»
VIKTOR: «L’attore non deve essere pigro. L’anima di un attore è piena di domande ed è ardente, altrimenti l’attore non è un attore.
Quale sala preferisco?
Il mio compito è conquistare ogni sala, piccola o grande che sia. Conquistare anche gli spettatori, a volte indifferenti, che mangiano durante lo spettacolo con intensità i loro cioccolatini.
Con le mie idee.
Con le idee di differenti autori.
Con i pensieri, con le emozioni.
Devo animare il pubblico, devo sorprenderlo per diventare vincitore senza guerre. »

LIGA SARAH: «Dove è nato, dove è cresciuto, e dove ha sviluppato la sua arte? Quali sono i suoi riferimenti?»

VIKTOR: «Sono nato e sono cresciuto a Riga, in Lettonia. Amo la mia città.
Ho studiato da saggi maestri, sia registi, sia attori.

Firs Shishigin, regista nel teatro di Jaroslavj in Russia ha detto “Dopo che avete guardato un film o uno spettacolo provate a riscriverne il senso in una sola parola.”

Aleksandr Dunajev era un regista ed attore molto interessante che sapeva dirigere l’intero processo di uno spettacolo: tra regia, attori e spettatori.

Sergey Tihonov è stato l’unico che mi ha aperto il Segreto di essere attore.
Mi ha regalato la chiave di questo mestiere.
Sono molto riconoscente a lui per questo.
Sergey Tihonov non è abbastanza apprezzato oggi, purtroppo, ma per 17 anni ha guidato un teatro molto noto a Mosca ed era anche un profondo pedagogo.

Nella mia gioventù preferivo il repertorio di Shukshin.

Mi sono esibito in diversi teatri ed anche in film commerciali dal 2011al 2014.
Ho sempre amato Aleksandr Geiman per la sua partecipazione nel sociale, Ostrovsky, Shakespeare.

Per il pubblico in Russia ho recitato Florindo, il personaggio del testo di Carlo Gozzi “Il Bugiardo”.

Poi ho fondato il mio teatro personale “Zolotoi Petuh”.

Ho uno studio dove gli attori possono preparare i loro ruoli, ma non ho la sala per lo spettacolo.
Il mio teatro viaggia verso i suoi spettatori e non viceversa.
Scelgo il repertorio, decido tutto nel mio teatro. Sono padrone del mio teatro, ma preferirei avere uno sponsor più pratico di me nel settore commerciale.
Quante umiliazioni a fare le file da un ufficio ad un altro per le pratiche necessarie all’attività del mio teatro!

Abbiamo tanti spettacoli per i bambini.

Per gli adulti abbiamo tanti spettacoli non solo classici, ma anche a sfondo sociale e filosofico.
Qualche tempo fa non erano così popolari come quelli per i bambini.
Un tempo molti spettatori aspettavano più sensazioni che spettacoli classici, adesso di nuovo sono pronti ad ascoltare le poesie delle betulle di Jesenin oppure guardare, per esempio, “Il Piccolo principe” di Sent-Exuperry, adatto sia ai bambini e sia agli adulti.»

Ringraziamo per l’intervista esclusiva rilasciata all’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” per il quotidiano “Il Dispari” di Gaetano Di Meglio e formuliamo tanti auguri a Viktor Mishin che, tra meno di un anno, festeggerà il 50° anniversario della sua carriera d’attore.
Infatti, Viktor apparve per la prima volta sul palcoscenico l’8.10.1968.

Liga Sara Lapinska

Il Dispari 2017-12-04

Twitterone

1) Dopo l’incontro al MUDEC di Bookcity #BCM 17, tutti a Sermoneta!
Tanto è stato grande l’entusiasmo per aver partecipato all’evento made in Ischia “Otto milioni” inserito nel programma Bookcity #BCM17 e proposto dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte –DILA” nel Museo Delle Culture MUDEC, che tutto il gruppo di Artisti e di Soci DILA ha deciso di creare le condizioni affinché non se ne disperda il patrimonio di collaborazione e di amicizie.
A tal fine ci si è dati appuntamento a Sermoneta, dove, organizzata da Angela Maria Tiberi Presidente DILA per la provincia di Latina, il prossimo 10 Dicembre si terrà la cerimonia di premiazione dei vincitori delle quattro sezioni del premio “Otto milioni” 2017.

2) Continua la collaborazione redazionale dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” con la casa editrice “Il Sextante” di Mariapia Ciaghi, il cui nuovo numero della rivista Eudonna sarà acquistabile presso l’edicola della Piazzetta San Girolamo di Ischia a partire dal prossimo 14 Dicembre.
La copertina è fantastica, gli articoli sono certamente superlativi… e poi in essa vi troverete la sorpresa DILA!
So che Mariapia Ciaghi non mi smentirà se affermo che TUTTE le meravigliose Artiste che hanno fatto parte di uno dei progetti culturali made in Ischia, organizzati negli ultimi dieci anni da me con la Direzione Artistica di Roberta Panizza, avranno il privilegio di partecipare alla redazione della sezione culturale affidata da “Il Sextante” alla nostra associazione DILA”. A tale scopo basterà contattarmi al 3935937717, oppure inviarmi una mail a emmegiischia@gmail.com. Vi aspetto.

3) Lo scorso 25 Novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulla donna, una nutrita compagine di Soci e simpatizzanti dell’associazione DILA, capeggiati da Angela Maria Tiberi che ne è la presidente per la provincia di Latina, ha partecipato al convegno organizzato a Norma, presso l’aula consiliare, dalla Consulta delle donne e dall’assessorato alle Pari Opportunità.
Alla presenza del Sindaco Gianfranco Tessitore e della Vicesindaco Elisa Ricci; del dottor Mario Mellacina, primario del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina; della dottoressa Manuela Iaione, capo di gabinetto della Questura di Latina; della delegata Anci Lazio, Carmela Cassetta; di Irene Zara, psicologa e psicoterapeuta, responsabile dei servizi della cooperativa Utopia 2000, è stato possibile ammirare opere delle pittrici Angela e di Flora Rucco e di Milena Petrarca (prima classificata al premio di arti grafiche “Otto milioni”). Angela Maria Tiberi ha declamato la poesia “Eppure se” di Bruno Mancini. Le canzoni dei ragazzi del centro Musicale Orfeo hanno contribuito in maniera determinante alla riuscita dell’evento


Il Dispari 2017-11-27


FRANCESCO MACCIONI HA VINTO!

Con la poesia “NELLO SPIRAGLIO DI LUCE”, il poeta sardo Francesco Maccioni ha vinto la sesta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni”.

La classifica finale è stata annunciata, il 18 Novembre scorso, nel prestigioso Museo Delle Culture di Milano (MUDEC) durante l’evento Made in Ischia organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA che ha avuto il privilegio di essere stato inserito nel palinsesto del Bookcity Milano 2017, #BCM17, notoriamente uno dei più importanti eventi artistici e letterari italiani.

Il secondo posto è stato conquistato dalla poesia “Quando sarò la pietra” della poetessa ebrea Liga Sarah Lapinska; il terzo posto è stato conquistato dalla poesia “Dove mi aspetta” della poetessa ebrea Liga Sarah Lapinska; il quarto posto è stato conquistato dalla poesia “Prova a credere” della poetessa lettone Eva Strazdiņa; e il quinto posto è stato conquistato dalla poesia “Amicizia” della poetessa italiana Angela Maria Tiberi.

La cerimonia di premiazione di tutti i vincitori dei quattro premi (poesia, arti grafiche, musica, giornalismo) avverrà a Sermoneta (provincia di Latina) il 10 Dicembre 2017 nella medioevale Abbazia di Valvisciolo.

La tradizione racconta che questa Abbazia, edificata in puro stile romanico-cistercense sia stata fondata nel XII secolo da frati greci e successivamente, nel XIII secolo, sia stata popolata e ristrutturata dai Templari ai quali, nel XIV secolo, subentrarono i Cistercensi.

Su di essa si racconta un’antica leggenda medioevale, in cui si narra che nel 1314, allorquando venne posto al rogo l’ultimo Gran Maestro Templare, Jacques de Molay, gli architravi delle chiese si spezzarono.

Nell’Abbazia, il Maestro Luca Hoti dirigerà un coro di 28 bambini.

La cerimonia di premiazione si concluderà in Sermoneta con un allegro convivio, tra specialità culinarie locali ed intermezzi artistici, nella Trattoria “Da Elena” gestita dal mitico Raffaele Walter Poli che ci farà gustare un menù speciale “Otto milioni” (Antipasto di affettati misti, verdure grigliate, bruschette ecc. più due mezzi primo di ravioli alla carne e pasta al forno, acqua, vino, caffè per un totale di soli 20€ a persona).
Per partecipare potrete prenotarvi contattando (Tel. 3205584216) la Presidente della Sede operativa DILA di Sermoneta, Angela Maria Tiberi.

Ed, ora con tutti i nostri complimenti, spazio alla poesia di Franco Maccioni vincitrice della sesta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni”.

Cod. 07

Franco Maccioni
Nello spiraglio di luce

L’incredula notte
nascondeva avanzi consumati.
Dietro lo spiraglio aperto
la luna filtrava argentei raggi
tra gli alberi sommersi dal sonno.
Avevo i tuoi occhi di pianto
uniche stelle generose
che dall’immenso cielo
potevo tuffarmi con gioia.
Dall’immensità del nostro amore
nell’incredula notte trascorsa,
l’orizzonte scopriva il nuovo giorno.
Le nostre mani si tenevano strette
e i tuoi occhi risplendevano ancora.
La luce del giorno abbagliava
tracciando nei nostri volti
una tremenda forza di vivere.

Bruno Mancini

Franco Maccioni

Antologia Penne Note Matite

 Abbazia di Valvisciolo

Trattoria da Elena

Sermoneta

Il Sextante di Mariapia Ciaghi propone “SOUL IN THE ART”

Nella seicentesca sede dell’ex oratorio di S. Maria del Suffragio a Perugia si svolgerà la prestigiosa rassegna SOUL IN THE ART che ospiterà un gruppo di 24 rinomati artisti.

Spaziando dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al designer, saranno esposte circa una cinquantina di opere.

Nella collettiva Soul in the Art, ogni artista, ogni pittore proietta la propria anima all’interno dell’opera, così come quando il poeta compone un sonetto e un musicista una sinfonia.

È in questo modo che l’arte vive e regala emozioni.

L’iniziativa è promossa da Il Sextante di Mariapia Ciaghi, editore dell’Antologia made in Ischia “Mare Monti Mare” contenente opere finaliste dei premi “Otto Milioni” organizzati dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.

La selezione delle opere pittoriche e scultoree della rassegna SOUL IN THE ART, che dal 7 al 17 Dicembre saranno esposte presso la Ipso Arts Gallery in via L. Bonazzi a Perugia, è stata curata da Elisa Bergamino, affermata critica d’arte, la quale scrive nell’introduzione del catalogo edito da Il Sextante:

“L’arte si sa parla un linguaggio universale, è come un sogno a occhi aperti, una realtà sì fisicamente riscontrabile, ma spesso non vera, immaginata, semplicemente una copia di una ben più importante realtà.(….)

Con il titolo “Soul in the art” si connota il carattere di una mostra collettiva incentrata sul valore del “visibile/invisibile”, quale universo di una verità formalizzata secondo strutturazioni linguistiche di un “parlare” che fa da contrappunto in una poetica di grande respiro.

La mostra è un momento importante per avvicinare idee diverse, mondi culturalmente lontani tra loro, dove spesso le forme assumono valenza di visione interiore struggente e dove gli artisti dimostrano di saper raffrenare le proprie energie per indirizzare l’estro verso la formulazione d’un progetto espressivo tutt’altro che affidato alla mera casualità esecutiva.

Difficile non rimanere emotivamente coinvolti e affascinati da lavori che trasudano di alchimia creativa, dal suggestivo sopravvento dell’immaginazione sulla realtà.
Una realtà che in alcuni casi rappresenta memorie di incontri reali tradotta in una rappresentazione d’istinto sebbene particolarmente vigile e scrupolosa.

Con le loro opere, gli Artisti danno mostra di una visione intellettuale e colta della vita in una ricerca sempre in divenire volta a catturare l’inafferrabile, l’imponderabile, impulso creativo e vitale che rende i loro lavori unici.
Lavori, dunque, che impegnano oltre che la fantasia la coscienza morale, aggiungendo significati emotivi ulteriori.

Nel corso del Vernissage è previsto venerdì 8 Dicembre il recital del soprano Tania RenzulliTra sacro e profano“. Saranno eseguiti brani di Pergolesi, Paisiello, Mercadante, Schubert, Brahms, Verdi, Bizet, Gershwin, Di Capua: un breve excursus musicale dal Settecento ad oggi… dall’aria da camera all’opera, dal musical alla canzone napoletana.

Il Dispari 2017-11-27 Redazione culturale

Concorso Musicale Internazionale “Note sul mare” di Roma

L’Associazione “Arte del suonare” di Maria Luisa Neri (Socia fondatrice nonché direttrice musicale dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”), indice ed organizza il VII Concorso Musicale Internazionale “Note sul mare” di Roma, al fine di promuovere la cultura musicale.

L’obiettivo principale è stimolare i giovani allo studio della musica e valorizzare il lavoro di moltissimi docenti che con passione sviluppano le loro capacità espressive.

Dedicato a tutti gli allievi delle scuole di ogni ordine e grado e a tutti gli allievi privatisti, il Concorso si svolgerà c/o il Liceo Musicale “Giordano Bruno” di Roma e si svolgerà in 2 sezioni: solisti e gruppi.

Il programma è libero.

Sono previste sei categorie in base.

Le domande dovranno essere inviate tramite mail a nerimarialuisa@libero.it entro e non oltre il 7/4/2018.

I partecipanti potranno avvalersi della collaborazione del pianista accompagnatore.

L’organizzazione mette a disposizione solo il pianoforte, ogni altro accessorio o strumento dovrà essere portato dai concorrenti.

Le Commissioni saranno formate da Maestri di provata esperienza per ogni fascia d’età e formazione.

I concorrenti sono tenuti ad informarsi del giorno e dell’orario a loro assegnato per la prova.

Il voto finale sarà la sintesi di tutti i voti della Commissione e saranno resi pubblici per la trasparenza del Concorso.

I Premi: il vincitore del VII Concorso “Note sul mare” riceverà 200 €; il solista o gruppo che avrà raggiunto il punteggio di 100/100 riceverà una targa di primo premio assoluto e un concerto; saranno assegnati, inoltre, un premio speciale giovanissimi di 100 €, un premio speciale archi di 100 €, Uun premio speciale chitarristi di 100 €, un premio speciale scuole di 100 €.

Il concorso si svolge nei giorni compresi tra il 7 e il 12 Maggio 2018.

Il concerto dei finalisti e la proclamazione dei vincitori avverrà 12 Maggio 2018 alle ore 18.30
Lo schema della domanda di iscrizione va scaricato dal sito: www.artedelsuonare//wordpress.com

Info: Prof.ssa Neri Maria Luisa 347-0804603 / 328-1288700
oppure alle mail nerimarialuisa@libero.it
È possibile chiedere aiuto per soggiorni a Roma a prezzo ridotto.

 DILA

Il Dispari 2017-12-11 Redazione culturale

Il Dispari 2017-12-11 Redazione culturale

Il Dispari 2017-12-11

Il Dispari 2017-12-11 Redazione culturale

Editoriale Il Dispari 2017-12-11

Caterina Guttadauro La Brasca: BENVENUTA, in DILA e nella redazione di questa pagina

Chi è Caterina Guttadauro La Brasca?

Nata e vissuta per molti anni in Sicilia, dove ha completato gli studi classici, risiede A Bologna.. Sposata, è madre di una figlia, medico-psicoterapeuta.
È da sempre amante dello scrivere.

Relatrice alla Fiera dell’Editoria World book International di Cattolica nel 2014, è stata Presidente di Giuria in tre edizioni del concorso letterario nazionale “L’Anfora di Calliope”, nonché Giurata al World Literary Price, concorso letterario mondiale itinerante alla riscoperta delle capitali mondiali.

Nel 2015 ha ricevuto a Parigi il Premio alla Cultura; nel 2017, al concorso letterario internazionale ”VOCI” di Abano Terme, ha ricevuto la Medaglia al Merito del Senato della Repubblica Italiana per talento e meriti letterari.

Ha collaborato con la TV Umbra, nella trasmissione “Vita Vera”.

Ha fatto parte del direttivo dell’Associazione Culturale “Lo Specchio di Alice”, dove scriveva sulla Rivista Quaderni ed ha pubblicato un Romanzo Collettivo assieme ad altri scrittori.
Scrive per Fattitaliani, per Agenparl Umbria, per Scrivonline (giornale online siciliano), per il Magazine La Macina, e per la Rivista parigina “La Voce” che diffonde la cultura italiana all’estero.

Il suo primo libro “La Barriera Invisibile”, pubblicato nel 2010, ha vinto il Premio Speciale della Giuria al Premio Letterario Internazionale “Città di Cattolica”.

Nel 2011 ha dato alle stampe il romanzo: “Silenzi d’Amore” che ha vinto il primo premio per la sezione “PIANETA DONNA” nella 2^ edizione del premio letterario internazionale “Montefiore”; il premio speciale della Giuria nell’Edizione 2012 del premio letterario “Histonium”; il premio assoluto della critica al concorso letterario internazionale “Il Golfo dei Poeti”.

Nel 2013 ha pubblicato il suo terzo libro “La Vita appesa ai muri” che ha vinto il Premio della Giuria al concorso letterario internazionale “Città di Pontremoli” ed è tra i primi cinque ed unici vincitori per la narrativa al concorso letterario “La Città del Tricolore”.

Nel 2015 ha pubblicato “La voglio gassata”.

Il libro, per concessione del Presidente Nazionale dall’A.I.L, Prof. Mandelli, reca in copertina il logo nazionale dell’Associazione; ha vinto il primo premio assoluto della narrativa nella XXXI edizione del concorso letterario “HISTONIUM”; si è piazzato al terzo posto per la narrativa edita al concorso di Pontremoli nel 2017.
Caterina Guttadauro La Brasca, già dalle prossime settimane, proporrà un sua rubrica in questa pagina, invitandoci ad entrare nel mondo artistico e letterario che lei ambisce di presentare ai lettori di questo giornale e a tutti coloro che seguono con interesse i progetti culturali diffusi dalla nostra Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.

Bruno Mancini

Il Dispari 2017-12-11

Il Dispari 2017-12-11

Liga Sarah Lapinska intervista KSENIA SVETLOVA Deputata del Knesset israeliano

LIGA SARAH: «Qual è il tuo gusto nel campo della cultura italiana e che cosa ne pensi delle tradizioni italiane? Come vedi lo sviluppo tra Italia ed Israele?»

KSENIA: «Le nostre culture sono molto simili. Il sapore del Mediterraneo si sente sia qui sia là.
Il clima, il profumo del mare, il temperamento della gente, la cucina stupenda.
Bastano queste qualità per cercare contatti sempre più stretti uno con l’altro?
In Israele abitano tanti emigranti italiani, quindi la cucina italiana qui da noi è molto conosciuta.

In Russia, da bambina, crescendo, ho guardato il Festival di San Remo.

Anche adesso ascolto volentieri Toto Cutugno.
Insomma, la cultura italiana in Israele viene ben apprezzata.
Israeliani spesso visitano l’Italia, per ragioni di studio, di affari, come turisti, oppure per scambi scientifici e culturali.
Negli ultimi 10 anni sono stati tradotti 105 libri di scrittori italiani.

Un’associazione forte è Italkim, attiva in favore di coloro che sono rimpatriati dall’Italia in Israele.
Consolida i rapporti di cultura tra i nostre due paesi e sviluppa il riconoscimento della vera cultura italiana.

L’Istituto della Cultura Italiana ha iniziato ad organizzare un buon elenco di eventi nel Centro della Cultura Ebrea di origine libica nella città di Or-Yehuda.
Sono state aperte iscrizioni per il corso di lingua italiana.»
LIGA SARAH: «Novità entro l’anno 2017 in Israele nel campo di cultura?»
KSENIA: «Nell’inverno israeliano, il deserto Negev fiorisce ed è magnifico.

La festività Darom Adon è specialmente dedicata a questo miracolo unico della natura.
Vengono organizzati mercatini

In Israele si ama la musica operistica e quella da camera,il teatro.
Il teatro qui viene inscenato in russo, in yiddish, in francese, in marocchino.

E certo il cinema.
Ogni anno in Cinematek lungo tutto il paese ha luogo il festival di film e di documentari “Dokaviv”, che ha gran successo sia per gli israeliani sia per gli ospiti di nostro paese.
Entro questo anno, in Israele avrà luogo il festivial del cinema russo, dove parteciperanno Leonid Parfenov, Aleksey Uchitel, Valery Todorovsky, Karen Shahnazarov ed altri famosi registi.

Inoltre, entro Gennaio 2018, Toto Cutugno farà un concerto a Tel-Aviv.
Come ho già detto, qui tutti conoscono Toto Cutugno, un uomo leggenda, che ha conquistato il pubblico di San Remo con la sua canzone “L’Italiano”.»

LIGA SARAH: «Come si stanno sviluppando i rapporti tra le culture ebrea e araba?»

KSENIA: «Le basi di queste due culture, senza dubbi, hanno le stesse origini.
Durante tanti secoli, ebrei ed arabi hanno abitato nella stessa zona geografica.
Per colpa del conflitto tra palestinesi ed israeliani la gente ha cominciato ad allontanarsi uno dall’altro.
Questo problema è stato uno degli scopi che mi hanno spinta a diventata giornalista.
Provare a riportare alla gente tutto lo splendore e la profondità dalla cultura araba, cosi tanto in comune con la tradizione ebrea.
Ovunque, gli interessi nel campo della cultura avvicinano i popoli più rapidamente di quelli politiche.

Niente è più importante dei rapporti positivi tra i popoli.
Sono aperta sempre al dialogo, e non dipende dalla nazionalità o status sociale di coloro con cui parlo.»

LIGA SARAH: «Scrivi anche tu qualcosa, intendo di tua creatività? Come ti riposi?»

KSENIA: «Scrivo articoli di analisi dedicati alla situazione nel Vicino Oriente e poi sto scrivendo il libro ”Verso il Vicino Oriente sui tacchi alti”, in cui descrivo le situazioni reali dalla mia carriera di giornalista.

Amo viaggiare, nonostante sia molto occupata.

Apprezzo di passare il mio tempo libero insieme con i miei cari figli e mio marito.
Viaggiamo per tutto il mondo, anche se nel nostro paese ci sono tanti posti da ammirare.
Le mie città più amate sono Yerusalem e Zihron Yakov.
All’estero Roma, Barcellona, Il Cairo.»

Ringrazio per l’intervista esclusiva rilasciata tramite me all’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” per il quotidiano “Il Dispari” di Gaetano Di Meglio e formulo tanti auguri alla Deputata del Knesset israeliano Kseina Svetlova per il successo editoriale del suo libro che, non è escluso, possa essere presentato nell’isola d’Ischia da me tanto amata.

Liga Sarah Lapinska

Il Dispari 2017-12-11Il Dispari 2017-12-11

Twitterone

1) L’Ambasciatrice DILA in Lettonia, Liga Sarah Lapinska, per conto di DILA, ha regalato la nostra antologia “Da Ischia sempre poesia

Da Ischia sempre poesia
Da Ischia sempre poesia

edita nel 2016, allo storico Margers Vestermanis, sopravvissuto all’olocausto, celeberrimo fondatore ed ex direttore del museo “Ebrei in Lettonia”.

2) Eva Strazdina, vincitrice in “Otto milioni” di due premi poetici, ha ricevuto in dono dall’Ambasciatrice DILA in Lettonia, Liga Sarah Lapinska, due copie della nostra antologia “Penne Note Matite”edita da Il Sextante di Mariapia Ciaghi.
A sua volta, Eva Strazdina ne ha regalata una copia alla biblioteca di Sesava.

3) Le pagine culturali del 27/11/2017 e del 4/12/2017 di questo quotidiano sono nella rassegna stampa di Bookcity #BCM17

4) Einars Repse, classificato al quarto posto nel premio di grafica “Otto milioni” , ha ricevuto la nostra antologia “Penne Note Matite” da Liga Sarah Lapinska per conto di DILA.
Einars è un importante attivista nella lotta contro le malattie oncologiche.

Margers Vestermanis
Einars Repse,
Eva Strazdina

Il Dispari 2017-12-04

Il Dispari 2017-12-04

Il Dispari 2017-12-04

Editoriale

BENVENUTA, in DILA e nella redazione di questa pagina, a Daniela Mancini.

Chi è Daniela Mancini?

Dopo la laurea in “Filosofia della scienza e logica” si è dedicata all’insegnamento e da venti anni è Dirigente Scolastico di istituti superiori.
Nell’ambito dell’istruzione si occupa di formazione dei docenti sui temi del disagio e, anche per i colleghi dirigenti, sull’innovazione tecnologica.

Ha ideato due sceneggiature su questi argomenti: “La malaskuola” e “Resistenze”.
Appassionata di tradizioni popolari, ha pubblicato, in varie antologie, alcuni racconti sugli antichi mestieri e su altri vari argomenti.
Nel 2016 ha pubblicato ”La tua storia nella mia”, il cui testo è stato introdotto dalla lettera di apprezzamento del Prof. Adriano Prosperi, Storico e Docente della Scuola Normale di Pisa.

Ha ricevuto il Patrocinio della Città Metropolitana di Firenze e dei Comuni di Empoli, Cerreto Guidi, Fucecchio, Vinci.

Nel 2017, con la stessa casa editrice dei precedenti volumi, ossia la Ibiskos Ulivieri, è uscito il suo romanzo “Per distrazione”.

Daniela Mancini ha vinto diversi premi letterari tra i quali citiamo il Premio Letterario Internazionale Sissa, il Padus d’oro come scrittrice dell’anno 2017, il Premio Letterario Domenico Rea- Città di Empoli e il Premio Letterario Firenze Capitale D’Europa 2017.

Avremo presto modo di parlare ampiamente di Daniela Mancini e di farvi leggere suoi articoli e stralci di sue opere letterarie.

Bruno Mancini

Il Dispari 2017-12-04

L’ATTORE VIKTOR MISHIN INTERVISTATO DA LIGA SARAH LAPINSKA: “DEVO CONQUISTARE IL PUBBLICO”

Viktor Mishin, è un attore piuttosto famoso in Lettonia per aver partecipato a diversi film appartenenti al filone delle così dette soap opera, è un regista quotato e ha un suo proprio teatro ”Il Gallo d’Oro”, in russo “Zolotoi Petuh”.
Lo conosco perché l’ho contattato nella speranza che potesse promuovere spettacoli e concerti per la gente comune.

Qui in Lettonia alcuni si divertano quasi ogni giorno, ma migliaia di persone, purtroppo, si sono già quasi abituate a vivere senza feste e senza il teatro vero.
Troppa gente ha perso la speranza di essere felice, e pensa solo alla sopravvivenza, anzi a combattere contro gli altri per una vita migliore.
Che cosa significa vita migliore?
La carriera?
I tanti soldi?
Senza le qualità delle cose importanti, perché le più importanti qualità sono la gioia, la speranza, l’amore.
Viviamo senza essere felici e non festeggiamo più niente.
Viktor sa di creare sentimento di festa.
La sua voce è piena di emozioni. Lui declama a suo modo, proponendo, sempre fresche, le strofe sentite tante volte.
Ho pianto sentendo come questo attore declama con la forza dell’amore.

LIGA SARAH: «Secondo Lei, chi è il vero attore?»
VIKTOR: «L’attore non deve essere pigro. L’anima di un attore è piena di domande ed è ardente, altrimenti l’attore non è un attore.
Quale sala preferisco?
Il mio compito è conquistare ogni sala, piccola o grande che sia. Conquistare anche gli spettatori, a volte indifferenti, che mangiano durante lo spettacolo con intensità i loro cioccolatini.
Con le mie idee.
Con le idee di differenti autori.
Con i pensieri, con le emozioni.
Devo animare il pubblico, devo sorprenderlo per diventare vincitore senza guerre. »

LIGA SARAH: «Dove è nato, dove è cresciuto, e dove ha sviluppato la sua arte? Quali sono i suoi riferimenti?»

VIKTOR: «Sono nato e sono cresciuto a Riga, in Lettonia. Amo la mia città.
Ho studiato da saggi maestri, sia registi, sia attori.

Firs Shishigin, regista nel teatro di Jaroslavj in Russia ha detto “Dopo che avete guardato un film o uno spettacolo provate a riscriverne il senso in una sola parola.”

Aleksandr Dunajev era un regista ed attore molto interessante che sapeva dirigere l’intero processo di uno spettacolo: tra regia, attori e spettatori.

Sergey Tihonov è stato l’unico che mi ha aperto il Segreto di essere attore.
Mi ha regalato la chiave di questo mestiere.
Sono molto riconoscente a lui per questo.
Sergey Tihonov non è abbastanza apprezzato oggi, purtroppo, ma per 17 anni ha guidato un teatro molto noto a Mosca ed era anche un profondo pedagogo.

Nella mia gioventù preferivo il repertorio di Shukshin.

Mi sono esibito in diversi teatri ed anche in film commerciali dal 2011al 2014.
Ho sempre amato Aleksandr Geiman per la sua partecipazione nel sociale, Ostrovsky, Shakespeare.

Per il pubblico in Russia ho recitato Florindo, il personaggio del testo di Carlo Gozzi “Il Bugiardo”.

Poi ho fondato il mio teatro personale “Zolotoi Petuh”.

Ho uno studio dove gli attori possono preparare i loro ruoli, ma non ho la sala per lo spettacolo.
Il mio teatro viaggia verso i suoi spettatori e non viceversa.
Scelgo il repertorio, decido tutto nel mio teatro. Sono padrone del mio teatro, ma preferirei avere uno sponsor più pratico di me nel settore commerciale.
Quante umiliazioni a fare le file da un ufficio ad un altro per le pratiche necessarie all’attività del mio teatro!

Abbiamo tanti spettacoli per i bambini.

Per gli adulti abbiamo tanti spettacoli non solo classici, ma anche a sfondo sociale e filosofico.
Qualche tempo fa non erano così popolari come quelli per i bambini.
Un tempo molti spettatori aspettavano più sensazioni che spettacoli classici, adesso di nuovo sono pronti ad ascoltare le poesie delle betulle di Jesenin oppure guardare, per esempio, “Il Piccolo principe” di Sent-Exuperry, adatto sia ai bambini e sia agli adulti.»

Ringraziamo per l’intervista esclusiva rilasciata all’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” per il quotidiano “Il Dispari” di Gaetano Di Meglio e formuliamo tanti auguri a Viktor Mishin che, tra meno di un anno, festeggerà il 50° anniversario della sua carriera d’attore.
Infatti, Viktor apparve per la prima volta sul palcoscenico l’8.10.1968.

Liga Sara Lapinska

Il Dispari 2017-12-04

Twitterone

1) Dopo l’incontro al MUDEC di Bookcity #BCM 17, tutti a Sermoneta!
Tanto è stato grande l’entusiasmo per aver partecipato all’evento made in Ischia “Otto milioni” inserito nel programma Bookcity #BCM17 e proposto dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte –DILA” nel Museo Delle Culture MUDEC, che tutto il gruppo di Artisti e di Soci DILA ha deciso di creare le condizioni affinché non se ne disperda il patrimonio di collaborazione e di amicizie.
A tal fine ci si è dati appuntamento a Sermoneta, dove, organizzata da Angela Maria Tiberi Presidente DILA per la provincia di Latina, il prossimo 10 Dicembre si terrà la cerimonia di premiazione dei vincitori delle quattro sezioni del premio “Otto milioni” 2017.

2) Continua la collaborazione redazionale dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” con la casa editrice “Il Sextante” di Mariapia Ciaghi, il cui nuovo numero della rivista Eudonna sarà acquistabile presso l’edicola della Piazzetta San Girolamo di Ischia a partire dal prossimo 14 Dicembre.
La copertina è fantastica, gli articoli sono certamente superlativi… e poi in essa vi troverete la sorpresa DILA!
So che Mariapia Ciaghi non mi smentirà se affermo che TUTTE le meravigliose Artiste che hanno fatto parte di uno dei progetti culturali made in Ischia, organizzati negli ultimi dieci anni da me con la Direzione Artistica di Roberta Panizza, avranno il privilegio di partecipare alla redazione della sezione culturale affidata da “Il Sextante” alla nostra associazione DILA”. A tale scopo basterà contattarmi al 3935937717, oppure inviarmi una mail a emmegiischia@gmail.com. Vi aspetto.

3) Lo scorso 25 Novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulla donna, una nutrita compagine di Soci e simpatizzanti dell’associazione DILA, capeggiati da Angela Maria Tiberi che ne è la presidente per la provincia di Latina, ha partecipato al convegno organizzato a Norma, presso l’aula consiliare, dalla Consulta delle donne e dall’assessorato alle Pari Opportunità.
Alla presenza del Sindaco Gianfranco Tessitore e della Vicesindaco Elisa Ricci; del dottor Mario Mellacina, primario del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina; della dottoressa Manuela Iaione, capo di gabinetto della Questura di Latina; della delegata Anci Lazio, Carmela Cassetta; di Irene Zara, psicologa e psicoterapeuta, responsabile dei servizi della cooperativa Utopia 2000, è stato possibile ammirare opere delle pittrici Angela e di Flora Rucco e di Milena Petrarca (prima classificata al premio di arti grafiche “Otto milioni”). Angela Maria Tiberi ha declamato la poesia “Eppure se” di Bruno Mancini. Le canzoni dei ragazzi del centro Musicale Orfeo hanno contribuito in maniera determinante alla riuscita dell’evento


Il Dispari 2017-11-27


FRANCESCO MACCIONI HA VINTO!

Con la poesia “NELLO SPIRAGLIO DI LUCE”, il poeta sardo Francesco Maccioni ha vinto la sesta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni”.

La classifica finale è stata annunciata, il 18 Novembre scorso, nel prestigioso Museo Delle Culture di Milano (MUDEC) durante l’evento Made in Ischia organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA che ha avuto il privilegio di essere stato inserito nel palinsesto del Bookcity Milano 2017, #BCM17, notoriamente uno dei più importanti eventi artistici e letterari italiani.

Il secondo posto è stato conquistato dalla poesia “Quando sarò la pietra” della poetessa ebrea Liga Sarah Lapinska; il terzo posto è stato conquistato dalla poesia “Dove mi aspetta” della poetessa ebrea Liga Sarah Lapinska; il quarto posto è stato conquistato dalla poesia “Prova a credere” della poetessa lettone Eva Strazdiņa; e il quinto posto è stato conquistato dalla poesia “Amicizia” della poetessa italiana Angela Maria Tiberi.

La cerimonia di premiazione di tutti i vincitori dei quattro premi (poesia, arti grafiche, musica, giornalismo) avverrà a Sermoneta (provincia di Latina) il 10 Dicembre 2017 nella medioevale Abbazia di Valvisciolo.

La tradizione racconta che questa Abbazia, edificata in puro stile romanico-cistercense sia stata fondata nel XII secolo da frati greci e successivamente, nel XIII secolo, sia stata popolata e ristrutturata dai Templari ai quali, nel XIV secolo, subentrarono i Cistercensi.

Su di essa si racconta un’antica leggenda medioevale, in cui si narra che nel 1314, allorquando venne posto al rogo l’ultimo Gran Maestro Templare, Jacques de Molay, gli architravi delle chiese si spezzarono.

Nell’Abbazia, il Maestro Luca Hoti dirigerà un coro di 28 bambini.

La cerimonia di premiazione si concluderà in Sermoneta con un allegro convivio, tra specialità culinarie locali ed intermezzi artistici, nella Trattoria “Da Elena” gestita dal mitico Raffaele Walter Poli che ci farà gustare un menù speciale “Otto milioni” (Antipasto di affettati misti, verdure grigliate, bruschette ecc. più due mezzi primo di ravioli alla carne e pasta al forno, acqua, vino, caffè per un totale di soli 20€ a persona).
Per partecipare potrete prenotarvi contattando (Tel. 3205584216) la Presidente della Sede operativa DILA di Sermoneta, Angela Maria Tiberi.

Ed, ora con tutti i nostri complimenti, spazio alla poesia di Franco Maccioni vincitrice della sesta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni”.

Cod. 07

Franco Maccioni
Nello spiraglio di luce

L’incredula notte
nascondeva avanzi consumati.
Dietro lo spiraglio aperto
la luna filtrava argentei raggi
tra gli alberi sommersi dal sonno.
Avevo i tuoi occhi di pianto
uniche stelle generose
che dall’immenso cielo
potevo tuffarmi con gioia.
Dall’immensità del nostro amore
nell’incredula notte trascorsa,
l’orizzonte scopriva il nuovo giorno.
Le nostre mani si tenevano strette
e i tuoi occhi risplendevano ancora.
La luce del giorno abbagliava
tracciando nei nostri volti
una tremenda forza di vivere.

Bruno Mancini

Franco Maccioni

Antologia Penne Note Matite

 Abbazia di Valvisciolo

Trattoria da Elena

Sermoneta

Il Sextante di Mariapia Ciaghi propone “SOUL IN THE ART”

Nella seicentesca sede dell’ex oratorio di S. Maria del Suffragio a Perugia si svolgerà la prestigiosa rassegna SOUL IN THE ART che ospiterà un gruppo di 24 rinomati artisti.

Spaziando dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al designer, saranno esposte circa una cinquantina di opere.

Nella collettiva Soul in the Art, ogni artista, ogni pittore proietta la propria anima all’interno dell’opera, così come quando il poeta compone un sonetto e un musicista una sinfonia.

È in questo modo che l’arte vive e regala emozioni.

L’iniziativa è promossa da Il Sextante di Mariapia Ciaghi, editore dell’Antologia made in Ischia “Mare Monti Mare” contenente opere finaliste dei premi “Otto Milioni” organizzati dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.

La selezione delle opere pittoriche e scultoree della rassegna SOUL IN THE ART, che dal 7 al 17 Dicembre saranno esposte presso la Ipso Arts Gallery in via L. Bonazzi a Perugia, è stata curata da Elisa Bergamino, affermata critica d’arte, la quale scrive nell’introduzione del catalogo edito da Il Sextante:

“L’arte si sa parla un linguaggio universale, è come un sogno a occhi aperti, una realtà sì fisicamente riscontrabile, ma spesso non vera, immaginata, semplicemente una copia di una ben più importante realtà.(….)

Con il titolo “Soul in the art” si connota il carattere di una mostra collettiva incentrata sul valore del “visibile/invisibile”, quale universo di una verità formalizzata secondo strutturazioni linguistiche di un “parlare” che fa da contrappunto in una poetica di grande respiro.

La mostra è un momento importante per avvicinare idee diverse, mondi culturalmente lontani tra loro, dove spesso le forme assumono valenza di visione interiore struggente e dove gli artisti dimostrano di saper raffrenare le proprie energie per indirizzare l’estro verso la formulazione d’un progetto espressivo tutt’altro che affidato alla mera casualità esecutiva.

Difficile non rimanere emotivamente coinvolti e affascinati da lavori che trasudano di alchimia creativa, dal suggestivo sopravvento dell’immaginazione sulla realtà.
Una realtà che in alcuni casi rappresenta memorie di incontri reali tradotta in una rappresentazione d’istinto sebbene particolarmente vigile e scrupolosa.

Con le loro opere, gli Artisti danno mostra di una visione intellettuale e colta della vita in una ricerca sempre in divenire volta a catturare l’inafferrabile, l’imponderabile, impulso creativo e vitale che rende i loro lavori unici.
Lavori, dunque, che impegnano oltre che la fantasia la coscienza morale, aggiungendo significati emotivi ulteriori.

Nel corso del Vernissage è previsto venerdì 8 Dicembre il recital del soprano Tania RenzulliTra sacro e profano“. Saranno eseguiti brani di Pergolesi, Paisiello, Mercadante, Schubert, Brahms, Verdi, Bizet, Gershwin, Di Capua: un breve excursus musicale dal Settecento ad oggi… dall’aria da camera all’opera, dal musical alla canzone napoletana.

Il Dispari 2017-11-27 Redazione culturale

Concorso Musicale Internazionale “Note sul mare” di Roma

L’Associazione “Arte del suonare” di Maria Luisa Neri (Socia fondatrice nonché direttrice musicale dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”), indice ed organizza il VII Concorso Musicale Internazionale “Note sul mare” di Roma, al fine di promuovere la cultura musicale.

L’obiettivo principale è stimolare i giovani allo studio della musica e valorizzare il lavoro di moltissimi docenti che con passione sviluppano le loro capacità espressive.

Dedicato a tutti gli allievi delle scuole di ogni ordine e grado e a tutti gli allievi privatisti, il Concorso si svolgerà c/o il Liceo Musicale “Giordano Bruno” di Roma e si svolgerà in 2 sezioni: solisti e gruppi.

Il programma è libero.

Sono previste sei categorie in base.

Le domande dovranno essere inviate tramite mail a nerimarialuisa@libero.it entro e non oltre il 7/4/2018.

I partecipanti potranno avvalersi della collaborazione del pianista accompagnatore.

L’organizzazione mette a disposizione solo il pianoforte, ogni altro accessorio o strumento dovrà essere portato dai concorrenti.

Le Commissioni saranno formate da Maestri di provata esperienza per ogni fascia d’età e formazione.

I concorrenti sono tenuti ad informarsi del giorno e dell’orario a loro assegnato per la prova.

Il voto finale sarà la sintesi di tutti i voti della Commissione e saranno resi pubblici per la trasparenza del Concorso.

I Premi: il vincitore del VII Concorso “Note sul mare” riceverà 200 €; il solista o gruppo che avrà raggiunto il punteggio di 100/100 riceverà una targa di primo premio assoluto e un concerto; saranno assegnati, inoltre, un premio speciale giovanissimi di 100 €, un premio speciale archi di 100 €, Uun premio speciale chitarristi di 100 €, un premio speciale scuole di 100 €.

Il concorso si svolge nei giorni compresi tra il 7 e il 12 Maggio 2018.

Il concerto dei finalisti e la proclamazione dei vincitori avverrà 12 Maggio 2018 alle ore 18.30
Lo schema della domanda di iscrizione va scaricato dal sito: www.artedelsuonare//wordpress.com

Info: Prof.ssa Neri Maria Luisa 347-0804603 / 328-1288700
oppure alle mail nerimarialuisa@libero.it
È possibile chiedere aiuto per soggiorni a Roma a prezzo ridotto.

Il Dispari 2017-11-20

Il Dispari 2017-11-20 Redazione culturale

Editoriale

BOOKCITY – MUDEC
Associazione culturale Da Ischia L’Arte – DILA

Il 18 Novembre 2017 nell’ambito del palinsesto del Bookcity Milano #BCM17, l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, durante l’evento che ha proposto nel Museo Delle Culture di Milano –MUDEC, ha comunicato i vincitori delle quattro sezioni in cui è stata articolata la sesta edizione del premio internazionale “Otto milioni” 2017.
Franco Maccioni ha vinto il premio “Poesia”.
Milena Petrarca ha vinto il premio “Arti grafiche”.
Liga Sarah Lapinska ha vinto il premio “Recensione”
Alvils Cedriņš ha vinto il premio “Inno musicale”.

Tra gli altri, hanno partecipato all’incontro culturale Paola Occhi (cantante), Maria Luisa Neri scrittrice), Stefano Degli Abbati (scrittore), Dalila Boukhalfa (scrittrice algerina), Milena Petrarca (pittrice), Patrizia Canola (pittrice), Lorenzo Milani (fotografo), Domenico Umbro (musicista), Alberto Ghirardini (Socio Fondatore DILA), Angela Maria Tiberi (scrittrice), Assunta Gneo (scrittrice), Abdeldjalil Amri (scrittore algerino), Ugo De Angelis (scrittore), Maria Teresa Tedde (scrittrice)

Ve ne diamo un’anteprima con le foto di Lorenzo Milani, rimandando alla prossima settimana la cronaca dettagliata dell’evento.

Bruno Mancini

 

Domenico Umbro – Il Dispari 2017-11-20

Foto di gruppo – Il Dispari 2017-11-20

Angela Maria Tiberi – Il Dispari 2017-11-20

Bruno Mancini e A – Il Dispari 2017-11-20

Stefano Degli Abbati, Milena Petrarca, Dalila Boukhalfa – Il Dispari 2017-11-20

Dalila Boukhalfa – Il Dispari 2017-11-20

Maria Luisa Neri – Il Dispari 2017-11-20

Milena Petrarca – Dispari 2017-11-20

Paola Occhi – Il Dispari 2017-11-20

Patrizia Canola – Il Dispari 2017-11-20

Foto di gruppo – Il Dispari 2017-11-20

Milena Petrarca, Dalila Boukhalfa, Bruno Mancini, Maria Luisa Neri, Paola Occhi – Il Dispari 2017-11-20

Stefano Degli Abbati, Milena Petrarca, Dalila Boukhalfa, Bruno Mancini, Maria Luisa Neri, Paola Occhi – Il Dispari 2017-11-20

Maria Luisa Neri – Il Dispari 2017-11-20

 

 

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