A libertà, pure a tartaruga laddà pruà. Il viaggio in mare di Bagigi, Bilenza e Oscar

Elena Mazzella | Affamate di libertà, Bagigi, Bilenza e Oscar, si sono letteralmente saziate nel nostro mare al largo del promontorio di Sant’Angelo tra l’eccitazione e gli applausi dei tanti presenti. Le tre tartarughe acquatiche della specie Caretta Caretta sono state accolte come in un abbraccio materno tra le acque del nostro mare, dopo un minuzioso trattamento clinico presso la stazione zoologica A. Dohrn di Napoli.

Ad attenderle con trepidazione sul piccolo molo di Sant’Angelo tanti residenti turisti e bambini che hanno preparato una vera e propria accoglienza in grande stile all’arrivo delle tre amichette acquatiche che hanno suscitato emozioni allo stato puro. L’evento, organizzato dall’Area Marina Protetta Regno di Nettuno in collaborazione con la stazione zoologica A.Dohrn si Napoli, ha destato scalpore, stupore e meraviglia soprattutto tra la delegazione di alcuni studenti dell’istituto turistico della città di Waldkirchen, località della bassa Baviera che vede uno storico gemellaggio (da oltre quarant’anni) con il Comune di Serrara Fontana. “E’ stato un evento bellissimo al quale questi ragazzi provenienti da una regione prevalentemente montana hanno potuto assistere” – ci dichiara orgogliosa il sindaco Irene Iacono – “è importante sensibilizzare i giovani alla tutela del nostro mare e alla salvaguardia della sua fauna in quanto è la risorsa principale”.

Affamati di curiosità, tra lo stupore affettuoso di adulti e bambini, si sono letteralmente stretti con affetto intorno alle tartarughe appena approdate che hanno avuto una presentazione dettagliata dal direttore sanitario del centro di recupero tartarughe marine della stazione zoologica A.Dohrn, Andrea Affuso: ”Queste tre tartarughe sono state recuperate per diversi motivi. La più grande è Oscar, proveniente dalle isole Eolie: fu recuperata presso l’isola di Filicudi nel settembre del 2020 con un amo infisso in ranfoteca e una lenza stretta attorno al braccio destro. In particolare all’arrivo presentava sofferenza della pinna destra con edema da stasi sanguigna, frattura della diafisi dell’omero e ferita lacera circolare con esposizione dei tessuti molli e della base ossea. A seguito di terapia medica, di drenaggi e di interventi ripetuti per allentare la costrizione determinata dal tessuto cicatriziale della regione diafisaria dell’omero, l’edema alla pinna si è parzialmente, ma non completamente ridotto mentre la frattura dell’omero è consolidata.

Attualmente Oscar, dopo due anni di cure, ha recuperato una funzionalità parziale della pinna. Per un recupero funzionale migliore si ritiene utile attività di nuoto intensiva, che potrà esercitare non appena la restituiremo al mare” spiega il dott. Affuso che prosegue nella presentazione delle altre due caretta caretta: “Bilenza fu recuperato a Sabaudia nel mese di luglio 2021, con un amo infisso in esofago e doppio filo di lenza interessante tutto il tratto gastrointestinale; è stato sottoposto ad intervento chirurgico per la rimozione dei corpi estranei. Il recupero postoperatorio è stato buono, ma la ferita all’inguine sinistro ha tardato a rimarginarsi, probabilmente a causa di una celomite sostenuta da Enterococcus Gallinarum e trattata con Enrofloxacin.

Attualmente l’esemplare ha completamente recuperato e potrà godere della meritata libertà. Abbiamo poi Bagigi, che fu recuperato presso Palinuro, imbrigliato in cordami ed altri rifiuti galleggianti e scaraventato a riva durante una mareggiata, aveva lesioni da costrizione alla pinna anteriore sinistra così profonde da rendere necessaria l’amputazione dell’arto.

Il recupero postoperatorio è stato ottimo ed attualmente l’esemplare ha completamente recuperato condizioni cliniche generali ottimali e può essere quindi rilasciato, nonostante abbia solo tre pinne.

Ancora non si conosce il sesso delle tre tartarughe poichè non hanno ancora raggiunto l’età che lo definisce, ossia intorno ai quindici anni”.

Il tempo di rimetterle sulla barca, le tre tartarughe hanno salutato definitivamente, si spera, la terraferma per dirigersi finalmente verso la libertà. Scortate affettuosamente da un ristretto pubblico distribuito su due barche, la prua è stata volta al largo del promontorio di Sant’Angelo in condizioni meteo ottimali. La prima a saziarsi di libertà è stata Bagigi, che una volta conquistata la libertà in mare e superato lentamente un breve momento di tentennamento, si è diretta lentamente con le sue tre pinnette in direzione sud. Tra gli applausi generali dopo circa un minuto riaffiora per riprendere ossigeno nei polmoni quasi a voler salutare per l’ultima volta i suoi angeli che l’hanno curata con amore e … via, verso la libertà. E’ stata poi la volta di Bilenza e Oscar, che sono state più trepidanti nel conquistare la libertà. Entrambe hanno seguito, speditissime, la stessa direzione della prima, ossia in direzione di sud est, dopo essere riaffiorate per l’ultimo saluto all’isola.

L’evento di sensibilizzazione si è poi concluso con un approfondimento sulle tartarughe che rischiano la vita ogni giorno nel nostro bacino del mediterraneo. In particolare si è voluta sensibilizzare la popolazione sulla tutela e salvaguardia delle uova che proprio in questo periodo le tartarughe vengono a deporre sulle nostre spiagge.

Tornando alle nostre tre amiche tartarughe che oggi hanno riconquistato la libertà, ci piace pensarle dritte verso la loro casa, verso la nuova vita che le aspetta, perchè loro a casa ci sono sempre.

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