“BELLE STATUINE” ALL’UTC, sfiduciato il sindaco di Ischia. In 11 firmano contro la gestione di Enzo Ferrandino

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Sfiduciato il sindaco in consiglio comunale. E’ questa la sintesi, estrema, del civico consesso che si è svolto ieri mattina a Ischia. Enzo Ferrandino è stato bocciato da 11 consiglieri comunali. In 11, infatti, hanno bocciato la politica della gestione del personale al comune di Ischia.

Una sfiducia firmata da Giovanni Sorrentino (che si è fatto promotore di un intervento ad inizio del civico consesso), Pasquale Balestrieri, Ida De Maio, Carmen Criscuolo, Massimo Trofa, Maurizio De Luise, Giustina Mattera, Gianluca Trani, Ciro Cenatiempo, Mario Zanghi, Luca Montagna. Contro il documento si sono astenuti Ottorino Mattera, Antonello Sorrentino (che neanche sotto tortura avrebbe firmato qualcosa prodotto dallo zio) e Antonio Mazzella.

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I consiglieri comunali ritornano a dare calci. L’anno scorso il sindaco fu costretto a dimettersi e ad allargare la maggioranza con Antonello Sorrentino e Antonio Mazzella perché non aveva i numeri. Quest’anno, precisamente 13 mesi dopo e due anni dall’elezione, invece, incassa la sfiducia in consiglio. Un record!

Una volta costretto a dimettersi. L’anno dopo sconfessato dai suoi.

E’ questa la sostanza e la sintesi dell’ultimo consiglio comunale di Ischia.

Prima di leggere la nota firmata dai consiglieri e messa agli atti del civico consesso è opportuno fare una brevissima premessa per illustrare quanto l’operato del sindaco sia poco efficace.

Il sindaco, infatti, è stato costretto a richiamare in servizio il vecchio dirigente dell’ufficio personale che oggi lavora gratis perché la nipote di quest’ultima ha bisogno di “sostegno” e “guida” non sapendo come gestire il settore! Chi non vorrebbe una “zia” di sostegno in un lavoro per la pubblica amministrazione?

Ma passiamo alla sfiducia.

«Signor Sindaco, sigg. Assessori: è da qualche anno che l’ufficio tecnico soffre di carenze di personale qualificato e, quello che conta di dipendenti a tempo indeterminato.

Si alternano borsisti che non hanno esperienza né risultano avere qualifiche tali da poter prendere una qualsiasi decisione. Tutto avviene alla presenza del responsabile dell’ ufficio senza il quale è impossibile svolgere alcuna mansione, anche le più urgenti.

La cronica mancanza di personale costringe il responsabile a procedere alle istruttorie e alla disposizione della pratiche di condono, al controllo del territorio con l’ ausilio della forza pubblica. Molto spesso è costretto ad andare allo sportello per dare risposte ai cittadini , ed alla predisposizione delle pratiche riguardanti il demanio.

Inoltre si accumulano quotidianamente le normali pratiche ed attività che gravano su quelle che è uno dei centri nevralgici della vita amministrativa del comune. Ne consegue che le risposte da dare nei tempi giusti risultano essere in ritardo accantonate.

E’ facile immaginare il disagio e la rabbia di chi aspetta veloci risposte ai problemi di delicata importanza e che vengono ignorati per le inevitabili impossibilità a far fronte a tali e tanti incombenze. Sindaco l’ idea, poi, di sopperire o tamponare tali situazioni attraverso l’utilizzo di vigili urbani provvisori ci sembra non aderire alla gravità dei tanti problemi che quotidianamente vengono alla luce.

Attualmente vi sono dei giovani Capaci e che hanno fatto esperienza sufficiente ma che sono costretti a fare belle statuine senza avere compiti di responsabilità. Tutto ciò è noto a tutti.

I cittadini sono esasperati. Occorre, secondo noi, andare negli uffici preposti , alla politica e alla burocrazia e di aiutarci a risolvere tali enormi difficoltà. Confidiamo in Lei ed in quanti possono cercare le Strade utili per trovare, nell’ immediato, soluzioni adeguate e venire incontro alle esigenze inderogabili di un paese che non può più attendere rispetto a problemi cosi delicati e complessi.»

Parole chiare che non si prestano ad altre interpretazioni. I consiglieri comunali hanno bocciato l’operato del sindaco di Ischia che, secondo un disegno di clientela politica, ha in qualche modo perpetrato un disegno molto border line.

Il comune di Ischia, in barba ad ogni possibile merito, ha scelto per alcuni settori molto delicati delle sue funzioni, dei candidati risultati idonei ad un concorso per vigili urbani part time per 3 mesi. Il sindaco, tenendo ben conto dei rapporti familiari dei candidati con alcuni responsabili dell’ente (fratelli e sorelle e zie e nipoti ad esempio) ha attivato una procedura che andrebbe portata all’evidenza dell’ANAC. Certo, vedendo quello che accade negli altri comuni, ci chiediamo come mai altrove si fanno concorsi e concorsoni, si selezionano le figure in base a requisiti idonei e a Ischia, invece, si promuovono i vigili urbani a “dirigenti”? Certo, questo fa bene ad alcuni grossi studi legali di “oltre” comune che magari gestiscono il contenzioso, ma non fanno bene all’ente.

Ma torniamo all’UTC e alle lamentele dei consiglieri.

E’ grave leggere che al nostro Ufficio Tecnico “Si alternano borsisti che non hanno esperienza né risultano avere qualifiche tali da poter prendere una qualsiasi decisione. Tutto avviene alla presenza del responsabile dell’ ufficio senza il quale è impossibile svolgere alcuna mansione, anche le più urgenti”. Sorrentino e gli altri si lamentano col Sindaco di aver “venduto” l’UTC ai borsiti scelti da Massimo Trofa che portano avanti solo alcune pratiche mettendo in difficoltà gli altri consiglieri. Ne abbiamo parlato spesso: ci sono borsisti che sembrano essere dei dipendenti del consigliere comunale. Questo è il sentimento popolare che, però, trova riscontro in quello che lamentano i consiglieri comunali: “Si alternano borsisti che non hanno esperienza né risultano avere qualifiche tali da poter prendere una qualsiasi decisione”.

Ma Sorrentino & Co, vanno giù ancora più duro e con la sottile penna, quasi alla Michele D’Arco, affondano il colpo ferale alla personalità del sindaco: “Attualmente vi sono dei giovani capaci e che hanno fatto esperienza sufficiente ma che sono costretti a fare belle statuine senza avere compiti di responsabilità. Tutto ciò è noto a tutti”. Undici consiglieri sfiduciano il sindaco a causa del suo “accentrismo”. Decide tutto lui. Quando eravamo critici contro l’affidamento del servizio Zizi all’EAV eseguito attraverso la Giunta e non attraverso gli uffici preposti nessuno ci aveva dato credito. “vi sono dei giovani capaci e che hanno fatto esperienza sufficiente ma che sono costretti a fare belle statuine senza avere compiti di responsabilità”. A Ischia, deve decidere tutto il sindaco. Anche se qualcuno può comprare o meno questo giornale. Eggià, al sindaco piacciono quelli con cui fa gli accordi e evitano di scrivere. Noi non siamo di quella pasta la…

Non c’è due senza tre. Certo, tirando le conclusioni, ci troviamo con Enzo Ferrandino che dopo un anno è costretto a dimettersi e dopo due, invece, viene sfiduciato. E dopo tre? Staremo a raccontarvi anche questo!